Jules e Jim

Di

Editore: Mondadori - Oscar 15

3.9
(1555)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Chi tradizionale , Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000006906 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Tascabile economico

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 3

    Come si fa a giudicare la vita di qualcun altro? Non si può.
    Lo stile? Molto scarno, a tratti telegrafico, ma funzionale: siamo in presenza di una sorta di diario/cronaca. Può piacere o meno, ma ci st ...continua

    Come si fa a giudicare la vita di qualcun altro? Non si può.
    Lo stile? Molto scarno, a tratti telegrafico, ma funzionale: siamo in presenza di una sorta di diario/cronaca. Può piacere o meno, ma ci sta tutto.
    Rimangono allora le sensazioni di chi legge, che nel mio caso si condensano in una mancata corrispondenza.
    Non ho amato la violenza, perché questa è anche la storia di un amore psicologicamente violento: è un continuo affondare, ferire, consumare, divorare, recuperare e ricominciare. Possedere e scarnificare, sul filo della follia.
    Ho pensato che se lo avessi letto vent'anni fa, probabilmente mi avrebbe fatto un altro effetto: mi sarei soffermata sull'amicizia, sulla passione, sulle vette di paradiso e inferno, sulla drammaticità, sull'euforia. Oggi non riesco: vi leggo solo il tormento di grandi personaggi incapaci prima di tutto di amare sé stessi.

    ha scritto il 

  • 1

    null

    Non ne potevo più! In libreria da tempo, l'ho voluto leggere prima di vedere il film ma che delusione! Un interminabile elenco di scaramucce amorose con una serie di personaggi inutili,una coppia di ...continua

    Non ne potevo più! In libreria da tempo, l'ho voluto leggere prima di vedere il film ma che delusione! Un interminabile elenco di scaramucce amorose con una serie di personaggi inutili,una coppia di amici completamente in balia di una bipolare. Libro noiosissimo, ho dovuto fare uno sforzo immenso per arrivare alla fine e non mollarlo già dopo 50 pagine.

    ha scritto il 

  • 3

    https://www.youtube.com/watch?v=ENsHs_XsgSk

    Scriveva Truffaut: "Uno dei più bei romanzi moderni che io conosca è 'Jules e Jim', di Henri-Pierre Roché: vediamo, attraverso l'arco di un'intera esistenza ...continua

    https://www.youtube.com/watch?v=ENsHs_XsgSk

    Scriveva Truffaut: "Uno dei più bei romanzi moderni che io conosca è 'Jules e Jim', di Henri-Pierre Roché: vediamo, attraverso l'arco di un'intera esistenza, due amici e la donna che di entrambi è la compagna amarsi di un amore tenero e quasi senza screzi, in virtù di una morale estetica del tutto nuova e continuamente rimessa in discussione".

    Io ancora non ho visto il film, ma sto (stavo) leggendo il libro. Mi arrendo, esattamente a metà, a pagina 114 su 228. Non è male, in alcuni passaggi anche ficcante, ma non ce la faccio più, non è quel che mi serve, non adesso. Andrò a leggermi l'ultimo capitolo per sapere come va a finire. Presumo con la morte di qualcuno, ma voglio esserne sicuro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Jules e Jim mi ha delusa parecchio, il libro in realtà è praticamente un elenco delle varie avventure amorose dei due protagonisti maschili Jules e Jim appunto, e della protagonista femminile Kathe, ...continua

    Jules e Jim mi ha delusa parecchio, il libro in realtà è praticamente un elenco delle varie avventure amorose dei due protagonisti maschili Jules e Jim appunto, e della protagonista femminile Kathe, che fa avanti ed indietro tra i due, a volte aggiungendo altri personaggi maschili alla bisogna....insomma più che una storia d'amore, è una comune vera a propria, ma senza poesia purtroppo che invece mi aspettavo di trovare!

    ha scritto il 

  • 4

    I protagonisti del romanzo sono indiscutibilmente tre: Jules, Jim e Kathe. In realtà partendo già dal titolo si capisce che il punto nodale della narrazione non è uno dei personaggi nello specifico, n ...continua

    I protagonisti del romanzo sono indiscutibilmente tre: Jules, Jim e Kathe. In realtà partendo già dal titolo si capisce che il punto nodale della narrazione non è uno dei personaggi nello specifico, né le avventure dei tre amici, ma la relazione che intercorre fra essi. Uno dei tre protagonisti è Kathe: ambigua, da subito consapevole dell’ascendente sui due uomini, vive la vita al massimo delle proprie possibilità, irruenta nel vendicarsi dei torti, madre esuberante e artista inaspettata, è il perfetto elemento scatenante delle vicende. Gli altri due si collocano in un rapporto di complementarietà. La scrittura è semplice e diretta, già nella schematizzazione degli eventi salienti che contraddistinguono questo testo ci si può render conto di quanto, a livello di schema narrativo, il romanzo sia in realtà discorsivo e frammentario. subordinato all’insistenza su alcune grandi tematiche che ricorrono in tutto il testo dandogli, in un certo senso, legittimazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Insalatona - 30 ago 15

    C’è qualcuno che non ne ha mai sentito parlare? O qualcuno che, almeno, non ha visto o sentito parlare del bellissimo film che ne ha tratto Truffaut? Poiché sono certo che almeno una delle due domande ...continua

    C’è qualcuno che non ne ha mai sentito parlare? O qualcuno che, almeno, non ha visto o sentito parlare del bellissimo film che ne ha tratto Truffaut? Poiché sono certo che almeno una delle due domande abbia risposte positive, comincio subito con dire che, al fondo, non è che mi sia piaciuto tanto. Una scrittura interessante, forse un po’ troppo distaccata (si dice quasi come uno che scrivesse per sé e non volesse essere letto). Una storia che, dopo un inizio scoppiettante, si trascina per 2/3 del libro aspettandone l’ovvia conclusione. Però, nonostante tutto, è un libro che regge i suoi anni, e questo (scusate se è poco) mi sembra un grande pregio, soggettivamente. Abbiamo quindi tre linee da seguire, per capire e gustare tutto ciò: la vita, il film, il libro. Nella vita c’è appunto l’autore, critico d’arte ed amico di artisti da Picasso a Duchamp, dalla vita si direbbe “bohémien” spesa per molto tempo (dai 20 ai 40 anni) a Montparnasse, che nel 1910, trentenne, fa l’incontro clou della sua vita con il tedesco Franz Hessel, scrittore. Con lui condivide letture, amicizie, e soprattutto donne, che i due si scambiano spesso e volentieri. Nel ’13 Franz sposa Helen, da cui avrà due figli (Ulirch e Stéphane, di cui ricordiamo il secondo per essere stato eroe della resistenza, politico sempre impegnato ed autore di quel libro, tramato e di successo, che scrisse a novanta anni “Ribellatevi!”). Dopo la Guerra, Roché raggiunge a Monaco i coniugi Hessel instaurando quel rapporto a tre che sarà la base del libro. Intanto Pierre si sposa con Germaine nel ’23, continua la sua vita libertina con Helen e Franz, vive con la sua amante Denise da cui nel ’31 avrà un figlio. Nel ’33 rompe con Helen, e si allontana dai tedeschi, pur continuando ad aver cura dei due figli di lei. Nel ’41 in un campo di internamento muore Franz. Nel ’59, durante la scrittura della scenografia per Truffaut muore anche Roché. E solo nel 1982, a 96 anni, muore Helen. A seguito della scomparsa di tutti i protagonisti, Stéphane rivelerà la vera storia di “Jules e Jim”. Intanto nel ’61 Truffaut aveva girato il film che si incentra sul triangolo Jules (fatto diventare austriaco), Jim e Catherine (interpretata da una stupenda Jeanne Moreau). A parte gli aspetti peculiari del film stesso (capostipite di quella “Nouvelle Vague” che si andava formando in Francia), ci sono momenti epici (la presenza di 13 quadri di Picasso, ad esempio). Ma pur tacendo tutta la parte “non triangolare” della vicenda, ci si appassiona al prendersi e lasciarsi, al vivere la vita fino in fondo. Nel film, Catherine ha una figlia, ma il dramma della coppia impossibile ricalca abbastanza il libro. Di cui ora parliamo, che, appunto, ha altro, rispetto alle due espressioni precedenti. Ha una prima parte in cui assistiamo alla vita parigina di Jim e Jules, delle loro discussioni al caffè, delle loro amanti, e degli scambi amorosi, quasi a vivere una omosessualità latente attraverso il corpo della donna. Poi irrompe sulla scena Kathe (questo il nome nel libro, diverso dal film e dalla realtà). Di cui lo schivo Jules, sempre perso nei suoi libri ed alla ricerca di un rapporto “perfetto”, si innamora perdutamente. Ed avverte Jim “Non questa, Jim!”, intendendo che Kathe è solo sua. Tanto che la sposa, fa con lei due figlie, e tornano a vivere in Germania. Lì, dopo la Guerra, li raggiunge Jim. Kathe, irrequieta e vitale, non si può accontentare del troppo rilassato Jules. Ha avuto amanti, è andata e venuta dalla casa familiare. Ora, con Jim, ha il suo colpo di fulmine. Instaurando così un rapporto multiplo, in cui lei e Jim vivono “more uxorio”, e Jim e Jules continuano le loro peripezie mentali ed intellettuali. Ma anche Jim è un irrequieto. Pur amando totalmente Kathe, non rinunzia alle sue amanti parigine. Amanti solo nel corpo, che la testa ed il cuore sono di Kathe. Jules ormai si ritira sempre più sullo sfondo, così come le due figlie che non saranno mai un ostacolo alla vita libera di Kathe. Lei e Jim viaggiano, girano l’Europa, costruiscono una casa sul Baltico dove non andranno mai ad abitare. E mentre nella vita tutto si brucia nel giro di pochi anni, qui le storie si dilatano, i personaggi diventano simboli che inglobano altre vite ed altri scenari. La storia di base e le sue domande, però, sono sempre lì: quanto si ama, chi si ama, come si ama, cos’è l’amore, cos’è il rapporto tra le persone, dove finisce l’amore e rimane l’amicizia. E quando Jim confessa di voler sposare la sua nuova amante Michéle, comprendendo Kathe che ormai è tutto inaggiustabile, si arriva al dramma finale. Kathe lancia a folle velocità l’automobile nella quale con Jim sta costeggiando la Senna, e senza frenare si getta nel fiume, dove morranno insieme. Jules, dalla riva, assiste impotente al disastro. Roché sembra alla fine trasfigurare la rottura (quella del ’33) in una morte irreale ma concreta (non a caso in quegli anni lo scrittore intratteneva una fitta corrispondenza con Freud). Le molte domande del libro, nella vita e nel film sono risolte in modi diversi, come avete capito. Che nella vita, le strade andranno avanti, anche oscillando da rapporti singoli e multipli. Nel film Truffaut sembra invece volerci dire che l’unica via di salvezza è la coppia. Certo ci può essere liberalità, sensualità, ed altro, ma ad un certo punto si arriva davanti ad una barriera che si può passare da soli o al massimo in due. Il libro adombra tutto ciò, ma la parte migliore non è quella che poi Truffaut ben tratta nel film, ma tutto quel susseguirsi di prendersi e lasciarsi, i bagni nudi sulle rive dell’oceano, i balli a Parigi, le notti in soffitta a Montparnasse, la gita a Venezia, il sorriso greco ad Atene, l’isoletta sul Baltico, i treni fumosi che vanno in giro per l’Europa. Ma il libro non è riuscito pienamente, ha bisogno delle altre due gambe (la vita e il film) per essere gustato. Ancora un triangolo, ovviamente!
    “Non perdonerò mai a una donna di amarmi così come sono.” (39)
    “Il tempo passava. La felicità si racconta male. Si logora anche: e non ce ne accorgiamo.” (194)
    “Se si ama qualcuno, lo si ama così com’è. Non si desidera influenzarlo, perché, se ci si riuscisse, non sarebbe più lui. Meglio rinunciare all’essere che si ama che cercare di modificarlo.” [notate la differenza tra il pensiero di Jules all’inizio della storia ed alla fine] (196)

    ha scritto il 

  • 5

    Geniale. L'indecenza dei meccanismi dell'amore resi con la precisione di un orologiaio.
    Henry Pierre Roché, il dandy, l'adolescente di 70 anni, romanza la sua vita. Biografia e analisi.
    La nota in fon ...continua

    Geniale. L'indecenza dei meccanismi dell'amore resi con la precisione di un orologiaio.
    Henry Pierre Roché, il dandy, l'adolescente di 70 anni, romanza la sua vita. Biografia e analisi.
    La nota in fondo al testo è imprescindibile, il racconto degli anni newyorkesi, Duchamp, l'inedito "Victor", lo spirito di un'epoca e una formazione sentimentale dagli spunti illuminanti.
    Consigliate Gnossiennes di Satie in sottofondo.

    ha scritto il 

  • 2

    Irritante

    La prima parte è illeggibile, dopo migliora leggermente. Si tratta di un elenco di scambi amorosi degni di Beautiful con personaggi monodimensionali. Stile irritante, da lista della spesa.
    La stella i ...continua

    La prima parte è illeggibile, dopo migliora leggermente. Si tratta di un elenco di scambi amorosi degni di Beautiful con personaggi monodimensionali. Stile irritante, da lista della spesa.
    La stella in più è per il film di Truffaut.

    ha scritto il 

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