La balada de la mar salada

Per

Editor: Norma

4.4
(1100)

Language: Català | Number of Pàgines: 200 | Format: Board Book | En altres llengües: (altres llengües) English , Spanish , Italian , French , Portuguese

Isbn-10: 8479041315 | Isbn-13: 9788479041311 | Data publicació: 

També disponible com: Hardcover

Category: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Travel

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Descripció del llibre
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  • 5

    L’avventura... Pratt ne aggiorna e affina i codici. Perché la prima storia di Corto Maltese - in edicola dal luglio 1967 - è anche “un’esplorazione delle possibilità del fumetto”, come scrive Tito Far ...continua

    L’avventura... Pratt ne aggiorna e affina i codici. Perché la prima storia di Corto Maltese - in edicola dal luglio 1967 - è anche “un’esplorazione delle possibilità del fumetto”, come scrive Tito Faraci.
    L’avventura… Naufragi e misteri, pirati e cannibali, giungla e sottomarini, piovre e pescecani, gabbiani e isole che non si trovano sulla carta geografica, Figi e Samoa, Tonga e Nuova Zelanda, melanesiani e maori. Il contesto storico è quello della Prima guerra mondiale combattuta nel Pacifico, nell’arcipelago di Papua Nuova Guinea. Cronologicamente, segue «La giovinezza», ambientato in Manciuria e pubblicato nel 1981.
    L’avventura…Comincia così, alla Melville: “Sono l’Oceano Pacifico e sono il più grande di tutti”. È il primo novembre 1913. Dopo aver salvato due naufraghi sedicenni, i cugini Cain e Pandora Groosvenore, il catamarano comandato da Rasputin raccoglie anche Corto Maltese, legato a una zattera dal suo equipaggio che si è ribellato per una questione di donne.
    Il rapporto di Corto Maltese con i cugini adolescenti è burrascoso, ma poi conquista la loro fiducia. Un giorno Pandora gli chiede: “E lei crede veramente che questa sua fortuna sfacciata le durerà per sempre?”, e Corto risponde: “E come no, mia cara. Quando ero bambino mi accorsi che non avevo la linea della fortuna sulla mano… E allora presi il rasoio di mio padre e zac… me ne feci una come volevo”.

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  • 1

    Ci ho provato, ma non l'ho proprio apprezzato (o capito); vista la fama delle storie di Corto Maltese mi aspettavo molto di più. Sono d'accordo con una delle recensioni poco più in basso: i dialoghi n ...continua

    Ci ho provato, ma non l'ho proprio apprezzato (o capito); vista la fama delle storie di Corto Maltese mi aspettavo molto di più. Sono d'accordo con una delle recensioni poco più in basso: i dialoghi non mi sono sembrati per niente realistici, a tratti grotteschi, e le dinamiche tra i personaggi non chiare (che avrei anche capito se non avessi letto questa che è la prima storia pubblicata). La storia in sè poteva anche essere avvincente, ma sviluppata in modo confusionario. Agli indigeni che parlano veneziano poi, ho avuto voglia di abbandonare la lettura. Sui disegni niente da dire, veramente belli!

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  • 4

    Notizie da Escondida

    Partiamo da un assunto semplice: di teatro io non capisco un accidenti. Non fosse che mia madre ama Eduardo De Filippo e Gilberto Govi(ergo mi ha costretto a vedere qualcosa da ragazzino) si potrebbe ...continua

    Partiamo da un assunto semplice: di teatro io non capisco un accidenti. Non fosse che mia madre ama Eduardo De Filippo e Gilberto Govi(ergo mi ha costretto a vedere qualcosa da ragazzino) si potrebbe pacificamente dire che non saprei nemmeno di cosa si stia parlando. Da imbattibile sproloquiatore di professione però, le ovvietà le afferro tutte. Parto quindi da una di queste, prendendola alla lontana come al solito. Una delle particolarità del teatro che mi "arrivano" di più sono i suoi personaggi: non necessitano di una collocazione precisa, fedele, realistica. Vivono incollati sulla scenografia se necessario, oppure aleggiano su di essa come fantasmi. Sono fuori dal tempo, e anche i loro spazi sono "fuori" da leggi fisiche. Dico ciò perché credo che le sensazioni che mi hanno "intrappolato" nelle pagine di "Una ballata del mare salato" si avvicinino parecchio a questo. Ciò che ha reso la mia - tardiva, ahimè - lettura di Pratt così avvolgente è il fatto che inevitabilmente, sin dalle prime pagine, hai la sensazione che quella che Corto vive sul Pacifico e le sue isole sia un'avventura approntata per la tua anima. Hugo Pratt non rinuncia a nessun elemento del racconto di avventura, e si potrebbe dire che la trama della Ballata sia degna del miglior Romanzo Di Avventura di sempre. Quello che goffamente cerco di dire, però, è che non è tutto lì: in questo fumetto c'è tutto ciò che che rende "avventura" l'intera esperienza umana. L'amicizia, la dignità, il mistero, l'amore, la morte, il trascendente, l'inatteso, la follia. Basta così? Manco per niente. Non saprei dire se in Corto Maltese ci sia più poesia sulle tavole o nelle parole. C'è un ultimo enigma, quello che proprio non riesco a spiegare, se non fosse abbastanza: quella straordinaria, perfetta, inspiegabile malinconia che attraversa ogni pagina e ogni parola. Quello sciabordare di risacca, quel profumo di mare che senti soltanto lì, su Escondida.

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  • 1

    sarò sincera: non è il mio genere. e mi renderò impopolare: non credo che questo sia un caposaldo del fumetto. belli i disegni, bella l'ambientazione, ma non sopporto che gli indigeni parlino venezian ...continua

    sarò sincera: non è il mio genere. e mi renderò impopolare: non credo che questo sia un caposaldo del fumetto. belli i disegni, bella l'ambientazione, ma non sopporto che gli indigeni parlino veneziano, che non si capisca per quale motivo scattino dei sentimenti, che non si capiscano gli intrighi tra la guerra, i militari e i pirati, che i due ragazzi protagonisti sembrino dei completi imbecilli. tutto repentino, zero psicologia dei personaggi, dialoghi arraffazzonati. ma poi, oh, non è il mio genere e non l'ho letto con passione, quindi sicuramente non avrò capito nulla.

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  • 4

    Suggestivo e avvincente come i luoghi che descrive. Si tratta della prima avventura di Corto Maltese pubblicata, ambientata negli arcipelaghi intorno alla Nuova Guinea, a cavallo tra il 1914 e il 1915 ...continua

    Suggestivo e avvincente come i luoghi che descrive. Si tratta della prima avventura di Corto Maltese pubblicata, ambientata negli arcipelaghi intorno alla Nuova Guinea, a cavallo tra il 1914 e il 1915. Loschi e sinistri avventurieri, giovani ereditiere, militari disertori, pirati e indigeni (che parlano in veneto!), nel contesto di una storia affascinante, sullo sfondo storico dell'incipiente primo conflitto mondiale, cui il testo rimanda di continuo grazie a una fitta rete di puntuali e dettagliati riferimenti a fatti e figure reali.

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  • 3

    tre stelle e mezzo.

    E' un signor fumetto, non discuto. Molto coinvolgente la storia, a cui non manca l'avventura e la suspense.
    Purtroppo io non sono un'amante del genere: fin da bambina non ho mai amato i pirati e le sc ...continua

    E' un signor fumetto, non discuto. Molto coinvolgente la storia, a cui non manca l'avventura e la suspense.
    Purtroppo io non sono un'amante del genere: fin da bambina non ho mai amato i pirati e le scorribande a mare aperto. Devo ammettere però, che Corto Maltese, ha molto fascino e Pratt è riuscito a farmelo piacere.

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  • 4

    Sto rileggendo in maniera sparsa un po' di storie di Corto Maltese (ai miei tempi non si chiamavano ancora graphic novel), per prepararmi a condurre una serata in suo onore. “Una ballata del mare sala ...continua

    Sto rileggendo in maniera sparsa un po' di storie di Corto Maltese (ai miei tempi non si chiamavano ancora graphic novel), per prepararmi a condurre una serata in suo onore. “Una ballata del mare salato” segna la nascita del personaggio più fortunato e popolare di Hugo Pratt quando – siamo nel 1967 – neppure Julio Iglesias si azzardava a cantare sono un pirata sono un signore.
    “Meticcio mediterraneo” (la definizione è di Marco Steiner), Corto Maltese che nel gergo gitano starebbe per “svelto di mano” nasce, presumibilmente nel 1887, a La Valletta da un marinaio contrabbandiere della Cornovaglia e da un'andalusa, viene cresciuto a Cordoba e per tutto il primo quarto del '900 incrocerà la Storia in ogni angolo del mondo deputato all'avventura quando non all'esotico.
    “Gentiluomo di fortuna” (la definizione è di Hugo Pratt, 1927-1995, veneziano nato per caso a Rimini, figlio di un militare di carriera di origine inglese e di un'ebrea sefardita convertita, vita appena un pelo meno avventurosa di quella di Corto, vagabondaggi in Africa, un ventennio in Argentina e soggiorni in Francia, Inghilterra e Svizzera), berretto da marinaio basette e orecchino, Corto Maltese fa il pirata e il contrabbandiere, frequenta tipacci di ogni sorta – anche e soprattutto un altro pirata psicopatico che si chiama Rasputin ed è la copia conforme del “guru” di Nicola II – e sta indefettibilmente dalla parte dei più deboli.
    Qui, in questa sua prima avventura, Corto batte i Mari del Sud al servizio abbastanza indisciplinato – l'onore e l'amicizia contano più del bottino – di un misterioso “Monaco”, capopirata e signore della misteriosa isola Escondida, incrociando i giovani ereditieri naufraghi Pandora e Cain Grosvenore, soccorsi e tenuti prigionieri per un riscatto (e già ci sono, metabolizzati, l'isola misteriosa e i figli del capitano Grant di Verne), canachi che parlano in veneziano (Venezia compare in tutte le storie di Pratt), tedeschi, inglesi, giapponesi, mostri marini, cannibali, zattere, catamarani e cannoniere. Siamo alla vigilia della prima guerra mondiale, ed echi di guerra marchiano queste scorrerie che si concludono con una fucilazione, un'agnizione e un addio.
    Che dirne? Che la “linea chiara” di Pratt è quella di un maestro, e che la sceneggiatura al cinema si definirebbe di ferro. Che dopo Salgari dalle nostre parti non avevamo letto un'avventura così piena e totalizzante, e anzi che quella di Pratt è un'avventura più colta e aperta a ogni esito, anche e soprattutto misterico-esoterico, rispetto a quelle della “tigre della magnesia” veronese.
    In questa “Ballata del mare salato” per esempio circolano, citati o “infusi” a dare sapore alla mistura, London e Conrad e Maugham e Melville e Stevenson, per tacere del cinema di John Huston.
    Corto Maltese è infine personaggio perfetto per l'immaginario giovanile di quegli anni che si compendiano sessantottini. Dandy e snob (aristocratico di ventura sine nobilitas), eccentrico e minoritario, votato all'altrove in spregio al qui, alla sconfitta piuttosto che alla vittoria, al nomadismo rispetto alla stanzialità, alla fuga piuttosto che alla presenza, all'addio piuttosto che all'amore coronato (un sospetto dannunziano: non amo che le rose che non colsi), il marinaio di Pratt è un Indiana Jones meno gaglioffo e più sfaccettato. Stupisce che il cinema dei grandi numeri non si sia accorto di lui.

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  • 5

    Letteratura disegnata

    Il maestro Hugo Pratt ci regala una meravigliosa avventura a fumetti ambientata nell'Oceano Pacifico in cui fa la sua prima apparizione il leggendario Corto Maltese, gentiluomo di fortuna romantico, ...continua

    Il maestro Hugo Pratt ci regala una meravigliosa avventura a fumetti ambientata nell'Oceano Pacifico in cui fa la sua prima apparizione il leggendario Corto Maltese, gentiluomo di fortuna romantico, misterioso, enigmatico e malinconico.
    Una ballata del mare salato, oltre a essere un'avvincente avventura di pirati e corsari nei mari del Pacifico agli albori del primo conflitto mondiale, è anche il viaggio di formazione dei cugini Pandora e Cain.
    L'essenziale e nel contempo intenso tratto di Pratt immerge il lettore in un'eccezionale atmosfera poetica, dando vita così a un capolavoro assoluto della storia del fumetto.
    Divertente la trovata di far parlare gli indigeni in veneto.

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  • 5

    Avventuroso

    Nel suo genere un gran bel fumetto, di ampio respiro, con molta avventura, molti dialoghi e personaggi. Forse il capolavoro di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese. Dà la stessa soddisfazione di un buon ...continua

    Nel suo genere un gran bel fumetto, di ampio respiro, con molta avventura, molti dialoghi e personaggi. Forse il capolavoro di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese. Dà la stessa soddisfazione di un buon romanzo d'avventura, in quanto la lunghezza, tutto sommato considerevole, consente di immedesimarsi come di solito si fa con i bei romanzi e più raramente con i fumetti, che per la brevità del tempo necessario per arrivare alla fine più difficilmente consentono un immersione nella storia pari a quella della pagina di un libro non a fumetti.

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  • 5

    "Una ballata del mare salato" penso sia stato il primo fumetto "serio e da adulti" che io abbia mai letto e ci sono particolarmente affezionato proprio per questo motivo. Lo stile del disegno, la stor ...continua

    "Una ballata del mare salato" penso sia stato il primo fumetto "serio e da adulti" che io abbia mai letto e ci sono particolarmente affezionato proprio per questo motivo. Lo stile del disegno, la storia, i personaggi...era tutto un mondo nuovo per me.
    Questa versione romanzo non solo è riuscita a darmi le stesse emozioni, ma è stato un po' come guardare il proprio film preferito con tutti i contenuti speciali e le scene tagliate.

    Se anche voi amate questo strano pirata solitario, lasciatevi trasportare dalle dolci acque del Pacifico e che Mao vi accompagni.

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