La casa delle sorelle

Di

Editore: TEA (Teadue)

3.8
(979)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 611 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo , Polacco , Olandese

Isbn-10: 8850226411 | Isbn-13: 9788850226412 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

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Descrizione del libro
Barbara e Ralph decidono di passare le vacanze di Natale in un'affascinante quanto misteriosa casa di campagna nello Yorkshire: sarà l'occasione per stare un po' da soli e per tentare di salvare il loro rapporto. Ma la tranquilla vacanza si trasforma presto in un'esperienza disastrosa. Bloccati da una violenta tempesta di neve, senza viveri, senza elettricità e senza legna da ardere, i due non riescono a trattenere i contrasti. Alla ricerca di qualcosa da mangiare nella vecchia rimessa, Barbara s'imbatte casualmente nel diario della precedente padrona di casa e comincia a leggerlo... Ne emerge il ritratto di una donna appassionata, ribelle e anticonformista, ma a poco a poco, da quelle pagine segnate dal tempo, fuoriesce anche un terribile segreto, la cui scoperta metterà Barbara in grave pericolo.
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  • 0

    Libro molto bello, letto anni fa, che mi ha fatto appassionare a questo genere. Scritto in modo semplice e scorrevole. Storia appassionante che ti invoglia a continuare nella lettura.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Bel romanzo che si fa leggere senza difficoltà. Molto meglio la storia che viene narrata che quella che si svolge ai giorni nostri, ho trovato il finale un po' forzato x non dire assurdo e anticipo ch ...continua

    Bel romanzo che si fa leggere senza difficoltà. Molto meglio la storia che viene narrata che quella che si svolge ai giorni nostri, ho trovato il finale un po' forzato x non dire assurdo e anticipo che le protagoniste (Barbara prima e Frances poi) non sono tipe che si fanno amare o mostrano "calore" verso qualcosa o qualcuno infatti accadono le peggio cose e più che x stoicismo le superano x menefreghismo a mio parere.
    In ogni caso è leggibile.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Un libro può piacere come non può piacere, i gusti in fatto di letture sono molto soggettivi...tranne per questo libro perchè se devo descrivere questo romanzetto mi vengono solo difetti: prima di tut ...continua

    Un libro può piacere come non può piacere, i gusti in fatto di letture sono molto soggettivi...tranne per questo libro perchè se devo descrivere questo romanzetto mi vengono solo difetti: prima di tutto la storia noiosissima, 600 pagine interminabili. Banale perchè leggendolo anticipi già le mosse e dialoghi che faranno i personaggi e sempre a proposito dei personaggi uno più antipatico dell altro: Frances Gray paladina assoluta guai a toccarla, Laura una povera donna con un sacco di disturbi, Ralph mi viene solo da dire pover uomo a dover sopportare Barbara l'avvocato di successo soprannominata da me la perfezione. La storia della vita di Frances Gray sinceramente non mi ha trasmesso niente così come il suo amore con Jhon Leight, si amano tanto poi lui sposa la sorella (e vabbè, lei l'ha rifiutato..ma proprio la sorella dico io?) poi si separa e non è che torna dal suo amore eh no se no cosa penserebbe la gente? Allora va con la maestrina di francese, si capisce lontano un miglio che c'è qualcosa ma Frances lo capirà solo per ultima (ovviamente) per non parlare che sceglie di sbaciucchiarsi con il suo amato quando il padre era a letto accanto con una polmonite, luogo molto romantico e sopratutto appropriato non c'è che dire. Barbara, l'avvocato di successo che ha affittato la villa nello Yorkshire per sistemare il suo matrimonio (ricordatevi queste parole) troverà il diario di sta Frances e non riuscirà a staccare gli occhi dalla lettura, io invece dovevo prendermi delle pause, respirare a fondo per non fare di questo libro tanti coriandoli. Una sera, mentre il marito è in giro a cercare provviste arriva il figlio di Jhon Leigh con uno zaino pieno di cibo e lei cosa fa? Siccome è venuta nello Yorkshire per salvare il matrimonio...va a letto con uno sconosciuto che poi la ricatterà insieme al marito (eccheccavolo, però ve la siete cercata, idioti). Insomma...mi vergogno di aver letto un "libro" del genere, dovrò nasconderlo nella libreria...si sa mai che qualcuno veda questo neo. Osceno. A mai più Charlotte Link.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è stato consigliato da un'amica e devo dire che mi è proprio piaciuto... l'ho trovato coinvolgente e mi è piaciuta molto anche l'idea del diario ritrovato.

    ha scritto il 

  • 4

    La prima metà è decisamente superiore alla seconda

    Primo romanzo della Link che leggo, temevo fosse troppo romance per i miei gusti ma le saghe famigliari mi piacciono e sono stata spronata da una bella recensione di una booktuber che seguo. Devo dire ...continua

    Primo romanzo della Link che leggo, temevo fosse troppo romance per i miei gusti ma le saghe famigliari mi piacciono e sono stata spronata da una bella recensione di una booktuber che seguo. Devo dire che il racconto a cavallo delle due guerre, specie fino agli anni '30, mi ha catturato in pieno, non riuscivo a staccare! Personaggi non troppo scontati, un bel susseguirsi di vicende nella trama... Dalla seconda metà del libro, però, il tutto inizia a scemare. Un po' per l'invecchiamento dei personaggi( che rende meno rocambolesche le vicende, per forza), un po' alcune evoluzioni sono poco credibili. Ho odiato da subito l'avvocatessa rampante dei "nostri giorni"( cioè fine anni '90), ma da tirarle una ramazzata in testa! Tuttavia, l'insieme è godibilissimo, le 600 e passa pagine sono volate e per questo mi sento di consigliarlo. Che non è una lettura impegnata si capisce senza che io lo precisi oltre ma nel suo genere, un bel romanzo.

    ha scritto il 

  • 2

    Non scriverò mai un romanzo, ma nel caso mi sarà stata preziosa la lettura di questo libro per ricordarmi che:
    - bisogna inventarsi qualcosa che non sia già visto, sentito, letto, orecchiato
    - se si v ...continua

    Non scriverò mai un romanzo, ma nel caso mi sarà stata preziosa la lettura di questo libro per ricordarmi che:
    - bisogna inventarsi qualcosa che non sia già visto, sentito, letto, orecchiato
    - se si vuole proprio scrivere qualcosa di già visto eccetera bisogna essere delle belle penne, e chiamarsi Irène, ad esempio
    - le sensazioni così forti che provocano “quasi delle fitte” dovrebbero essere abolite per legge, e sicuramente dalle prime pagine
    - dei personaggi dei primi del Novecento, per quanto anticonformisti, non possono pensare come persone degli anni Duemila, e questo ce lo aveva già insegnato Febvre quasi un secolo fa
    - ritmo, ritmo! Musica sopra ogni cosa . I dialoghi sembrano esercizi di scrittura di ragazzini delle medie, o di incerti scrittori che si sentono di dover spiegare tutto al lettore ed essere simmetrici e metodici
    Ciò in cui ci si riconosce può essere piacevole; leggere di afa in Inghilterra mi fa sganasciare dal ridere; la copertina è molto bella.

    ha scritto il 

  • 2

    Un piatto di pasta al pomodoro, fumante, succulento. Che fa venire l'acquolina in bocca. Che però poi, nel momento in cui vi viene servito, viene condito non con una spruzzata di parmigiano, ma con un ...continua

    Un piatto di pasta al pomodoro, fumante, succulento. Che fa venire l'acquolina in bocca. Che però poi, nel momento in cui vi viene servito, viene condito non con una spruzzata di parmigiano, ma con un'abbondante montagna di zucchero. E che il cuoco, o l'autore del romanzo, che dir si voglia, vi obbliga a mangiare, fino all'ultimo boccone: non riesco a riassumere meglio le mie sensazioni, dopo la lettura di questo libro.
    Quello che poteva essere, e che fino a un certo punto è, una interessante operazione sul romanzo vittoriano, efficacemente incentrata sul contrasto fra due sorelle di cui una salda nel suo tradizionalismo e una invece avida di vita ed esploratrice di una realtà in mutamento, si traduce nelle sue battute finali in un qualcosa di radicalmente diverso, dall'effetto così straniante da risultare quasi disturbante. L'espediente narrativo secondo il quale il racconto della vicenda del primo novecento è intervallato dalla cronaca di fatti del 1996 regge fino a un certo punto, finendo poi con l'aggravare i limiti dell'impianto narrativo. Troppo poco coerentemente i due piani temporali si innestano l'uno nell'altro, tanto che l'effetto di inverosimiglianza fra la vicenda più indietro nel tempo e le sue conseguenze della fine degli anni '90 nel '900 stride in maniera forte nella sua inverosimiglianza. Sostanzialmente, l'autrice mescola il romanzo tardo vittoriano alla George Eliot con il racconto thriller fino a punte di letteratura apertamente "nera": due generi così lontani nelle regole narrative e nei contenuti da rovinarsi a vicenda, se posti come in questo caso nel medesimo libro. Il passaggio dall'uno all'altro genere è poi trattato in maniera troppo netta, quasi sbrigativa, non efficacemente agromentato, così il libro sembra spendere davvero troppe parole per punti che a valle della lettura appaiono poco utili alla narrazione, e troppo poche laddove invece una aromentazione e un racconto dal respiro maggiore avrebbe permesso di mettere quantomeno delle toppe a un mix davvero infelice, finendo così per non trovare mai il giusto passo prosastico. La stessa caratterizzazione dei personaggi, pur partendo da buone premesse, subisce questa frammentazione dei temi e del livello di approfondimento narrativo, risultando essi stessi spezzati, abortiti, male armonizzati nella coerenza, che manca, fra premesse e comportamenti agiti.

    ha scritto il 

  • 3

    La casa delle sorelle

    Trama abbastanza avvincente, bella l'idea dei due coniugi che rimangono bloccati in un cottage durante una tempesta di neve che li isola dal resto del mondo. Il finale è stato decisamente precipitoso ...continua

    Trama abbastanza avvincente, bella l'idea dei due coniugi che rimangono bloccati in un cottage durante una tempesta di neve che li isola dal resto del mondo. Il finale è stato decisamente precipitoso ma si legge volentieri. Gli darei tre stelle e mezzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un bel romanzo, che alterna presente (1996) e passato (dal 1907 fino alla seconda guerra mondiale), raccontandoci la vita e le vicende di Frances Grey e della sua famiglia. La parte che ho preferito é ...continua

    Un bel romanzo, che alterna presente (1996) e passato (dal 1907 fino alla seconda guerra mondiale), raccontandoci la vita e le vicende di Frances Grey e della sua famiglia. La parte che ho preferito é decisamente quella che é ambientata durante le due guerre, più avvincente, ricca di colpi di scena e di personaggi. Ho apprezzato soprattutto la grande attenzione che ha dedicato alla caratterizzazione dei personaggi, mettendo bene in luce gli effetti che determinate esperienze traumatiche (guerra, carcere e bombardamenti) hanno sulla psiche umana: penso al povero George, che si é chiuso in se stesso, alla stessa Frances, a John e la sua ira, a Alice, alla profuga francese, a Pete....
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    E' piaciuto alla maggior parte di noi questo libro di Charlotte Link che si svolge su due piani paralleli intrecciando la vicenda presente con quella ambientata all'inizio del '900. Coinvolgente e sco ...continua

    E' piaciuto alla maggior parte di noi questo libro di Charlotte Link che si svolge su due piani paralleli intrecciando la vicenda presente con quella ambientata all'inizio del '900. Coinvolgente e scorrevole, ci ha deluso profondamente nel finale troppo roccambolesco e poco credibile. Qualcuno ha trovato invece il romanzo troppo lungo e ripetitivo, qualcun altro non lo ha gradito affatto perchè incapace di sondare fino in fondo la personalità e i sentimenti dei protagonisti: come sempre nei Gruppi di Lettura i giudizi sono vari ed è sempre interessante scoprire le interpretazioni e le chiavi di lettura di ogni singolo componente.

    ha scritto il 

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