L Homme Aux Cercles Bleus

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Editeur: J'ai lu

3.7
(4030)

Language: Français | Number of pages: 219 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Chi traditional , Italian , Norwegian , German , Spanish , English , Slovenian , Portuguese , Catalan

Isbn-10: 2290318329 | Isbn-13: 9782290318324 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 4

    I personaggi che ruotano attorno ad Adamsberg sono talmente sopra le righe e così improbabili da risultare insopportabilmente artificiosi.
    Ma la storia, il bello stile che ben si riflette nell'abiliss ...continuer

    I personaggi che ruotano attorno ad Adamsberg sono talmente sopra le righe e così improbabili da risultare insopportabilmente artificiosi.
    Ma la storia, il bello stile che ben si riflette nell'abilissima traduzione della Melaouah e il colpo di scena finale, ne fanno comunque un buon giallo, gidibile in tutte le sue sfumature.

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  • 4

    La serie del commissario Adamsberg

    Così descrive Adamsberg la sua squadra: “Quando non riesci ad andare fino in fondo a qualcosa, devi chiedere a Veyrenc, quando non riesci a far qualcosa, devi chiedere a Retancourt e quando non sai qu ...continuer

    Così descrive Adamsberg la sua squadra: “Quando non riesci ad andare fino in fondo a qualcosa, devi chiedere a Veyrenc, quando non riesci a far qualcosa, devi chiedere a Retancourt e quando non sai qualcosa, devi chiedere a Danglard. Fra i miei uomini capitano ce n’è uno affetto da ipersonnia che crolla addormentato sul più bello, uno zoologo specialista in pesci, di fiume soprattutto, una bulimica che scompare per fare scorta di cibo, un vecchio airone esperto di leggende,un mostro di cultura che non si schioda dal vino bianco e via di seguito”. Aggiungiamo l’ingenuo Estalère e il brutale Nöel ed eccoci coinvolti nelle loro indagini condotte da questo commissario spalatore di nuvole, disordinato, distratto, con un livello di cultura al di sotto della media ed in cui le azioni precedono i pensieri , ma che alla fine, con la sua particolare logica investigativa, risolve i casi arrivando ai colpevoli. Nei suoi romanzi l’autrice porta il lettore da Parigi ai pendii del Mercantour, poi in Canada, in Normandia, a Londra, in Serbia ed infine in Islanda. Varie sono le indagini della squadra e del commissario che si trovano ad affrontare superstizioni, animali leggendari, antichi morbi, fantasmi e nostalgici rivoluzionari francesi. Indubbiamente la Vargas scrive bene, sa come coinvolgere, spesso tra le pagine si trovano degli indizi che fanno pensare al lettore di aver individuato il colpevole ma ecco che cambiano le carte in tavola, il mistero s’infittisce in attesa dell’intuizione del commissario.
    Ho apprezzato specialmente “Nei boschi eterni” dove è presente una simpaticissima compagnia di normanni e “Un luogo incerto” racconto particolarmente intricato. Io ho preferito leggerli in ordine perché, a parte il fatto che così si seguono meglio le vicende personali dei personaggi della squadra, trovo che dal primo libro all’ultimo lo stile sia maturato, l’autrice presenti meno divagazioni e gli intrecci siano più interessanti.

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  • 3

    Non smetterò mai di stupirmi per la varietà dei commissari di polizia nei libri gialli, non ce ne è uno uguale all'altro! L' Adamsberg della Vargas è un soggettone: dotato di un intuito fenomenale non ...continuer

    Non smetterò mai di stupirmi per la varietà dei commissari di polizia nei libri gialli, non ce ne è uno uguale all'altro! L' Adamsberg della Vargas è un soggettone: dotato di un intuito fenomenale non si scompone e si agita raramente sempre perso appresso ai suoi pensieri. Sembra distratto e indifferente agli altri finché non se ne esce con frasi che scompaginano i suoi interlocutori. Anche i suoi amici non sono da meno con le loro vite incasinate e un'originalità di pensiero fuori dagli schemi.

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  • 3

    Il giallo è interessante e si risolve forse sin troppo frettolosamente, sebbene non sia certo un poliziesco di azione, questo.
    Si sviluppa, piuttosto, come al rallentatore: a Vargas, per buona parte d ...continuer

    Il giallo è interessante e si risolve forse sin troppo frettolosamente, sebbene non sia certo un poliziesco di azione, questo.
    Si sviluppa, piuttosto, come al rallentatore: a Vargas, per buona parte della lettura, interessa focalizzare l'attenzione sulla caratterizzazione di Adamsberg, sul suo "metodo" investigativo basato sull'intuizione. Una intuizione vincente già' ancor prima che il delitto si materializzi. Una intuizione vincente durante il corso delle indagini, ed infine, una intuizione che, consapevole dei propri limiti, aspetta conferme definitive prima di condividere ipotesi investigative.
    Su Vargas ho ancora qualche riserva, su Adamsberg, uomo di pensiero che approfitta del distintivo per ricongiungersi con il cuore, no.

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  • 4

    Se cercate un giallo tutto azione e colpi di scena, questo non è il libro per voi. La trama gialla in sé è un filo conduttore abbastanza esile e lo scioglimento del delitto è opinabile; tuttavia l'ho ...continuer

    Se cercate un giallo tutto azione e colpi di scena, questo non è il libro per voi. La trama gialla in sé è un filo conduttore abbastanza esile e lo scioglimento del delitto è opinabile; tuttavia l'ho trovato un buon libro, scorrevole alla lettura e soprattutto con dei personaggi insoliti, ma molto ben costruiti: il commissario Adamsberg con il suo fare distratto e poetico e l'ispettore Danglard, con troppi figli, troppa intelligenza e sicuramente troppa voglia di ubriacarsi. Credo che leggerò altro della Vargas.

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  • 4

    E' il primo che ho letto della Vargas e che mi ha fatto innamorare dello svagatissimo commissario Adamsberg e della sua corte di poliziotti e in particolare del suo vice Danglard.
    Un po' lento all'ini ...continuer

    E' il primo che ho letto della Vargas e che mi ha fatto innamorare dello svagatissimo commissario Adamsberg e della sua corte di poliziotti e in particolare del suo vice Danglard.
    Un po' lento all'inizio, ma poi decolla.
    Brava la Vargas, piacevole lo stile, mai banali le sue trame.
    Consiglio tutti i suoi libri agli amanti dei gialli vecchio stile.

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