La casa delle anime

Di

Editore: Fanucci

4.4
(168)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 640 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8834710622 | Isbn-13: 9788834710623 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Luca Briasco

Genere: Narrativa & Letteratura , Salute, Mente e Corpo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Andrew Gage ha ventisette anni o un anno e mezzo, a seconda di come si vogliacontare la sua età: vive nei dintorni di Seattle, lavora in una societàinformatica che si occupa di realtà virtuale. Dentro di lui più di centodiverse anime popolano una casa immaginaria, lottando per portare ordine nellaloro convivenza. La lotta sembra quasi coronata da successo, finché nonirrompe sulla scena una nuova collega di lavoro: Penny Driver ha anche lei unapersonalità multipla, ma è cosciente solo in parte della propria condizione.
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  • 4

    È il mio primo elettrolibro e come tale mi induce a dire talune cose sugli elettrolibri in generale.

    Pro

    ho potuto leggere la casa delle anime che in cartaceo era introvabile a meno di non sborsare un ...continua

    È il mio primo elettrolibro e come tale mi induce a dire talune cose sugli elettrolibri in generale.

    Pro

    ho potuto leggere la casa delle anime che in cartaceo era introvabile a meno di non sborsare una discreta cifra per una prima edizione

    contro

    c’era una distesa di refusi a volte imbarazzante, ma l’ho imputata al passaggio cartaceo/digitale

    pro

    il formato digitale alleggerisce e non di poco la mia borsa della pendolare

    contro

    non per essere snob ma davvero la carta è un’altra cosa e mi manca

    pro

    ho migliardi di migliardi di miglioni di migliaia di centinaglia di elettrolibri e quindi ovviamente non tornerò indietro

    contro

    ma…

    comunque il libro è bello e sono contenta di averlo letto, la parte finale sì vabbè scende un po’ di livello ma è un gran libro

    quanto a personalità multipla ho scoperto di avere qualche sintomo.
    Ecco diciamo non un nove per nove, ma un tre per tre ci sta tutto eh.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello

    Le prime pagine appaiono spiazzanti e c'è bisogno di rileggerle un paio di volte, ma poi la storia attira in modo inesorabile. In bilico tra un romanzo di formazione e un giallo avvincente, mi ha conv ...continua

    Le prime pagine appaiono spiazzanti e c'è bisogno di rileggerle un paio di volte, ma poi la storia attira in modo inesorabile. In bilico tra un romanzo di formazione e un giallo avvincente, mi ha convinta soprattutto per la sensibilità con cui vengono raccontati i protagonisti e le loro relazioni.
    Le ultime cento pagine, poi, si leggono tutte d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    Costruire una storia a partire da due personaggi che hanno un Disordine di personalità multipla (oggi parte dei Disturbi dissociativi) è un'idea brillante. Brillante e curiosa perché se da un punto di ...continua

    Costruire una storia a partire da due personaggi che hanno un Disordine di personalità multipla (oggi parte dei Disturbi dissociativi) è un'idea brillante. Brillante e curiosa perché se da un punto di vista clinico la realtà sarebbe diversa, per il romanzo l'iperbole della personalità multipla in ciascuno di noi è vincente.
    Perché ognuno ha aspetti spesso contrad che emergono in situazioni di stress o di confort, magari non tutti estremi come i protagonisti del romanzo ma essendo entrambi vittime di abusi è abbastanza comune, nel loro caso, lo sviluppo di atteggiamenti e reazioni "al limite".
    Bravo l'autore a mantenere un equilibrio fra tutti e personaggi e le voci, senza che ci sia confusione o disorientamento per il lettore.
    Il messaggio finale è altrettanto positivo: accoglienza. Imparare ad accettarsi per quello che si è ma ponendosi dei limiti.Le cosiddette regole da non violare, come protezione di sé stessi in primo luogo.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ un romanzo molto scorrevole, si legge ed è raccontato benissimo, il protagonista è affetto da sindrome da personalità multipla: nella prima parte si narra delle disavventure delle sue anime, alcune ...continua

    E’ un romanzo molto scorrevole, si legge ed è raccontato benissimo, il protagonista è affetto da sindrome da personalità multipla: nella prima parte si narra delle disavventure delle sue anime, alcune delle quali prevalgono caratterialmente sulle tante altre contenute nel corpo di Andy Gage.
    La storia volge poi nel drammatico quando conosce un’altra persona affetta dalla stessa malattia, mentre cerca di aiutarla a mettere ordine fra le tante personalità che compongono anche la sua psiche ed è bellissimo il legame che si crea tra di loro, tra due ragazzi che hanno subito abusi di vario genere nella loro infanzia.
    L’ultima parte poi è vorticosa, adrenalinica, si può leggere come un thriller e non vedi l’ora di finirla per far sì che tutto vada a posto, ma anche di continuare a leggerla perché vorresti che questo libro non finisse mai.
    Sono molto contenta di averlo letto, ringrazio quindi Roberto per avermi invogliato e spronato, con la sua recensione, a riprendere la lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Mamme da incubo

    Che cos’è una "personalità multipla”? E’ una sorta di frantumazione della coscienza che fa sì che nella stessa persona possano convivere due, tre o più caratteri, completamente indipendenti fra di lor ...continua

    Che cos’è una "personalità multipla”? E’ una sorta di frantumazione della coscienza che fa sì che nella stessa persona possano convivere due, tre o più caratteri, completamente indipendenti fra di loro e a volte addirittura contrastanti. In pratica è come se la coscienza, fragile come vetro, in seguito a situazioni particolarmente sgradevoli, stressanti, o traumatiche, si possa spaccare in tanti pezzi più o meno piccoli creando una dissociazione della coscienza stessa. Questa frattura è una sorta di difesa (molto sofisticata, direi) contro le situazioni sgradevoli; la mente, soprattutto nei primi anni di vita, non potendo accettare la situazione che sta vivendo, decide di occultarsi e di far vivere la medesima situazione a "qualcun altro” (detta così la cosa, potrebbe far comodo a tutti, qualche volta...).

    Le differenti personalità che convivono nella stessa persona possono conoscersi reciprocamente, possono avere dei legami di parentela, possono riunirsi, possono diventare amiche, compagne o avversarie. Possono avere sesso ed età diverse.

    "E’ stato mio padre a chiamarmi fuori. Avevo ventisei anni quando sono emerso dal lago per la prima volta. La maggior parte della gente non è in grado di ricordare di essere nata. Io ricordo tutto, dal primo momento: il mio nome pronunciato nel buio; l’impatto dell’acqua; l’intrico di alghe sul fondo del lago, dove ho aperto gli occhi. Mio padre mi aspettava sulla sponda del lago. La casa come pure il lago e la foresta, è nella mente di Andy Cage, o meglio, in quella che sarebbe stata la sua mente se fosse sopravvissuto. Andy Cage è nato nel 1965 ed è stato ucciso poco tempo dopo. Non è stato un delitto ordinario: benché le torture e gli abusi che l’hanno ucciso siano reali, lo stesso non si può dire della morte di Andy. A morire è stata solo la sua anima, e quando è successo si è rotta in tanti frammenti. Poi i frammenti sono diventati a loro volte anime, tutte eredi della vita di Andy Cage."

    Mi ha sconcertato parecchio questo romanzo, perché non è facile capire immediatamente le situazioni e i disagi dei protagonisti, in cui convivono anche cento anime diverse che litigano, si riuniscono, si alternano alla guida del corpo, parlano in modo diverso l’uno dall'altro, stanno a guardare cosa fanno gli altri mentre hanno il controllo del corpo, abitano in case immaginarie che hanno creato all’interno di geografie mentali costruite apposta per potersi difendere. Da cosa? Da traumi, abusi fisici o psicologici generati dal comportamento disumano di madri che dovrebbero invece dimostrare affetto, comprensione e protezione nei confronti dei figli.

    Come i suoi protagonisti, anche il libro ha varie sfaccettature. C’è una parte iniziale descrittiva dei protagonisti, delle loro anime e delle caratteristiche di questo disturbo della personalità; una parte centrale drammatica e piena di azione ed una parte finale che può ricordare un piccolo thriller. Lo sviluppo del romanzo nella prima metà del libro è perfetto. La descrizione di ciò che accade nella mente di queste persone disturbate è inquietante ma nel contempo affascinante e meravigliosa. Il finale secondo me cala un po’, proprio nella parte più piena di azione, più ordinaria, meno credibile e originale.

    Molto ben scritto questo libro di Matt Ruff, originale, inquietante, avvincente e molto molto interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    "… in mille pezzi…”

    Quando mia figlia era piccolina, mi piaceva leggerle per fare pace dopo uno scambio un po’ burrascoso, un delizioso libricino illustrato che si intitola “L’urlo di mamma”

    Una mamma pinguino sgrida il ...continua

    Quando mia figlia era piccolina, mi piaceva leggerle per fare pace dopo uno scambio un po’ burrascoso, un delizioso libricino illustrato che si intitola “L’urlo di mamma”

    Una mamma pinguino sgrida il suo cucciolo urlando così forte, ma così forte che lo manda in “mille pezzi”… E i pezzi del corpicino si spargono per il mondo, per la savana, per il fitto della giungla, in mare… Ma la mamma di fronte a tale disfacimento, parte, ricerca tutti i pezzi e li ricuce insieme... Il libricino si conclude con uno “Scusa se ho gridato cosi’ forte” e un abbraccio d’amore.

    Perché mi viene in mente questo librino?
    Perché "La casa delle anime" è una storia di distruzione che due mamme scellerate hanno compiuto nei confronti dei loro figli, una storia in cui ad andare in frantumi non sono i corpi ma le personalità dei protagonisti del romanzo, una storia in cui è completamente assente la volontà materna di ricucire.

    Ecco. Diciamo che in questo romanzo le mamme non brillano proprio per amore profuso ai figli, anzi vengono rappresentati i danni causati sulla progenie da donne d’animo turpe, egoista e disturbato le cui uniche manifestazioni di cura filiale sono la tortura o l’infastidito disinteresse.

    Insomma, son proprio mamme da incubo!

    La casa delle anime è la testa in cui risiedono le diverse anime in cui si è scissa la personalità originaria dei due protagonisti a causa dei traumi/abusi subiti nell’infanzia.

    Una storia estremamente originale con sviluppo estremamente originale.

    Sono rimasta veramente ammirata dalle qualità narrative di Matt Ruff , che riesce ad essere logicamente ineccepibile nonostante un intreccio che si presta a mille sbavature, che avvince senza angosciare, un romanzo che, dopo ogni interruzione, si riprende in mano con la voglia di tornare a leggerlo.

    Molto bella la prima parte, un po’ meno la seconda che vira nel thriller psicologico genere che non amo particolarmente.

    ha scritto il 

  • 5

    Matt Ruff - La casa delle anime

    Prima di tutto devo ringraziare Daniela perché senza il suo consiglio non avrei mai saputo dell’esistenza di questo libro ma anche per la sua perseveranza in questi mesi nello spingermi a leggerlo. Sa ...continua

    Prima di tutto devo ringraziare Daniela perché senza il suo consiglio non avrei mai saputo dell’esistenza di questo libro ma anche per la sua perseveranza in questi mesi nello spingermi a leggerlo. Sappiate infatti che se volete leggervi La casa delle anime dovete per forza cercarlo in biblioteca perché è fuori ristampa e perché l’unico usato che si trova costa 140 euro su amazon (forse un po’ troppo anche per un gran bel libro come questo).

    L’autore Matt Ruff è stato prima di tutto molto abile nel miscelare generi diversi. L’inizio ha il sapore del romanzo di formazione, la parte centrale del tipico romanzo on the road, mentre il finale ha il gusto del thriller. Colpi di scena dosati sapientemente ma soprattutto echi di Stephen King, Philip Dick, Jonathan Lethem e direi anche del buon Joe Lansdale. Insomma l’autore dimostra di aver fatto i compiti a casa ed anche dal punto di vista temporale la narrazione è incastrata molto bene con flashback calibrati in maniera sapiente.

    Un tema su cui ho riflettuto molto è sicuramente quello delle anime. Nel libro i due protagonisti sono costretti a convivere con una serie di anime (o personalità) multiple al loro interno. Una casa immaginaria in cui esse vivono serve a mantenere ordine e disciplina (anche se non sempre vale questa regola). Volendo andare oltre questo tema si può dire che forse un po’ tutti noi abbiamo al nostro interno anime differenti, cioè personalità o comportamenti o sfumature del nostro carattere che emergono durante la nostra quotidianità e che ci caratterizzano rendendoci unici. Particolari aspetti caratteriali accentuati fanno poi sì che prevalga una Maledicta, una Loins, un Adam o un Andrew per fare un esempio che può capire chi ha letto il libro. Il tema delle anime è quindi molto interessante e sicuramente porta a numerose riflessioni e sarebbe curioso fare un sondaggio tra chi ha letto il libro per vedere a quale anima si sente più “vicino”.

    C’è poi anche un altro tema fortemente dominante ed è quello degli abusi sui minori, abusi fisici, sessuali ma anche psicologici. Purtroppo sovente si sentono al telegiornale o si leggono notizie agghiaccianti di abusi su minori. La bestialità dell’uomo purtroppo non ha molti limiti ed è veramente triste pensare che ci sono bambini in ogni parte del mondo che vengono privati della loro infanzia. Traumi infantili che non vengono più superati nel corso della vita. Matt Ruff si addentra in questo campo così come altri rappresentanti della narrativa americana e non hanno fatto prima di lui. Sicuramente, seppur dolorosa, la lucidità mista talvolta a ricordo con cui l’autore descrive certi momenti è da applausi ma è comunque tutto l’impianto narrativo che risulta semplice (ma attenzione non banale) ed immediato.

    In conclusione devo dire che questo La casa della anime mi è proprio piaciuto molto. Il classico libro che vi farà emozionare, ridere, sorridere ed anche commuovere a volte e soprattutto personaggi come Andrew e Penny non potranno farvi rimanere insensibili. Consigliato a tutti ed un vero peccato che Fanucci non ristampi libri di questo genere quando abbiamo le librerie piene di sfumature grigie.

    ha scritto il 

  • 5

    "Niente può portare più vicino alla follia di un ricordo che ti perseguita e rifiuta di morire". (Darnella Ford)

    ...e se non è follia, è scontro (con se stessi).
    (immagine nell'apposita sezione)

    http://scontent-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xfp1/v/t1.0-9/11150522_10206913749827953_8411439133150334655_n.jpg?oh=b909254 ...continua

    ...e se non è follia, è scontro (con se stessi).
    (immagine nell'apposita sezione)

    http://scontent-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xfp1/v/t1.0-9/11150522_10206913749827953_8411439133150334655_n.jpg?oh=b9092540a601f6e10ce0c1598a4994a1&oe=559A71C6

    ha scritto il 

  • 4

    “E’ la memoria a fare la differenza. Ci sono fatti che tutti conoscono, ma i ricordi, e i sentimenti che evocano, sono patrimonio unico di ogni anima. I ricordi possono essere descritti, ma mai verame ...continua

    “E’ la memoria a fare la differenza. Ci sono fatti che tutti conoscono, ma i ricordi, e i sentimenti che evocano, sono patrimonio unico di ogni anima. I ricordi possono essere descritti, ma mai veramente condivisi; e lo stesso vale per le conoscenze connesse a ricordi particolarmente forti.”

    E in caso di Disturbo multiplo della personalità?
    La casa delle anime, più di cento, è nel corpo di Andy Gage.
    Oltre a non essere mai da solo, non è il solo.

    Ma come dice zia Sam, una delle anime che abitano la casa, “un buon narratore rivela le informazioni importanti solo un po’ alla volta, per mantenere vivo l’interesse del suo pubblico”, e per stavolta non dico proprio niente, tranne che Matt Ruff mi è sembrato non un buon narratore, ma un ottimo narratore.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo interessante.
    Non essendo un esperto di dinamiche psicologiche non so dire se l'argomento viene trattato realisticamente, ma l'ho trovato ugualmente affascinante.
    Per quanto riguarda lo sti ...continua

    Un romanzo interessante.
    Non essendo un esperto di dinamiche psicologiche non so dire se l'argomento viene trattato realisticamente, ma l'ho trovato ugualmente affascinante.
    Per quanto riguarda lo stile ho trovato interessante la scelta dell'autore di cambiare l'io narrante a seconda del protagonista del momento.
    Alla fine della lettura ho constatato che il mio modo di considerarele "malattie" mentali è cambiato.... e scusate se è poco..

    ha scritto il 

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