La caccia al tesoro

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 820)

3.7
(2760)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 271 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838924783 | Isbn-13: 9788838924781 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

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Descrizione del libro
Questa volta al commissario Montalbano si presenta un caso più insolito degli altri. Nella casa in pieno stato d'abbandono e riempita di crocifissi dei fratelli Gregorio e Caterina Palmisano viene ritrovata una bambola gonfiabile senza un occhio e molto malconcia; qualche giorno dopo ne viene ritrovata un'altra, in un cassonetto di Vigàta, e Montalbano comincia a sentire puzza di bruciato. Negli stessi giorni comincia inoltre a ricevere delle strane lettere anonime contenenti le istruzioni per una strana caccia al tesoro: man mano che risolve gli indovinelli e le sciarade capisce che qualcosa di oscuro è celato dietro a quel gioco e che è giunta l'ora di risolverlo davvero. Una ragazza è scomparsa e mentre Montalbano segue le sue ultime tracce che si perdono verso un lago misterioso gli arriva l'ennesima inquietante lettera.
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  • 2

    Il peggior Montalbano

    In una raccolta di racconti Montalbano (in uno dei vari momenti post-moderni della serie) si rifiuta di proseguire l'azione e chiama al telefono Camilleri per rinfacciargli che la situazione in cui l ...continua

    In una raccolta di racconti Montalbano (in uno dei vari momenti post-moderni della serie) si rifiuta di proseguire l'azione e chiama al telefono Camilleri per rinfacciargli che la situazione in cui l'ha infilato (con pazzi furiosi che ammazzano e giocano coi cadaveri in stile pulp) in quanto troppo "lorda" per lui, ne è schifato, lui di cose simili non ne vuol sapere... Ecco, invece in questa Caccia al tesoro Camilleri fa piombare il nostro eroe proprio in una situazione del genere: psicopatico, omicidio con tratti schifosi e sadici... in pratica quasi un incrocio tra Montalbano e un qualsiasi filmone thriller amaericano in cui il detective ha a che fare con un pazzo furioso che gioca con lui, e poi il tutto finisce in un bagno di sangue (qualsiasi film sulla scia di Seven).
    In poche parole: un mezzo tradimento dello "stile" Montalbano. Che non vuol dire solo gialli all'acqua di rose inframezzati da scenette ilari (con colleghi o Livia), ma soprattutto - almeno per me - una vicinanza (diciamo alla Maigret-Simenon) tra sbirro e criminale, una partecipazione umana ai drammi... E anche quando dall'altra parte c'è un criminale "vero" (un mafioso, un approfittatore) mai si era arrivati a questi estremi di monodimensionalità.
    Peccato. Soprattutto dopo una buona prova come La danza del gabbiano.

    ha scritto il 

  • 4

    un po' noir, un po' thriller, un po' settimana enigmistica

    Insolito, a parte le macchiette e gli schemi in cui sono ingabbiati i personaggi (la cui mancanza farebbe probabilmente infuriare i lettori affezionati). Si legge con piacere e curiosità, e dispiace ...continua

    Insolito, a parte le macchiette e gli schemi in cui sono ingabbiati i personaggi (la cui mancanza farebbe probabilmente infuriare i lettori affezionati). Si legge con piacere e curiosità, e dispiace ci debba essere la vittima sacrificale. Ho apprezzato le considerazioni sull'edilizia popolare e sulla toponomastica, valide non solo in Sicilia, purtroppo.

    ha scritto il 

  • 3

    Questa volta non è stato molto difficile individuare il colpevole, il che non è un buon segno considerando che è pur sempre un giallo.
    Comunque la trama, grazie anche ai dettagli un pò macabri, mi ha ...continua

    Questa volta non è stato molto difficile individuare il colpevole, il che non è un buon segno considerando che è pur sempre un giallo.
    Comunque la trama, grazie anche ai dettagli un pò macabri, mi ha preso abbastanza.
    E poi ogni volta che leggo Camilleri, con i suoi personaggi e le sue ambientazioni, mi sembra di tornare con il cuore a casa..

    ha scritto il 

  • 3

    C'è tutto l'impianto "montalbanesco": dalle gags di Catarella alla sindrome dell'anagrafe" di Fazio; dalla guida supersonica di Galluzzo alla sciarratina telefonica con Livia... non tralasciando la "v ...continua

    C'è tutto l'impianto "montalbanesco": dalle gags di Catarella alla sindrome dell'anagrafe" di Fazio; dalla guida supersonica di Galluzzo alla sciarratina telefonica con Livia... non tralasciando la "vecchiaia" e l'irresisitibile umanità del Commissario. Qualità, quest'ultima, culminata in quel rispetto e quella partecipazione al dolore di un povero padre per la perdita della figlia 18enne, che meritano il mio personale massimo voto tra gli "ingredienti" di questo libro contraddistintosi, direi, per l'approccio al noir, al thriller psicologico. Al di là dell'episodio criminale in sè, credo infatti che la sua "anima" consista proprio nell'escatologia, la scienza che studia "come funziona il cervello". Ecco allora il ritratto di un giovane e intelligentissimo studente... la cui descrizione è impeccabile, se non che, come lettrice, non amo affatto questo genere in cui, secondo me, l'anima del lettore viene manovrata e abusata al fine di far "tremare".
    Comunque val sempre la pena leggere Camilleri!

    ha scritto il 

  • 3

    Trama articolata, a volte con sfumature di grottesco, tra le quali Montalbano riesce a districarsi, come sempre, arrivando a rischiare la sua stessa vita per incastrare il colpevole. Il mio giudizio è ...continua

    Trama articolata, a volte con sfumature di grottesco, tra le quali Montalbano riesce a districarsi, come sempre, arrivando a rischiare la sua stessa vita per incastrare il colpevole. Il mio giudizio è stato influenzato dal fatto che prima di leggere il libro avevo già visto l'episodio televisivo.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Che Gregorio Palmisano e so’ soro Caterina erano pirsone chiesastre fin dalla prima gioventù, era cosa cognita in tutto il pai’si.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/c/la-caccia-al-tes ...continua

    Che Gregorio Palmisano e so’ soro Caterina erano pirsone chiesastre fin dalla prima gioventù, era cosa cognita in tutto il pai’si.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/c/la-caccia-al-tesoro-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 2

    Anche i grandi possono cadere

    Secondo me questo è senza dubbio il peggior libro di Camilleri dedicato al Commissario Montalbano (in generale, includendo anche tutte le altre opere, forse lo "batte" La presa di Macallè).
    Inutilment ...continua

    Secondo me questo è senza dubbio il peggior libro di Camilleri dedicato al Commissario Montalbano (in generale, includendo anche tutte le altre opere, forse lo "batte" La presa di Macallè).
    Inutilmente truculento e sanguinario, poco convincente e pure un po' scontato (non è difficile capire chi si nasconde dietro il pazzo che sfida Montalbano), stavolta Camilleri ha veramente toppato.
    Non mancano momenti gustosi (su tutti, l'equivoco della bambola gonfiabile tra Montalbano e il figlio di Adelina), ma è troppo poco: il mio ** è un voto di stima per l'autore.

    ha scritto il 

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