La caiguda dels gegants

Per

Editor: Rosa dels Vents

4.0
(4595)

Language: Català | Number of Pàgines: 1012 | Format: Hardcover | En altres llengües: (altres llengües) English , Spanish , Italian , French , German , Portuguese , Dutch

Isbn-10: 8401387744 | Isbn-13: 9788401387746 | Data publicació:  | Edition 1

Translator: Elisenda Mas

També disponible com: Others , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Descripció del llibre
La caiguda dels gegants és la primera novel·la de la trilogia The Century. Aquesta és la primera entrega està basada contextualitzada en la Primera Guerra Mundial i la Revolució Russa. Coneixerem la primera generació dels protagonistes: Els Williams, miners de carbó de Gales. Els Fitzherbert, aristòcrates anglesos. Els Kostin, germans russos. Els Ulrich, aristòcrates alemanys. Els Dewar, americans
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  • 1

    La caduta di chi?

    Più che la caduta dei giganti direi che siamo alla caduta, vertiginosa, di Follet. Una soap-opera insulsa e di cui non se ne sentiva proprio il bisogno. Delle storie banali e improbabili che si intrec ...continua

    Più che la caduta dei giganti direi che siamo alla caduta, vertiginosa, di Follet. Una soap-opera insulsa e di cui non se ne sentiva proprio il bisogno. Delle storie banali e improbabili che si intrecciano, e che come comun denominatore hanno il fatto che pensano tutti ad una sola cosa: il sesso; tipico ingrediente da fumettone scritto a soli scopi commerciali. Purtroppo del Follet che ha ha scritto degli ottimi libri in passato non è rimasto più nulla. La caduta continua inesorabile, siamo all'ennesimo passo falso.

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  • 5

    Grande epopea del primo quarto del '900. Follet è un romanziere eccezionale, completo che coglie esattamente tutte le sfumature della grande narrazione. Si è subito immersi nella storia, in tutti i se ...continua

    Grande epopea del primo quarto del '900. Follet è un romanziere eccezionale, completo che coglie esattamente tutte le sfumature della grande narrazione. Si è subito immersi nella storia, in tutti i sensi. Il gusto naturale per la costruzione e l'avventura ci mette in contatto con personaggi sempre in movimento, animati da grandi sentimenti, ancorati ai propri valori. C'è tensione, amore, politica. La ricostruzione è accurata ma non soffocante, lo stile non superdotato ma semplice, pacato, impeccabile. I ritmi sono perfetti, e non si elemosinano spiegazioni utili alla comprensione. La Caduta dei Giganti è il primo tomo di una trilogia scritta recentemente che già odora di classico.

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  • 4

    讀完靜靜的頓河和巨人的隕落,非常幸運可以同時瞭解俄國革命對於工人和哥薩克兩面不同的看法,太滿足了。

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  • 4

    Prima guerra Mondiale

    Avevo questo libro già da qualche anno ma non mi ero mai decisa a leggerlo, mi spaventa soprattutto l'ambientazione storica durante la prima guerra mondiale. In occasione delle ferie estive mi sono fa ...continua

    Avevo questo libro già da qualche anno ma non mi ero mai decisa a leggerlo, mi spaventa soprattutto l'ambientazione storica durante la prima guerra mondiale. In occasione delle ferie estive mi sono fatta coraggio, in modo da leggerlo tutto e anche il seguente, in tempi relativamente brevi per cercare di non perdere troppo il filo visto che i personaggi sono molti e le pagine infinite.
    Che dire. E' un bel romanzo, adoro Ken Follet ed è molto bravo a scrivere. Mi è piaciuto molto leggerlo anche se in molti punti, le informazioni storiche sono un po' troppe ed è difficile appassionarsi a quello che in alcuni punti diventa quasi un saggio storico più che un romanzo con in primo piano la vita dei personaggi.
    A parte questo però, comunque mi è piaciuto davvero e mi sono appassionata ai personaggi che Ken Follet è un maestro nel costruire.
    Ora sono alle prese con il secondo della serie...

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  • 1

    Dopo aver letto "i pilastri della terra", che ho amato follemente, mi sono buttato su "la caduta dei giganti" gasato a mille. Niente da fare, poche pagine e mi sono arenato. Lo stile è quello, il suo, ...continua

    Dopo aver letto "i pilastri della terra", che ho amato follemente, mi sono buttato su "la caduta dei giganti" gasato a mille. Niente da fare, poche pagine e mi sono arenato. Lo stile è quello, il suo, niente di diverso ma... Non lo so, ho trovato questo libro noioso. Si passa da una storia all'altra senza riuscire a venirne rapiti. Sembra che il motore della trama sia freddo e non si riesca a sfruttarne tutti i cavalli. E di cavalli probabilmente ne ha. Non ho avuto la pazienza di aspettare che qualcosa iniziasse davvero. Per chi ce l'ha, buona lettura.

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  • 3

    Me esperaba lo peor... pero me ha sorprendido

    Empecé este libro con miedo. Me apetecía la oportunidad que me daba
    de repasar los principales hechos del s. XX en una lectura ligera... pero temía que se pasara de ligera. Mi anterior experiencia con ...continua

    Empecé este libro con miedo. Me apetecía la oportunidad que me daba
    de repasar los principales hechos del s. XX en una lectura ligera... pero temía que se pasara de ligera. Mi anterior experiencia con Follet, hace años, con ese llenabolsillos de "un mundo sin fin", había sido pésima, y me temía lo peor. Pero no. Es ligero, sí, cae en tópicos, sí, es previsible, sí... pero en ningún caso llega a ser sangrante, y resulta ameno; y hay que reconocer que está aceptablemente documentado, aunque tampoco profundice excesivamente en los detalles históricos. El hecho de que la historia de los principios del siglo XX no sea, por lo general, tan conocida en sus detalles como el periodo posterior, ayuda a mantener el interés.
    En fin, que aunque tenga personajes bastante flojillos que casualmente siempre se las apañan para estar presentes en los principales acontecimientos históricos, el caso es que se lee con ganas. Que ya es mucho.
    Está claro que las expectativas cuentan mucho. Con este libro tenía las expectativas bajas... y me ha sorprendido para bien. Si las hubiera tenido altas, me habría sorprendido para mal. C'est la vie...

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  • 4

    Davvero un bel romanzo storico, è il primo libro che leggo di Ken Follet in tanti me ne avevano parlato bene o molto bene e devo dire che, pur non essendo un libro di storia, delinea il periodo storic ...continua

    Davvero un bel romanzo storico, è il primo libro che leggo di Ken Follet in tanti me ne avevano parlato bene o molto bene e devo dire che, pur non essendo un libro di storia, delinea il periodo storico in maniera perfetta unitamente ad una scrittura avvincente. Penso di passare alla lettura del vol.II

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  • 3

    Mi aspettavo altro

    Ho sempre evitato Follett, troppo pubblicizzato, troppi best seller, troppo americano.
    Questo libro mi ha sorpreso perché ho trovato di più, la prima guerra mondiale, cose di cui non avevo idea, tipo ...continua

    Ho sempre evitato Follett, troppo pubblicizzato, troppi best seller, troppo americano.
    Questo libro mi ha sorpreso perché ho trovato di più, la prima guerra mondiale, cose di cui non avevo idea, tipo l'accordo tentato dalla Germania con il Messico contro gli USA.
    Il libro nonostante le mille pagine si fa leggere, anche se troppi particolari sulle battaglie non aiutano, credo leggerò il seguito alcuni personaggi sono interessanti e mi rimane un po' di curiosità

    7/10

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  • 4

    Nel leggere “La caduta dei giganti” ci si trova a dover affrontare un poderoso romanzo corale ambientato nel periodo storico che va dal 1911 al 1924, nel quale si intrecciano le vicende di cinque fami ...continua

    Nel leggere “La caduta dei giganti” ci si trova a dover affrontare un poderoso romanzo corale ambientato nel periodo storico che va dal 1911 al 1924, nel quale si intrecciano le vicende di cinque famiglie diverse, le cui fila Follett riesce a intricare e poi districare con la sua solita maestria. Il contesto storico mi è parso discretamente ricostruito, anche se mi sarei aspettata un po’ più di approfondimento per certe vicende realmente accadute: il lettore ha spesso la sensazione che l’autore sia più preoccupato di “piazzare” i suoi personaggi negli eventi determinanti della guerra piuttosto che dare un corso fluido all’intreccio narrativo e questo, secondo me, ha leggermente compromesso il risultato. Alla fine ne risulta una trama meno avvincente rispetto a quelle a cui ci ha abituato Follett, talvolta addirittura un po’ noiosa e, purtroppo, raramente i personaggi sono incisivi, ma tendono ad essere un po’ troppo “ convenzionali” e scontati. E’ apprezzabile lo sforzo fatto dall’autore di riprodurre gli ambienti delle classi dirigenti dell'epoca, con le loro ambizioni e le loro contraddizioni, ma anche di far comprendere le condizioni delle classi sociali più umili e in particolare delle donne che in quel momento hanno iniziato la loro emancipazione, dovendo sostituirsi in tutto e per tutto agli uomini partiti per il fronte. Drammatico, poi, è il rendersi conto che la prima guerra mondiale non sia stata solo uno scontro tra nazioni, ma soprattutto una questione di orgoglio tra i governanti delle stesse, i quali hanno pensato bene di mandare a morire centinaia di migliaia di poveracci, segnando così il destino di milioni di persone. Il finale, poi, è stato lasciato piuttosto aperto in quanto questo è il primo libro di una trilogia che dovrebbe attraversare tutto il secolo scorso. Si è quindi risvegliata la curiosità per i prossimi due romanzi, se non altro per sapere i destini dei figli e dei nipoti dei protagonisti di questo racconto. E’ innegabile che comunque la lettura sia stata nel complesso piacevole, anche se forse le mie aspettative erano più elevate, ma mi sento di consigliarlo a tutti coloro che sono fan di questo scrittore e hanno voglia di cimentarsi in una lettura “leggera”, ma divertente.

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  • 4

    La caduta dei Giganti

    La caduta dei Giganti è il primo libro della " trilogia del Secolo " di genere storico , che segue le vicende di cinque famiglie - una statunitense (i Dewar), una tedesca (i von Ulrich), una russa (i ...continua

    La caduta dei Giganti è il primo libro della " trilogia del Secolo " di genere storico , che segue le vicende di cinque famiglie - una statunitense (i Dewar), una tedesca (i von Ulrich), una russa (i Peskov), una inglese (i conti Fitzherbert) e una gallese (i Williams) - attraverso i cambiamenti di inizio XX secolo, come la prima guerra mondiale, la rivoluzione russa e la lotta per il suffragio femminile. Il romanzo inizia nel giugno 1911, il giorno dell'incoronazione di Giorgio V d'Inghilterra (evento che coincide con il primo giorno in miniera del piccolo Billy di 13 anni ) e termina nel gennaio 1924 , con qualche evento risalente a prima del 1911 come la "domenica di sague" del 1905 manifestazione in Russia repressa sparando contro la folla... Un buon libro si sa come andrà a finire storicamente ma no per le famiglie peccato per il finale scontato a lieto fine meglio se finiva nel dubbio ho perso un po l'interesse dopo la fine della guerra

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