La caduta di Hyperion

Di

Editore: Mondadori (Oscar Bestsellers, 834)

4.3
(1442)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 516 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Olandese , Tedesco , Ceco , Polacco

Isbn-10: 8804394242 | Isbn-13: 9788804394242 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: G. L. Staffilano ; Illustrazione di copertina: Marco Patrito

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
In un lontano futuro di straordinaria complessità fantastica la maggior parte dei pianeti della galassia è collegata da una Rete che permette di trasferirsi in pochi secondi da un mondo all'altro. Ma anche in questo universo l'umanità è minacciata da pericoli di sconvolgente portata. Ai margini dell'Egemonia si stanno radunando gli Sciami di migrazione degli alieni Ouster, mentre gruppi dotati di sofisticatissimi strumenti tecnologici e strane sette esoteriche premono per conquistare un potere divino. Paradossalmente, per gli uomini, l'unica speranza di salvezza è un piccolo gruppo di pellegrini sperduti su Hyperion, il mondo nei cui insondabili recessi si nasconde il crudele e onnipotente Shrike. Un grande classico della fantascienza moderna, un romanzo affascinante in cui si fondono l'avventura classica e i temi più inquietanti del cyberspazio.
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  • 3

    Dio e i poeti

    Non male, sebbene non all'altezza del precedente. Ritroviamo i pellegrini, ma stavolta sono coinvolti nell'azione contro lo Shrike, mentre una guerra già prevista comincia a formarsi e mietere vittime ...continua

    Non male, sebbene non all'altezza del precedente. Ritroviamo i pellegrini, ma stavolta sono coinvolti nell'azione contro lo Shrike, mentre una guerra già prevista comincia a formarsi e mietere vittime.
    Peccato aver perso il sistema del racconto, dato che nel volume precedente avevo notato, oltre alla bellezza delle storie, la capacità dei vari narratori di distinguersi per tematica e stile.
    Lo Shrike mi ha confusa con le sue apparizioni multiple, ma il nuovo arrivato, il secondo cibrido di Keats, mi è piaciuto, soprattutto su Vecchia Terra.

    ha scritto il 

  • 4

    Convergenze

    Nonostante alcune difficoltà a seguire la vicende di questo secondo capitolo de I canti di Hyperion, vuoi per la complessità dell'opera, che a dirla tutta in alcuni frangenti ho faticato a seguire tro ...continua

    Nonostante alcune difficoltà a seguire la vicende di questo secondo capitolo de I canti di Hyperion, vuoi per la complessità dell'opera, che a dirla tutta in alcuni frangenti ho faticato a seguire trovandola a volte dispersiva, anche se poi recupera nel finale, e vuoi per il poco tempo a mia disposizione, devo dire che leggere Simmons ha sempre un suo perché. Sarà la sua capacità di tenersi alla larga dalle banalità più qualunquiste o quella di evitare di imboccare il lettore con qualcosa di già pronto, o forse quella di saper immaginare scenari articolati, sta di fatto che leggere le sue storie non lo reputo mai tempo speso male.

    ha scritto il 

  • 5

    I Canti di Hyperion

    Questa saga è considerata all'unanimità uno dei pilastri della fantascienza, ma sinceramente credo che trascenda di gran lunga il genere, sfociando spesso in ambienti letterari molto diversi: metafisi ...continua

    Questa saga è considerata all'unanimità uno dei pilastri della fantascienza, ma sinceramente credo che trascenda di gran lunga il genere, sfociando spesso in ambienti letterari molto diversi: metafisico, filosofico, religioso.

    I primi due libri, ossia "Hyperion" e "La caduta di Hyperion", sono sublimi. Il primo libro è scritto così bene che rende difficile interromperne la lettura; si resta affascinati dai racconti dei protagonisti, ognuno con un proprio spessore e una propria esperienza di vita.

    Gli altri due libri, ossia "Endymion" e "Il risveglio di Endymion", contribuiscono in modo importante alla realizzazione finale della saga, sia da un punto di vista "scenico", portandoci a conoscere fin nei piccoli particolari il meraviglioso universo creato da Dan Simmons e le sue dinamiche politiche e religiose, sia svelando i misteri che erano stati lasciati in sospeso alla fine del secondo libro.

    A coloro che amano la fantascienza consiglio senza alcun dubbio la lettura dell'intera saga, mentre a tutti gli altri (anche e soprattutto a chi vive ancora nei soliti anacronistici pregiudizi sul genere) consiglio di leggere almeno il primo libro, non ve ne pentirete!

    ha scritto il 

  • 5

    Sontuoso e barocco come pochi altri...

    Scrivo queste righe dopo aver appena terminato la lettura dei primi due libri del ciclo di Dan Simmons "I canti di Hyperion".
    Esordisco dicendo che è semplicemente sontuoso, barocco, forse anche tropp ...continua

    Scrivo queste righe dopo aver appena terminato la lettura dei primi due libri del ciclo di Dan Simmons "I canti di Hyperion".
    Esordisco dicendo che è semplicemente sontuoso, barocco, forse anche troppo ridondante, ma è impossibile scorrere le pagine stese da Dan Simmons senza provare quel brivido che solo la migliore letteratura riesce a provocare. Avete mai provato tanta empatia da commuovervi? Siete mai stati trascinati nella lettura e nella descrizione del "male" provando un sincero terrore per gli eventi a venire? Avete mai desiderato "aiutare" gli eroi di un libro tanto era disperata la loro condizione? Avete mai pensato, urlando, "BASTA", quando lo straziante supplizio di un personaggio aveva ormai eroso ogni possibilità di resistenza? Ebbene, questo libro ci riesce. La penna di Simmons è semplicemente divina, nonché le situazioni create sono un misto di abilità narrativa e capacità di "worldmaking" fenomenale. Se non lo avete fatto, iniziate questo ciclo: davvero non vi deluderà!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il secondo capitolo della saga (conclusivo della prima linea temporale) è più difficile da leggere rispetto al primo, sono aggiunti nuovi personaggi e nell'intreccio si inseriscono molti spunti che re ...continua

    Il secondo capitolo della saga (conclusivo della prima linea temporale) è più difficile da leggere rispetto al primo, sono aggiunti nuovi personaggi e nell'intreccio si inseriscono molti spunti che rendono complicato comprendere il susseguirsi degli eventi; l'inserimento della soluzione bellica e le parti di politica della Gladstone hanno dato il giusto ritmo narrativo per non steccare con i pezzi di Severn/Keats ma la lettura resta pesante, specialmente se confrontata con il deciso delinearsi dei personaggi e del percorso di viaggio nel capitolo precedente. Discutibile ma purtroppo necessario per il peso delle varie sottotrame il risolversi dell'intreccio grazie a Severn/Keats, un Deus-ex-machina non proprio finissimo. Godibile nel complesso ma con molte pecche dal punto di vista strutturale, 3 stelle e mezzo

    ha scritto il 

  • 1

    si è dimenticato di metterci dentro un po' di unicorni, i koala radioattivi e peccato che qualcuno gli ha rubato l'idea di Dracula macchinista del treno che viaggia nel tempo... proprio peccato ...continua

    si è dimenticato di metterci dentro un po' di unicorni, i koala radioattivi e peccato che qualcuno gli ha rubato l'idea di Dracula macchinista del treno che viaggia nel tempo... proprio peccato

    ha scritto il 

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