La cerimonia del massaggio

Di

Editore: Adelphi (Piccola Biblioteca, 476)

3.6
(1567)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 95 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8845916839 | Isbn-13: 9788845916830 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Traduttore: Marco Rossari , Giulia Arborio Mella

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo , Umorismo

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Descrizione del libro
Si sa che non c'è nulla di più mondano quanto un buon funerale. E ancor più sesi tratta di commemorare un estinto che, letteralmente, ha avuto per le manila "crème de la crème", ambosessi, di Londra. E allora l'evento può diventare,oltreché mondano, atrocemente intimo. E rischiare da un momento all'altro disgangherarsi, se il suo programma prevede un preoccupante assolo di sax. E seuno dei convenuti si alza in piedi per tessere un panegirico dell'anatomia deltrapassato.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Personaggi vuoti e tristi (le mogli tutte furbe, l'editore malvagio...), macchiette di cui l'autore si compiace troppo. Jolliffe quasi imbarazzante: prima impacciato, goffo, probabilmente romantico, p ...continua

    Personaggi vuoti e tristi (le mogli tutte furbe, l'editore malvagio...), macchiette di cui l'autore si compiace troppo. Jolliffe quasi imbarazzante: prima impacciato, goffo, probabilmente romantico, poi viscido e insistente nei confronti di un ragazzino.
    Gli unici a salvarsi: Treacher e il vescovo.
    Banale, una critica alla società sullo stile de "I Simpson". ("British humour" non significa "non fa ridere, però ci sta perché è un umorismo difficile").

    ha scritto il 

  • 3

    Si sa che non c'è nulla di più mondano di un buon funerale. E ancor più se si tratta di commemorare un estinto che, letteralmente, ha avuto per le mani la crème de la crème – ambosessi – di Londra. Al ...continua

    Si sa che non c'è nulla di più mondano di un buon funerale. E ancor più se si tratta di commemorare un estinto che, letteralmente, ha avuto per le mani la crème de la crème – ambosessi – di Londra. Allora l'evento può diventare, oltreché mondano, atrocemente intimo. E rischiare da un momento all'altro di sgangherarsi, se il programma prevede un preoccupante assolo di sax. Se uno dei convenuti si alza in piedi per tessere un panegirico dell'anatomia del trapassato.
    Bennett con il suo solito humour ci racconta e descrive una puntuale critica alla religione anglicana, attraverso la celebrazione di un funerale di un massaggiatore – molto noto nel mondo delle star – e le paure del parroco omosessuale Geoffrey Jolliffe controllato dai suoi superiori che non sta attraversando uno dei suoi migliori momenti.
    Il motivo della cerimonia da il la ad una attacco a tutta la società borghese londinese, fatta di pubbliche virtù e di vizi privati. Per chi ama Bennett consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura velocissima, e direi divertente, L'ironia di Bennett (è il primo suo racconto che leggo) giunge inaspettata e risulta essere a volte sottile e a volte dissacrante, ma sa far davvero sorridere ...continua

    Lettura velocissima, e direi divertente, L'ironia di Bennett (è il primo suo racconto che leggo) giunge inaspettata e risulta essere a volte sottile e a volte dissacrante, ma sa far davvero sorridere durante la lettura, e anche sorprendere, e in pochissimo sa sai caratterizzare il personaggio che suscitare tanto l'ilarità quanto l'angoscia. Direi che è un autore da approfondire.

    ha scritto il 

  • 5

    LA CERIMONIA DEL MASSAGGIO - ALAN BENNETT Cerimonia spassosa

    Divertente, ironico. Lieve e profondo quanto basta nella critica al variegato gruppo sociale cui si rivolge qui. Scritto benissimo. Poche smancerie, tutte le parole sono necessarie e accuratamente sel ...continua

    Divertente, ironico. Lieve e profondo quanto basta nella critica al variegato gruppo sociale cui si rivolge qui. Scritto benissimo. Poche smancerie, tutte le parole sono necessarie e accuratamente selezionate. Il romanzo (o lungo racconto) è breve, si sa: solo 95 pagine. E' l'unico difetto che si attribuisce di solito a questo scrittore. Ma se i risultati sono questi, ben venga la brevità.

    ha scritto il 

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