La Principessa di Clèves

Di

Editore: Mondadori Oscar Biblioteca 25

3.6
(508)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese , Svedese

Isbn-10: A000135102 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sibilla Aleramo ; Curatore: Fausta Garavini

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 5

    Mortifero triangolo di passione tra splendori e intrighi della corte di Francia a metà ‘500. Un quadro storico complesso, con una ridda di personaggi, ricostruito con precisione assoluta. Insomma uno ...continua

    Mortifero triangolo di passione tra splendori e intrighi della corte di Francia a metà ‘500. Un quadro storico complesso, con una ridda di personaggi, ricostruito con precisione assoluta. Insomma uno stupefacente romanzo scritto a metà ‘600 da Madame de la Fayette, una bellissima rilettura dopo più di vent’anni dalla prima. 09/08/16.

    ha scritto il 

  • 5

    IL RIMEDIO ALLA PASSIONE

    "La Principessa di Cleves" viene giustamente considerato uno dei romanzi più belli da quando esiste la letteratura.
    L'autrice, Madame de LA Fayette, era una dama della corte di Luigi XIV, il Re Sole. ...continua

    "La Principessa di Cleves" viene giustamente considerato uno dei romanzi più belli da quando esiste la letteratura.
    L'autrice, Madame de LA Fayette, era una dama della corte di Luigi XIV, il Re Sole. Siamo in pieno '600. L'opera , che riflette la vita cortigiana francese di quel tempo, è però ambientata nel secolo precedente, presumo per ovvi motivi di opportunità.
    Il libro è frutto di approfondite ricerche storiche : siamo all'epoca di Enrico II ; entrano in scena personaggi come Diana di Poitier, Maria Stuarda, perfino Elisabetta I d'Inghilterra. Protagonisti sono però la Principessa di Cleves e il Duca di Nemour. Come sfondo la vita di corte : all'apparenza scintillante e vivace; in realtà "un luogo dove la virtù era tanto necessaria e dove fiorivano esempi tanto pericolosi. L'ambizione e la galanteria erano l'anima stessa di quella corte (...). Tale era il groviglio di interessi e di intrighi (...) che l'amore era sempre intrecciato alla politica e la politica all'amore" .

    Lo stile, maturato nella 'civiltà della conversazione' , è di grandissima efficacia letteraria, amabile e fiabesco : un giorno "fece la sua apparizione alla corte una bellezza che attrasse tutti gli sguardi" : la giovanissima Principessa, la protagonista, la quale ebbe la fortuna di avere come madre una "donna straordinaria per onestà, virtù e saggezza" ; "tutte le sue cure erano state rivolte all'educazione della figlia (...) e (a) cercare di renderla virtuosa e a farle amare questa virtù", che sarà messa a dura prova quando conoscerà il Duca di Nemour, il quale si distingueva "per grazia della persona e per la nobiltà dello spirito".

    Quest'opera, modernissima, di rilevante portata anticonformista allora come oggi, si caratterizza per una profonda analisi della passione amorosa che, come tutti gli stati emotivi, tende a consumarsi, magari con un anticipo di sofferenze (i morsi della gelosia...). La giovane Principessa comprende a fondo le dinamiche della passione amorosa ed è consapevole dei rischi che comporta amare un uomo che piace a tutte e al quale moltissime sono disposte a cedere.
    Opterà per una scelta di grande impatto : finale che una scrittrice grandissima ha saputo rendere così necessario e convincente.

    * Ai futuri lettori : superare con disinvoltura alcune pagine, nella prima parte, in cui si viene introdotti in quella giostra impazzita della vita di corte : pagine che però ci danno il senso di disorientamento e vertigine, utiile a immergerci nell'atmosfera di contesto.

    ha scritto il 

  • 3

    Di storie come quella della Principessa di Clèves, parliamoci chiaro, se ne sono scritte e lette tante e ancora molte se ne scriveranno.
    La cosa che tuttavia stupisce di questo romanzo è lo stile: si ...continua

    Di storie come quella della Principessa di Clèves, parliamoci chiaro, se ne sono scritte e lette tante e ancora molte se ne scriveranno.
    La cosa che tuttavia stupisce di questo romanzo è lo stile: si tratta di un libro scritto nel 600 ( da una donna, tra le altre cose...Madame de Lafayette), un libro che nell'età del barocco e dell'estrosità per eccellenza
    sceglie di trattare una storia "semplice" con un registro narrativo che è sì raffinato ma che rimane sempre scorrevole.
    La trama ruota intorno alla bella principessa di Clèves, donna particolarmente virtuosa e di sani principii che, quasi per dovere, accetta di sposare il marito ( principe di Clèves,appunto) che rispetta ma non ama. La sua vita cambia nel momento in cui il duca di Nemours, l'uomo più affascinante e amato della corte, si innamora di lei e le provoca un sentimento d'amore puro e sincero.
    Come si comporterà, dunque, la principessa? Amore sincero o rispetto per le convenzioni?
    Sullo sfondo di questa storia si agita la brulicante corte di Luigi XV,i nomi di duchi, principi e principesse abbondano, a volte mi è sembrato di perdermici! Anche se non è una cosa che mi è dispiaciuta, sinceramente.
    Il libro mi è piaciuto. Pur adorando la letteratura francese, non posso dire di averlo amato del tutto, probabilmente a causa del "tono" del romanzo: non ho empatizzato granchè con la protagonista ( sarà sicuramente anche che mi riesce difficile accettare la sua estremistica visione delle cose e che non sono una che vede o tutto nero o tutto bianco).
    Sicuramente è strabiliante la cura che l'autrice ha messo per tracciare la psicologia della protagonista che, al di là di qualsiasi giudizio personale, per un romanzo del 600 è particolareggiata e minuziosa: non a caso " La principessa di Clèves" viene ricordato come il primo esempio di romanzo psicologico.
    Lettura consigliata sicuramente agli appassionati di letteratura francese e a chi cerca una lettura veloce e piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho iniziato quasi per caso e solo con un pizzico di curiosità questo romanzo di Madame de La Fayette, dama di corte di Luigi XIV, ma poi ne sono stata travolta! *_*
    Precisione storica, gossip d'altri ...continua

    Ho iniziato quasi per caso e solo con un pizzico di curiosità questo romanzo di Madame de La Fayette, dama di corte di Luigi XIV, ma poi ne sono stata travolta! *_*
    Precisione storica, gossip d'altri tempi, ma anche una figura femminile forte e interessante, di quelle che oggi non farebbero più sensazione ma che secondo me hanno tanto da insegnare!

    Trovate la recensione completa sul mio blog, Libri nella brughiera, spero vi piacerà :D

    http://librinellabrughiera.blogspot.it/2016/02/la-principessa-di-cleves-di-madame-de.html

    ha scritto il 

  • 3

    Apprezzabile solo per l'autenticità dell'epoca

    Davvero spiacente, ma...ANCHE NO! Le 3 stelle solo perché si tratta di uno scritto dell'epoca, per cui ho apprezzato l'ambientazione (autentica!) e la descrizione della vita che si conduceva alla cort ...continua

    Davvero spiacente, ma...ANCHE NO! Le 3 stelle solo perché si tratta di uno scritto dell'epoca, per cui ho apprezzato l'ambientazione (autentica!) e la descrizione della vita che si conduceva alla corte di Francia nel XVII secolo. Se fosse stato scritto ai tempi nostri lo si sarebbe bollato come "infimo romanzo rosa" stucchevole e melenso, improbabile e assurdo, noioso e ripetitivo (...da una stella, tanto per intenderci). Nel "secolo d'oro", dove spiccano scrittori del calibro di Molière, Balzac, Racine, Corneille e chi più ne ha più ne metta..., sinceramente non so come possa avere un posto così di rilievo una M.me de la Fayette (...forse perché l'unica o una delle poche donne scrittrici?). Sono una grande estimatrice della letteratura francese e l'ho anche studiata a fondo al liceo e confesso di averla soltanto sentita vagamente nominare, per cui ci tenevo a leggere questa sua opera, ma...sono arrivata all'ultima pagina con un senso di liberazione. Non è possibile leggere simili idiozie nel terzo millennio: questa "eroina" che non si concede al suo amato, però lo confessa al marito che...muore di dolore (s'è mai visto un uomo che muore d'amore???), una semi-tragedia per cosa poi...(per un fatto che non c'è mai stato?). Anche lo stile, a mio parere, lascia a desiderare (frasi spesso troppo lunghe e contorte), innumerevoli sono i personaggi con parentele ingarbugliate richiederebbero un block-notes per raccapezzarcisi, dialoghi improbabili (ma realmente parlavano così?), la vita di corte descritta come oggi lo si potrebbe fare su un comune giornaletto di gossip (ma non avevano proprio nient'altro a cui pensare se non l'amore???). No, proprio non lo consiglio! La letteratura francese è splendida: sarà facile trovare qualcosa di molto migliore da leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    Madame De La Fayette scrisse questo romanzo tra il 1672 e il 1678 e diventò un classico francese che tutt'ora viene studiato nelle scuole e nelle università. Poiché all'epoca nelle corti l'infedeltà e ...continua

    Madame De La Fayette scrisse questo romanzo tra il 1672 e il 1678 e diventò un classico francese che tutt'ora viene studiato nelle scuole e nelle università. Poiché all'epoca nelle corti l'infedeltà era la padrona indiscussa che aleggiava tra dame di corte, i Re, le Regine ed era oggetto di conversazioni quotidiane, questo romanzo ribalta il tutto introducendo un personaggio utopico, pieno di virtù e moralità. La Principessa di Cleves non è altro che un miraggio e all'epoca creò scalpore in quanto nessuno avrebbe mai confessato l'amore per un'altro uomo al proprio marito. Il romanzo mi è piaciuto molto, La fayette ti fa rivivere un mondo passato e nello stesso tempo moderno di un'epoca che si è evoluta nella società di oggi. Lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo che si lascia leggere molto facilmente quello di Madame de Lafayette, che con la sua scrittura raffinata e scorrevole riesce a rendere tutte le sfumature della psicologia dei personaggi, f ...continua

    Un romanzo che si lascia leggere molto facilmente quello di Madame de Lafayette, che con la sua scrittura raffinata e scorrevole riesce a rendere tutte le sfumature della psicologia dei personaggi, facendo del suo romanzo il primo verso romanzo psicologico moderno. Scritto nel 1678, “La Princesse de Clèves” descrive in modo dettagliato gli effetti che la passione amorosa provoca sull’animo umano, e lo fa in modo contenuto, moderato, “puro”, distaccandosi da tutta una tradizione di romanzieri “preziosi” che verso gli inizi del 1600 esaltano in modo eccessivo e “barocco” le avventure amorose con il puro scopo di divertire la corte.

    ha scritto il 

  • 4

    Accostarsi a questo romanzo vuol dire fare un piacevole tuffo in un’epoca storica antica, abitata da personaggi veri , realmente esistiti e inseriti negli ambienti assolutamente realistici dell’epoca. ...continua

    Accostarsi a questo romanzo vuol dire fare un piacevole tuffo in un’epoca storica antica, abitata da personaggi veri , realmente esistiti e inseriti negli ambienti assolutamente realistici dell’epoca. Significa però anche accostarsi ad un mondo complesso di sentimenti, emozioni umane, rappresentate nel loro concreto modo di manifestarsi. Questo lavoro di Mme de La Fayette infatti non è un semplice romanzo storico o di costume, ma molto di più. Certo vi si trovano ricostruite con minuziosamente le vicende legate alla corte di Francia di Enrico II (1559), gli intrighi e le falsità dell’ambiente regale, nei quali si possono vedere però i riflessi quelli di Luigi XIV, sotto il cui regno la scrittrice visse . Nella sua ricostruzione storica si descrive un modo ben preciso di comportarsi, cui opporsi , ribellarsi o semplicemente comportarsi in modo diverso non era contemplato. La protagonista si distingue da tutti gli altri personaggi, non solo per una bellezza straordinaria, che la pone al centro dell’attenzione ma soprattutto per la sua eccezionale sincerità e onestà , virtù queste inusuali per quel tempo e per quell’ambiente sociale. Fedele alla sua coerenza ella si differenzia da tutti i personaggi che vivono un mondo di inganni e finzioni, mentre lei sceglie di conformare la sua vita ad un mondo di virtù e anche di tanta sofferenza. Madame de La Fayette, in un’epoca assolutamente impensabile per immaginare lo sbocciare di così delicati e autentici capolavori, ci presenta una accurata analisi psicologica dei personaggi e in modo particolare della protagonista, l’unica descritta anche minuziosamente nell’aspetto fisico. Degli altri personaggi noi possiamo intuire l’aspetto, ma non è così importante in questo testo dove il fulcro fondamentale è il dispiegarsi della complessità delle passioni umane.

    ha scritto il 

  • 4

    Una vera sorpresa, trattandosi di un'opera del 600 immaginavo una scrittura in prosa ricca di aggettivi o magari espressioni desuete invece è stata una lettura facile e piacevole.
    Anche riguardo la t ...continua

    Una vera sorpresa, trattandosi di un'opera del 600 immaginavo una scrittura in prosa ricca di aggettivi o magari espressioni desuete invece è stata una lettura facile e piacevole.
    Anche riguardo la trama che più semplice non può essere: una donna sposata viene gentilmente corteggiata ma lei resta fedele al marito e per correttezza gli confessa tutto e dopo la dipartita di lui si ritira in convento rinunciando all'amore.
    La descrizione della vita di corte (alquanto libertina) e la personalità della protagonista (cresciuta in campagna con pochi ma saldi principi ma non per questo bigotta) rendono la sua scelta se non condivisibile quanto meno comprensibile. Spostando ai giorni nostri la storia funziona ancora, è questa la cosa meravigliosa.
    Scegliere di resistere alla tentazione, non per assurdi motivi religiosi ma per tenere fede ad una promessa fatta ad una persona che non merita un tradimento è e sempre sarà una scelta controcorrente.
    Più che l'amore forse il vero protagonista è il rispetto: una cosa che purtroppo non capita mai, e nonostante questo l'autrice riesce a costruire una storia interessante e mai noiosa dove sono praticamente assenti la violenza o la passione che in altre mani avrebbero abbondato.

    ha scritto il 

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