Keep the Aspidistra Flying

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Publisher: Penguin Books Ltd

3.9
(534)

Language: English | Number of Pages: 272 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Swedish , French , Polish

Isbn-10: 0140016988 | Isbn-13: 9780140016987 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
A novel about a copywriter who embarks on a new life as a poetry writing bookseller, an action that has disastrous consequences. Determined to rebel against dull respectability he sets off on a voyage of discovery, accompanied by a faithful female companion.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Un Orwell ...

    ... inaspettato ma superlativo.
    Un titolo curioso, una storia ossessivamente profonda.
    Il nostro Gordon Comstock dichiara guerra ai quattrini e tenta di uscire dall'orbita della ordinarietà cui tutto ...continue

    ... inaspettato ma superlativo.
    Un titolo curioso, una storia ossessivamente profonda.
    Il nostro Gordon Comstock dichiara guerra ai quattrini e tenta di uscire dall'orbita della ordinarietà cui tutto il mondo sembra condannato ( in cui tutto il mondo E' condannato ) fatto di famiglia ordinaria, un "buon posto " ordinario, un aspidistra ordinaria sul davanzale; tutto in nome di una sua sensibilità di poeta e scrittore di dubbia qualità e nella quale neanche lui crede, nella quale crede sempre meno.
    Ho fatto il tifo per lui, perchè ha ragione, perchè da sempre la Vita è questo quello che ci fa: ci piega al suo volere ed alle sue regole. Si crea un sistema, nostro malgrado, e non si può più uscire da esso, si deve per forza stare al gioco delle sue convenzioni il cui dominus è sempre, ossesivamente, il denaro.
    Il pensiero del denaro tormenta Gordon.
    Si radicalizza sempre più in un idea antisistema di " rivoluzion e passiva ", uno sciopero della vita, che lo marginalizza e lo fa decadere sempre di più in un ostinata abulia . A nulla serviranno gli interventi di autentico amore che sorelle, fidanzate ed amici tentano continuamente di somministrargli. Sembra destinato all'inedia ed alla sconfitta definitiva quando accade la svolta: la sua donna gli si concede infine, inaspettata e non cercata, e il destino gli gioca il tiro della paternità.
    Si accende la luce, la vita riparte, avrà un buon posto ed un aspidistra sul davanzale, come tutti.
    E' integrato.
    E' una vittoria o una sconfitta ?

    said on 

  • 3

    È un libro decisamente attuale; l'autore non risparmia la feroce critica al dio Denaro, che in maniera consapevole, e non, riesce a condizionare ogni aspetto della vita del protagonista. Il finale, po ...continue

    È un libro decisamente attuale; l'autore non risparmia la feroce critica al dio Denaro, che in maniera consapevole, e non, riesce a condizionare ogni aspetto della vita del protagonista. Il finale, poi, fa riflettere parecchio.

    Citazioni meravigliose.

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  • 4

    Ironico e pungente, parla dell'ossessione per il denaro e il capitalismo e non risparmia proprio nessuno. Il denaro è una religione, e il decalogo è ridotto a due comandamenti: uno per gli imprendito ...continue

    Ironico e pungente, parla dell'ossessione per il denaro e il capitalismo e non risparmia proprio nessuno. Il denaro è una religione, e il decalogo è ridotto a due comandamenti: uno per gli imprenditori "guadagna sempre più quattrini" e l'altro per i salariati e i subordinati "non perdere il posto".
    E' stato scritto negli anni '30, ma oggi il secondo comandamento non potrebbe più essere facilmente onorato. C'è un'aspidistra per ognuno di noi, ed è un peccato che questo romanzo sia così di difficile reperibilità.

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  • 4

    L'immortalità del dio

    bello, bellissimo oserei dire. la discesa caparbia verso il fondo, verso la feccia per non venire a patti col dio quattrino. Raskol'nikov per uscirne uccide la vecchia, Gordon confida senza troppa con ...continue

    bello, bellissimo oserei dire. la discesa caparbia verso il fondo, verso la feccia per non venire a patti col dio quattrino. Raskol'nikov per uscirne uccide la vecchia, Gordon confida senza troppa convinzione nelle armi della poesia. Per entrambi sarà risolutivo l'amore di una donna. Struggente il personaggio di Rosemary nella sua incondizionata ostinazione ad amare un assoluto egoista. E' sconfitta o salvezza l'aspidistra? non è banale rispondere né immedesimarsi in Gordon, dipende dalle botte che hai preso dalla vita.

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  • 4

    Fiorira l'aspidistra

    Gordon Comstock, il protagonista di questo romanzo di Orwell, attraversa tutte le pagine nel tentativo di combattere il conformismo, la facciata di rispettabilità e l'aspirazione alla tranquillità eco ...continue

    Gordon Comstock, il protagonista di questo romanzo di Orwell, attraversa tutte le pagine nel tentativo di combattere il conformismo, la facciata di rispettabilità e l'aspirazione alla tranquillità economica che caratterizzava la borghesia inglese (simboleggiata dall'aspidistra). Nel fare questo finirà in un gorgo di scelte che lo trascineranno nella discesa agli inferi della società. Il suo tentativo di abbandonare il " dio" quattrino sarà una battaglia contro i mulini a vento. Forse ognuno di noi ha un'aspidistra sul davanzale...

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  • 4

    “ ...il culto del denaro è stato elevato a religione. Forse è la sola vera religione - la sola religione veramente sentita - che ci sia rimasta. “

    Gordon Comstock è un trentenne in possesso di una buona cultura e con l'aspirazione di diventare un poeta ma ostinato nel rifiuto del solo concetto di vita borghese così soggetta alla schiavitù del de ...continue

    Gordon Comstock è un trentenne in possesso di una buona cultura e con l'aspirazione di diventare un poeta ma ostinato nel rifiuto del solo concetto di vita borghese così soggetta alla schiavitù del denaro .
    E ciò lo porta ad abbandonare un “buon posto” nel settore emergente della pubblicità , un posto che gli avrebbe garantito un'esistenza tranquilla , per imboccare invece una strada più consona al suo modo di pensare che giorno dopo giorno lo conduce ad una vita di pura sopravvivenza , fatta di privazioni e di rinunce , ritrovandosi così a scivolare sempre più in basso in un percorso di degrado materiale e morale poiché “ Prima , egli si era battuto contro il codice del denaro, pur aggrappandosi con tutte le forze a quel minimo di decoro e di dignità personale che possedeva. Ma ora era precisamente alla dignità e al decoro che voleva sottrarsi.”
    Ma l'amore sincero e totale della sua donna Rosemary induce un avvenimento nuovo e del tutto inaspettato che lo porta a rivedere le sue convinzioni e a porre fine al suo autolesionismo .
    Un romanzo scritto senza fronzoli , con dialoghi asciutti e diretti , e con un protagonista per il quale riesce difficile provare simpatia , ma soprattutto un deciso e poderoso attacco frontale alla borghesia fatta di stereotipi e di consuetudini (il titolo è perfetto allo scopo) di un capitalismo crescente e di una certa parte della cultura socialista ai quali sembra impossibile sottrarsi a lungo malgrado le più radicate buone intenzioni.

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  • 4

    Scorrendo i commenti su anobii posso intuire il motivo del tiepido consenso verso questo libro:il protagonista non attira simpatia.
    Trentenne sull'orlo del definitivo fallimento (azzeccatissimi i rico ...continue

    Scorrendo i commenti su anobii posso intuire il motivo del tiepido consenso verso questo libro:il protagonista non attira simpatia.
    Trentenne sull'orlo del definitivo fallimento (azzeccatissimi i ricorrenti aggettivi che lo descrivono:muffito,tarmato,mucillaginoso),insensatamente cocciuto nel seguire i propri principi di opposizione intransigente al "sistema",alla fine,contraddicendosi smaccatamente, deve arrendersi alla vita che ha sempre detestato,ad avere anche lui l'aspidistra in salotto,simbolo della mediocrità borghese.
    In effetti è difficile identificarsi in uno così, e se fosse proprio questa la bravura di Orwell?Averci dato un personaggio sgradevole che rivela la nostra schiavitù dal denaro anche se proviamo a vivere come anacoreti?

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  • 2

    Sì l'ho terminato! Il libro è esile ma per me infinito. Il messaggio di Orwell è chiaro, chiarissimo. Traspare in tutto il libro. Si ripete all'infinito, questa dipendenza dai soldi, l'assenza di libe ...continue

    Sì l'ho terminato! Il libro è esile ma per me infinito. Il messaggio di Orwell è chiaro, chiarissimo. Traspare in tutto il libro. Si ripete all'infinito, questa dipendenza dai soldi, l'assenza di libertà legata all'assenza di indipendenza economica. Il protagonista arriva a perdere la lucidità "Vede un'idea astratta vincerla sul buon senso" ma è fortunato a suo modo, per i talenti che possiede e per le persone che, loro malgrado, gli stanno accanto.
    Come lettrice mi sono annoiata, non è una delle opere più note di O. è la spiegazione è evidente.

    Per quanto delicatamente sia mascherata, la carità è sempre orribile; c'è un disagio quasi un odio segreto, tra colui che dà e colui che riceve."

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  • 5

    CONTRO IL "POVERISMO" e altre bellezze

    Questo romanzo è uno splendido attacco al mito del "poverismo" e dello scendere la china a tutti i costi... "In basso, sempre più in basso, per comprendere meglio l'esistenza e gli altri". Con quest'o ...continue

    Questo romanzo è uno splendido attacco al mito del "poverismo" e dello scendere la china a tutti i costi... "In basso, sempre più in basso, per comprendere meglio l'esistenza e gli altri". Con quest'opera, Orwell prevede magistralmente e attacca con ferocia il mostruoso dio-mito di un "nichilismo di sinistra e pseudo-proletar-comunista"... Lui - comunista sincero, aspro e fuori dai ranghi - mette alla berlina questo mito pericoloso e infame, che tra l'atro è causa di molte tragedie evitabili, come esso merita. E, non ultimo, l'elogio di chi riesce a scegliere la "normalità" in un mondo sovraccarico di propagandisti della "trasgressione" fine a sé.

    Ermanno Bartoli
    www.webalice.it/barlow

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  • 3

    "I quattrini scrivono libri, i quattrini li vendono. Non darmi la rettitudine e la carità, Signore, dammi quattrini, soltanto quattrini"

    Trasformare in arte il fallimento, perfezionarlo al punto da farne qualcosa di grandioso (nella sua disperata, sporca abiezione) ed irrimediabile.

    Giù, sempre più giù, sempre più in basso! Nel regno d ...continue

    Trasformare in arte il fallimento, perfezionarlo al punto da farne qualcosa di grandioso (nella sua disperata, sporca abiezione) ed irrimediabile.

    Giù, sempre più giù, sempre più in basso! Nel regno delle ombre, al di là d'ogni speranza, d'ogni paura. Sotto terra, nel sottosuolo più profondo! Ecco dove voleva ritrovarsi.

    Come molte cose anche la mediocrità fa più paura come pensiero astratto che non come insieme di elementi concreti (cosa ci può essere di spaventoso in una casetta confortevole, in un posto dignitoso, in una famiglia rispettabile, in una rigogliosa aspidistra dalle foglie spesse e lucide che approva e benedice dal davanzale?).

    http://www.youtube.com/watch?v=GkiYjPvIs0c

    said on 

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