La cartella del professore

Di

Editore: Einaudi

3.7
(427)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 186 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Inglese , Olandese

Isbn-10: 8858404386 | Isbn-13: 9788858404386 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonietta Pastore

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Rosa

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Descrizione del libro
Tsukiko ha poco meno di quarant'anni. Vive sola, e dopo il lavoro frequenta uno dei tanti piccoli locali di Tòkyo dove con una modica spesa si possono mangiare ottimi manicaretti e bere qualche bicchiere di birra o di sake. E un'abitudine molto diffusa fra gli uomini della metropoli, meno fra le donne. In una di queste occasioni incontra il suo insegnante di giapponese, che riconosce, malgrado i tempi del liceo siano ormai lontani, quando lo sente ordinare le stesse pietanze. Tsukiko e il prof, come lei lo chiama, iniziano a parlare e trovano subito un'intesa nella loro passione per il cibo. I tanti manicaretti della delicata cucina giapponese accompagnano gli incontri mai programmati, ma non per questo meno frequenti, di due persone cosi diverse eppure simili nella quieta accettazione della propria solitudine, e ogni incontro rappresenta un impercettibile avvicinamento, serve a chiarire dubbi e fraintendimenti. Ma la donna fatica a trovare una sua dimensione adulta, e il professore - che è vedovo e ha settanta anni - non riesce a uscire dal suo passato di marito e insegnante. Arriva la stagione dei funghi, le ferie di Capodanno passano senza allegria, poi fioriscono i ciliegi, si organizza una gita che delude le aspettative e termina, come tante serate, nel torpore dell'alcol... Trascorrono cosi due anni. E dopo infiniti appuntamenti, giunge il momento in cui il prof vince il pudore e chiede a Tsukiko se accetterebbe di frequentarlo "con la prospettiva di stringere una relazione amorosa"...
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il tempo lento dell'amore

    In un ristorante giapponese Tsukiko, quasi quarantenne, per caso incontra il suo ex professore di trent'anni più grande di lei. Passa il tempo, molto tempo, il prof e Tsukiko continuano ...continua

    In un ristorante giapponese Tsukiko, quasi quarantenne, per caso incontra il suo ex professore di trent'anni più grande di lei. Passa il tempo, molto tempo, il prof e Tsukiko continuano a ritrovarsi insieme quasi sempre nello stesso locale, senza mai darsi appuntamento, si "trovano per caso" , discorsi e bevute quasi da camerati, mai un arrivederci. Che tutto vada come vada.
    Il Prof si comporta con Tsukiko come avesse mai smesso di essere il suo professore. Ancora, ma sempre con leggerezza, la corregge quando secondo lui si comporta non adeguatamente.
    Molto divertente quando lei preoccupata suona alla porta del prof, lui apre e dice:
    "-Non sta bene che una signora faccia visita a un uomo in piena notte.
    -Che cosa sta dicendo. Se è lei che mi invita sempre, quando è ubriaco.
    -Si, ma oggi sono del tutto sobrio."

    Per Tsukiko invece il tempo sembra andare a ritroso, ora come non mai si sente insoddisfatta, insicura e immatura, e sola.
    "E dire che prima sapevo godermi la vita da sola! Cosa mi è successo?"
    Tutti e due si portano sulle spalle amori sbagliati e vite solitarie. Hanno gli stessi gusti, amano le stesse cose, qualche volta senza dirselo si mandano al diavolo, trent'anni di differenza ma stanno tanto bene insieme.
    È sempre e solo Tsukiko che racconta questa storia. Sue sono le emozioni, il batticuore, le attese, la rabbia, la speranza, il guardare la luna e parlarle di lui, e la rassegnazione di donna adulta.
    Tutte le emozioni del professore quindi non sono mai esplicite. Leggi e ti chiedi perché si comporta come si comporta?, avrà forse paura di amare ancora?, si preoccupa della differenza di età?, o semplicemente non si innamora di Tsukiko?...e poi....e poi anche lui ti sorprende con la sua dolcezza. Tanta davvero.
    È vero i discorsi sono un po' secchi soprattutto all'inizio con tutti quegli ah, oh, eh? quasi a sottolineare la fatica a riaprire il cuore, ma scorre scorre scorre delicato come petali di fior di pesco.
    Piacerà alle persone sentimentali e romantiche.
    Quattro stelle e anche più.

    ha scritto il 

  • 4

    Amore, cibo e rituali

    Un delicatissimo e struggente racconto, un haiku in scala maggiore.
    Lei: una giovane donna che può sembrare svagata, a volte "fuori posto", curiosa ed esitante, ma con in testa pensieri profondi su di ...continua

    Un delicatissimo e struggente racconto, un haiku in scala maggiore.
    Lei: una giovane donna che può sembrare svagata, a volte "fuori posto", curiosa ed esitante, ma con in testa pensieri profondi su di sé e sul mondo.
    Lui: suo professore a scuola, quindi in là con l'età, serafico e sicuro di sé, accorto quanto basta per non trovarsi mai in difficoltà, paterno e affettuoso, indulgente perché animato dallo spirito pedagogico e non per eccessiva dolcezza, come sottolinea, compiaciuta, la stessa Tsukiko.
    Per tutto il romanzo, lei lo chiamerà sempre "Prof" e si daranno il lei, mentre la loro intimità, fatta di appuntamenti non dati ma di continui incontri, di gusti e sapori condivisi nel locale di Satoru come in altri, di rituali che diventano la trama del loro stare insieme, diventerà sempre più intensa, profonda.
    La cartella è colma di dolcezza e tenerezza, da cui ti senti lambita durante tutta la lettura di questo prezioso romanzo in cui ogni parola, persino le interiezioni, sono perfettamente dosate: da questa sapiente costruzione non poteva che venir fuori un piccolo gioiello, che splenderà a lungo nel vostro animo di lettori. Non perdete questa occasione.

    ha scritto il 

  • 3

    Piacevole , la scrittura di questo romanzo è fatta di leggerezza, grazia. La giovane protagonista è stata allieva del "Professore", il coprotagonista della storia . Insieme coltivano il piacere del b ...continua

    Piacevole , la scrittura di questo romanzo è fatta di leggerezza, grazia. La giovane protagonista è stata allieva del "Professore", il coprotagonista della storia . Insieme coltivano il piacere del buon cibo e del sake, in una sorta di tango fatto di frequentazioni e assenze, in cui entrambi negano il legame che si è creato..anche a causa della differenza d'età.

    ha scritto il 

  • 2

    Este libro me recuerda a un adorno. Muy bonito en la forma, pero vacío de contenido.

    No había leído nada de la autora, pero indudablemente escribe muy bien. La novela está muy equilibrada y el ritmo d ...continua

    Este libro me recuerda a un adorno. Muy bonito en la forma, pero vacío de contenido.

    No había leído nada de la autora, pero indudablemente escribe muy bien. La novela está muy equilibrada y el ritmo de la narración es correcto. Los elementos descriptivos son utilizados con acierto y están presentes en un número adecuado. Esta escrito de forma simple y llana, aunque no exenta de lirismo y armonía. Además me maravilla el hecho de que la autora sea capaz de construir un argumento a base de trivialidades contadas con delicadeza y de forma muy sutil.

    El problema empieza con la historia. En realidad no hay una historia, propiamente dicha, si no un cúmulos de hechos y circunstancias que, narradas por la protagonista, les ocurren a los personajes. El carecer de algo que contar, hace que la novela no acabe de engancharte y cueste más de leer.
    Los personajes son el siguiente problema. El Maestro es el estereotipo clásico de profesor en Japón. Un hombre cultísimo que no hace más que corregir y aleccionar a Tsukiko. Ésta por su parte, te resulta una mujer insatisfecha que ha llegado a ese punto gracias a su comodidad y estupidez. Ambos protagonistas me resultaron igual de irritantes. Y, quizás por eso, la historia que surge entre ellos me resulta artificial e inverosímil. Tanta educación y falta de espontaneidad hace que te sea difícil concebir cualquier tipo de relación.

    El último problema al que me refiero es el final. Es abrupto, previsible y, aunque sospecho que es metafórico, no te sirve para encajar las piezas en el puzzle, si no para confundirte más.

    En resumen, estamos ante una novela agradable de leer, pero cuyo contenido deja mucho que desear. Es menos densa que otras lecturas procedentes del Japón, pero no consiguió llenarme, ni atraparme. Y, por supuesto, no la recomendaría especialmente.

    ha scritto il 

  • 1

    Un amore basato sul Tofu e su grandi bevute di Sake. Lui amabile e simpatico ma lei assolutamente insopportabile; la quasi quarantenne più infantile della letteratura mondiale! Romanzo delicato, pure ...continua

    Un amore basato sul Tofu e su grandi bevute di Sake. Lui amabile e simpatico ma lei assolutamente insopportabile; la quasi quarantenne più infantile della letteratura mondiale! Romanzo delicato, pure troppo e assolutamente vacuo!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Ancora un libro sul Giappone e sulla sua strana società. Una ragazza, abbastanza moderna e single, che vive abbastanza felice da sola dopo varie storie poco importanti, ritrova per caso in un bar un s ...continua

    Ancora un libro sul Giappone e sulla sua strana società. Una ragazza, abbastanza moderna e single, che vive abbastanza felice da sola dopo varie storie poco importanti, ritrova per caso in un bar un suo vecchio professore del liceo. Pian piano, senza parlarsi, senza esprimersi i propri sentimenti, con lui che continua a criticarla, con incontri che avvengono sempre "per caso" nello stesso bar, la loro conoscenza diventa amicizia, che diventa complicità, che diventa affetto, che diventa amore. Il tutto mentre i due passano tutto il tempo ad ubriacarsi. Quando finalmente l'amore diventa conclamato la storia dura poco, perché lui e' vecchio e in pochi anni muore. Un libro sui sentimenti imbalsamati di chi non e' capace di esprimerli, a suo modo tristissimo. Neanche con sua madre la ragazza riesce a parlare. Più leggo libri giapponesi e meno vorrei vivere in Giappone, che mi sembra sempre di più uno specchio deformante che ci rimanda i nostri stessi errori ingigantiti.

    ha scritto il 

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