La balia

Di

Editore: Bompiani (Narratori stranieri)

3.6
(628)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Greco , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 8845262111 | Isbn-13: 9788845262111 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andrea Di Gregorio

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Viaggi

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  • 4

    Questa volta il commissario Charitos ha a che fare con un intrigo coi fiocchi. A Istanbul in vacanza con la moglie Adriana, dovrà sbrogliare il caso di una killer seriale novantenne, che prima di anda ...continua

    Questa volta il commissario Charitos ha a che fare con un intrigo coi fiocchi. A Istanbul in vacanza con la moglie Adriana, dovrà sbrogliare il caso di una killer seriale novantenne, che prima di andarsene vuole sistemare i conti in sospeso della sua vita… Mentre sviluppa la vicenda, Markaris descrive minuziosamente caratteri, comportamenti, relazioni fra i personaggi, sempre con una sottile vena comica che rende la lettura molto piacevole. Qui Charitos e la moglie sono alle prese con la figlia Caterina che ha deciso di non sposarsi in chiesa… Un interesse particolare, che lo accomuna ad altri maestri del genere poliziesco (da Simenon a Vasquez Montalban a Camilleri), è riservato ai cibi e ai piaceri della tavola. L’autore si sofferma poi soprattutto su Istanbul, per i greci “la Città”, a cui sono legati da un rapporto secolare di attrazione e repulsione, il portato di secolari vicende storiche, spesso drammatiche. Charitos nelle sue indagini percorre in lungo e in largo “la Città”, ne scopre i diversi quartieri, le abitazioni, i mercati, le vie, ne osserva i colori; e sembra di essere trasportati nella metamorfosi che ha subito Istanbul negli ultimi decenni. Ma l’interesse più profondo di Markaris è ancora un altro. Lo scrittore, nato a Istanbul da madre greca e padre armeno, ha vissuto poi in Austria e solo negli anni ’60 si è stabilito in Grecia (ma è rimasto apolide fino al ’74). Per questo il complesso rapporto fra Grecia e Turchia (con il dramma dei “romei”, la minoranza greca perseguitata dai turchi) affiora spesso nelle sue opere (è al centro dell’ultima raccolta di racconti, L’assassinio di un immortale). Per Markaris è il paradigma del rapporto fra maggioranza e minoranza (che può essere etnica, religiosa, ecc), che può essere di convivenza reciproca e rispetto, ma più spesso di intolleranza e sopraffazione. Questo rapporto di potere sembra poi rispecchiarsi nelle relazioni fra le persone, fra chi può approfittare di una condizione di superiorità e chi invece è costretto a restare subalterno. Nella Balia questo motivo è illuminato in particolare nel complicato rapporto fra Charitos e il suo collega turco Murat, con cui si trova suo malgrado (è lui lo straniero nella Città) a condurre le indagini. Incomprensioni professionali e linguistiche (i due comunicano in inglese…) verranno poi pian piano superate, e lo sbirro Murat finirà per rivelarsi un turco anomalo, più attento alla sensibilità dei “romei” (la “minoranza” tout court del libro) dello stesso Charitos.

    ha scritto il 

  • 3

    Rispetto a "Difesa a zona" sto trovando questo romanzo molto più fiacco, non tanto come giallo, ma perché mi pare manchino gli aspetti umoristici, le battute folgoranti che in una frase descrivono e s ...continua

    Rispetto a "Difesa a zona" sto trovando questo romanzo molto più fiacco, non tanto come giallo, ma perché mi pare manchino gli aspetti umoristici, le battute folgoranti che in una frase descrivono e sbeffeggiano un tipo umano, un'abitudine, un costume sociale.
    Però le pag. 196 e 223, con i riferimenti a che cosa vuol dire essere minoranza e all'opposizione al sistema, da sole valgono la lettura del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Il pregio maggior del libro è stato quello di farmi conoscere la questione della minoranza greca a Istanbul. Non ne sapevo niente prima. Grande merito al traduttore Andrea De Gregorio che ha saputo in ...continua

    Il pregio maggior del libro è stato quello di farmi conoscere la questione della minoranza greca a Istanbul. Non ne sapevo niente prima. Grande merito al traduttore Andrea De Gregorio che ha saputo inquadrare l'argomento con una breve ma efficace nota introduttiva.

    ha scritto il 

  • 4

    Una vittima nella descrizione più serena

    "La risposta più serena, ma anche quella più chiara arriva dal presidente della comunità: - Qui siamo tutti originari del Ponto e ognuno di noi si porta dietro la sua croce, piccola o grande che sia. ...continua

    "La risposta più serena, ma anche quella più chiara arriva dal presidente della comunità: - Qui siamo tutti originari del Ponto e ognuno di noi si porta dietro la sua croce, piccola o grande che sia. Per questo ci aiutiamo sempre l'un l'altro. Ma Adàmoglou era un gran cornuto. "

    ha scritto il 

  • 3

    Arma del delitto ? una tyròpita (al paration etile)

    Un giallo atipico , più tendente al verde pistacchio :)
    Il tono della narrazione è ironico, leggero , il commissario Charitos è in vacanza con la moglie (vacanza organizzata , con tanto di pullman e t ...continua

    Un giallo atipico , più tendente al verde pistacchio :)
    Il tono della narrazione è ironico, leggero , il commissario Charitos è in vacanza con la moglie (vacanza organizzata , con tanto di pullman e tappe turistiche "forzate", guida saccente e litigi di gruppo per dove andare a mangiare ) a Istambul , la "Città" per antonomasia per i greci , detta anche Costantinopoli.
    Oltre alle gite però, il commissario si trova anche a lavorare ad un caso , davvero particolare ...la ricerca di una novantenne ,Maria Hambou ( NB: che è lei l'assassino si sa da subito ,eh, non è spoiler!) che è una cuoca molto abile , sa fare una tyròpita deliziosa ...(solo che , a volte, la farcisce con paration etile !) La suspence e l'adrenalina sono a dosi minime ,è vero
    tuttavia è una piacevole lettura ,l'ambientazione è suggestiva, e si sorride dei siparietti tra moglie e marito , degni di una sit-com :)

    ps. Bisogna leggerlo a stomaco pieno , ci sono un sacco di prelibatezze ,
    il tour della città è molto eno-gastronomico :))
    A me è venuta l'acquolina quando il simpatico Charitos si è ordinato un ekmek ,due strati di pan dolce con un bel po' di kaymak , crema... (sì ,sono golosa!)

    ha scritto il 

  • 4

    Come poteva un roméo resistere alla tentazione di ambientare una delle sue storie a Istambul, raccontandoci tra le righe la desolante storia della minoranza greca in Turchia (che è la storia di tutte ...continua

    Come poteva un roméo resistere alla tentazione di ambientare una delle sue storie a Istambul, raccontandoci tra le righe la desolante storia della minoranza greca in Turchia (che è la storia di tutte le minoranze del mondo, come ci fa notare il vicecommissario turco che lo affianca)? Non poteva e infatti ne è risultato questo libro, forse poco giallo ma molto delicato e pieno di sensibilità, un affresco di quel particolare mondo al confine tra oriente e occidente e un nuovo spunto di riflessione su vari aspetti della natura umana.
    Si rileva infine persino un uso blando e poco dettagliato di toponomastica e percorsi stradali metropolitani...

    ha scritto il 

  • 3

    “I turchi non sono schiavi del cibo, sono schiavi dei sapori, madame,” la illumina il ristoratore. “Il turco vuole vedere dieci piatti davanti a sé per star seduto delle ore a spilluzzicare qua e là." ...continua

    “I turchi non sono schiavi del cibo, sono schiavi dei sapori, madame,” la illumina il ristoratore. “Il turco vuole vedere dieci piatti davanti a sé per star seduto delle ore a spilluzzicare qua e là."

    ha scritto il 

  • 0

    Ho voluto rileggerlo per cercar di ritrovare un po' della Costantinopoli in cui sono stata qualche mese fa mapoi sono stata presa dalla storia e anche se non mi sono molto orientata nella Citta' ho ...continua

    Ho voluto rileggerlo per cercar di ritrovare un po' della Costantinopoli in cui sono stata qualche mese fa mapoi sono stata presa dalla storia e anche se non mi sono molto orientata nella Citta' ho riletto con piacere un bel libro

    ha scritto il 

  • 4

    A me Markaris piace proprio, lui e il suo Charitos, investigatore ma soprattutto uomo comune con drammi comuni (le litigate con la moglie, il matrimonio della figlia, gli scontri coi superiori).. e co ...continua

    A me Markaris piace proprio, lui e il suo Charitos, investigatore ma soprattutto uomo comune con drammi comuni (le litigate con la moglie, il matrimonio della figlia, gli scontri coi superiori).. e con un'assassina centenaria (e questa non l'avevo ancora vista)!
    Trama intrigante, bella l'ambientazione costantinopolitana, lettura rilassante.

    ha scritto il