La boutique del mistero

Di

Editore: Mondadori (Oscar classici moderni 66)

4.2
(2891)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 235 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804487704 | Isbn-13: 9788804487708 | Data di pubblicazione:  | Edizione 12

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
La boutique del mistero è una raccolta di trentuno racconti pubblicati in diversi volumi e ordinati dallo stesso autore "nella speranza di far conoscere il meglio di quanto ho scritto". Il racconto di Buzzati è un momento d'indagine profonda, un'esplorazione emozionante in un'atmosfera magica. poche volte, nella letteratura italiana, uno scrittore ha indagato così a fondo il mistero che circonda l'uomo contemporaneo, le debolezze e i paradossi che lo caratterizzano, la sua solitudine, le sue esperienze.
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  • 3

    Una raccolta di racconti belli e non. Sinceramente ho preferito i primi (da indice), mentre la parte centrale e quella finale mi hanno lasciato un po' a desiderare. Ma ci sono comunque delle eccezioni ...continua

    Una raccolta di racconti belli e non. Sinceramente ho preferito i primi (da indice), mentre la parte centrale e quella finale mi hanno lasciato un po' a desiderare. Ma ci sono comunque delle eccezioni in queste due zone.

    ha scritto il 

  • 5

    La boutique delle meraviglie!

    No vabbò che ve lo dico a fa! =)
    A parte gli scherzi, ho scoperto questo Buzzati e me ne sono innamorato. Una prosa perfetta, una fantasia immensa, dei racconti eccezionali. Questa è una raccolta, una ...continua

    No vabbò che ve lo dico a fa! =)
    A parte gli scherzi, ho scoperto questo Buzzati e me ne sono innamorato. Una prosa perfetta, una fantasia immensa, dei racconti eccezionali. Questa è una raccolta, una raccolta di metafore di vita che vanno dall'amore alla morte.
    Quando ti capitano questi libri capisci perchè è così meraviglioso leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    I sette messaggeri ****
    L'assalto al grande convoglio ****
    Sette piani ****
    Eppure battono alla porta ***
    Il mantello *****
    Una cosa che comincia per elle ***
    Una goccia **
    La canzone di guerra **
    La ...continua

    I sette messaggeri ****
    L'assalto al grande convoglio ****
    Sette piani ****
    Eppure battono alla porta ***
    Il mantello *****
    Una cosa che comincia per elle ***
    Una goccia **
    La canzone di guerra **
    La fine del mondo ***
    Inviti superflui *****
    Racconto di Natale ***
    Il cane che ha visto Dio ****
    Qualcosa era successo **
    I topi ***
    Il disco si posò **
    Il tiranno malato *
    I Santi ***
    Lo scarafaggio ****
    Conigli sotto la luna **
    Questioni ospedaliere ***
    Il corridoio del grande albergo ****
    Ricordo di un poeta ***
    Il colombre *****
    L'umiltà ****
    Riservatissima al signor direttore ***
    Le gobbe nel giardino ****
    L'uovo ***
    La giacca stregata ****
    La torre Eiffel ****
    Ragazza che precipita **
    I due autisti *****

    ha scritto il 

  • 3

    Divertente e molto piacevole questo libro di racconti di Buzzati (solo tre o quattro a mio giudizio possono considerarsi debolucci).
    L'autore scrive con stile leggero e semplice (ma si sa che la sempl ...continua

    Divertente e molto piacevole questo libro di racconti di Buzzati (solo tre o quattro a mio giudizio possono considerarsi debolucci).
    L'autore scrive con stile leggero e semplice (ma si sa che la semplicità è un'arte e non un limite) e sa tenere incollato il lettore a queste brevi storie, al punto che, iniziata una, difficilmente la si abbandona senza averla terminata.
    Sono storie spesso surreali o comunque con elementi fantastici, quasi sempre ambientate in un dovunque che assomiglia a tante città o paesi che abbiamo visto.
    A me ha ha fatto venire in mente alcuni racconti o pagine di Italo Calvino (penso a Marcovaldo in particolare), non per lo stile, quanto piuttosto per la capacità di trovare nelle banalissime vicende quotidiane di persone normali, elementi che le rendano speciali e misteriose.
    In diversi racconti Buzzati non risparmia un'indagine morale sui suoi personaggi, facendone balenare le piccole meschinità o i piccoli peccati capitali, anzi estendendo questa indagine a sé stesso e al suo mestiere di scrittore, in uno dei racconti.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma non è una cosa seria!

    Questa riuscitissima selezione di racconti contiene tutto ciò che manca alla letteratura contemporanea (forse non solo nostrana): inventiva, stile, leggerezza, profondità di significato.
    La felice com ...continua

    Questa riuscitissima selezione di racconti contiene tutto ciò che manca alla letteratura contemporanea (forse non solo nostrana): inventiva, stile, leggerezza, profondità di significato.
    La felice combinazione di tutti questi elementi trasporta il lettore nel fascinoso mondo del mistero, dove l'atmosfera angosciante viene sempre temperata dalla dimensione favolistica. Con indiscussa abilità narrativa, Buzzati ci ricorda sempre che il racconto serve a interpretare la realtà, non si identifica con essa. Più pirandelliano di Pirandello... non è una cosa seria!

    ha scritto il 

  • 5

    Un certo tipo che si chiamava Dino Buzzati

    "A poco a poco il mio giardino, dunque, che un tempo era liscio e agevole al passo, si è trasformato in campo di battaglia, l'erba c'è ancora ma il prato sale e scende in un labirinto di monticelli, g ...continua

    "A poco a poco il mio giardino, dunque, che un tempo era liscio e agevole al passo, si è trasformato in campo di battaglia, l'erba c'è ancora ma il prato sale e scende in un labirinto di monticelli, gobbe, protuberanze, rilievi e ognuna di queste escrescenze corrisponde a un nome, ogni nome corrisponde a un amico, ogni amico corrisponde a una tomba lontana e a un vuoto dentro di me. ......................... Naturalmente mi domando anche se in qualche giardino sorgerà un giorno una gobba che mi riguarda, magari una gobbettina di secondo o terzo ordine, appena un'increspatura del prato che di giorno, quando il sole batte dall'alto, manco si riuscirà a vedere. Comunque, una persona al mondo, almeno una, vi incespicherà. Può darsi che, per colpa del mio dannato carattere, io muoia solo come un cane in fondo a un vecchio e deserto corridoio. Eppure una persona quella sera inciamperà nella gobbetta cresciuta nel giardino e inciamperà anche la notte successiva e ogni volta penserà, perdonate la mia speranza, con un filo di rimpianto penserà a un certo tipo che si chiamava Dino Buzzati."

    ha scritto il 

  • 5

    "È inutile. Forse tutte queste sono sciocchezze, e tu migliore di me, non presumendo tanto dalla vita. Forse hai ragione tu e sarebbe stupido tentare. Ma almeno, questo sì, vorrei rivederti. Sia quel ...continua

    "È inutile. Forse tutte queste sono sciocchezze, e tu migliore di me, non presumendo tanto dalla vita. Forse hai ragione tu e sarebbe stupido tentare. Ma almeno, questo sì, vorrei rivederti. Sia quel che sia, noi staremo insieme in qualche modo, e troveremo la gioia. Non importa se di giorno o di notte, d'estate o d'autunno, in un paese sconosciuto, in una casa disadorna, in una squallida locanda. Mi basterà averti vicina. Io non starò qui ad ascoltare - ti prometto - gli scricchiolii misteriosi del tetto, né guarderò le nubi, né darò retta alle musiche o al vento. Rinuncerò a queste cose inutili, che pure io amo. Avrò pazienza se non capirai ciò che ti dico, se parlerai di fatti a me strani, se ti lamenterai dei vestiti vecchi e dei soldi. Non ci saranno la cosiddetta poesia, le comuni speranze, le mestizie così amiche all'amore. Ma io ti avrò vicina.
    E riusciremo, vedrai, a essere abbastanza felici, con molta semplicità, uomo con donna solamente, come suole accadere in ogni parte del mondo. Ma tu - adesso ci penso - sei troppo lontana, centinaia e centinaia di chilometri difficili a valicare. Tu sei dentro a una vita che ignoro, e gli altri uomini ti sono accanto, a cui probabilmente sorridi, come a me nei tempi passati. Ed è bastato poco tempo perché ti dimenticassi di me. Probabilmente non riesci più a ricordare il mio nome. Io sono ormai uscito da te, confuso fra le innumerevoli ombre. Eppure non so pensare che a te, e mi piace dirti queste cose."

    ha scritto il 

  • 5

    ECCEZIONALE

    Un vero Maestro del '900, un precursore di alcune tematiche oscure e paurose, una raccolta incredibile. Ben scritta, avvincente, poetica, evocativa. Non credevo di trovare tanta genialità in questa ra ...continua

    Un vero Maestro del '900, un precursore di alcune tematiche oscure e paurose, una raccolta incredibile. Ben scritta, avvincente, poetica, evocativa. Non credevo di trovare tanta genialità in questa raccolta di racconti, eppure...

    ha scritto il 

  • 5

    Più leggo testi e autori del Novecento italiano, e più mi rammarico di come la maggioranza di essi siano così poco conosciuti e valorizzati all'interno del nostro panorama culturale. E mi rammarico so ...continua

    Più leggo testi e autori del Novecento italiano, e più mi rammarico di come la maggioranza di essi siano così poco conosciuti e valorizzati all'interno del nostro panorama culturale. E mi rammarico soprattutto di come sono strutturati i nostri programmi scolastici, che difficilmente consentono di arrivare ad affrontare autori d questo periodo, quando invece in quinta superiore si avrebbe generalmente la sensibilità adatta per leggere ed apprezzare testi di questo calibro. E' una sensazione che ho provato leggendo la Morante, la Ginzburg, Pratolini, e che ho ritrovato ora leggendo questa splendida raccolta di racconti. Ammetto che si trattava anche per me del primo incontro con il caro Dino: ma questa lettura non ha fatto altro che stimolare il mio desiderio di approfondire la conoscenza di questo magnifico intellettuale. 31 racconti, tutti bene o male notevoli, non ce n'e uno che non abbia apprezzato ( a parte forse "Conigli sotto la luna"). Racconti per lo più brevi, caratterizzate da un generale sentimento di malinconia, di inesorabilità del tempo che passa e della morte, fissato sulla pagina attraverso uno stile limpido, chiaro, incantevole: istantanee di vita, in cui il realismo si alterna e si confonde a volte con l'elemento fantastico, Tra i racconti che più mi hanno incantata, "I sette messaggeri", "Sette piani", "Il mantello", "Il corridoio del grande albergo", "Le gobbe nel giardino", ma soprattutto, quel gioiellino di rara bellezza e intensità emotiva che è "inviti superflui".

    ha scritto il 

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