La bambina che amava Tom Gordon

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.3
(3488)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 302 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Russo , Portoghese , Polacco , Ceco , Svedese

Isbn-10: 8820029073 | Isbn-13: 9788820029074 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

Ti piace La bambina che amava Tom Gordon?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
"Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare". Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 Gordon sulla schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di non pensare: 'Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria'. Cercava di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare anche molto male. Certe volte si moriva."
Ordina per
  • 4

    Coinvolgente

    Ho letto La bambina che amava Tom Gordon molto velocemente. Tanta tensione: sembrava davvero di essere persa nel bosco con la piccola protagonista, in cui mi sono immedesimata facilmente. Descrizioni ...continua

    Ho letto La bambina che amava Tom Gordon molto velocemente. Tanta tensione: sembrava davvero di essere persa nel bosco con la piccola protagonista, in cui mi sono immedesimata facilmente. Descrizioni dettagliate e lunghe che per molte persone potrebbero risultare noiose, ma che invece hanno rappresentato per me il fattore principale di coinvolgimento nella storia e nell'ambiente rappresentato. Narrazione un po' accelerata verso la fine della storia in confronto al resto del romanzo: ho avuto l'impressione che King volesse farla breve sul finale. Solo questo mi impedisce di dare un giudizio eccellente.

    ha scritto il 

  • 4

    UNA PARTITA... PER LA VITA!

    Un testo che mi ha fatto appassionare alle vicende della piccola Trisha McFarland e che mi ha fatto affezionare al suo personaggio (ne sento già la mancanza, ora che ho ultimato la lettura). Scritto n ...continua

    Un testo che mi ha fatto appassionare alle vicende della piccola Trisha McFarland e che mi ha fatto affezionare al suo personaggio (ne sento già la mancanza, ora che ho ultimato la lettura). Scritto nella migliore tradizione Kinghiana non è senz'altro un capolavoro ma è senz'altro un testo da leggere tutto d'un fiato, tifando, in tribuna, per la piccola Trisha!
    Bello!

    ha scritto il 

  • 4

    sorpresa

    Questo romanzo è ipnotico. Non c’è un’altra parola per descriverlo. Ipnotico. È il mio primo King. E l’ho adorato. Perché non c’è niente di soprannaturale, niente di horror. Niente, a parte le nostre ...continua

    Questo romanzo è ipnotico. Non c’è un’altra parola per descriverlo. Ipnotico. È il mio primo King. E l’ho adorato. Perché non c’è niente di soprannaturale, niente di horror. Niente, a parte le nostre paure, le nostre illusioni.

    King ci porta nel bosco con Trisha, e con lei ci accompagna ad affrontare le nostre paure, le nostre domande, le nostre illusioni.

    Una bambina persa nel bosco. Niente di più banale o favolistico. Eppure, appena inizi a leggerlo, ti ritrovi anche tu perso in quel bosco, ad affrontare i pericoli, la fame, gli insetti i serpenti, i ruscelli che finiscono in palude, i mostri fuori e dentro.

    Bello bello.

    Che forza, questa bambina, che con le sue scelte sbagliate si allontana sempre più dalla salvezza; ma ad ogni passo, ad ogni ostacolo, diventa più GRANDE!

    “ci sia abituava a tutto, quand’era necessario. Ora lo aveva imparato”

    Bella Trisha!

    Certo, forse, una bambina un po’ troppo sveglia, forte, intelligente e reattiva, per avere 9 anni; poco realistica. Ma la storia di Trisha è quella che ognuno di noi vive ogni giorno: combattere per la propria vita, gioendo delle poche cose belle, che ci fanno stare bene.

    “il senso vero, com’è semplice. Nient’altro che mangiare….avere qualcosa da mangiare e sentirsi pieni dopo.”

    Semplice. Efficace.

    4 stelle su 5 (non 5, perché King è bravo, ma sempre un po’ troppo prolisso per i miei gusti).

    ha scritto il 

  • 2

    La bambina che amava Tom Gordon

    Lo stile è quello inconfondibile di King, per questo è una lettura piacevole che scorre velocemente. Tuttavia ho trovato la trama poco consistente e il personaggio principale forse inverosimile. Inso ...continua

    Lo stile è quello inconfondibile di King, per questo è una lettura piacevole che scorre velocemente. Tuttavia ho trovato la trama poco consistente e il personaggio principale forse inverosimile. Insomma..una bambina di nove anni che pensa e argomenta come una donna di trenta?
    Finale insolito.
    Gradevole nel complesso.

    ha scritto il 

  • 5

    A me è piaciuto moltissimo. Forse perché sono istintivamente attratta dai boschi e nello stesso tempo li temo. Le uniche parti che avrei tagliato sono le interminabili radiocronache delle partite di T ...continua

    A me è piaciuto moltissimo. Forse perché sono istintivamente attratta dai boschi e nello stesso tempo li temo. Le uniche parti che avrei tagliato sono le interminabili radiocronache delle partite di Tom Gordon, ma le cinque stelle gliele do ugualmente, perché è uno di quei libri che mi si è impresso nella mente e che ogni tanto rileggo.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che ci fa provare cosa vuol dire essere nel panico nel momento in cui perdiamo le nostre certezze e dobbiamo cavarcela da soli in situazioni ostili. Il fatto che la protagonista sia una bambi ...continua

    Un libro che ci fa provare cosa vuol dire essere nel panico nel momento in cui perdiamo le nostre certezze e dobbiamo cavarcela da soli in situazioni ostili. Il fatto che la protagonista sia una bambina è ancora più emozionante e a volte sembra quasi impossibile che riesca a cavarsela vista la sua giovanissima età dimostrando di essere molto più matura di chiunque altro.

    ha scritto il 

  • 4

    Trisha McFarland ,nove anni, alle dieci di una mattina di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 Gordon sulla ...continua

    Trisha McFarland ,nove anni, alle dieci di una mattina di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 Gordon sulla schiena) a giocare con la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco…
    Solo King può raccontarti per 300 pagine la storia di una bambina persa nel bosco e non farti annoiare, anzi, ti fa vivere con lei la terribile esperienza di esserti smarrita:
    Ti fa sentire i profumi, assaporare il gusto delle bacche.
    Ti fa inorridire di fronte a una testa mozzata di un cervo, ricoperta di mosche.
    Ti fa schifare al pensiero di mettere i piedi nel fango della palude.
    Ti fa provare le sue paure, le sue ansie, la forza di volontà di rialzarti e continuare, nonostante la stanchezza, la sete, il timore di essere seguita.
    Dopo questa lettura imparerai che non bisogna mai abbandonare il sentiero!

    ha scritto il 

  • 4

    Questa perfetta lettura estiva è originale nel senso che non rientra nel solito mondo di Stephen King. È una storia su come una bambina di nove anni (ma matura per la sua età) sopravvive dopo essersi ...continua

    Questa perfetta lettura estiva è originale nel senso che non rientra nel solito mondo di Stephen King. È una storia su come una bambina di nove anni (ma matura per la sua età) sopravvive dopo essersi persa per settimane in una foresta. Anche se ci sono degli elementi soprannaturali (forse solo frutto dell'immaginazione della piccola), non dominano la trama, che si focalizza più che altro sulla sua battaglia psicologica per sopravvivere. È una storia sul coraggio e sulla forza di volontà. Per essere forte non bisogna essere un soldato o un atleta, ci vuole solo la volontà di non mollare mai. La sotira è anche sulla paura, una paura primitiva alle radici della nostra infanzia che non se ne va mai davvero via, si ritira soltanto ad aspettare in un angolo lontano e oscuro. Quasi tutti hanno una memoria dei tempi dell'infanzia in cui tenevamo la mano a qualcuno e all'improvviso... la mano si stccava. Il genitore era lì, e all'improvviso non lo era più.
    Tutti hanno memoria di una solitudine arrivata senza avvertimenti.
    King sa descrivere molto bene la paura, forse meglio della maggior parte degli scrittori di oggi, e qui dimostra la sua capacità incredibile di svegliare nel lettore una paura primitiva che tutti noi possiamo riconoscere, e quale metafora migliore di una bambina piccola persa nella foresta?
    L'antagonista del romanzo è una minaccia quasi personificata del "bosco"o "la natura selvaggia" e infine una representazione mistica di un dio selvatico.
    Sarà divertente sapere per gli amanti del baseball che anche un famosissimo giocatore, Tom Gordon, è "presente" in questo libro.
    Vi assorbirà dalle prime alle ultime pagine.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per