La bambina che amava Tom Gordon

Di

Editore: A. Mondadori (I miti; 175)

3.3
(3495)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 301 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Russo , Portoghese , Polacco , Ceco , Svedese

Isbn-10: 8804478373 | Isbn-13: 9788804478379 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
"Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare". Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 Gordon sulla schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di non pensare: 'Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria'. Cercava di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare anche molto male. Certe volte si moriva."
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  • 2

    una mezza delusione

    E' stata una mezza delusione .
    La storia è coinvolgente, piena di adrenalina , angosciante ma alla fine non succede nulla . La bambina che si perde nel bosco perché la madre è una deficiente cronica , ...continua

    E' stata una mezza delusione .
    La storia è coinvolgente, piena di adrenalina , angosciante ma alla fine non succede nulla . La bambina che si perde nel bosco perché la madre è una deficiente cronica , sta vivendo in una situazione non tanto gradevole : i suoi genitori si sono separati e la madre fa cose senza senso. Ma poi ? Non succede assolutamente nulla. C'è la piccola Patricia che lotta per la sopravvivenza ma è privo di colpi di scena , privo di qualcosa si soprannaturale. In questo romanzo King poteva approfondire molte cose ma invece non è stato fatto .
    Non so se consigliarvelo.

    ha scritto il 

  • 4

    Inquietante...

    Durante una passeggiata con la madre e il fratello una ragazzina di 9 anni si perde nel bosco mentre tenta di ritrovare il sentiero da cui è venuta.
    La storia di Trisha McFarland è un racconto molto b ...continua

    Durante una passeggiata con la madre e il fratello una ragazzina di 9 anni si perde nel bosco mentre tenta di ritrovare il sentiero da cui è venuta.
    La storia di Trisha McFarland è un racconto molto bello, e non c’è niente di horror oppure di soprannaturale. Ci siamo solo noi con le nostre paure e le nostre illusioni, che ci perdiamo insieme alla piccola Trisha. In poche parole: è un racconto inquietante al punto giusto e una lettura da consigliare!

    ha scritto il 

  • 4

    Una bambina si allontana nel bosco, un po' perché vuole fare pipì e un po' per non sentire almeno per un momento i continui litigi tra la mamma e il fratello. E si perde.
    Tricia ha già conosciuto il m ...continua

    Una bambina si allontana nel bosco, un po' perché vuole fare pipì e un po' per non sentire almeno per un momento i continui litigi tra la mamma e il fratello. E si perde.
    Tricia ha già conosciuto il male, nello sguardo appannato dall'alcol del suo amato padre, ma nella foresta farà la conoscenza con un'oscurità più antica, che si annida anche dentro di noi: una consapevolezza che non l'abbandonerà più.
    La natura regalerà a Tricia anche le visioni più splendide della sua breve vita, momenti quasi di rivelazione in mezzo alla fatica e alla fame. Forse è vero che ha troppe risorse per una bimba della sua età, ma chi può dirlo? Mentre leggevo il libro, in Giappone ė stato ritrovato vivo e in buone condizioni un bimbo di sette anni, una settimana dopo essere stato abbandonato nel bosco per punizione dai suoi...
    Di certo il ritratto di questa piccola testarda e ottimista, con il suo amore sfegatato per il lanciatore dei Red Sox, me lo ricorderò a lungo.

    ha scritto il 

  • 4

    Coinvolgente

    Ho letto La bambina che amava Tom Gordon molto velocemente. Tanta tensione: sembrava davvero di essere persa nel bosco con la piccola protagonista, in cui mi sono immedesimata facilmente. Descrizioni ...continua

    Ho letto La bambina che amava Tom Gordon molto velocemente. Tanta tensione: sembrava davvero di essere persa nel bosco con la piccola protagonista, in cui mi sono immedesimata facilmente. Descrizioni dettagliate e lunghe che per molte persone potrebbero risultare noiose, ma che invece hanno rappresentato per me il fattore principale di coinvolgimento nella storia e nell'ambiente rappresentato. Narrazione un po' accelerata verso la fine della storia in confronto al resto del romanzo: ho avuto l'impressione che King volesse farla breve sul finale. Solo questo mi impedisce di dare un giudizio eccellente.

    ha scritto il 

  • 4

    UNA PARTITA... PER LA VITA!

    Un testo che mi ha fatto appassionare alle vicende della piccola Trisha McFarland e che mi ha fatto affezionare al suo personaggio (ne sento già la mancanza, ora che ho ultimato la lettura). Scritto n ...continua

    Un testo che mi ha fatto appassionare alle vicende della piccola Trisha McFarland e che mi ha fatto affezionare al suo personaggio (ne sento già la mancanza, ora che ho ultimato la lettura). Scritto nella migliore tradizione Kinghiana non è senz'altro un capolavoro ma è senz'altro un testo da leggere tutto d'un fiato, tifando, in tribuna, per la piccola Trisha!
    Bello!

    ha scritto il 

  • 4

    sorpresa

    Questo romanzo è ipnotico. Non c’è un’altra parola per descriverlo. Ipnotico. È il mio primo King. E l’ho adorato. Perché non c’è niente di soprannaturale, niente di horror. Niente, a parte le nostre ...continua

    Questo romanzo è ipnotico. Non c’è un’altra parola per descriverlo. Ipnotico. È il mio primo King. E l’ho adorato. Perché non c’è niente di soprannaturale, niente di horror. Niente, a parte le nostre paure, le nostre illusioni.

    King ci porta nel bosco con Trisha, e con lei ci accompagna ad affrontare le nostre paure, le nostre domande, le nostre illusioni.

    Una bambina persa nel bosco. Niente di più banale o favolistico. Eppure, appena inizi a leggerlo, ti ritrovi anche tu perso in quel bosco, ad affrontare i pericoli, la fame, gli insetti i serpenti, i ruscelli che finiscono in palude, i mostri fuori e dentro.

    Bello bello.

    Che forza, questa bambina, che con le sue scelte sbagliate si allontana sempre più dalla salvezza; ma ad ogni passo, ad ogni ostacolo, diventa più GRANDE!

    “ci sia abituava a tutto, quand’era necessario. Ora lo aveva imparato”

    Bella Trisha!

    Certo, forse, una bambina un po’ troppo sveglia, forte, intelligente e reattiva, per avere 9 anni; poco realistica. Ma la storia di Trisha è quella che ognuno di noi vive ogni giorno: combattere per la propria vita, gioendo delle poche cose belle, che ci fanno stare bene.

    “il senso vero, com’è semplice. Nient’altro che mangiare….avere qualcosa da mangiare e sentirsi pieni dopo.”

    Semplice. Efficace.

    4 stelle su 5 (non 5, perché King è bravo, ma sempre un po’ troppo prolisso per i miei gusti).

    ha scritto il 

  • 2

    La bambina che amava Tom Gordon

    Lo stile è quello inconfondibile di King, per questo è una lettura piacevole che scorre velocemente. Tuttavia ho trovato la trama poco consistente e il personaggio principale forse inverosimile. Inso ...continua

    Lo stile è quello inconfondibile di King, per questo è una lettura piacevole che scorre velocemente. Tuttavia ho trovato la trama poco consistente e il personaggio principale forse inverosimile. Insomma..una bambina di nove anni che pensa e argomenta come una donna di trenta?
    Finale insolito.
    Gradevole nel complesso.

    ha scritto il 

  • 5

    A me è piaciuto moltissimo. Forse perché sono istintivamente attratta dai boschi e nello stesso tempo li temo. Le uniche parti che avrei tagliato sono le interminabili radiocronache delle partite di T ...continua

    A me è piaciuto moltissimo. Forse perché sono istintivamente attratta dai boschi e nello stesso tempo li temo. Le uniche parti che avrei tagliato sono le interminabili radiocronache delle partite di Tom Gordon, ma le cinque stelle gliele do ugualmente, perché è uno di quei libri che mi si è impresso nella mente e che ogni tanto rileggo.

    ha scritto il 

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