La briscola in cinque

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 716)

3.7
(3875)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 163 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8838922195 | Isbn-13: 9788838922190 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustrazione di copertina: Jack Vettriano

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l'immaginaria Pineta, "diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto". L'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione. Un giallo in toscanaccio.
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  • 3

    Un giallo che sorprende nel finale

    Il cadavere di una ragazza viene ritrovato in un cassonetto vicino al bar di Massimo da un ragazzo che coinvolge proprio tale barrista. Cominciano le due indagini parallele: quella del commissariato e ...continua

    Il cadavere di una ragazza viene ritrovato in un cassonetto vicino al bar di Massimo da un ragazzo che coinvolge proprio tale barrista. Cominciano le due indagini parallele: quella del commissariato e quella del bar dove c'è il gruppo di anziani che mettono insieme le voci del paese a servizio di Massimo che, suo malgrado, si ritrova coinvolto fra amici e conoscenti della vittima, una ragazza dell'alta società. I sospetti ricadono sul fidanzato della ragazza e poi su un PR della vicina discoteca con cui la ragazza aveva avuto rapporti, ma nessuno dei due avrebbe avuto il movente o la possibilità per commettere l'omicidio.
    Quando il giallo sembrerà inestricabile, Massimo riuscirà a vedere le cose nel verso giusto e risolvere il mistero assicurando l'assassino alla giustizia.
    Marco Malvaldi dimostra la sua capacità di fondere intelligenza, ironia e cultura con la leggerezza di una chiacchierata al bar che ho già apprezzato ne "La carta più alta". In questo primo libro della seria BarLume, però, la sua penna è a tratti impacciata, non fluida come nel libro successivo, anche se ha già tutte le peculiarità di uno stile pungente e divertente. Il giallo è uno di quelli che ti celano in bella vista il colpevole fino alla fine, quindi il lettore sarà sorpreso e soddisfatto allo stesso tempo.

    ha scritto il 

  • 2

    Malvaldi ha una scrittura a tratti brillante e un bel vocabolario, ma la piacevolezza della lettura è rovinata come da un certo percepibile compiacimento dell'autore nei confronti delle sue stesse sce ...continua

    Malvaldi ha una scrittura a tratti brillante e un bel vocabolario, ma la piacevolezza della lettura è rovinata come da un certo percepibile compiacimento dell'autore nei confronti delle sue stesse scelte lessicali.

    L'aspetto più deludente di questo giallo sono però i personaggi, tutti di scarsissimo spessore e tratteggiati grossolanamente nella loro banalità; in primis il barista protagonista della vicenda, che è l'unico in grado di risolvere il caso, con una facilità disarmante, contrapposto ai soliti poliziotti ritardati.
    Persino la Signora in Giallo risulta più credibile (e senza dubbio molto più simpatica).

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo passatempo!

    Serata estiva, giardino, sdraio, birra gelata, pacchetto di sigarette, "La briscola in cinque" e il tempo passa in modo incredibilmente piacevole!
    Chi come me vive in un paesino, non può non voler ben ...continua

    Serata estiva, giardino, sdraio, birra gelata, pacchetto di sigarette, "La briscola in cinque" e il tempo passa in modo incredibilmente piacevole!
    Chi come me vive in un paesino, non può non voler bene ai vecchietti del BarLume.

    P.S.
    Ampelio...sei il mio idolo!

    ha scritto il 

  • 4

    La recensione completa sul blog "La lettrice sulle nuvole"

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/07/recensione-la-briscola-in-cinque-di.html

    Un po’ di tempo fa mia cognata mi diede un libriccino dicendomi che a lei era piaciuto molto. In quel periodo ...continua

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/07/recensione-la-briscola-in-cinque-di.html

    Un po’ di tempo fa mia cognata mi diede un libriccino dicendomi che a lei era piaciuto molto. In quel periodo avevo molte letture programmate e lo misi in libreria. Recentemente mi è tornato in mente e, complice anche Il Salone del libro e una figuraccia, mi ci sono buttata.
    Posso dire che non me l’aspettavo così? Partivo forse prevenuta, credevo fosse noioso o esageratamente intellettuale, chissà poi perché. Invece questo libro ha la caratteristica che forse adoro di più in un libro: è ironico. Ho riso e sorriso con i quattro vecchietti e devo anche confessare che non ci ero arrivata alla soluzione del mistero. Perché questo libro è anche un giallo.
    Siamo in Toscana, in un paese che d’estate si popola di turisti. C’è un bar e un barrista (non è un errore, è proprio chiamato così). C’è il nonno di Massimo, il barrista, e ci sono i suoi tre amici che passano le giornate a giocare a carte e a parlare e sparlare di tutto e di tutti. E qui subito interviene il mio cuore di fan di Fabrizio De André citando un pezzo di una canzone che mi è rimasto in testa per tutta la lettura e che spiega al meglio il gruppetto :”Li troverai là col tempo che fa estate e inverno, a stratracannare a stramaledire le donne il tempo ed il governo”.
    Quindi i classici vecchietti da bar che si lamentano dei giovani d’oggi, che ricordano i bei tempi andati, quelli che quando ero giovane io…, mi hanno subito conquistata. Perché l’autore te li fa conoscere ma con ironia appunto, li prende in giro quando non ci pensa Massimo. Personaggio strano lui che non sopporta nessuno e da consigli a tutti. Si lamenta ma poi li cerca.

    .... continua sul blog

    ha scritto il 

  • 0

    Ricevuto in regalo dalla mia amica Cri, assieme a tanti altri pensieri meravigliosi ^______^

    Ascoltato oggi mi sono divertita tantissimo a sentire Alessandro Benvenuti che in toscano doc dice le parol ...continua

    Ricevuto in regalo dalla mia amica Cri, assieme a tanti altri pensieri meravigliosi ^______^

    Ascoltato oggi mi sono divertita tantissimo a sentire Alessandro Benvenuti che in toscano doc dice le parolacce. Grazie Cri ♡

    ha scritto il 

  • 3

    simpatico

    Il mio primo di Malvaldi, incuriosito dai vecchietti del BarLume (già miniserie proposta su Sky). Adoro la parlata toscana. Sì, infatti, la parlata. Qui spesso venivo rallentato dallo scritto in tosca ...continua

    Il mio primo di Malvaldi, incuriosito dai vecchietti del BarLume (già miniserie proposta su Sky). Adoro la parlata toscana. Sì, infatti, la parlata. Qui spesso venivo rallentato dallo scritto in toscano. Rimane pur sempre un simpatico dialetto, ma leggendolo mi ha disturbato un po'. Un giallo leggero che si conclude in modo affrettato secondo me. Comunque una storia breve e simpatica. C'è da dire che da ciò che ho letto e sentito, la saga è sui vecchietti che si mettono a indagare per conto proprio, ed era proprio questo a incuriosirmi maggiormente, ma alla fine il sagace investigatore è il barista, cervello fino, un matematico che ha vinto soldi e si è preso un bar in una bella località. I vecchietti sono un piccolo contorno. Almeno l'ho finito subito, 160 pagine appena.

    ha scritto il 

  • 3

    Boh, non mi è parso un granché.
    Sin da subito la lingua mi ha infastidita, mi è sembrata un po' forzata, come se non trovasse un suo equilibrio tra il colloquiale e il colto (se non sbaglio mi sono im ...continua

    Boh, non mi è parso un granché.
    Sin da subito la lingua mi ha infastidita, mi è sembrata un po' forzata, come se non trovasse un suo equilibrio tra il colloquiale e il colto (se non sbaglio mi sono imbattuta in un "indi", ma forse fa semplicemente parte della parlata locale...).
    L'intrigo mi è parso poco intrigante. I pittoreschi avventori del bar - i personaggi sono abbozzati e stereotipati, tutti - non partecipano in nessun modo alla soluzione del caso, tutto è sempre frutto delle intuizioni geniali del barista... Da grande consumatrice del genere, direi che non rispetta la regola non scritta per cui l'autore ti conduce passo passo permettendoti di fare la tua giocata.

    Forse mi aspettavo troppo, pazienza! Ho già il secondo della serie, magari mi ricrederò con quello, intanto passo ad altro.

    ha scritto il 

  • 1

    Deludente

    Non avevo mai letto Malvaldi visto che sono una sua concittadina e il successo dei delitti del BarLume ho voluto sincerarmi dipersona. Scrittura senza pretese, zeppa di parolacce (cazzo, coglione, va ...continua

    Non avevo mai letto Malvaldi visto che sono una sua concittadina e il successo dei delitti del BarLume ho voluto sincerarmi dipersona. Scrittura senza pretese, zeppa di parolacce (cazzo, coglione, vaffanculo etc) non lo consiglierei.

    ha scritto il 

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