La briscola in cinque

I grandi autori di Noir, 8

Di

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso

3.7
(3910)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 139 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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    Breve, più un racconto lungo che un romanzo, ma carino, divertente, il mistero è risolvibile, il dialetto non è fastidioso, Massimo il barista è un personaggio gradevole che ho voglia di incontrar ...continua

    Breve, più un racconto lungo che un romanzo, ma carino, divertente, il mistero è risolvibile, il dialetto non è fastidioso, Massimo il barista è un personaggio gradevole che ho voglia di incontrare ancora

    ha scritto il 

  • 2

    Ho sentito tutti decantare la bravura di Malvaldi che ero proprio curiosa di leggere un suo libro... Questo libro è molto breve e si legge in fretta, purtroppo ho trovato la trama un pò piatta, i pers ...continua

    Ho sentito tutti decantare la bravura di Malvaldi che ero proprio curiosa di leggere un suo libro... Questo libro è molto breve e si legge in fretta, purtroppo ho trovato la trama un pò piatta, i personaggi piuttosto inconsistenti ad eccezione del protagonista Massimo che è ben descritto. Non mi ha conquistata ma posso anche concedere un'altra chance a questo autore, sperando che in futuro mi dia più soddisfazione.

    ha scritto il 

  • 2

    Un giallo di poche pagine questa prima lettura di Marco Malvaldi. Mi aspettavo un giallo di provincia, e l’ho trovato. Sapevo vagamente del BarLume e sei suoi frequentatori vecchietti, e finalmente li ...continua

    Un giallo di poche pagine questa prima lettura di Marco Malvaldi. Mi aspettavo un giallo di provincia, e l’ho trovato. Sapevo vagamente del BarLume e sei suoi frequentatori vecchietti, e finalmente li (ri)conosciuti. Sapevo di non andare incontro ad un thriller dalle grandi pretese. Il primo ostacolo è stato lo stile: molto colloquiale, con qualche scivolata nel dialetto: una lingua di cui l’autore si compiace, che invece e ame è risultata artificiosa e un po’ ostica. Il secondo sono stati proprio i vecchietti: questo gruppetto di nonni che passano tutta la giornata al bar a farsi gli affari degli altri, e che fanno da cornice folcloristica al giallo, perché poi in fondo nessuno di loro ha una qualche intuizione che lo risolva.
    Ed ecco Massimo, il protagonista: non è che sia riuscito a inquadrarlo proprio bene: non ha una storia (solo un’ex moglie), non ha amici, non ha palesato interessi. Ha il suo bar e suo nonno con la sua cricca. Ne dedurrei che è un introverso un po’ asociale, ma ho finito il libro con questo che sospetto, senza averne la certezza. Sicuramente è un tipo perspicace, l’unico che si impegna realmente a risolvere il caso.
    Infine il commissario, che dovrebbe rappresentare il cuore dello svolgimento delle indagini, l’intuito dell’intera vicenda, e che, al contrario, si rivela un inetto. Ora, io non so se continua così per tutta a serie, ma certo questo primo episodio non mi ha certo incuriosito: quali dovrebbero essere i successivi sviluppi?
    Veniamo al giallo: una ragazza viene ritrovata in un cassonetto da un ragazzo talmente ubriaco che è Massimo, il barista, a dover denunciare alla polizia il ritrovamento del corpo. Da qui partono le indagini e le congetture, sempre di Massimo, però, che il commissario sceglie subito la strada più facile.
    Nei gialli italiani so che il caso è un pretesto per raccontare spaccato sociale, solo che qui il caso è tipido e il contorno sbiadito.

    ha scritto il 

  • 2

    Challenge Lgs 2016 libro bonus

    Punto di forza del libro sono sicuramente Ampelio, nonno di Massimo proprietario del bal Lume, luogo attorno al quale ruota la maggior parte dl libro e i suoi simpatici amici che trascorrono la loro g ...continua

    Punto di forza del libro sono sicuramente Ampelio, nonno di Massimo proprietario del bal Lume, luogo attorno al quale ruota la maggior parte dl libro e i suoi simpatici amici che trascorrono la loro giornata proprio al bar. Tra una partita e l'altra a briscola chiacchierano, si prendono in giro e, soprattutto, si fanno gli affari degli altri.
    E facendosi gli affari degli altri è naturale che comincino a chiedersi come il cadavere di una giovane ragazza sia finito in un cassonetto dell'immondizia poco distante dal bar, così si improvvisano tutti detective causando l'irritazione del commissario di polizia che sta indagando.
    Ma grazie a tutte le chiacchiere, strani indizi che la polizia ha ignorato e che invece Massimo ha notato, si arriverà alla soluzione del caso.
    È un libro ironico e divertente, forse un po' superficiale nel descrivere i personaggi. Non è certo un thriller a cui sono normalmente abituata, ma può essere una piacevole lettura sotto l'ombrellone anche perché le risate grazie al gruppo dei vecchietti (chiamato ironicamente da Massimo "il Senato) sono assicurate, scritto con uno stile leggero e scorrevole può essere un mezzo piacevole per trascorrere qualche ora in totale relax.

    ha scritto il 

  • 4

    La briscola in cinque

    Finito di leggere il libro ero già in astinenza da Malvaldi, questo autore crea dipendenza. In apparenza siamo di fronte ad un giallo da risolvere, ma la sostanza è tutt'altra cosa, un romanzo frizzan ...continua

    Finito di leggere il libro ero già in astinenza da Malvaldi, questo autore crea dipendenza. In apparenza siamo di fronte ad un giallo da risolvere, ma la sostanza è tutt'altra cosa, un romanzo frizzante e divertente che catapulta il lettore in un bar i cui pittoreschi protagonisti rubano la scena alla trama. Mi sono divertita tanto a leggere questo libro, una lettura simpatica adatta per staccare la spina.

    ha scritto il 

  • 4

    la briscola in cinque

    Un cadavere viene ritrovato in un cassonetto vicino al bar Lume; Massimo, il barrista, viene coinvolto suo malgrado. Da qui parte il giallino di Marco Malvaldi. Parlo di giallino perchè sia la vicenda ...continua

    Un cadavere viene ritrovato in un cassonetto vicino al bar Lume; Massimo, il barrista, viene coinvolto suo malgrado. Da qui parte il giallino di Marco Malvaldi. Parlo di giallino perchè sia la vicenda, sia il modo di condurre le indagini sono molto leggere, quasi una parodia dei grandi gialli alla Miss Marple. Le forze dell'ordine, in questo romanzo, non fanno una gran figura, a cominciare dal momento dei rilievi sul luogo del ritrovamento del corpo, passando per il voler per forza accusare il primo sospetto, fino alla conclusione. Ma al di là della vicenda in sè, è proprio l'ambientazione e i personaggi che rendono questo romanzo piacevole e unico nel suo genere. La vicenda si snoda a Pineta, località balneare toscana, in un agosto torrido, pieno di turisti tedeschi che scottano il gargarozzo con cappuccini che un inorridito Massimo si trova costretto a servire alle due del pomeriggio. Massimo naturalmente è il personaggio principale e io me lo immagino alto e figo, ma non bello...di quei brutti che però hanno un loro perchè; accanto a Massimo, matematico dal cervello fino che vince una grande somma e apre il suo barrino, troviamo la "bocciofila" composta da nonno Ampelio, Aldo, il Remediotti e il Del Tocca, e sono proprio loro a rendere unico il romanzo, con il loro lessico da vernacolo toscano e il loro sarcasmo da anziani navigati che tutto hanno visto nella loro vita. Unico personaggio femminile è Tiziana, la banconiera, bella e intelligente. Infine, il commissario Fusco che viene definito "permaloso, arrogante, terrone, presuntuoso e vanesio".
    Il merito di Malvaldi è di aver saputo miscelare bene una vicenda di per sè banale e forse risolta in modo un po' troppo sbrigativo, con la vita di un piccolo paese usando un linguaggio fluente anche se a tratti interrotto dalle varie espressioni dialettali. Ovviamente si tratta di un romanzo da leggere velocemente, in un caldo pomeriggio estivo, giusto per immedesimarsi un po'.
    Ha però in difetto....quello di essere troppo breve!!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura breve e scorrevole, molto piacevole. Purtroppo ricordavo già trama e colpevole (io, che sono in grado di vedere la stessa puntata de La signora in giallo senza ricordare l'assassino, vedo ...continua

    Una lettura breve e scorrevole, molto piacevole. Purtroppo ricordavo già trama e colpevole (io, che sono in grado di vedere la stessa puntata de La signora in giallo senza ricordare l'assassino, vedo una-puntata-una de "I delitti del Bar Lume" e mi ricordo TUTTO, ma porc...), ma il tutto non ha tolto piacere alla lettura, ne leggerò sicuramente altri.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo romanzo della serie "in giallo" che vede protagonisti una simpatica combriccola di 4 vecchietti assidui frequentatori del BarLume e Massimo, proprietario del suddetto bar, matematico nonchè nipo ...continua

    Primo romanzo della serie "in giallo" che vede protagonisti una simpatica combriccola di 4 vecchietti assidui frequentatori del BarLume e Massimo, proprietario del suddetto bar, matematico nonchè nipote di Ampelio, uno dei 4 anziani. Come ormai Malvaldi ci ha mostrato in altri suoi libri, riesce sempre a miscelare in maniera sublime la spensieratezza della vita di un piccolo paese, con i suoi pro e i suoi contro, con un giallo semplice, ma comunque avvincente il tutto condotto con un linguaggio fluente, e ricco di espressioni dialettali che fanno morir dal ridere. Ribadisco, Malvaldi ottima soluzione per passare in allegria un pomeriggio afoso d'estate.

    ha scritto il 

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