La Defensa

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Publisher: Anagrama

3.9
(300)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , French

Isbn-10: 8433911236 | Isbn-13: 9788433911230 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Games , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description
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  • 5

    Un Nabokov da altissimi livelli

    Rimuginavo da qualche giorno cosa mi ricordasse (non dico nella trama, ma nelle atmosfere cerebrali) Visioni, che ho appena finito di leggere.
    Ecco, finalmente si è accesa la lampadina!
    L'ossessione p ...continue

    Rimuginavo da qualche giorno cosa mi ricordasse (non dico nella trama, ma nelle atmosfere cerebrali) Visioni, che ho appena finito di leggere.
    Ecco, finalmente si è accesa la lampadina!
    L'ossessione per la perfezione estetica (non è forse una forma d'arte il gioco degli scacchi?), la sublimazione della mente fuori dalla corporeità, l'inadeguatezza della genialità al mondo della materia; e anche il finale ha lo stesso tono apocalittico, il suo stesso anelito per la ricerca mette in scacco il protagonista e, letteralmente, lo uccide.
    Grandissimo Nabokov (anche se, per come la vedo io, meglio il Nabokov "Russo" che il "Mericano"...)

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  • 5

    Di Nabokov conoscevo soltanto Lolita e lo giudicavo scrittore intelligentissimo ma piuttosto ostico. Poi mi è capitato di vedere il film “La partita”, e, delusa e insospettita, ho deciso di andare a l ...continue

    Di Nabokov conoscevo soltanto Lolita e lo giudicavo scrittore intelligentissimo ma piuttosto ostico. Poi mi è capitato di vedere il film “La partita”, e, delusa e insospettita, ho deciso di andare a leggermi il romanzo da cui è tratto. Avevo ragione: la storia è completamente diversa. Il film, nonostante la bravura di Turturro che interpreta Luzin, è la solita volgare sciocchezza, la solita storiella d'amore in abiti eleganti, le solite patinate scene di sesso. Il romanzo è molto più complesso e raffinato, la trama più verosimile e realistica, tutto è più vero e di conseguenza più toccante. Ma soprattutto mi ha colpito lo stile di Nabokov, straordinariamente bello, non ancora tortuoso come è in Lolita bensì limpido, fluente, ricco come un torrente di montagna in primavera. Amo esattamente questo stile di scrittura: non quello troppo nudo e scarno 'all'americana', dalle frasi brevi e denudate di ogni aggettivo e avverbio e perfino della punteggiatura: in fondo non ne ho mai capito veramente il senso. Né, tantomeno, quello artificioso e barocco che definirei 'all'italiana', infarcito di metafore e di voli poetici e compiaciuti arcaicismi. No, questo, per me, è precisamente saper scrivere, saper usare le parole, tutte le parole e tutte le forme, saperle orchestrare con tutte le punteggiature e saper costruire una prosa ricca ma equilibrata; e già non vedo l'ora di leggere altri Nabokov.

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  • 0

    La vita è gioco

    La vita è gioco e per Aleksandr Ivanovich Luzhin, un bimbetto russo asociale, apatico e scontroso, questo gioco è quello degli scacchi.
    Divenuto in breve un 'maestro', campione in numerosi incontri in ...continue

    La vita è gioco e per Aleksandr Ivanovich Luzhin, un bimbetto russo asociale, apatico e scontroso, questo gioco è quello degli scacchi.
    Divenuto in breve un 'maestro', campione in numerosi incontri internazionali, lo ritroviamo adulto, goffo e incapace di rapporti sociali formali; all'improvviso ha la convinzione che la sua vita sia proprio una partita a scacchi, giocata da tutti contro di lui, e per non farsi sopraffare dall' 'avversario' deve trovare una difesa, efficace e insolita.
    Una lettura più che piacevole, una prosa brillante, ironica, con in più tutto l'amore per la Russia pre-rivoluzione e l'ossessione per la scacchiera, amata moltissimo anche dall'autore.

    J. I.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Un'eternità in quadrati bianchi e neri

    Nobokov ha un talento innato per sondare le ossessioni, Il suo però è un interesse esistenziale, non psicologico. Nel senso che qualunque sia l'ossessione, lolite o scacchi, essa è una metafora dell' ...continue

    Nobokov ha un talento innato per sondare le ossessioni, Il suo però è un interesse esistenziale, non psicologico. Nel senso che qualunque sia l'ossessione, lolite o scacchi, essa è una metafora dell'esistenza umana e del suo rapporto con il cosmo. E fatalmente le ossessioni conducono alla morte, come fine e scopo. E anche un po' oltre forse, se "i riflessi delle finestre si radunavano e si allineavano, l’intero abisso si suddivideva in quadrati chiari e quadrati scuri, e nell’istante in cui Lužin aprì le dita, nell’istante in cui l’aria di ghiaccio gli irruppe in bocca impetuosa, egli vide distintamente quale genere di eternità si parava, accogliente e inesorabile, davanti a lui."

    PS
    qualche parola sullo stile: non è ancora il barocco di Lolita, ma è già immaginoso e pieno di corpo. Un universo stilistico popolato di oggetti che prendono vita e di umani senza connotati, Preciso, netto, pulito, spesso sorprendente per le metafore fantasiose e vere.

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  • 5

    A mio avviso tra i migliori di Nabokov, tra la sua produzione russa lo preferisco anche a "Il dono". Luzin è un personaggio indimenticabile, pietoso e struggente, che non ha vita al di fuori della sca ...continue

    A mio avviso tra i migliori di Nabokov, tra la sua produzione russa lo preferisco anche a "Il dono". Luzin è un personaggio indimenticabile, pietoso e struggente, che non ha vita al di fuori della scacchiera e prova, fallendo, a vivere con la strategia degli scacchi e delle mosse. Da applausi la costruzione delle pagine finali in cui Luzin vola fuori dalla scacchiera, la ciliegina sulla torta di un romanzo sublime. E che qualcuno riesce, compiendo una impresa, a trovare persino "banale" il finale di un libro scritto nel 1929 (!!!!) deprime molto. In ogni caso, anche chi non ama scervellarsi qui troverà molta "passione".

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  • 3

    Per la prima metà (sarà che l'ho letta in poco tempo) notevole, poi nella seconda parte (sarà che l'ho letta in modo discontinuo) ho fatto più fatica, e qualcosa nella costruzione dei personaggi non m ...continue

    Per la prima metà (sarà che l'ho letta in poco tempo) notevole, poi nella seconda parte (sarà che l'ho letta in modo discontinuo) ho fatto più fatica, e qualcosa nella costruzione dei personaggi non mi ha convinto, in particolare nelle motivazioni che spingono "la moglie" a diventare tale. Però l'intreccio fra vita, follia e scacchi è sublime.

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  • 3

    Ancora un personaggio border-line, come Hermann (Disperazione) e Humbert (Lolita), introversi interpreti di una follia che soggioga e abolisce il mondo. Fra costoro Luzin appare immensamente fragile: ...continue

    Ancora un personaggio border-line, come Hermann (Disperazione) e Humbert (Lolita), introversi interpreti di una follia che soggioga e abolisce il mondo. Fra costoro Luzin appare immensamente fragile: ha costruito il suo universo di combinazioni ideali, di cui diventa padrone e geniale interprete, ma via via che il suo successo di straordinario giocatore di scacchi aumenta e lo trasporta nell'empireo immaginifico dell'effimera stabilità del mondo (abitando il mondo il perimetro circoscritto di una scacchiera), ecco che il suo equilibrio mentale, già fragile, si disgrega e si frantuma, dissolvendosi.
    La realtà fuori, il mondo vero, diventa un vorticoso caleidoscopio di sfuggenti barlumi, schegge e dettagli fatalmente perduti. A nulla serve l'amore di una moglie-madre-badante...La difesa di Luzin è una barriera immaginaria, una coreografia della mente che in realtà nulla ha da elevare contro la consistenza delle cose intorno.
    Anche qui la perizia di Nabokov è indiscussa, insieme alla cura del linguaggio che raggiunge punte di virtuosismo.
    Ma il groviglio della psiche alterata di Luzin spesso conduce, anche nel procedere della prosa, a momenti di cupa gravità che (superando la tentazione di abbandonare la narrazione) vengono successivamente ripagati con lampi di gioia abbondante.

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  • 3

    Riassumendo le recensioni in giro per il web: capolavoro scritto magistralmente. Se dico che mi è piaciuto e basta sono un eretico? Affascinante il protagonista, ben caratterizzata anche la moglie, e ...continue

    Riassumendo le recensioni in giro per il web: capolavoro scritto magistralmente. Se dico che mi è piaciuto e basta sono un eretico? Affascinante il protagonista, ben caratterizzata anche la moglie, e la storia non è affatto male. Preferisco lo stile di Lolita, però, che è quello che cercavo quando ho deciso di leggere qualcos'altro di Nabokov. Qui mi ha ricordato, per scrittura e atmosfere, Ritratto di un giovane artista e Doppio sogno, anche se — al contrario di questi due — con La difesa di Lužin mi è capitato più volte di perdere il filo e di dover tornare indietro a rileggere.

    said on 

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