La biblioteca dei libri proibiti

Di

Editore: Garzanti Libri (Narratori moderni)

2.9
(1075)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 255 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8811681839 | Isbn-13: 9788811681830 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefano Beretta

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
New England,1891.
È notte fonda ormai. Nell’antica dimora di Blithe House regnano il silenzio e l’oscurità. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento che ogni giorno aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, scende le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall’abbandono, ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per Florence. Non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l’ha allevata insieme al fratellino Giles. Un uomo misterioso, che l’ha condannata a vivere confinata in casa insieme alla servitù. Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché è proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, George Eliot e Shakespeare, che si nasconde un segreto che affonda le radici in un passato legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori. Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti. Strani episodi iniziano a sconvolgere la dimora. Prima la morte violenta e inspiegabile di una delle governanti, poi l’arrivo della nuova istitutrice del fratellino, una donna dura, che odia Florence con tutta se stessa. Per la ragazza camminare per i corridoi della casa è sempre più pericoloso. Deve essere astuta e stare attenta a tutto, al minimo scricchiolio del legno, a un soffio di vento, agli occhi che la fissano sinistri dai dipinti. La verità ora è una questione di vita o di morte. E per trovarla Florence avrà bisogno delle parole che si annidano nei libri, e dell’anima oscura che si nasconde in lei.
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  • 3

    3.5

    Si tratta di un libro molto particolare.
    Non so neanche da dove cominciare a recensire, in realtà.
    Inizio con il dire che questo titolo non ha nulla a che vedere con la storia vera e propria.
    E' v ...continua

    3.5

    Si tratta di un libro molto particolare.
    Non so neanche da dove cominciare a recensire, in realtà.
    Inizio con il dire che questo titolo non ha nulla a che vedere con la storia vera e propria.
    E' vero si parla di libri proibiti ma la biblioteca è soltanto un contorno.
    Alla nostra protagonista, infatti, viene negata l'istruzione da parte di suo zio.
    Non può imparare a leggere ed è proprio questo che la spinge a ribellarsi e ad acculturarsi da autodidatta, di nascosto, all'insaputa della governante e della servitù.
    Il titolo originale sarebbe stato molto più azzeccato, ma lasciamo perdere. Le trovate degli editori non le capirò mai e ho deciso di rinunciarci!
    Come dicevo, il fulcro della storia è un altro.
    La narrazione viene affidata a Florence, una ragazzina di 12 anni, che insieme al suo fratellastro Giles, si ritroverà ad affrontare una serie di eventi che le sconvolgeranno la vita.
    E' un romanzo cupo, in tutto e per tutto.
    Credo che la particolarità stia nel fatto che ciascuno può sentirsi libero di interpretare le vicende come meglio crede. Il fatto che molte cose non vengano spiegate nel dettaglio ma restino un po' campate in aria può confondere il lettore, intrigarlo, spingerlo a cercare significati nascosti - che siano essi effettivamente presenti o meno.
    Un'altra cosa che mi ha colpita è stata la trasformazione del personaggio di Florence, l'abbruttimento della sua anima e l'insozzamento della sua moralità.
    Anche se tutto ciò è avvenuto apparentemente per un nobile scopo - salvare suo fratello dalle grinfie della nuova istitutrice - ciò non significa che sia giusto.
    Assistiamo alla perdita della purezza e dell'innocenza, al sacrificio di altri in nome della propria sicurezza, alla mancanza di scrupolo e risentimento.
    Penso che Florence incarni allo stesso tempo il bene e il male. Mentre Giles è un personaggio secondario, non particolarmente solerte o astuto, sua sorella tiene in mano le redini, dirige l'orchestra.
    E' sicuramente una ragazzina che sa il fatto suo, scaltra e assolutamente determinata a non capitolare.
    Il povero Theo è un personaggio quasi marginale, che può essere considerato un mezzo di cui Florence si servirà per ottenere ciò che vuole.
    Per quanto riguarda i misteri di cui questo libro si compone, ci sarebbe da fare chiarezza.
    Non posso dire di avere in mano la verità assoluta, perché in alcuni punti mi sono ritrovata a contemplare la mia confusione, fattasi carne.
    La figura della nuova istitutrice è a dir poco inquietante. Compare all'improvviso, sembra nascondere un orrendo segreto. Più volte ci si riferisce a lei come a un fantasma o al demonio.
    Naturalmente è Florence a definirla in questi termini.
    Ad un certo punto sembra quasi che persino le azioni compiute da questa donna non siano attribuibili ad una persona. Che ci sia davvero di mezzo il paranormale? Oppure è la mente della piccola Florence che, in seguito allo shock per la morte della prima istitutrice e a causa del timore di perdere suo fratello, le gioca brutti scherzi?
    Il romanzo termina lasciando delle porte aperte.
    Come detto in precedenza, sta al lettore comprende ciò che Florence, scespirizzando, ci racconta.
    Il riferimento finale alla fotografia ritrovata da Florence nella Bibbia della signorina Taylor rivela molto più di quanto non venga detto e la nebbia inizia finalmente a diradarsi.
    Non viene fatta luce su alcune questioni, il lettore viene lasciato in balia della sua confusione.
    Ed è proprio per questo che ritengo sia un espediente utilizzato dall'autore per stimolare appositamente la nostra fantasia.

    E' un libro dal ritmo incalzante, che si legge bene e in poco tempo.
    Ti cattura e ti incuriosisce. Vuoi a tutti i costi sapere cosa succederà e quando lo scopri non sai se esserne contenta oppure no.
    E' stata una lettura sicuramente strana che però ha saputo intrattenermi e che non mi ha mai annoiata, quindi il mio voto è di tre stelline e mezza.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Titolo fuorviante, finale... non finale

    La prima cosa che mi ha irritato di questo libro è il titolo che non c'entra nulla con la storia. Per carità, c'è una biblioteca e ci sono dei libri che sarebbero proibiti per la protagonista, ma non ...continua

    La prima cosa che mi ha irritato di questo libro è il titolo che non c'entra nulla con la storia. Per carità, c'è una biblioteca e ci sono dei libri che sarebbero proibiti per la protagonista, ma non è certo la protagonista del romanzo.
    Al centro dell'azione, come rivela forse con poca originalità ma con precisione il titolo originale, ci sono Flo e Giles.
    Lei, la voce narrante, è la sorella maggiore, lui il fratellino e tutto gira attorno al senso di protezione di lei verso di lui. Normale, direte voi. Certo, ma non quando si distorce e causa la perdita del senso di realtà.
    Flo è palesemente disturbata e vive in un mondo creato da lei, parla con un suo linguaggio (che a volte francamente risulta fastidioso: verbalizzazioni a non finire e per nulla contestualizzato nell'epoca di svolgimento del romanzo) e farebbe di tutto per preservare il rapporto esclusivo con il fratellino. Nel "di tutto" è incluso un assassinio palese, una morte che poteva evitare e una morte che ha apparentemente causato - senza alcuno scrupolo di coscienza. Insomma, il nocciolo è: Flo è vittima o carnefice? Fino a che punto la realtà raccontata è frutto della sua fantasia?
    Alla fine questi interrogativi rimangono aperti e il lettore è solamente disorientato da una storia in cui ci sono molti elementi interessanti che però rimangono del tutto slegati tra loro e completamente irrisolti.

    Se l'autore avesse aggiunto un epilogo in forma di relazione post indagini con una spiegazione sull'identità dell'assassinata sarebbe stato perfetto.

    ha scritto il 

  • 3

    La biblioteca di libri proibiti alias Giro di vite di Henry James

    Nessuno si è accorto che Harding ha scopiazzato, senza ritegno, Il noto romanzo di James? Che bisogno c'era? Per carità, il libro di Harding non è malvagio, anzi molto carino se non avete niente da fa ...continua

    Nessuno si è accorto che Harding ha scopiazzato, senza ritegno, Il noto romanzo di James? Che bisogno c'era? Per carità, il libro di Harding non è malvagio, anzi molto carino se non avete niente da fare. Però poteva cambiare almeno i nomi ai bambini!

    ha scritto il 

  • 3

    Perplessità mode on

    Non capisco. Durante tutta la lettura sono rimasta incollata al libro, la trama era avvincente e mai noiosa, le atmosfere vagamente gotiche da racconto del terrore mi avevano subito conquistata così c ...continua

    Non capisco. Durante tutta la lettura sono rimasta incollata al libro, la trama era avvincente e mai noiosa, le atmosfere vagamente gotiche da racconto del terrore mi avevano subito conquistata così come la protagonista ingiustamente sottoposta al divieto di leggere e poi al momento della conclusione tanto attesa, tutto diventa confuso e io rimango in sospeso con tutte le mie congetture che rimangono tali. Avrei sicuramente gradito che alcuni punti venissero chiariti anche per trovare una certa coerenza con quanto letto all'inizio. Inoltre mi ha non poco infastidita la pretesa dello scrittore di utilizzare neologismi adolescenziali che sicuramente non sentiremmo mai uscire dalle bocche dei "nostri" adolescenti, figuriamoci da quella di una ragazzina vissuta alla fine del 1800. Per favore la prossima volta evitiamo.

    ha scritto il 

  • 1

    Tutto rimane senza risposte

    Questo libro mi ha fatto davvero arrabbiare: giunta all'ultima pagina ho scoperto che l'autore non chiude nessuna delle parentesi aperte e il lettore rimane spiazzato. E' come se mancasse metà del rom ...continua

    Questo libro mi ha fatto davvero arrabbiare: giunta all'ultima pagina ho scoperto che l'autore non chiude nessuna delle parentesi aperte e il lettore rimane spiazzato. E' come se mancasse metà del romanzo. Deludente. Sconsigliato a chiunque.

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione

    Inizio promettente dal titolo, dalla capacità narrativa dell'autrice e da un bel ritmo dato alle parole già nelle prime pagine. La delusione è dietro l'angolo, innanzitutto ci si pone il dubbio sul ti ...continua

    Inizio promettente dal titolo, dalla capacità narrativa dell'autrice e da un bel ritmo dato alle parole già nelle prime pagine. La delusione è dietro l'angolo, innanzitutto ci si pone il dubbio sul titolo...mah!!!! E poi la storia prende una strana strada. Non lo consiglio a nessuno, a meno che non ci si voglia annoiare un po'.

    ha scritto il 

  • 1

    e quindi???

    inizio promettente, ma proseguendo nella lettura ci si rende conto che il titolo è fuorviante, e già questo mi ha indispettito. poi quell'inutile irritantissimo utilizzo di " verbalizzazioni" storpian ...continua

    inizio promettente, ma proseguendo nella lettura ci si rende conto che il titolo è fuorviante, e già questo mi ha indispettito. poi quell'inutile irritantissimo utilizzo di " verbalizzazioni" storpiando l'italiano per sottolineare cosa poi? che la protagonista è una ragazzina? che è distopica e probabilmente alienata? e tutti i misteri e le domande che rimangono lì, irrisolti e indisponenti, a non farti capire pressochè nulla, a parte il fatto che questo libro sia stato una lettura pressochè inutile. non consigliato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La biblioteca dei libri proibiti

    Come altri hanno esposto, concordo nel dire che poteva essere ottimo se almeno sul finale qualche interrogativo, vedi la vera identità dell'istitutrice, veniva chiarito. I libri qui poi c'entrano un p ...continua

    Come altri hanno esposto, concordo nel dire che poteva essere ottimo se almeno sul finale qualche interrogativo, vedi la vera identità dell'istitutrice, veniva chiarito. I libri qui poi c'entrano un po' pochino e usare un titolo così fa un po' uscire dalla carreggiata il lettore che acquista a scatola chiusa. Comunque piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Dubbi ne vuoi?

    Il libro mi è piaciuto da morire, l'ho letto in poco tempo, visto la capacità dell'autore a tenerti incollata al libro, facendo scorrere velocemente le pagine.
    Alla fine, però arriva il danno: non so ...continua

    Il libro mi è piaciuto da morire, l'ho letto in poco tempo, visto la capacità dell'autore a tenerti incollata al libro, facendo scorrere velocemente le pagine.
    Alla fine, però arriva il danno: non so come sia finito! Tutte le cose che avevo ipotizzato su quello che poteva essere successo nel passato o cosa potrebbe accadere nel futuro: non verranno spiegate!
    Lasciando i miei molteplici interrogativi, senza risposta!
    Finale interpretativo o finale mancato?
    A parte la fine, lo consiglio, per come scrive l'autore...

    ha scritto il 

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