L Homme Aux Cercles Bleus

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Editeur: J'ai lu

3.7
(4021)

Language: Français | Number of pages: 219 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Chi traditional , Italian , Norwegian , German , Spanish , English , Slovenian , Portuguese , Catalan

Isbn-10: 2290318329 | Isbn-13: 9782290318324 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 3

    Non smetterò mai di stupirmi per la varietà dei commissari di polizia nei libri gialli, non ce ne è uno uguale all'altro! L' Adamsberg della Vargas è un soggettone: dotato di un intuito fenomenale non ...continuer

    Non smetterò mai di stupirmi per la varietà dei commissari di polizia nei libri gialli, non ce ne è uno uguale all'altro! L' Adamsberg della Vargas è un soggettone: dotato di un intuito fenomenale non si scompone e si agita raramente sempre perso appresso ai suoi pensieri. Sembra distratto e indifferente agli altri finché non se ne esce con frasi che scompaginano i suoi interlocutori. Anche i suoi amici non sono da meno con le loro vite incasinate e un'originalità di pensiero fuori dagli schemi.

    dit le 

  • 3

    Il giallo è interessante e si risolve forse sin troppo frettolosamente, sebbene non sia certo un poliziesco di azione, questo.
    Si sviluppa, piuttosto, come al rallentatore: a Vargas, per buona parte d ...continuer

    Il giallo è interessante e si risolve forse sin troppo frettolosamente, sebbene non sia certo un poliziesco di azione, questo.
    Si sviluppa, piuttosto, come al rallentatore: a Vargas, per buona parte della lettura, interessa focalizzare l'attenzione sulla caratterizzazione di Adamsberg, sul suo "metodo" investigativo basato sull'intuizione. Una intuizione vincente già' ancor prima che il delitto si materializzi. Una intuizione vincente durante il corso delle indagini, ed infine, una intuizione che, consapevole dei propri limiti, aspetta conferme definitive prima di condividere ipotesi investigative.
    Su Vargas ho ancora qualche riserva, su Adamsberg, uomo di pensiero che approfitta del distintivo per ricongiungersi con il cuore, no.

    dit le 

  • 4

    Se cercate un giallo tutto azione e colpi di scena, questo non è il libro per voi. La trama gialla in sé è un filo conduttore abbastanza esile e lo scioglimento del delitto è opinabile; tuttavia l'ho ...continuer

    Se cercate un giallo tutto azione e colpi di scena, questo non è il libro per voi. La trama gialla in sé è un filo conduttore abbastanza esile e lo scioglimento del delitto è opinabile; tuttavia l'ho trovato un buon libro, scorrevole alla lettura e soprattutto con dei personaggi insoliti, ma molto ben costruiti: il commissario Adamsberg con il suo fare distratto e poetico e l'ispettore Danglard, con troppi figli, troppa intelligenza e sicuramente troppa voglia di ubriacarsi. Credo che leggerò altro della Vargas.

    dit le 

  • 4

    E' il primo che ho letto della Vargas e che mi ha fatto innamorare dello svagatissimo commissario Adamsberg e della sua corte di poliziotti e in particolare del suo vice Danglard.
    Un po' lento all'ini ...continuer

    E' il primo che ho letto della Vargas e che mi ha fatto innamorare dello svagatissimo commissario Adamsberg e della sua corte di poliziotti e in particolare del suo vice Danglard.
    Un po' lento all'inizio, ma poi decolla.
    Brava la Vargas, piacevole lo stile, mai banali le sue trame.
    Consiglio tutti i suoi libri agli amanti dei gialli vecchio stile.

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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    0

    Non male, anche se..

    Della Vargas non avevo letto nulla. Questo è stato il primo romanzo. Si legge alla svelta senza doversi concentrare troppo sulle parole. É un giallo atipico, perché ci sono i morti ma la storia si svo ...continuer

    Della Vargas non avevo letto nulla. Questo è stato il primo romanzo. Si legge alla svelta senza doversi concentrare troppo sulle parole. É un giallo atipico, perché ci sono i morti ma la storia si svolge lineare senza troppi giri o confusioni. Le indagini del commissario Adamsberg sono anticonvenzionali come il romanzo e la scrittrice si perde in altri personaggi che poi abbandona al loro destino.
    Il finale appare posticcio, almeno quello relativo alle due galeotte tra il commissario e il tesorino, Camille. Anche il percorso per rintracciare il colpevole è alquanto frettolosa.
    Diciamo un buon giallo ma nulla di più.

    dit le 

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