La Mandragola

Di

Editore: Rizzoli (BUR teatro)

3.7
(1809)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 221 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8817122882 | Isbn-13: 9788817122887 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

Ti piace La Mandragola?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
L'anziano Messer Nicia e la bella e giovane moglie Lucrezia non riescono adavere figli. Di ciò e della stupidità di Nicia approfitta Callimaco, innamorato di Lucrezia. Si finge un dottore e assicura a Nicia che Lucrezia avrà unbambino se berrà una pozione di mandragola, ma che il primo uomo che, dopo,giacerà con lei, morirà subito. Lo convince che è necessario trovare un poveraccio che si presti a tale opera per quella notte. A convincere Lucreziasi adoperano la sua sciocca madre Sostrata e lo spregiudicato fra Timoteo.Naturalmente è Callimaco travestito che passerà la notte nel letto di Lucrezia che, conosciuta la leggerezza del marito, eleggerà Callimaco suo amante.
Ordina per
  • 5

    "Non è mai alcuna cosa sì disperata che non vi sia qualche via da potere sperare."

    Non riesco a capire perché il teatro, nella nostra cultura, sia tenuto così poco in considerazione, quando quello grande, innovativo e moderno è stato "inventato" proprio qui in Italia.
    Machiavelli su ...continua

    Non riesco a capire perché il teatro, nella nostra cultura, sia tenuto così poco in considerazione, quando quello grande, innovativo e moderno è stato "inventato" proprio qui in Italia.
    Machiavelli supera la tradizione del primo cinquecento permettendo addirittura di scorgere, senza nemmeno dover assottigliare troppo gli occhi, i primi albori delle Maschere tipiche della Commedia dell'Arte (legate ancora molto, però, anche se in un modo già di per sé innovativo, alla tradizione dei "tipi" comici).
    Il genio dell'autore, però, non si riduce a un'operazione visionaria: nella Mandragola non c'è solo la volontà di scostarsi e di prendere le distanze dal modello. In questa commedia, Machiavelli inserisce in sottofondo la sua disperazione, la sua impotenza, condannato com'è a "sudare per la passione" in esilio e impossibilitato a proseguire nella sua opera di scrittura politica. Ed è qui che entra in gioco il testo teatrale, intessuto di fitti collegamenti con Il Principe, tanto da essere considerato una sua "trasposizione in pratica": la dimostrazione cioè di quello che accade quando si beffa una persona accorta come Lucrezia (e come lo stesso autore), "atta a governare un regno" e forte della più alta delle virtù machiavelliane: lo spirito di adattamento.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Quanto felice sia ciascun sel vede, chi nasce sciocco ed ogni cosa crede!

    Commedia in cinque atti scritta nel 1518.
    Credo di averla letta a scuola ma ne avevo un ricordo molto molto vago, tanto che pensavo fosse scritta in un Italiano più attuale.
    Trama: Callimaco di ritorn ...continua

    Commedia in cinque atti scritta nel 1518.
    Credo di averla letta a scuola ma ne avevo un ricordo molto molto vago, tanto che pensavo fosse scritta in un Italiano più attuale.
    Trama: Callimaco di ritorno da Parigi,dove ha vissuto per vent'anni e ha sentito parlare della bellezza di Lucrezia,torna in città e si innamora della donna.
    Lucrezia ""onestissima e aliena alle cose d'amore", è sposata con Nicia, un dottore molto più vecchio di lei e piuttosto ingenuo.
    Callimaco sapendo che Lucrezia e Nicia hanno un fortissimo desiderio di avere un figlio ma non riescono ad averlo, escogita un piano per poter passare una notte d'amore con Lucrezia.
    Con la collaborazione di Ligurio fa credere a Nicia che se Lucrezia berrà una pozione di Mandragola , riuscirà ad avere dei figli ma il primo uomo che avrà rapporti con lei morirà.
    Nicia viene convinto a far accoppiare Lucrezia con un garzone,destinato a morire, che sarà Callimaco travestito e Lucrezia viene convinta a concedersi a uno sconosciuto dalla madre Sostrata e da Frà Timoteo.
    Viene consumata la notte d'amore tra Callimaco e Lucrezia che è stata messa al corrente del piano e decide di diventare l'amante di Callimaco " Poichè l'astuzia tua,la sciocchezza dek mio marito, la semplicità di mia madre e la tristizia del mio confessoro mi hanno condutto a fare quello che mai per me medesima arei fatto, io voglio iudicare che venga da una celeste disposizione, che abbi voluto così, e non sono sufficiente a recusare quello che'l Cielo vuole che io accetti... e quel che' l marito ha voluto per una sera, voglio ch'egli abbia sempre."
    Nella scena finale si ritrovano tutti insieme, contenti per il raggiungimento degli obiettivi.
    Nicia acconsente ad accogliere in casa Callimaco come suo compare, ignaro del legame che si è creato con sua moglie.

    ha scritto il 

  • 5

    Del 1515 circa.
    Commentare tale (meritato) capolavoro della letteratura italiana? Non lo faccio. Dico solo che mi è piaciuto molto.
    L'introduzione di Bonino non aiuta la lettura: troppo prolissa e dot ...continua

    Del 1515 circa.
    Commentare tale (meritato) capolavoro della letteratura italiana? Non lo faccio. Dico solo che mi è piaciuto molto.
    L'introduzione di Bonino non aiuta la lettura: troppo prolissa e dotta. Mi sono letto l'ottimo commento di Gardini da "Per una biblioteca indispensabile"

    ha scritto il 

  • 4

    Adoro il fine sarcasmo di Machiavelli, la mandragola è leggera ma allo stesso tempo complessa, ci mostra come chi dovrebbe rimanere " fregato" dalle trame ardite da altri alla fine sia l unico a uscir ...continua

    Adoro il fine sarcasmo di Machiavelli, la mandragola è leggera ma allo stesso tempo complessa, ci mostra come chi dovrebbe rimanere " fregato" dalle trame ardite da altri alla fine sia l unico a uscirne vittorioso

    ha scritto il 

  • 3

    Un po' Decamerone un pò Salemme

    "Fare dormire sùbito con lei un altro che tiri, standosi seco una notte, a sé tutta quella infezione della mandragola: dipoi vi iacerete voi sanza periculo. "

    ha scritto il 

  • 4

    Studiata obbligatoriamente la trama all'epoca della scuola, recentemente l'ho trovato su una bancarella dell'usato a Torino. Come spesso mi accade, ho deciso di dargli una seconda possibilità. Non mi ...continua

    Studiata obbligatoriamente la trama all'epoca della scuola, recentemente l'ho trovato su una bancarella dell'usato a Torino. Come spesso mi accade, ho deciso di dargli una seconda possibilità. Non mi sono pentita. Testo divertentissimo, leggero.

    ha scritto il 

  • 3

    “Callimaco e Madonna Lucrezia non dormiranno perché io so, se io fussi lui, e se voi fussi lei, che noi non dormiremmo.”

    Il desiderio di prevalere sugli altri, di dominare il prossimo per raggiungere i propri scopi…è una delle caratteristiche che accomuna non solo l’uomo moderno, ma anche quello di cinquecento anni fa.
    ...continua

    Il desiderio di prevalere sugli altri, di dominare il prossimo per raggiungere i propri scopi…è una delle caratteristiche che accomuna non solo l’uomo moderno, ma anche quello di cinquecento anni fa.
    Tutti vogliamo qualcosa, tutti desideriamo ottenere ciò che ci fa stare meglio, la differenza sta nell’essere più furbi degli altri e arrivare prima alla meta, anche se per arrivarci bisogna prevaricare e distruggere il prossimo.
    Machiavelli tutto questo lo sapeva fin troppo bene, era un uomo che aveva dalla sua una profonda conoscenza dell’animo umano e della società del suo tempo e, soprattutto, non aveva nessuna remora nel giudicare e criticare le azioni altrui, anche quelle più turpe.
    Con questa commedia mette in scena una vicenda umana che, come ne “Il Principe”, ha come fine ultimo il raggiungimento di uno scopo prefissato(ne “Il Principe” è il potere politico, ne “La Mandragola” è il denaro).
    La commedia, considerata uno dei simboli del teatro italiano, rappresentata nel 1520, narra di un fatto realmente accaduto, di una beffa che rappresenta il fulcro di tutta la storia.
    Callimaco, un giovane uomo appena rientrato a Firenze, ha un desiderio nascosto, quello di conoscere la bella Lucrezia, la giovane moglie di un anziano dottore in legge, Nicia.
    Callimaco vorrebbe invitare la coppia in una località termale per riuscire finalmente ad avvicinarsi alla bella Lucrezia, ma non sa assolutamente come agire e per questo chiede consiglio al suo servo Siro, che gli suggerisce di attrarre questa coppia nella località termale con uno stratagemma: far credere a Nicia che quelle acque termali aumentino la fertilità(i due infatti tentano invano da anni di avere dei figli).
    Ad avvalorare questa tesi ci si mette anche Ligurio, un giovane che vive di espedienti e che spesso viene invitato da Nicia a pranzo.
    Ligurio suggerisce a Callimaco di fingersi un noto medico francese esperto in problemi di sterilità. Sotto queste finte vesti si presenta così a Nicia, suggerendogli di bere e di far bere a sua moglie, prima di un rapporto sessuale, una pozione a base di mandragola(erba considerata dagli erboristi medioevali molto afrodisiaca).
    Però, come in ogni buona commedia che si rispetti, ecco che giungono i primo problemi, anzi uno soltanto: il primo che avrà rapporti sessuali con la donna che ha appena ingurgitata la pozione morirà, poiché assorbirà tutti i veleni della pianta…così si vede necessario trovare una povera “cavia” che stia con Lucrezia prima dell’anziano marito.
    Il povero uomo, all’inizio incredulo, si vede costretto ad accettare il compromesso, essendo il desiderio di avere un figlio molto più forte dell’amore nei confronti della moglie, ma l’egoismo dei due uomini, Callimaco e Nicia, porterà delle conseguenze disastrose sulla povera Lucrezia, che vedrà persa per sempre la sua ingenuità e la sua integrità morale…
    Commedia molto divertente ma anche molto amara, pessimista come lo era in fondo Machiavelli che, come scritto sopra, in quest’opera si dimostra ancora una volta un profondo conoscitore dell’animo umano, rivelandone i lati più oscuri e abietti come la superbia, come i vizi, come la perfida astuzia che, come oggi, accomunano buona parte degli esseri umani.
    Una lettura rapida, brillante e divertente, una lettura che porta il lettore indietro nel tempo di ben cinquecento anni ma, dopo averla terminata, ci si rende conto che, in fondo, siamo sempre allo stesso punto.

    ha scritto il 

Ordina per