Jane Eyre

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Publisher: Tribeca Books

4.4
(10945)

Language: English | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Chi simplified , Chi traditional , French , Italian , Korean , Swedish , Catalan , Dutch , Portuguese , Greek , Danish , Czech , Polish

Isbn-10: 1936594196 | Isbn-13: 9781936594191 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , Leather Bound , Others , Mass Market Paperback , Audio CD , Library Binding , Unbound , Softcover and Stapled , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
This is a beautifully-designed new edition of Charlotte Brontë's impassioned novel Jane Eyre.
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  • 5

    Un libro eccezionale. Intenso. Un libro che non ti aspetti perché di un'altra epoca. Lungo sì, ma con il giusto equilibrio storia-descrizioni. L'orgoglio e la dignità di Jane Eyre, donna vera, autenti ...continue

    Un libro eccezionale. Intenso. Un libro che non ti aspetti perché di un'altra epoca. Lungo sì, ma con il giusto equilibrio storia-descrizioni. L'orgoglio e la dignità di Jane Eyre, donna vera, autentica e coraggiosa che non scende a compromessi. Una coscienza a guidarla che non l'abbandona mai, determinata, alla fine trova la strada per la felicità. A volte bisogna solo saper attendere, saper restare soli con se stessi ed aspettare la giusta occasione senza giungere a compromessi con la propria coscienza, perché questa, come il rispetto per se stessi, non ha prezzo.

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  • 4

    Dinamiche arcaiche, eroina contemporanea

    Un libro intriso di dinamiche arcaiche, ma che riesce ad avere un'eroina contemporanea e la sua bellezza è proprio questa.
    Bellissimi molti passaggi, di un'avanguardia unica per quei tempi.
    Il finale ...continue

    Un libro intriso di dinamiche arcaiche, ma che riesce ad avere un'eroina contemporanea e la sua bellezza è proprio questa.
    Bellissimi molti passaggi, di un'avanguardia unica per quei tempi.
    Il finale della storia non è del tutto prevedibile ed è molto amabile.
    Ho letto una versione dei primi del '900, molto godibile.

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  • 0

    Conosciamo Jane Eyre dai suoi dieci anni da quando,orfana e allevata dalla zia, a detta di tutti viene definita una bambina cattiva e irascibile ma con una grande passione per i libri e lo studio, gra ...continue

    Conosciamo Jane Eyre dai suoi dieci anni da quando,orfana e allevata dalla zia, a detta di tutti viene definita una bambina cattiva e irascibile ma con una grande passione per i libri e lo studio, grazie alla quale riesce a studiare al collegio e a divenire istitutrice della piccola Adele, a Thornfield Hall.
    E' a Thornfield Hall a che conosce il sig. Rochester, lì nascerà il loro amore tormentato ed è da lì che Jane Eyre fuggirà per andare incontro alla sua nuova vita,solitaria e piena di insidie, ma libera e indipendente. Il libro,attualissimo nella forma e nei contenuti, narra la vita di questa giovane donna che a metà dell'ottocento vive le passioni,le contraddizioni,le scelte, le paure e le speranze di una moderna eroina, considerata paladina delle lotte per l'autonomia e la libertà delle donne.
    Una persona che sceglie è una persona libera – ci ricorda la giovane scrittrice Valeria Parrella – e Jane Eyre è una donna che sceglie e scegliendo determina il proprio destino.
    “L'ho sposato lettore mio” non c'è citazione migliore per testimoniare la modernità e la determinazione di Jane Eyre, protagonista indiscussa del libro di Charlotte Bronte, di cui si celebra quest'anno il bicentenario della nascita.

    said on 

  • 3

    Via il dente, via il dolore: il libro non mi è piaciuto. Ho trovato la protagonista insopportabile (anche se lo concedo, moderna sotto certi aspetti… non positivi, a mio parere), per non parlare di Ro ...continue

    Via il dente, via il dolore: il libro non mi è piaciuto. Ho trovato la protagonista insopportabile (anche se lo concedo, moderna sotto certi aspetti… non positivi, a mio parere), per non parlare di Rochester e del suo comportamento abominevole nei confronti della povera Adèle. Ma forse sono stata “pitzornizzata” dal romanzo La bambinaia francese, che narra la storia di Jane Eyre dal punto di vista di Sophie, la ragazza che si occupa di Adèle.
    Credo che l’unico vero elemento interessante del romanzo sia l’elemento gotico. Io purtroppo già conoscevo la storia, ma se così non fosse stato mi sarei molto inquietata nel leggere le pagine in cui Jane sente risate demoniache e strane presenze. Ripeto, quello per me è l’aspetto meglio riuscito del romanzo.
    Per il resto Jane Eyre è una puritana bigotta, repressa, in nessun modo capace di provare emozioni. Non prova compassione per la piccola Adèle, nonostante il fatto che sia frutto di un peccato del suo “amato” Edward (sembra quasi che la colpa della nascita sia della bambina, non sua). È insofferente verso la signora Fairfax e tratta con sufficienza qualsiasi persona appartenente alla servitù. Ragazzi: arriva ad aggredire verbalmente la vecchia che - a ragione - non voleva accoglierla a Moor House. È indipendente, ma non in modo positivo, propositivo: non vuole dipendere dagli altri perché è orgogliosa. Io non l’ho vista come un’affermazione di sé in quanto donna, perché poi spesso si “lascia agire”.
    L’amore per Rochester… si può parlare di amore? È l’unico uomo che conosce, l’unico che le abbia mai prestato attenzione: non ne è innamorata… prova solo riconoscenza nei suoi confronti. Il tutto perché è brutta (e questa cosa viene costantemente ripetuta nel romanzo, fino alla nausea!).
    No, proprio non sono riuscita ad entrare in sintonia né con la storia né con la protagonista.
    Come sempre sono soddisfatta perché leggere un classico è sempre utile ed interessante… però non è detto che debba piacere.
    Proverò con Emily, mi sembra un po’ più nelle mie corde (si spera).

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  • 4

    Lo sapevo da tempo. Da quando ero bambina mia madre mi raccontava la storia di Jane Eyre, una giovanissima governante che si innamora del suo datore di lavoro, Edward Rochester, bello e tenebroso, che ...continue

    Lo sapevo da tempo. Da quando ero bambina mia madre mi raccontava la storia di Jane Eyre, una giovanissima governante che si innamora del suo datore di lavoro, Edward Rochester, bello e tenebroso, che nasconde un terribile segreto nella sua casa nella campagna inglese ed io immaginavo una bella ragazza, dolce e generosa, che incontra il suo principe azzurro e sognavo l’amore eterno. Lo sapevo da quando ho visto per la prima volta il film Jane Eyre, e poi l’ho visto e rivisto decine di volte, fino a conoscerlo a memoria, attratta verso la storia in cui ho capito che Jane tanto bella non era, era una ragazza come tante, e neanche tanto dolce, ma nemmeno Rochester era il principe azzurro che sognavo, era un uomo segnato dalle esperienze, un uomo di mezza età, corpulento, non molto alto, ma con due occhi neri che sprizzavano intelligenza, guizzanti come le fiamme di un focolare. Lo sapevo, dunque, che Jane Eyre è uno dei personaggi femminili della letteratura più affascinanti e moderni che siano mai stati scritti. Leggere il romanzo è stata una conferma. Jane Eyre è una donna moderna, che lavora e si mantiene da sola, è una donna decisa, sa quello che vuole, ha un carattere forte, ha sofferto ed è maturata, è intelligente e sa cavarsela nelle situazioni difficili, è concreta e pratica nell’affrontare quanto le capita; soprattutto Jane è una femmina che desidera un uomo, lo vuole con tutte le sue forze, il suo amore è carnale e concreto come lei, sebbene non sia solo quello ma anche unione di anime e di sentimenti. Jane non è un'eroina classica, sdolcinata e sognatrice, ed è per me il simbolo di come dovrebbe essere una Donna. Per questo ne consiglio la lettura in particolare alle giovani donne. Non è una passeggiata leggerlo, non per la difficoltà quanto per la eccessiva lunghezza, tanto che nella parte in cui Jane scappa da Rochester e trova rifugio presso la casa di St. John River e delle sorelle si sfiora la noia (ed è questo il motivo delle quattro stelle), ma il lettore è premiato dalle pagine appassionate della parte centrale e del finale, da brividi.

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  • 5

    Come in tutti i classici le scenografie sono.molto.suggestive. sono descritte dettagliatamente ma l'ho.trovato molto introspettivo. Ho molto apprezzato come la Brontë abbia analizzato la protagonista ...continue

    Come in tutti i classici le scenografie sono.molto.suggestive. sono descritte dettagliatamente ma l'ho.trovato molto introspettivo. Ho molto apprezzato come la Brontë abbia analizzato la protagonista psicologicamente.

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  • 4

    Una piccola eroina del quotidiano

    Il personaggio di Jane Eyre sta nell'Olimpo delle grandi figure femminili della modernità. Non ho da dire altro.

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  • 5

    4.5

    Un libro meraviglioso.
    Non mi sento all'altezza di scrivere una recensione che lo svisceri in ogni sua parte, quindi non lo farò. Mi limiterò ad affermare la mia felicità nell'aver, finalmente, co ...continue

    4.5

    Un libro meraviglioso.
    Non mi sento all'altezza di scrivere una recensione che lo svisceri in ogni sua parte, quindi non lo farò. Mi limiterò ad affermare la mia felicità nell'aver, finalmente, colmato questa lacuna.

    [...] io sono la vita di mio marito, e lui è la mia. Mai è esistita una donna così vicina al proprio compagno quanto lo sono io, carne della sua carne. Non sono mai stanca della compagnia del mio Edward né lui della mia, come se avessimo un solo cuore che batte nei nostri petti. Per questo, siamo sempre insieme. [...] Parliamo tutto il giorno, e parlarci l'un l'altro è come pensare ad alta voce.

    said on 

  • 5

    Questa volta niente diabete e un'eroina come si deve

    Non sono una persona romantica. Troppe sdolcinatezze mi fanno venire il diabete. Amo i romanzi ottocenteschi, però spesso cadono in una descrizione dell’amore troppo sdolcinata per i miei gusti: tutto ...continue

    Non sono una persona romantica. Troppe sdolcinatezze mi fanno venire il diabete. Amo i romanzi ottocenteschi, però spesso cadono in una descrizione dell’amore troppo sdolcinata per i miei gusti: tutto questo amore con un solo sguardo, senza neanche conoscersi, questo morirei per lui/lei dopo due giorni…ehm, già, il diabete. E poi l’innamorata è spesso una ragazzina bella, viziata, dolce, un po’ stupidina, una bella statuina e nulla più, un po’ una Cosette, tanto per capirci. Ma non è questo il caso. Finalmente, un amore e una protagonista femminile come si deve! Perché Jane e Edward non hanno il colpo di fulmine, il loro amore non è basato solo sull’attrazione fisica, si parlano davvero e tra di loro c’è feeling. E Jane non è profonda come una carta velina, è testarda, indipendente, passionale, intelligente, forte, emotiva seppure non voglia dimostrarlo. Raramente mi piacciono i personaggi femminili ma Jane è un’eccezione, forse una scrittrice riesce a creare meglio un personaggio femminile di uno scrittore.

    Charlotte Bronte non analizza i recessi più oscuri dell’animo umano come Dostoevskij, non scrive da dio e talvolta ci sono delle ingenuità nella trama da “succede questa cosa perché deve succedere”. Ma ho trovato il libro piacevolissimo, nonostante anni fa avessi già visto il film e quindi conoscessi già gran parte della trama. Tutta la parte centrale in cui Jane è dal signor Rochester, la storia d’amore e le conversazioni pungenti tra i due mi sono piaciuti tantissimo mentre la parte seguente, quella a Moor House, è stata un po’ noiosetta, mancava la magia presente nel resto del libro e Saint John era inquietante.

    Condivido quello che hanno detto gli utenti prima di me, Jane Eyre è un’eroina moderna e questo libro ha dato un importante messaggio di emancipazione femminile:

    “È vano dire che gli esseri umani dovrebbero accontentarsi della quiete; gli uomini hanno bisogno dell’azione, e se non la trovano, la creano[…]Si suppone che le donne siano generalmente molto calme; ma le donne sentono come gli uomini e come loro hanno bisogno di esercitare le loro facoltà, hanno bisogno d’un campo per i loro sforzi. Soffrono esattamente come gli uomini d’essere costrette entro limiti angusti, di condurre un’esistenza troppo monotona e stagnante; e i loro più privilegiati compagni danno prova di ristrettezza di mente quando affermano che le donne dovrebbero accontentarsi di cucinare e far la calza, di suonare il pianoforte o ricamare”.

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  • 4

    Inghilterra, 1847, libro del cammino,della crescita e dell'emancipazione di una donna..

    Ho conosciuto prima una Jane bambina, ribelle perchè non amata, poi una Jane piena di
    buoni propositi, intenta a voler riscattare la figura di "cattiva" che le era stata ingiustamente affibbiata e poi ...continue

    Ho conosciuto prima una Jane bambina, ribelle perchè non amata, poi una Jane piena di
    buoni propositi, intenta a voler riscattare la figura di "cattiva" che le era stata ingiustamente affibbiata e poi a mano a mano che andavo avanti una Jane decisa e
    intransigente, una Jane che sapeva cosa voleva, non intenzionata a scendere a compromessi , fedele ai suoi principi.
    Proseguendo nella lettura anche una Jane riconoscente e amorevole per l'aiuto ricevuto e solo alla fine una Jane consapevole, pronta ad amare incondizionatamente il suo uomo..
    Grande donna...
    È mancata la quinta stellina perche a tratti, anche se pochi, ho trovato il libro leggermente noioso ma su un libro di cosi tante pagine credo che ci possa anche stare...
    È un classico che sarebbe un peccato non leggere perchè è scritto benissimo, merita..

    said on 

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