KAFKA ON THE SHORE

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Publisher: THE HARVILL PRESS

4.1
(7955)

Language: English | Number of Pages: 436 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi simplified , Spanish , Catalan , German , Italian , French , Swedish , Dutch , Portuguese , Slovenian , Czech , Finnish , Danish

Isbn-10: 1843432471 | Isbn-13: 9781843432470 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Softcover and Stapled , Leather Bound , Audio CD , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Parliamone...

    Premesso che ho letto anche 1Q84 e nemmeno quello mi è piaciuto, ho deciso di dare una nuova possibilità alle opere di questo autore un po' perché mi piace la letteratura giapponese e mi è sembrato st ...continue

    Premesso che ho letto anche 1Q84 e nemmeno quello mi è piaciuto, ho deciso di dare una nuova possibilità alle opere di questo autore un po' perché mi piace la letteratura giapponese e mi è sembrato strano che uno tra i più acclamati autori non mi prendesse, un po' perché mi è stato più volte consigliato "Kafka sulla spiaggia".
    Purtroppo non è bastato il mio impegno a leggere senza il pregiudizio della precedente lettura.
    Kafka sulla spiaggia è un trip allucinogeno infinito, non c'è altra spiegazione.
    La storia inizia anche bene se non fosse che a metà si perde del tutto il senso e non si riesce più a capire dove l'autore voglia andare a parare, probabilmente non lo sa nemmeno lui (evito poi di aprire un discorso su quanto sia ripetitivo e nelle ultime 100 pagine ci sono discorsi senza senso e motivo di esistere).
    Si parte con l'incidente della collina dei funghi, una serie di lettere e personaggi ne parlano, si presenta il personaggio di Nakata e poi? Boh, non se ne parla più.
    Nakata rimane incapace di ragionare in maniera complessa, leggere e scrivere, acquisisce però la capacità di parlare con i gatti. Mi sta benissimo eh, ma poi? Da strano vecchietto diventa chiave e mezzo di "qualcosa" che non si è ben capito, dov'è il collegamento?
    Inoltre alla fine Hoshino, un personaggio secondario estraneo a tutto e a tutti, eredita il suo potere (?), quindi ancor più incongruente la cosa.
    Passiamo a Tamura.
    Il punto di partenza di questo personaggio è "fuggire da casa per fuggire al suo destino", ma è evidente che al destino non si può fuggire, anche perché fondamentalmente che cosa ha fatto? Nel momento in cui doveva dire "no", lui ha fatto spallucce e si è lanciato nelle relazioni sessuali sbagliate da cui rifuggiva.
    La cosa che non si capisce è perché il padre avrebbe dovuto "maledirlo".
    Alla fine di tutto non ha ripercussioni psicologiche e decide di andare avanti, direi che probabilmente il finale più giusto per Tamura sarebbe stato il suicidio.
    In ogni caso la cosa più rivoltante che ho riscontrato in entrambi i libri è il sesso di adulti con minori e ovviamente in questo libro l'incesto.
    I personaggi sono consapevoli della loro differenza d'età, di essere madre e figlio (che poi l'autore ha voluto mascherare con -è il mio amore perduto reincarnato in mio figlio ???-) e nonostante tutto i due si uniscono in una relazione puramente fisica, nemmeno affettiva senza poi provare rimorso o una qualche ripercussione psicologica.
    mah.
    ---
    Francamente questo autore si rivela sempre di più una perdita di tempo e mi sorprende vedere tutte queste recensioni positive e tutte queste stelline anche se "non vi ha convinto"

    said on 

  • 5

    Uno dei più bei libri che abbia mai letto. Certo non è sicuramente un libro per tutti, infatti alla fine non viene spiegato tutto ciò che viene scritto, lascia molto all'interpretazione. Mi è piaciuta ...continue

    Uno dei più bei libri che abbia mai letto. Certo non è sicuramente un libro per tutti, infatti alla fine non viene spiegato tutto ciò che viene scritto, lascia molto all'interpretazione. Mi è piaciuta molto la scelta dei gatti, non so se è un riferimento al gatto di Schrödinger che come Tamura, nella parte in cui si trova nella vallata, si trova tra la morte e la vita. Ho adorato il riferimento all'Edipo re, molto interessante!

    said on 

  • 3

    È il primo libro di Murakami che leggo (mea culpa) e il suo stile preciso e iperdettagliato mi è piaciuto molto, mi sono appassionata alle vicende e ai personaggi, l'unica cosa che mi ha un po' distur ...continue

    È il primo libro di Murakami che leggo (mea culpa) e il suo stile preciso e iperdettagliato mi è piaciuto molto, mi sono appassionata alle vicende e ai personaggi, l'unica cosa che mi ha un po' disturbata è il fatto che non venga data alcuna spiegazione per le numerose stranezze che succedono. Nel complesso un bel libro, ma se siete di quelli che vogliono sempre sapere perché accadono certe cose forse è meglio scegliere altro. Io comunque me lo sono goduto.

    said on 

  • 4

    molto bello

    A me è piaciuto molto.. non avevo mai letto questo autore.. ma la fantasia, i personaggi, gli episodi fantastici...già dal secondo capito ho iniziato ad interessarmi alla storia e volevo assolutamente ...continue

    A me è piaciuto molto.. non avevo mai letto questo autore.. ma la fantasia, i personaggi, gli episodi fantastici...già dal secondo capito ho iniziato ad interessarmi alla storia e volevo assolutamente sapere cosa sarebbe successo e come andava a finire. E nonostante le tante pagine sono rimasta ancora piena di dubbi...questo il mio unico rammarico.

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  • 1

    Kafka sulla spiaggia

    Che orrore!! Davvero mostruoso, a metà del totale non-senso ho abbandonato.
    Di lui avevo letto Norwegian Wood, l'avevo trovato molto interessante, ma questo Kafka..no no!!!

    said on 

  • 1

    Ma anche no

    Non conoscevo l'autore, ma a questo punto credo che non leggerò nessun'altra sua opera. Prolisso, ripetitivo, assurdo, inconsistente, dialoghi improponibili, situazioni che non trovano nessun aggancio ...continue

    Non conoscevo l'autore, ma a questo punto credo che non leggerò nessun'altra sua opera. Prolisso, ripetitivo, assurdo, inconsistente, dialoghi improponibili, situazioni che non trovano nessun aggancio, nessuna soluzione, personaggi assolutamente dimenticabili.

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  • 2

    E quindi?

    Davvero mi chiedo come ho potuto investire tante ore leggendo questo libro.
    Non mi ha portato in nessun posto, non l'ho capito, non ho afferrato il senso dei fatti.
    Ho altri libri di Murakami, ma temo ...continue

    Davvero mi chiedo come ho potuto investire tante ore leggendo questo libro.
    Non mi ha portato in nessun posto, non l'ho capito, non ho afferrato il senso dei fatti.
    Ho altri libri di Murakami, ma temo di iniziarli...

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  • 4

    Un libro misterioso, surreale, onirico, con personaggi belli e complessi, a momenti di una tenerezza commovente. Sia questo ragazzino che il signor Nakata sono speciali. Mi è piaciuto tantissimo. ...continue

    Un libro misterioso, surreale, onirico, con personaggi belli e complessi, a momenti di una tenerezza commovente. Sia questo ragazzino che il signor Nakata sono speciali. Mi è piaciuto tantissimo.

    said on 

  • 4

    Devo ammettere che non mi è piaciuto quanto altri romanzi di Murakami, ma decisamente ci vuole un applauso per la creatività di questo scrittore! All'inizio Nakata mi sembrava il personaggio più insul ...continue

    Devo ammettere che non mi è piaciuto quanto altri romanzi di Murakami, ma decisamente ci vuole un applauso per la creatività di questo scrittore! All'inizio Nakata mi sembrava il personaggio più insulso della terra, invece procedendo nella lettura mi sono affezionata moltissimo :)

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  • 4

    Edipo Zen

    Il romanzo è lungo e prolisso, ma il finale è bello anche se complesso e la creatività e la fantasia dell'autore non si possono mettere in dubbio. Nella parte centrale qualche dialogo in meno o qualch ...continue

    Il romanzo è lungo e prolisso, ma il finale è bello anche se complesso e la creatività e la fantasia dell'autore non si possono mettere in dubbio. Nella parte centrale qualche dialogo in meno o qualche descrizione in meno che fa pur sempre parte della cifra di quest'autore, a mio parere, non avrebbe guastato. Di buono c'è una sensibilità onirica e orientale, fatta di dettagli, di particolari che si vanno a incastrare per delineare un mondo, tangibile ma imperscrutabile, che sommerge gli individui coinvolti in un'eterna lotta tra il bene e il male, in bilico tra la vita e la morte, dove tutto però è collegato tramite infiniti universi paralleli e in cui niente è come appare. Insomma a parte le lungaggini di cui sopra, mi sembra un buon romanzo, a tratti affascinante. Ora però complice l'estate mi è venuta voglia di leggere qualcosa di diverso, di più incalzante, di più immediato.Voglio una lettura meno attenta e sottile ma più emotiva. Chissà se tra i mille libri che ho già acquistato e che ancora devo leggere troverò quello giusto. Chissà...

    said on 

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