Jude the Obscure

(Penguin Classics)

By

Publisher: Penguin

4.0
(596)

Language: English | Number of Pages: 484 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , Spanish , Catalan , German , Chi simplified

Isbn-10: 0140435387 | Isbn-13: 9780140435382 | Publish date: 

Curator: Dennis Taylor

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , School & Library Binding , Library Binding , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Jude Fawley's hopes of a university education are lost when he is trapped into marrying the earthy Arabella, who later abandons him. Moving to the town of Christminster where he finds work as a stonemason, Jude meets and falls in love with his cousin Sue decide instead to live together, but they are shunned by society, and poverty soon threatens to ruin them. Jude the Obscure, Hardy's last novel, caused apublic furore when it was first published, with its fearless and challenging exploration of class and sexual relationships.
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  • 4

    Nonostante la prima parte un po' lenta, ho veramente apprezzato questo romanzo. Mi ha sorpreso come un autore di fine '800 abbia messo in discussione i concetti di matrimonio e famiglia, tematiche del ...continue

    Nonostante la prima parte un po' lenta, ho veramente apprezzato questo romanzo. Mi ha sorpreso come un autore di fine '800 abbia messo in discussione i concetti di matrimonio e famiglia, tematiche delicate non solo allora, ma anche ai nostri giorni. Non ho apprezzato tantissimo il cambiamento del personaggio di Sue alla fine del libro (anche se ne ho capito le cause).

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  • 3

    Lampi di moderna verosimiglianza ma...

    ...ampie parentesi da feuilleton o romanzo d'appendice.
    Il personaggio di Arabella è quello che esce in modo prorompente da queste pagine. Il lettore può toccare con mano il suo essere subdola in modo ...continue

    ...ampie parentesi da feuilleton o romanzo d'appendice.
    Il personaggio di Arabella è quello che esce in modo prorompente da queste pagine. Il lettore può toccare con mano il suo essere subdola in modo lungimirante, così come il suo essere calcolatrice. Rimane sempre attuale il discorso riguardante le convenzioni borghesi: allora come oggi esse regolano di sicuro la società. Se ti poni in modo apertamente anticonvenzionale, sei bruciato in partenza. E allora come si fa? Occorre trovare il modo per aggirarle, facendo finta di ubbidire a quanto esse dettano. E poi bisogna individuare i confini entro i quali si può vivere indisturbati la propria vita.
    Un po' pesanti, invece, sono le 'menate' sentimentali all'interno del 'quadrangolare amoroso' che regge la storia: in questo, il libro risulta datato per l'eccesso di certi atteggiamenti e per il fatto di insistere troppo su certe situazioni.

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  • 4

    “Si rendeva conto che diventando adulti e sentendo di essere al centro del proprio tempo, e non più in un punto della sua circonferenza, come ci si era sentiti da bambini, si era presi da una sorta di ...continue

    “Si rendeva conto che diventando adulti e sentendo di essere al centro del proprio tempo, e non più in un punto della sua circonferenza, come ci si era sentiti da bambini, si era presi da una sorta di tremore. Tutt’intorno sembrava esserci qualcosa di abbagliante, lucente, assordante, e quei rumori e quei bagliori si abbattevano sulla piccola cellula chiamata vita, la scuotevano, e la corrompevano.”

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  • 4

    Oscurato dal destino

    Impresa ardua presentare questo romanzo di Thomas Hardy pubblicato tra il 1894 e il 1895. Siamo a cavallo tra la fine del vittorianesimo e l'inizio del nuovo secolo. La società in ...continue

    Oscurato dal destino

    Impresa ardua presentare questo romanzo di Thomas Hardy pubblicato tra il 1894 e il 1895. Siamo a cavallo tra la fine del vittorianesimo e l'inizio del nuovo secolo. La società inglese sta cambiando, si sta aprendo al mondo ma per Hardy questo è l'ultimo romanzo; ultimo perché fu accolto malissimo da una morale ancora troppo pressante che lo giudicò immorale e volgare; giudizio, questo, che pesò molto sull'autostima dell'autore che per amor proprio decise di abbandonare per sempre la prosa in favore della poesia. In realtà il romanzo non fu capito nel suo significato più profondo ed è Hardy stesso che lo spiega nella prefazione.
    Il protagonista è Jude Fawley, ragazzo orfano allevato da una zia in un povero villaggio situato nella regione del Wessex (in realtà Sussex,Inghilterra).
    Jude ha una sola passione, i libri, e da questa passione scaturisce un sogno, studiare per entrare all'università di Christminster (città immaginaria su modello di Oxford).
    Jude persegue il progetto con costanza ed impegno ma i pochi mezzi lo costringono ad alternare lo studio al duro lavoro.
    Mille le difficoltà ma Jude procede fino a quando un destino avverso gli sbarra la strada.
    Incontra Arabella, figlia di un allevatore di maiali, donna attraente ma volgare e dall'animo corrotto che riesce con l'inganno a sedurlo e a farsi sposare.
    Il matrimonio fallirà in poco tempo, Arabella lo lascerà e il ragazzo, scosso e amareggiato riprenderà in mano il vecchio progetto; si trasferisce a Christminster.
    Qui, verrà rifiutato dall'ambiente universitario perché di umili origini e così si consolerà con l'amicizia di sua cugina Sue Bridehead, incontrata per caso e della quale si innamora perdutamente. Ma il destino proprio non ne vuol sapere di placarsi e sferrando colpi su colpi conduce Jude per mano ad un tragico epilogo.
    Romanzo totalmente pessimistico impregnato di una religiosità negativa che non consola i personaggi ma li abbatte soggiogandoli col sacrificio. La trama è piuttosto semplice all'inizio ma pian piano si complica lasciando trasparire mille significati diversi che si accavallano e si contraddicono tra loro. Subentrano morale, critica del tempo, religione e una certa "filosofia della disgrazia" (concedetemi questa licenza poetica).
    Le figure femminili presenti nel romanzo sono complesse e artificiose; nascono e si sviluppano nella pura contraddizione. Arabella, attraente e volgare tentatrice riesce ad ottenere il matrimonio che rende l'unione limpida agli occhi di Dio e della morale comune; Sue, invece donna colta, pulita e religiosa sceglierà di convivere con Jude e di avere dei figli al di fuori del matrimonio, fatto altamente scandaloso per l'epoca.
    Lo stesso nome di Jude è contraddittorio; egli porta il nome del traditore di Cristo ma è lui stesso un "povero Cristo" che si butta tra le braccia di un mondo che lo rifiuta considerandolo "oscuro", invisibile per le sue umili origini. Uno stile eccellente e ben articolato, scorrevole ma faticoso nell'elaborato narrativo perché ridondante di citazioni bibliche e letterarie, di filosofia e di superstizioni folkloristiche. Il testo è suddiviso in sei parti e narrato in terza persona. Un'opera che ho apprezzato ma che nel finale mi ha lasciato l'amaro in bocca.
    Da leggere.

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  • 4

    È da quando vidi il film che mi sono ripromessa di leggere questo romanzo di Hardy. La lettura non ha deluso le aspettative, ho trovato Jude un romanzo moderno nel suo raccontare le conseguenze nefast ...continue

    È da quando vidi il film che mi sono ripromessa di leggere questo romanzo di Hardy. La lettura non ha deluso le aspettative, ho trovato Jude un romanzo moderno nel suo raccontare le conseguenze nefaste dei pregiudizi e dell'ignoranza sulla vita delle persone, ignoranza da intendere anche come inattitudine a pensare, a riflettere, sulle cose. Sue e Jude sono complementari: Sue è istintiva quanto Jude è riflessivo, decide di slancio quanto Jude ha bisogno di tempo per elaborare. E Hardy sembra dire che l'intuizione, senza elaborazione razionale, è destinata a cedere, perché i cambiamenti sono lenti, perché ci vuole tenacia, non solo intuizione, per vivere, per questo è fondamentale che le cose sedimentino. Chi, in questi giorni, si sta prodigando in difesa della famiglia tradizionale, dovrebbe leggere le riflessioni sul matrimonio, qui visto più che altro come contratto che svilisce il sentimento, e chiedersi se il suo pensare non lo faccia assomigliare a quella cultura codina e giudicante che letteralmente frantuma la vita di Sue e Jude. Ha ragione Hardy: a volte le istituzioni che si credono luminosi baluardi del sapere, Oxford nel caso specifico, sono solo meccanismi che resistono al progresso, mortificandolo. Conta poco il proprio valore intellettuale se si nasce dalla parte sbagliata del censo, e quasi fa rabbrividire che, a più di cento anni di distanza, questa critica sociale possa valere ancora. Un eroe tragico, Jude, per certi versi quasi sprecato per i nostri tempi, che temo non siano in grado di apprezzarlo.

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  • 4

    “Quel che Dio ha unito , nessun uomo potrà dividere”

    La storia di un amore tanto profondo quanto particolarissimo , un romanzo nel quale la carnalità aggressiva della formosa e spregiudicata Arabella Dunn contrapposta alla delicata bellezza dell'esile S ...continue

    La storia di un amore tanto profondo quanto particolarissimo , un romanzo nel quale la carnalità aggressiva della formosa e spregiudicata Arabella Dunn contrapposta alla delicata bellezza dell'esile Susanna “Sue” Bridehead irrompono in tempi e circostanze diverse nella vita di Jude modificandogliene il corso sino al compimento fatale del suo destino .
    Figure ben disegnate , alle quali si deve aggiungere quella del maestro Phillotson che così tanta importanza viene ad assumere nel succedersi degli avvenimenti , diverse tra di loro ma tutte tali da imprimersi nella memoria , che danno vita ad una narrazione avvincente , a tratti molto cupa e dolorosa , ambientata in una regione inesistente (Wessex) nei primi del novecento .
    Una storia dagli sviluppi certamente molto “sconvenienti ” per la mentalità dei tempi , scritta con uno stile forbito ed elegante anche se , a mio giudizio , non tradotta altrettanto bene (mi sono chiesto infatti se il mancato uso di congiuntivi in qualche punto sia solo un “artificio” voluto) , che presenta pagine bellissime che fanno sì che se ne possano perdonare altre un tantino più pesanti e in parte ripetitive .
    Un autore che desideravo conoscere dopo aver visto il bel film “Via dalla pazza folla” tratto dall'omonimo romanzo e che , traduzione a parte , non ha disatteso le mie aspettative neppur con questo .

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  • 0

    Jude the Oscure

    Tristissimo... molto... A volte troppe riflessioni ad alta voce messe in bocca ai protagonisti, Jude e Sue. Un po' troppo ripetitivo ma l'ho "bruciato"...

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  • 4

    oscuro, appunto

    letto alle medie: l'ho adorato, divorato, e ancora me lo ricordo in parte; un libro che credo venga ancora sottovalutato, almeno dalla cultura non Anglosassone. una lucida analisi di un'epoca e delle ...continue

    letto alle medie: l'ho adorato, divorato, e ancora me lo ricordo in parte; un libro che credo venga ancora sottovalutato, almeno dalla cultura non Anglosassone. una lucida analisi di un'epoca e delle sue tradizioni, che in fin dei conti non sono poi tanto lontane.

    crudo, e quindi per i miei gusti ben scritto; lo considero il mio primo romanzo di formazione. andrebbe letto, consigliato e riletto. anche ad anni di distanza.

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  • 4

    Il libro è certamente interessante perché l'autore ha il coraggio di scagliarsi non solo in via generale contro l'ipocrisia vittoriana e l'immobilismo sociale ma soprattutto contro l'istituzione del ...continue

    Il libro è certamente interessante perché l'autore ha il coraggio di scagliarsi non solo in via generale contro l'ipocrisia vittoriana e l'immobilismo sociale ma soprattutto contro l'istituzione del matrimonio, che considera come contratto che condanna all'infelicita' due persone, non potendo essere sciolto almeno agli occhi della Chiesa, nemmeno se contratto con l'inganno o senza vera capacità di intendere e di volere. Giuda, orfano allevato da una fornaia, ha un grande sogno: entrare in uno dei college di Christminster( ossia Oxford) come allievo, elevare il suo spirito con dotti studi e poi forse diventare un alto prelato( le sue aspirazioni non sono in realtà molto chiare ma si capisce comunque che vuol diventare uomo di lettere). Tuttavia lui non ha alle spalle una solida rendita con cui potersi pagare gli studi, ma solo la sua volontà di lavorare come scalpellino e studiare, e presto i suoi sforzi vengono insidiati da Arabella, una contadina piuttosto prosperosa e furba che lo seduce e si fa sposare con l'inganno. Lo lascia ma non uscirà in realtà mai completamente dalla sua vita. Dopo il fallimento del matrimonio Giuda va a Christminster per realizzare il suo sogno e presto concepisce un altro desiderio, vivere con la cugina Sue, giovane magra e nervosa che ha idee molto evolute rispetto all'epoca, fino a mettere in discussione la religione e i suoi precetti. Giuda vede di lei solo ciò che vuole vedere, tanto da idealizzarla come donna profeta e lasciarsi spogliare da ogni reverenza religiosa sotto il suo influsso, senza tuttavia accorgersi che in realtà è profondamente egoista e noncurante delle conseguenze delle sue azioni sugli altri, oltre a non essere in grado di vivere secondo i principi che predica. Conformismo e ripicca per il primo matrimonio di Giuda la spingono a sposare un vecchio maestro ma il matrimonio si rivela per lei una prigione per il terrore di essere assoggettata dal marito da cui fugge. Giuda, già profondamente deluso dalle istituzioni universitarie di Christminster che non lo ammettono tra loro perché muratore e quindi respingono ogni tentativo di migliorarsi, fugge con lei, ma, malgrado entrambi ottengano il divorzio, fallisce anche nel suo sogno d'amore. Sue infatti non vuole sposarsi, perché considera il matrimonio come un odioso contratto che mina la sua libertà e l'amore, e, fallito il progetto di comunione solo spirituale tra loro per la gelosia di Sue nei confronti di Arabella, su di loro si riversa l'ostracismo della società come conviventi more uxorio, quella stessa società che poi è pronta ad osannare un secondo matrimonio tra chi ha già divorziato , anche se contratto in palese stato di ubriachezza. L'ultima parte della storia è piuttosto triste, non solo per le disgrazie avvenute ma anche per la vittoria del perbenismo e del conformismo della società sui veri sentimenti. Spicca in particolare la figura del primo marito di Sue tra i "convertiti", che, ostracizzato per aver lasciato fuggire la moglie con il suo consenso per un atto di giustizia e bontà, cambia completamente il suo atteggiamento e si adegua alle convenienze per conformismo e desiderio di riacquistare la posizione sociale perduta. Giuda invece si avvia verso una fine tragica come vinto, sconfitto solo perché in anticipo sui tempi, come osserva profeticamente Hardy. Oggi certo è mutato il costume sociale ( non certo la posizione della Chiesa per cui giustamente rimane un Sacramento il matrimonio) e non sarebbe forse più concepibile l'ostracismo subito dai due nella loro convivenza more uxorio, tranne in certi ambienti molto religiosi; tuttavia sarebbe interessante porsi la domanda se davvero le cose siano mutate così tanto almeno in Italia, visto che il divorzio è stato introdotto solo nel 1974 e non sussiste allo stato attuale una regolamentazione legislativa della convivenza more uxorio e chi vive senza essere sposato si trova in una situazione di grande incertezza in ordine a diritti e doveri. Certo la visione pessimista di Hardy può non piacere ma mi sento di consigliare il libro per l'importanza data alla psicologia dei personaggi.

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  • 4

    Un romanzo triste,cupo con pochi personaggi le cui storie si intrecciano tra matrimoni e divorzi,speranze e delusioni,solitudini e dolori. Si assiste di continuo ai cambiamenti del rapporto tra Jude e ...continue

    Un romanzo triste,cupo con pochi personaggi le cui storie si intrecciano tra matrimoni e divorzi,speranze e delusioni,solitudini e dolori. Si assiste di continuo ai cambiamenti del rapporto tra Jude e Sue,i loro dialoghi sono incentrati in modo particolare sull'eventualità o meno di rendere ufficiale il loro legame e questo è la principale causa dei loro dissidi. Le idee di Sue subiscono vari cambiamenti,l'autore in un primo tempo ci presenta una donna moderna critica nei confronti dei tradizionali legami familiari,una donna "fuori" del suo tempo che contesta persino il fatto di essere ,durante la cerimonia nuziale,"consegnata allo sposo come un'asina o una capra". Ma ecco che dopo una successione di tristi avvenimenti Sue rinnega le sue convinzioni e lo fa davanti ad un Jude attonito,un Jude che non la capisce più. E a proposito di Jude,che dire di lui? Un uomo sconfitto,suo il pensiero che " la causa della sconfitta va attribuita alla povertà,non alla volontà",si sono infranti tutti i suoi sogni ,in lui la sensazione di "essere una persona indegna,da non meritare l'affetto di nessuno,nemmeno il proprio",un uomo fondamentalmente solo. Se triste è il racconto altrettanto lo è l'ambiente che circonda i personaggi,palazzi decadenti,cupi,severi come i collegi di Christminster, o capaci solo di suscitare malinconia come i resti delle antiche costruzioni di Shaston . C'è molto dunque in queste pagine e come dice Hardy nel suo poscritto "in un libro può esserci più di quanto l'autore vi abbia messo consapevolmente,e ciò può rappresentare,a seconda dei casi,sia un vantaggio che uno svantaggio". Sicuramente una bella lettura.

    said on 

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