Jedermann

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Verleger: Hanser

3.9
(2304)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 160 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian , Finnish

Isbn-10: 3446208038 | Isbn-13: 9783446208032 | Publish date:  | Edition 1

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Buchbeschreibung
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  • 4

    Uno di quei libri che so che non dimenticherò, per quanto abbia fatto il possibile per mantenere una certa distanza, nonostante la scrittura sia di quelle che ti prendono e ti portano a spasso dove vo ...weiter

    Uno di quei libri che so che non dimenticherò, per quanto abbia fatto il possibile per mantenere una certa distanza, nonostante la scrittura sia di quelle che ti prendono e ti portano a spasso dove vogliono, e qui nello specifico nei pensieri del protagonista, che sono pensieri di morte, solitudine, rimpianto e ancora morte.
    Non è una tristezza catartica quella che si prova alla fine. È sconforto e bisogno di tornare a non pensarci.

    gesagt am 

  • 4

    Con la forza contratta di una fucilata Roth narra palpiti, disfacimento, percorsi di una vita americana annodata a immagini di disarmante realismo. E il racconto si inala con rapidità bruciante. ...weiter

    Con la forza contratta di una fucilata Roth narra palpiti, disfacimento, percorsi di una vita americana annodata a immagini di disarmante realismo. E il racconto si inala con rapidità bruciante.

    gesagt am 

  • 4

    Quant'è bella giovinezza...

    “A monito per le generazioni future”, sta scritto sui monumenti ai caduti. Ma la gioventù è una malattia incurabile. Non temete, passa da sola, assieme all’acne giovanile. Da adolescenti tutti soffria ...weiter

    “A monito per le generazioni future”, sta scritto sui monumenti ai caduti. Ma la gioventù è una malattia incurabile. Non temete, passa da sola, assieme all’acne giovanile. Da adolescenti tutti soffriamo di immortalità e spesso ne portiamo ancora le cicatrici. La giovinezza accende, la vecchiaia uccide.- Vedi il Buffalo Bill di De Gregori.-
    Giorno dopo giorno si muore. Spesso i mutamenti sono tanto sottili che uno non se ne rende conto.
    Poi arriva un momento in cui ti accorgi che il mondo è invecchiato con te, è malato e sta morendo.
    Come recita l’iscrizione su quella antica pendola? “omnes vulnerant, ultima necat”
    Di questo parla Roth: gioventù, vecchiaia, malattia e morte. Step by step. Ricalcando la prima delle quattro Nobili Verità.
    Perciò Roth, con l’ottica del vecchio, ci mette in guardia. Con celato candore ci esorta a guardare in faccia la realtà. E a non voltarci dall’altra parte.

    gesagt am 

  • 4

    ah, il buon vecchio Roth, quando è in forma...

    ... e qui è in forma...
    con tutta la sua amarezza, la sua ironica lucidità nel vedere i suoi personaggi, la sua spietata vicinanza nell'osservare quelle formiche che poi saremmo noi e nell'analizzare ...weiter

    ... e qui è in forma...
    con tutta la sua amarezza, la sua ironica lucidità nel vedere i suoi personaggi, la sua spietata vicinanza nell'osservare quelle formiche che poi saremmo noi e nell'analizzare le loro idiosincrasie, che poi sarebbero le nostre idiosincrasie, con quel suo occhio a metà tra il partecipe e il distaccato, tra il ti capisco e il ti schernisco...

    gesagt am 

  • 4

    Everyman.

    Nuova possibilità per Philip Roth. Circa quattro/cinque anni fa lessi La macchia umana ma lo abbandonai. Probabilmente non ero ancora abbastanza matura come lettrice per riuscire a comprenderlo. Anche ...weiter

    Nuova possibilità per Philip Roth. Circa quattro/cinque anni fa lessi La macchia umana ma lo abbandonai. Probabilmente non ero ancora abbastanza matura come lettrice per riuscire a comprenderlo. Anche ora credo di non riuscire a cogliere tutto da ventunenne. Penso ci voglia un vissuto per addentrarsi nella scrittura di Philip Roth.

    L'inevitabile, triste, beffardo destino che accomuna tutti gli uomini. Più lo senti avvicinarsi più desideri cose fresche, frutti appena colti, come se quel profumo e quel sapore succoso potessero trattenerti, congelarti, far fermare quel processo di morte.

    "Doveva aver deciso di fare jogging su un altro tratto del promenade, frustando così il suo desiderio di un'ultima grande vampata di ogni cosa."

    gesagt am 

  • 2

    Storia di un marpione che a una certa si accorge di essere un povero stronzo, che si trova a dover affrontare la malattia e la vecchiaia solo o quasi.
    Everyman anche no.

    gesagt am 

  • 4

    "Io credevo, dentro di me ne ero certo, che la vita durasse in eterno"

     
       Il libro racconta le regole della morte ( l'errore imprevisto) e del corpo fragile:la faccia del decadimento e le miserie che è costretto a subire; della paura e della compassione che arriva impr ...weiter

     
       Il libro racconta le regole della morte ( l'errore imprevisto) e del corpo fragile:la faccia del decadimento e le miserie che è costretto a subire; della paura e della compassione che arriva improvvisa e silenziosa e dell'ombra dei ricordi che tornano a frammenti nelle ore più buie dell'attesa e che si tramutano in eredità.
       E' lo spazio tra le righe della morte che Philip Roth sa raccontare con estremo rigore ed asciuttezza. Indimenticabile.

    gesagt am 

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