Kitchen

Di

Editore: Club degli Editori

3.8
(13350)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 148 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Giapponese , Portoghese , Tedesco , Finlandese , Olandese , Galego , Ungherese , Coreano , Danese

Isbn-10: A000217017 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Amitrano ; Postfazione: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

Ti piace Kitchen?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    La solitudine di Mikage

    Questo è il primo romanzo che ha scritto Banana Yhosimoto.
    E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mik ...continua

    Questo è il primo romanzo che ha scritto Banana Yhosimoto.
    E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista, Yuichi, può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.
    Quando uscì questo romanzo ebbe un successo immediato con oltre 60 ristampe nel solo Giappone e vinse il 6th Kaien Newcomer Writers Prize.
    Ho trovato questo libro molto scorrevole e, in un certo senso, fiabesco: ha dei toni delicati, pieni di poesia, un linguaggio costruito più sulle immagini e sulle sensazioni della giovane ragazza protagonista che sulla storia in sé... Lo raccomando in estate, riesce a rilassare... La storia è misteriosa: ad un certo punto non capisci se la protagonista sta immaginando oppure se vive realmente quello che racconta, e proprio questa tecnica è spiazzante! Poi mi è piaciuta l'ambientazione cittadina, anzi, metropolitana di Tokyo, lo jogging di Satsuki, i ricordi del suo primo amore Hitoshi... Magica! Dimenticavo: il romanzo è pervaso da un continuo senso di solitudine, davvero angosciante in certi tratti... E spesso emerge la vita consumistica che si tiene nelle grandi città... Non saprei come descrivervelo...

    ha scritto il 

  • 5

    Kitchen parla della solitudine giovanile e della sottilissima linea che separa una persona dalla volontà di andare avanti, affrontando tutte le difficoltà che la vita può mettere di fronte e dell'abba ...continua

    Kitchen parla della solitudine giovanile e della sottilissima linea che separa una persona dalla volontà di andare avanti, affrontando tutte le difficoltà che la vita può mettere di fronte e dell'abbandono di se stessi fino al suicidio per non scontrarsi con l'immenso vuoto di una vita solitaria.

    Il libro contiene il racconto finale "Moonlight shadow" ispirato dall'omonima canzone di Mike Oldfield.

    ha scritto il 

  • 3

    moonlight shadow varrebbe 4 stelle! bellissima storia, kitchen meno.
    Comunque è stata una lettura veloce e coinvolgente, semplicemente per l'ambientazione giapponese che amo tanto! Scrittura scorrevol ...continua

    moonlight shadow varrebbe 4 stelle! bellissima storia, kitchen meno.
    Comunque è stata una lettura veloce e coinvolgente, semplicemente per l'ambientazione giapponese che amo tanto! Scrittura scorrevole senza ghirigori stilistici.
    Sono curioso di leggere opere più mature di questa scrittrice...

    ha scritto il 

  • 3

    Kitchen: 2 stelle
    Moonlight shadow: 4 stelle

    Nella postfazione l'autrice si augura che il suo libro riesca a sollevarci un po'. Mi duole deluderla ma, per quanto io riconosca che il suo stile sia molt ...continua

    Kitchen: 2 stelle
    Moonlight shadow: 4 stelle

    Nella postfazione l'autrice si augura che il suo libro riesca a sollevarci un po'. Mi duole deluderla ma, per quanto io riconosca che il suo stile sia molto poetico e profondo, la lettura di questi racconti mi ha lasciata addosso solo tristezza.

    ha scritto il 

  • 4

    AVVOLGENTE

    La scrittura di Banana ormai si sa, o la si odia o la sia ama. Io la amo. Soprattutto in questo suo primo libro. Mi ha avvolta in una calda coperta davanti al caminetto, con una tazza di tè bollente i ...continua

    La scrittura di Banana ormai si sa, o la si odia o la sia ama. Io la amo. Soprattutto in questo suo primo libro. Mi ha avvolta in una calda coperta davanti al caminetto, con una tazza di tè bollente in mano mentre fuori nevica. Non saprei
    descrivere altrimenti le emozioni che mi ha suscitato durante la lettura. La sua penna ha il magico potere di rilassarmi e rimettermi in pace con il mondo!

    ha scritto il 

  • 1

    Avevo letto parecchi libri di Banana Yoshimoto da ragazzina, e li avevo trovati affascinanti, misteriosi, spirituali. Rileggo questo oggi e mi appare semplice, banalotto, noioso. Proprio niente di spe ...continua

    Avevo letto parecchi libri di Banana Yoshimoto da ragazzina, e li avevo trovati affascinanti, misteriosi, spirituali. Rileggo questo oggi e mi appare semplice, banalotto, noioso. Proprio niente di speciale. Si può apprezzare a quindic'anni, ma poi più

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    キッチン - Kitchin

    Questo è stato il primo libro in assoluto che ho letto di Banana Yoshimoto ed è stato amore a prima lettura.
    Un amore che mi ha portato ad approfondire ancora di più la mia passione per il Giappone e ...continua

    Questo è stato il primo libro in assoluto che ho letto di Banana Yoshimoto ed è stato amore a prima lettura.
    Un amore che mi ha portato ad approfondire ancora di più la mia passione per il Giappone e a farmi scoprire altri scrittori giapponesi a cominciare da Haruki Murakami e Yukio Mishima.
    Circa vent’anni dopo questa prima lettura mi sono ritrovata a rileggerlo per due motivi:
    1) perché ogni tanto vengo presa da un’irrefrenabile voglia di rileggere i libri che amo
    2) perché gli ultimi libro che ho letto della Yoshimoto mi hanno delusa profondamente e dovevo capire se sono io quella che è così cambiata da non riuscire più ad apprezzare questa scrittrice o se è la Yoshimoto che ha perso la sua magia.
    Ebbene senza dubbio il problema è la Yoshimoto perché Kichen e Moonlight Shadow (l’altro racconto del libro che amo anche più di Kitchen) sono magici!
    Ho ritrovato tutti quegli elementi che mi hanno fatto tanto amare questa scrittrice:
    1) la scrittura così visiva ed evocativa.
    Attraversando il parco, il profumo del verde era quasi soffocante. Camminavo attraverso i riflessi iridescenti che emanavano dal vialetto bagnato e luccicante.
    Come si fa a non essere trasportati in quel parco, su quel vialetto?
    2) nonostante la malinconia che traspare dai suoi racconti, riesce a donarti un senso di pace e serenità straordinari.
    Tanti anni fa ho riletto Kitchen dopo la perdita di mia mamma ed è riuscito a darmi una relativa pace e tranquillità; mi ha fatto stare un pochino meglio.
    3) ogni pagina è intrisa di poeticità.
    Il tempo scorreva trasparente, silenzioso, goccia a goccia, accompagnato dal rumore della penna. Fuori un vento caldo soffiava, come in una tempesta di primavera. Anche il panorama notturno sembrava vibrare.
    4) con la sua leggerezza narrativa ti comunica tristi perle di verità.
    Però, chi nella vita non conosce almeno una volta la disperazione e non capisce quali cose valgano veramente, diventa adulto senza aver mai capito che cosa sia veramente la gioia. Io sono stata fortunata.
    Mi spiace tantissimo non aver più ritrovato questi elementi nei suoi scritti recenti, Banana dove sei!

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per