La Nuit du carrefour

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Editeur: Pocket

3.8
(523)

Language: Français | Number of pages: 184 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , Spanish

Isbn-10: 2266033271 | Isbn-13: 9782266033275 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 4

    Maigret è il mio commissario preferito.

    La storia si legge velocemente, il libro scorre in un attimo e tutto è splendidamente spiegato alla fine dal buon Maigret... L'unica nota dolente è, a mio avviso, la figura dell'italiano (forse un po' ...continuer

    La storia si legge velocemente, il libro scorre in un attimo e tutto è splendidamente spiegato alla fine dal buon Maigret... L'unica nota dolente è, a mio avviso, la figura dell'italiano (forse un po' troppo stereotipata) rozzo e aggressivo.
    Anche se mi è piaciuto questo racconto, devo ammettere di averne preferiti altri.

    dit le 

  • 4

    Un Maigret anomalo. Non mi ero mai imbattuta in una sparatoria finora, non ricordo di aver mai letto del commissario con in mano una pistola e che la usi pure. Questa è la prima eccezione. Poi c’è in ...continuer

    Un Maigret anomalo. Non mi ero mai imbattuta in una sparatoria finora, non ricordo di aver mai letto del commissario con in mano una pistola e che la usi pure. Questa è la prima eccezione. Poi c’è in questo breve romanzo anche un pizzico di horror, che pure non è tipico dei Maigret. Per dire, il titolo del libro, Il crocevia delle tre vedove, deriva da tre vedove, madre e due figlie, che avevano abitato una casa aristocratica, una specie di vecchio maniero, in totale solitudine e vi erano state trovate morte misteriosamente, tutte e tre. Ed è proprio in questa casa, vicinissima a Parigi ma in pratica isolata nella campagna, che accadono strani fatti: macchine scambiate, un morto nel garage dentro la macchina appena comprata di un insulso assicuratore di provincia che abita nella casa all’altro angolo del crocevia.
    Se c’è un difetto in questo Maigret è forse che Simenon ha messo troppa carne al fuoco: sparatorie, inseguimenti, troppi personaggi coinvolti senza che la solita magistrale opera di approfondimento psicologico del commissario venga compiuta. Tuttavia ci sono due personaggi intriganti, alla Simenon: i due abitanti della casa delle tre vedove, lui è uno strambo gentiluomo danese che Maigret sottopone a ben 17 ore di interrogatorio senza che faccia una piega, tranquillo e freddo come se fosse stato a prendere un tè con un qualche reale; lei, sedicente sorella, Else, una bellissima bionda ad un primo sguardo dall’aspetto ingenuo quasi infantile, che riceve in seguito il commissario Maigret languidamente distesa sul divano lasciando apparire tra le pieghe della sottoveste il biancore del seno, una femme fatale che inevitabilmente si rivelerà nel finale quel che spesso il puttaniere Simenon (lasciatamela passare)”vede” nelle belle donne.
    In conclusione direi un Maigret che costituisce una eccezione nella vastissima produzione simenoniana, una piacevolissima eccezione.

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  • 3

    Come al solito il crimine viene svelato senza dare al lettore la possibilità di scoprirlo da solo. Divertente come tutti i personaggi trovino lìrrefrenabile desiderio di confidarsi con Maigret. :) ...continuer

    Come al solito il crimine viene svelato senza dare al lettore la possibilità di scoprirlo da solo. Divertente come tutti i personaggi trovino lìrrefrenabile desiderio di confidarsi con Maigret. :)

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  • 4

    Un'avventura ricca di colpi di scena con un Maigret più uomo d'azione, con qualche punta di violenza e sensualità. Meno compassato del Maigret più conosciuto.

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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Già il titolo gli meriterebbe le 5 stelle, ma il contenuto non delude.

    Con due meravigliosi personaggi, uno maschile e uno femminile, e mi riferisco naturalmente alla pseudo dark lady danese Else e al ...continuer

    Già il titolo gli meriterebbe le 5 stelle, ma il contenuto non delude.

    Con due meravigliosi personaggi, uno maschile e uno femminile, e mi riferisco naturalmente alla pseudo dark lady danese Else e al di lei preteso fratello Carl.

    dit le 

  • 4

    Apparentemente slegata e disomogenea la trama si dipana seguendo fili che porteranno a un unico bandolo.
    Ottimi lo spaccato della campagna francese e la contrapposizione fra altissima nobiltà, dal sa ...continuer

    Apparentemente slegata e disomogenea la trama si dipana seguendo fili che porteranno a un unico bandolo.
    Ottimi lo spaccato della campagna francese e la contrapposizione fra altissima nobiltà, dal sangue blu tarato e la teppaglia asservita a una totale incapacità di riscatto. Media fra le due aree la sordidezza piccolo borghese.
    Amaro l'inizio, amaro il finale. Un Simenon d'annata, anche nella rappresentazione del femminino: becero quando retto, immorale se maliardo.

    dit le 

  • 4

    Un giallo d'amosfera

    Il mio primo incontro con Maigret risale a diversi anni fa, con "Il porto delle nebbie" e non è stato dei più fortunati.
    Per molto tempo mi sono astenuta da offrire a quest'autore una seconda possibil ...continuer

    Il mio primo incontro con Maigret risale a diversi anni fa, con "Il porto delle nebbie" e non è stato dei più fortunati.
    Per molto tempo mi sono astenuta da offrire a quest'autore una seconda possibilità finchè, spinta dal consiglio del direttore della Biblioteca di parte Guelfa, mi sono ravvicinata a Simenon, scegliendo, però, tra i suoi libri non appartenenti alla serie del celebre commissario. Letture tutte piacevoli anche se non sempre fondamentali.
    Mi sono avvicinata,dunque, a questo romanzo con Maigret con una sorta di disincanto,vicina al pregiudizio.
    Devo dire che,invece, ho trovato questo giallo magistrale nella ricostruzione dell'ambiente e nel tratteggiare i personaggi. Le prime 40-50 pagine emanano un fascino sottile e perverso a cui il lettore non intende sottrarsi.Io, almeno, sono stata assalita da un desiderio di full immersion, fino a maturare una specie di indifferenza,rispetto alla trama. Se un limite si vuole trovare, è proprio questo. Maigret sembra un personaggio acerbo nel suo presentarsi ai lettori, poco propenso alle tecniche deduttive, il filo e l'esito delle indagini si sviluppano con metodo, e il conduttore dei giochi appare talvolta scrupoloso e testardo, quasi impiegatizio; talaltra solo molto fortunato.Visto che è una delle prime opere con protagnonista Maigret, potrebbe essere interessante studiare il personaggio in opere più mature. La lettura, in ogni caso, è consigliabile.

    dit le