La bastarda di Istanbul

Di

Editore: Libri Oro RCS

3.9
(2067)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 388 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Sloveno , Catalano , Finlandese , Svedese

Isbn-10: 8848603858 | Isbn-13: 9788848603850 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , eBook , Tascabile economico , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Istanbul non è una città, è una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene inTurchia. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l'incontro di due mondi che la storia ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli. Elif Shafak, nuova protagonista della letteratura turca, affronta un tema ancora scottante: quel buco nero nella coscienza del suo paese che è la questione armena. Simbolo di una Turchia che ha il coraggio di guardarsi dentro e di raccontare le proprie contraddizioni, Shafak intreccia con luminosa maestria le mille e una storia che fanno pulsare il cuore della sua terra.
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  • 4

    Probabilmente quattro stelle sono troppe, perchè vari sono i difetti di questo romanzo: tinte un po' troppo forti per descrivere taluni personaggi, soprattutto. Ma la trama è capace di catturare il le ...continua

    Probabilmente quattro stelle sono troppe, perchè vari sono i difetti di questo romanzo: tinte un po' troppo forti per descrivere taluni personaggi, soprattutto. Ma la trama è capace di catturare il lettore, e offre spunti e visioni nuove fino alla fine, aprendo soprattutto uno squarcio sulla realtà sconosciuta ai più del genocidio armeno perpetrato dall'impero ottomano agli inizi del '900.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Matriarcato turco...

    Questa è la storia affascinante e avvincente di una famiglia turca composta da sole donne...
    Tutte zie vedove (per qualche oscura ragione) dei loro mariti...e una nipote ribelle, anticonformista, tras ...continua

    Questa è la storia affascinante e avvincente di una famiglia turca composta da sole donne...
    Tutte zie vedove (per qualche oscura ragione) dei loro mariti...e una nipote ribelle, anticonformista, trasgressiva, sfacciata..Zeliha..che porta in sè tutte le qualità negative di una donna, in un continente in cui le donne dovrebbero essere rispettose, sottomesse, fedeli ad Allah..
    Ma Zeliha rimane incinta senza essere sposata e nonostante il rimprovero e il malcontento evidente delle zie, le viene concesso il permesso di tenere il bambino; che poi per una fortunata coincidenza sarà una bambina, che accrescerà il nucleo femminile già esistente.
    "Istambul è il crocevia dove ormai da secoli si incontrano culture e religioni" e in questo paese multietnico, pieno di colori cresceranno insieme Asja, (la ragazza cresciuta senza padre e con una madre single) e Armanousch, studentessa americana in cerca delle proprie origini armene.
    Nonostante le loro posizioni culturali che porterebbero a uno scontro, le due ragazze divengono amiche.
    Ci si chiede perchè in quella famiglia di sole donne: 3 zie, una nonna e una bisnonna, gli uomini non sopravvivono, ma muoiono giovanissimi, colpiti da un misterioso maleficio.
    Ma forse è solo un'ingannevole apparenza e alla fine del libro anche questo segreto oscuro viene svelato, insieme con quello della paternità di Asja.
    Non voglio dire altro, ma il libro mi ha affascinato dall'inizio alla fine.
    Ne consiglio senz'altro la lettura a tutti, anche ai lettori più esigenti come me...Ne avranno senz'altro una gradita sorpresa.
    Cordiali saluti a tutti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 2

    Che cantonata!

    Prima di cominciarne la lettura avevo tutta una serie di idee relativamente a questo libro:
    - che fosse stato scritto da un uomo: che cantonata! Elif è un nome femminile!
    - che fosse stato scritto da ...continua

    Prima di cominciarne la lettura avevo tutta una serie di idee relativamente a questo libro:
    - che fosse stato scritto da un uomo: che cantonata! Elif è un nome femminile!
    - che fosse stato scritto da un turco: che cantonata! L'autrice è nata in Francia e ha vissuto in mezzo mondo.
    - che avesse uno stile classico e fosse poco moderno: che cantonata! Protagoniste, linguaggio e storie contemporanee che si intessono, a mezzo di flash back, con la vicenda turco-armena.
    Questo sarà pure un libro di denuncia e se ne può riconoscere il valore, ma per me la forma è assolutamente inadeguata al contenuto, non mi è piaciuto per nulla.

    ha scritto il 

  • 3

    Una scrittura moderna, dinamica, disinvolta, ironica.
    Inizia in modo spavaldo, sembra non dar peso a ciò che è stato fatto, ma sarà dominante invece nell'intera storia.
    Lottare contro bigottismo, perb ...continua

    Una scrittura moderna, dinamica, disinvolta, ironica.
    Inizia in modo spavaldo, sembra non dar peso a ciò che è stato fatto, ma sarà dominante invece nell'intera storia.
    Lottare contro bigottismo, perbenismo e ferendo se stesse pur di non commiserarsi addosso, così faranno alcune protagoniste di questo romanzo.
    Una storia, molto intrecciata, lunga tre generazioni, tra due famiglie, una turca e una armena.
    Offre molti spunti : innanzitutto la città di Istanbul "una vecchia signora con cuore giovane" con tutti i suoni, colori, aromi, profumi, "ogni quartiere ... così diverso dal precedente da far pensare che Istanbul fosse un labirinto urbano, una serie di città dentro la città.
    - L'originalità di aver diviso i capitoli con nomi di ingredienti (...non casuali)
    - La cucina turca, poi quella armena, ricche, abbondanti;
    - La Storia nella storia, il genocidio armeno,mai riconosciuto dalla Turchia, anzi viene punito ancor oggi, colui che lo menziona, (l'autrice stessa è stata condannata proprio x questo libro, censurata, poi assolta.)
    - la questione armena verrà dibattuta in modo critico-costruttivo dalle ultime generazioni, le due ragazze, antagoniste ma amiche-nemiche;
    - Menziona molti libri, autori, pittori, diverse città;
    - Ho scoperto che in Turchia le donne hanno acquisito il diritto di voto ben dodici anni prima di noi (1934);
    - per gli armeni il paradiso è un giardino pieno di melograni: ecco spiegato la melagrana in copertina e nella fotocomposizione interna;
    e tante altre cose ancora per essere piacevolmente letto.
    attratta dalla storia degli armeni ho subito letto "La Masseria delle Allodole".

    Il libro inizia e termina con la pioggia
    ... è tutto un ciclo continuo: l'uomo non ha memoria del passato,oggi tutto, o quasi tutto, si ripete...

    Infine una nota dell'autrice su Time ha scritto
    Occidente e Oriente non sono come l'acqua e l'olio. Possono essere mescolati, intercambiati... Come una Matrioska piena di colori ... apri e trovi un'altra bambola, ...

    "Bisogna oltrepassare i muri culturali attraverso la letteratura (pag.197) la conoscenza che non ci porta al di là è di gran lunga peggiore dell'ignoranza ... potremmo appassire se troppo a lungo dentro nei ns.involucri culturali.

    ha scritto il 

  • 4

    " La vita è fatta di coincidenze" . Una bellissima storia di amicizia tra una ragazza americana di origini armene e una ragazza turca , molto coinvolgente che ti lascia con il desiderio di visitate Is ...continua

    " La vita è fatta di coincidenze" . Una bellissima storia di amicizia tra una ragazza americana di origini armene e una ragazza turca , molto coinvolgente che ti lascia con il desiderio di visitate Istanbul. Dietro alla storia c'è un accenno all'eccidio armeno, un brutto capitolo della storia a me sconosciuto .

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho letto un paio di anni fa e ricordo che mi è piaciuto...Quello che sto scrivendo è quasi assurdo, ma in questo momento, a distanza di tempo non ricordo esattamente i dettagli di questo "piacere"!! ...continua

    L'ho letto un paio di anni fa e ricordo che mi è piaciuto...Quello che sto scrivendo è quasi assurdo, ma in questo momento, a distanza di tempo non ricordo esattamente i dettagli di questo "piacere"!!
    Lo so, lo so, le recensioni andrebbero scritte "a caldo" e non dopo due anniversario .;-Una cosa però mi é rimasta impressa: al termine del libro avevo una voglia incredibile di visitare Istanbul!
    Peccato che, nel frattempo, gli sviluppi della crisi nel mondo islamico rendano sempre più improbabile un mio ipotetico viaggio...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Banalotto

    Tratta temi drammatici come l'incesto con troppa superficialità.
    Piuttosto stupido. Non raccomandabile

    ha scritto il 

  • 4

    La mente è una splendida creatrice di collages...

    E' vero: chi si aspetta da questo romanzo una riflessione approfondita sulla storia del popolo armeno rimane di sicuro deluso, perché alla fine lo sfondo storico resta soltanto accennato. È però una s ...continua

    E' vero: chi si aspetta da questo romanzo una riflessione approfondita sulla storia del popolo armeno rimane di sicuro deluso, perché alla fine lo sfondo storico resta soltanto accennato. È però una storia meravigliosa sulla ricerca di sé, su quanto sia fondamentale perdersi per potersi ritrovare su come il tentativo di ricomporre un io diviso non possa che portare all'accettazione di questo, l'essere diviso come propria essenziale identità. Personalmente ho trovato interessantissimo, inoltre, lo sguardo sulla realtà orientale contemporanea, che mi ha consentito di avvicinarmi a un'ambientazione per me più insolita; e poi c'è un meraviglioso universo di donne, ricco di personaggi unici per il coraggio, la disperazione e la scintilla di follia con la quale affrontano gli eventi: il tutto narrato con un mix di semplicità quotidiana e dimensione magica...Da leggere.

    ha scritto il 

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