La Figlia Del Capitano

Di

Editore: Mursia

3.7
(1268)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 209 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ettore Lo Gatto

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 3

    un po' faticoso da leggere, a tratti noioso, mi è piaciuta soprattutto l'ultima parte del libro, con l'equivoco che si crea e che manda in prigione il protagonista; discreto anche il finale, che non a ...continua

    un po' faticoso da leggere, a tratti noioso, mi è piaciuta soprattutto l'ultima parte del libro, con l'equivoco che si crea e che manda in prigione il protagonista; discreto anche il finale, che non anticipo

    ha scritto il 

  • 4

    Il Manzoni russo (?)

    Questo romanzo ha tali estimatori, Dostoevskij in prima fila, che la recensione ha richiesto una sedimentazione molto più lunga del solito.
    La storia è semplice e altri l'hanno già riassunta in ottimi ...continua

    Questo romanzo ha tali estimatori, Dostoevskij in prima fila, che la recensione ha richiesto una sedimentazione molto più lunga del solito.
    La storia è semplice e altri l'hanno già riassunta in ottimi commenti. Né l'intreccio né i personaggi ne fanno un capolavoro secondo me, al massimo una cosina graziosa e piacevole, ma dato che è riconosciuto come capolavoro mi sono messa d'impegno per capire.

    Le innovazioni stilistiche e linguistiche, l'importanza per la storia della letteratura russa, la rappresentazione di caratteri popolari come il buon servo della gleba e il feroce cosacco... sono molti gli elementi che in una traduzione e in un trapianto culturale così drastico vanno persi.
    Immagino appunto un lettore russo di oggi che si sorbisca i Promessi sposi e emergono molti elementi in comune: l'ironia gentile di Manzoni è più polemica ma simile al sorriso di Puskin, entrambi hanno realizzato un racconto scorrevole e ricco di materiale, entrambi bilanciano la parte storica con la parte avventurosa, la storia d'amore delicata e i cenni alla brutta situazione degli ultimi, in entrambi i romanzi notiamo la progressiva formazione del protagonista maschile e il ruolo salvifico della protagonista femminile, Pugačëv ha qualcosa dell'Innominato e di Fra' Cristoforo prima dei pentimenti (ma il rivoltoso russo parte dal basso e mi sta più simpatico dei nostri)...

    Considero questi appunti sufficienti a far pace con la mia coscienza: non è un capolavoro per me ma posso contestualizzare e capirne l'importanza. Personalmente mi sarei fermata alle tre stelline se non ci fossero stati il buon servo e l'inossidabile capitana che dirige il fortino anche meglio del marito.

    ha scritto il 

  • 5

    Nell’ultimo trentennio del 1700 la situazione politica in Russia è molto instabile e continue rivolte cercano di spodestare dal trono la Zarina.

    E’ in questi anni che Pëtr Andréevič Grinëv, giovane di ...continua

    Nell’ultimo trentennio del 1700 la situazione politica in Russia è molto instabile e continue rivolte cercano di spodestare dal trono la Zarina.

    E’ in questi anni che Pëtr Andréevič Grinëv, giovane di nobile famiglia, viene inviato dal padre a Orenburg, affinché egli possa intraprendere la carriera militare al servizio della Guardia Imperiale. Pëtr Andréevič è accompagnato dal fedele servo Savél’ič, cui è affidata la tutela del giovane. Il rapporto tra i due all’inizio è abbastanza conflittuale e Savél’ič fatica a farsi rispettare dall’impetuoso padroncino che, per la prima volta, si muove libero e lontano dalla famiglia.

    La destinazione di Pëtr Andréevič è una fortezza situata nel mezzo della steppa russa, il cui comando è affidato al Capitano Zurin, ma che di fatto è gestita dalla moglie, Vasìlisa Egórovna. E’ lì che Pëtr Andréevič conosce la figlia del capitano, s’innamora teneramente di lei ed è pronto a qualsiasi cosa, anche a farsi uccidere.

    Ad un certo punto la situazione al forte precipita… Pugačëv, oppositore del regime, occupa la fortezza, fa uccidere il capitano e la moglie, ma risparmia Pëtr Andréevič, poichè tempo prima quest’ultimo aveva compiuto un gesto di magnanimità nei suoi confronti. Da questo momento in poi il rapporto tra il protagonista e l’oppositore al regime sarà così speciale, da riservarci sempre molte sorprese.

    Intanto la figlia del capitano, uscita indenne dall’assalto alla fortezza, passa nelle mani di un giovane soldato che vorrebbe sposarlo e toccherà a Pëtr Andréevič correre in suo aiuto.

    Quando sembra che il lieto fine sia ormai vicino, Pëtr Andréevič viene arrestato. E a questo punto i ruoli si invertono…sarà compito della giovane donna salvare il suo future marito dalla forca.

    Come sempre mi sono approcciata con un certo timore alla letteratura russa, ma questa volta il timore era immotivato.

    La storia d’amore d’altri tempi, mischiata alla situazione politica e storica della fine del ‘700, è di facile comprensione ed inoltre, come si può non affezionarsi al giovane e temerario Pëtr Andréevič, che nel corso degli eventi subisce un processo di crescita e di maturazione notevole?

    Tra tutti, comunque, il personaggio che più mi è piaciuto, anche se la sua presenza nel romanzo è limitata, è stato sicuramente Vasìlisa Egórovna. Un personaggio pieno di mille sfaccettature e con un carattere forte e determinato fino alla fine.

    Fine la storia con una piega troppo sdolcinata (per i miei gusti).

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissimo romanzo in cui si trova un po' di tutto, avventura, intrighi, amore. E' ambientato nelle steppe russe nel ‘700 quando bande di nomadi cosacchi contendevano il potere alla zarina Caterina. S ...continua

    Bellissimo romanzo in cui si trova un po' di tutto, avventura, intrighi, amore. E' ambientato nelle steppe russe nel ‘700 quando bande di nomadi cosacchi contendevano il potere alla zarina Caterina. Su questo sfondo, nasce la storia d'amore tra un ufficiale e la figlia del suo capitano di guarnigione.
    Temevo potesse essere una lettura pesante e invece è stato scorrevolissimo e molto piacevole.

    ha scritto il 

  • 0

    Mi riferisco solo all'edizione, non all'opera in sé.

    Deludente. Non che a € 7,90 mi aspettassi un'edizione critica con introduzione e vita dell'autore, ma avrei voluto vedere qualche nota, soprattutto quando si mantengono inalterati i termini non italia ...continua

    Deludente. Non che a € 7,90 mi aspettassi un'edizione critica con introduzione e vita dell'autore, ma avrei voluto vedere qualche nota, soprattutto quando si mantengono inalterati i termini non italiani. Insomma, ho dovuto chiedere a un madrelingua cosa significhi bàtjuska perché non si ha voglia di scrivere una riga in più...

    ha scritto il 

  • 3

    E' il racconto della crescita e della maturazione di un giovanissimo ufficiale, che diventerà un uomo valoroso, pronto a difendere la donna che ama.
    Cito: Un romanzo ricco di azione e colpi di scena, ...continua

    E' il racconto della crescita e della maturazione di un giovanissimo ufficiale, che diventerà un uomo valoroso, pronto a difendere la donna che ama.
    Cito: Un romanzo ricco di azione e colpi di scena, ma allo stesso tempo un libro romantico, che rievoca antiche atmosfere e tutto il fascino della Russia di Caterina la Grande.

    Bello, ma mi ha lasciato un po' freddina. Mah, sarà stata la neve della steppa...

    ha scritto il 

  • 3

    Incredibile! Un romanzo russo breve, semplice e lineare!
    Ecco perché mi piace meno degli altri!
    E' una lettura leggera e gradevole. Ed è tutto ciò che c'è da dire di questo romanzo. ...continua

    Incredibile! Un romanzo russo breve, semplice e lineare!
    Ecco perché mi piace meno degli altri!
    E' una lettura leggera e gradevole. Ed è tutto ciò che c'è da dire di questo romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro pubblicato nel 1836 su accadimenti del 1773/75
    Non un capolavoro ma il genere di lettura che adoro: saper raccontare cose terribili con leggerrezza, ironia e perchè no humor.
    Così che il terribi ...continua

    Libro pubblicato nel 1836 su accadimenti del 1773/75
    Non un capolavoro ma il genere di lettura che adoro: saper raccontare cose terribili con leggerrezza, ironia e perchè no humor.
    Così che il terribile Pugacev, ribelle sanguinario analfabeta, risulti un intelligente, simpatico e ironico compagno di viaggio nella steppa intorno ai villaggi di Belogorsk e Oremburg nel periodo in cui Caterina II governava la Russia

    ha scritto il 

  • 4

    Storia gradevole e appassionante, anche se il romanzo (scritto nel 1836) sembra risentire della sua età e la narrazione pare a volte un po' troppo scarna e semplicistica.

    ha scritto il 

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