La cacciatrice di teste

Di

Editore: Piemme (Linea Rossa)

3.6
(70)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 378 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856606216 | Isbn-13: 9788856606218 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Il viso scavato ed esangue, i capelli bianchi diventati radi. La morte non fa sconti a nessuno. Forse è per questo che anche un uomo avido e arido come Settimo Ranieri sente il bisogno di alleggerirsi l'anima prima che lo trascini a fondo per l'eternità. La statua in bronzo che giace, priva della testa, nella sua cantina fu pescata quarant'anni prima nelle acque di Ventotene. Ora è arrivato il momento di restituirla al legittimo proprietario: lo Stato italiano. E' a suo figlio Ludovico che affida questo compito, ma un tesoro di quella entità può risvegliare appetiti poco leciti, specialmente in un rettore universitario di grandi ambizioni.
Un anno dopo, a Camogli, il mare restituisce un'altra sagoma fredda e rigida: il cadavere di Marietto Risso, pescatore anarchico cui ultimamente la vecchiaia aveva tolto un po' di lucidità. L'ipotesi del suicidio, comoda per molti, non convince il commissario Marco Luciani, che dall'alto del suo metro e novantasette ha la presunzione di vedere un po' più lontano degli altri. Perché le risposte troppo semplici lo lasciano insoddisfatto, e, in passato, il suo istinto raramente lo ha tradito. L'indagine, tra identità celate, nuove morti e sospetti che si avventurano in acque non protette, lo porterà a Ventotene, a una storia vecchia di quarant'anni che, come Marietto, chiede ancora giustizia.
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  • 3

    La morte non fa sconti a nessuno

    Vicenda abbastanza complicata da seguire, a causa di moti ondosi e correnti marine che la spostano in continuazione fra Ventotene, Roma, Camogli, Genova.
    E anche per i veloci scambi fra accadimenti su ...continua

    Vicenda abbastanza complicata da seguire, a causa di moti ondosi e correnti marine che la spostano in continuazione fra Ventotene, Roma, Camogli, Genova.
    E anche per i veloci scambi fra accadimenti successi molti anni prima, qualche mese fa, ieri, oggi, che spiazzano un poco.
    La cacciatrice del titolo è una bella donna con un cassetto pieno di manette, parrucche, vibratori, mutandine a ciambella; fa la giornalista freelance a Roma, ed è l’amante di un politico senza scrupoli. La testa che cerca è di bronzo, ma trova invece una testa di cazzo che la uccide.
    Muore anche un vecchio marinaio ormai suonato e con parecchi segreti.
    Viveva a Camogli, la casa delle mogli con le padelle giganti per la frittura appese nella piazzetta e le case colorate che guardano il mare tutte attaccate fra loro, come fosse una fortezza. Lo costruirono i marinai del passato quando si stufarono di trovare le mogli violentate e messe incinta da tutti i naviganti che passavano da quelle parti mentre loro erano in mare. Così le piazzarono ad abitare lì, pensando che tutte insieme si potevano difendere meglio.
    A colpi di padella gigante, forse.

    Il commissario che indaga sui fatti abita a Genova, e nel tragitto da casa sua alla questura passa spesso nei carruggi malfamati dove anche alle due del pomeriggio ci sono le battone nere in minigonna sedute sugli scalini a gambe aperte, con la loro mercanzia pelosa ben esposta.
    Poi quasi tutti i giorni va a correre fino ai Magazzini del cotone anche se sviene perché è denutrito. Ci sono stata lo scorso anno per partecipare ad un congresso, prima di andarci già mi immaginavo seduta al freddo in un container arrugginito, invece sorpresa! non ci sono più dentro le merci portate dalle navi. Adesso è tutto sciccoso, con ristoranti, sale convegno, biblioteche, negozi e bar, perfino un teatro.
    Morti, vivi, futuri morti; tutti quanti viaggiano avanti/indietro da casa loro a Ventotene, fino all'insolita conclusione del romanzo.
    Di più non posso dirvi.

    ✰✰✰ con le vele issate

    ha scritto il 

  • 3

    un buon romanzo giallo alla maniera dei telefilm di colombo, in cui il colpevole si conosce già ma l'interesse risiede nel vedere come si giunge a incastrarlo e nel vedere tutte le tessere del puzzle ...continua

    un buon romanzo giallo alla maniera dei telefilm di colombo, in cui il colpevole si conosce già ma l'interesse risiede nel vedere come si giunge a incastrarlo e nel vedere tutte le tessere del puzzle andare nel posto giusto. piuttosto singolare la figura del protagonista, un commissario di polizia allampanato e magro come un chido, una specie di piero fassino al pesto alla genovese, un asso nel suo mestiere e praticamente uno sfigato nella vita privata.

    ha scritto il 

  • 4

    Terzo libro della serie e il commissario Luciani inizia ad essermi simpatico; non molto eh. Eccessivamente pallosetto a volte, ma sufficientemente testa di cazzo per non piacere. La storia c'è, tra Li ...continua

    Terzo libro della serie e il commissario Luciani inizia ad essermi simpatico; non molto eh. Eccessivamente pallosetto a volte, ma sufficientemente testa di cazzo per non piacere. La storia c'è, tra Liguria e Ventotene la trama scorre snella, con qualche considerazione personale di troppo secondo me, ma il libro si legge bene.

    ha scritto il 

  • 3

    A Ventotene la peggior storia del commissario Luciani tra politica e archeologia

    La statua bronzea di una dea greca priva della testa, opera di Lisippo, è nascosta nella cantina di un antiquario romano. L’anziano morente rivela al figlio che il capolavoro fu ripescato quarant’anni ...continua

    La statua bronzea di una dea greca priva della testa, opera di Lisippo, è nascosta nella cantina di un antiquario romano. L’anziano morente rivela al figlio che il capolavoro fu ripescato quarant’anni prima a Ventotene, e vorrebbe fosse restituito allo Stato italiano. Ludovico però, ambizioso professore e politico in carriera, escogita un piano x ricavarne denaro e prestigio. Un anno dopo, a Camogli, il mare restituisce il corpo di Marietto Risso, anziano pescatore del luogo, in apparenza suicida. Il commissario Luciani non è convinto, e le indagini lo portano a Ventotene e all’antico carcere dell’isola, teatro decenni prima di un’oscura storia di vendette e uccisioni. S’intrecciano le vicende parallele di tre personaggi: il pescatore Marietto, un po’ confuso dall’età, dal passato non proprio immacolato ma persecutore di un suo ideale di giustizia, il politico Ranieri, arrivista senza scrupoli disposto a qualsiasi nefandezza x denaro, il commissario Luciani, tutore della legge con qualche licenza personale. La storia è piuttosto lenta, e i continui cambiamenti di luogo, tempo, persona, rendono faticosa la lettura. Questo romanzo mi ha un po’ deluso, e a mio avviso è il meno riuscito della serie del commissario Luciani. Il traffico di opere d’arte, la politica e l’archeologia m’intrigano meno del calcio, l’ambientazione non mi entusiasma, e non riesco a trovare qui i vividi bozzetti di vita genovese che avevo apprezzato nelle altre opere di Paglieri. La conclusione, che sottintende un seguito alle vicende del commissario, è meno originale delle precedenti, quasi riparatoria a ciò che era rimasto irrisolto, come a voler compiacere i lettori amanti della felice conclusione nel compimento della giustizia.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ennesimo commissario dei gialli nostrani, per un romanzo comunque abbastanza avvincente, ambientato intorno al ritrovamento di un'antica statua in bronzo nel mare dell'arcipelago pontino. Interessan ...continua

    L'ennesimo commissario dei gialli nostrani, per un romanzo comunque abbastanza avvincente, ambientato intorno al ritrovamento di un'antica statua in bronzo nel mare dell'arcipelago pontino. Interessante anche la storia del carcere di Santo Stefano.

    ha scritto il 

  • 4

    Gran bel giallo questo terzo di P. Ben strutturato, bei personaggi, bella location. Condivisibili le considerazioni di base e la critica sociale. Piacevole lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Gran bel libro

    Premesso che il libro mi è proprio piaciuto molto trovo che la figura del commissario stia lentamente scivolando verso il montalbanesimo.
    Certo il poliziotto ligure è anoressico mentre il siciliano s' ...continua

    Premesso che il libro mi è proprio piaciuto molto trovo che la figura del commissario stia lentamente scivolando verso il montalbanesimo.
    Certo il poliziotto ligure è anoressico mentre il siciliano s'abbuffa, ma il loro rapporto travagliato con le donne, il loro modo di fare le indagini e soprattutto un atteggiamento comune verso la giustizia e la politica li rendono accomunando.
    Detto questo il libro scorre bene, l'amico romano è una simpatica novità e il finale decisamente intenso.
    Consigliatissimo ma leggeteli in ordine di pubblicazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Scritto bene, scivola piacevolmente e poi si svolge a Camogli!! E' piacevole leggere un libro che si svolge in un posto che si conosce. Riesco ad immaginarmi il protagonista che corre, l casa di ripos ...continua

    Scritto bene, scivola piacevolmente e poi si svolge a Camogli!! E' piacevole leggere un libro che si svolge in un posto che si conosce. Riesco ad immaginarmi il protagonista che corre, l casa di riposo, Recco....

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelle e 1/2

    Troppi e rapidi passaggi nella storia dei personaggi da un periodo all’ altro mi hanno portato a metà libro a proseguire separatamente la lettura dei capitoli, prima Marietto e poi Luciani-Ranieri, ne ...continua

    Troppi e rapidi passaggi nella storia dei personaggi da un periodo all’ altro mi hanno portato a metà libro a proseguire separatamente la lettura dei capitoli, prima Marietto e poi Luciani-Ranieri, ne è risultata alla fine una piacevole lettura. L’ epilogo: una nota stonata!

    ha scritto il