La chimera

Di

Editore: CDE

3.8
(4629)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 358 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000019285 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Franco Cordelli

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
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  • 4

    Questa è la storia di Antonia; una ragazza che ha avuto la sfortuna di nascere bella ed avvenente in un'epoca in cui essere belle ed avvenenti comportava un sospetto di stregoneria. Siamo nel 1600, in ...continua

    Questa è la storia di Antonia; una ragazza che ha avuto la sfortuna di nascere bella ed avvenente in un'epoca in cui essere belle ed avvenenti comportava un sospetto di stregoneria. Siamo nel 1600, in Italia, nel pieno della caccia alle streghe. Un periodo storico caratterizzato da ignoranza e fanatismo religioso.

    E' triste leggere queste pagine e rendersi conto che ancora molte cose non sono cambiate nonostante il passare dei secoli: ancora donne umiliate, ancora uomini che credono di essere superiori e manifestano il loro pensiero con violenze e soprusi; ancora ignoranza religiosa e fanatici che ammazzano per nome del loro Dio credendo sia cosa buona e giusta.

    L'odio. Ancora oggi. Sempre e solo odio.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello e silenziosamente sconvolgente.

    "Tutto finito?
    Tutto finito, sissignore. O forse no. Forse c’è ancora da rendere conto di un personaggio di questa storia, in nome del quale molte cose si dissero e molte altre si compirono, e che in ...continua

    "Tutto finito?
    Tutto finito, sissignore. O forse no. Forse c’è ancora da rendere conto di un personaggio di questa storia, in nome del quale molte cose si dissero e molte altre si compirono, e che in quel nulla fuori della mia finestra è assente come è assente ovunque, o forse è lui stesso il nulla, chi può dirlo! E’ lui l’eco di tutto il nostro vano gridare, il vago riflesso d’una nostra immagine, che molti, anche tra i viventi di quest’epoca, sentono il bisogno di proiettare là dove tutto è buio, per attenuare la paura che hanno del buio. Colui che conosce il prima e il dopo e le ragioni del tutto e però purtroppo non può dircele per quest’unico motivo, così futile!: che non esiste. Come scrisse un altro poeta, di questo secolo ventesimo: “Questi, che qui approdò, / fu perché non era esistente. / Senza esistere ci bastò. / Per non essere venuto venne / e ci creò. (Pessoa)". - S. Vassalli

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo

    Un vero capolavoro, un affresco della vita nelle campagne della bassa novarese del Seicento.Una riflessione sull'animo umano e le sue meschinità, senza falsità. Crudo e crudele, come sa essere la veri ...continua

    Un vero capolavoro, un affresco della vita nelle campagne della bassa novarese del Seicento.Una riflessione sull'animo umano e le sue meschinità, senza falsità. Crudo e crudele, come sa essere la verità, se raccontata senza indulgenze e accondiscendenze.

    ha scritto il 

  • 3

    A mio parere un romanzo scritto molto bene (per stile e linguaggio), ma un po' carente per quanto riguarda la storia, o per lo meno la struttura della trama, l'andamento della storia, che, almeno a me ...continua

    A mio parere un romanzo scritto molto bene (per stile e linguaggio), ma un po' carente per quanto riguarda la storia, o per lo meno la struttura della trama, l'andamento della storia, che, almeno a me, ha ricordato più una biografia incompleta della protagonista che una storia romanzesca (come si propone da libro, a quanto mi sembra di capire).

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia al femminile affresco di un'epoca

    "La chimera" è un'opera corale intensa, che diventa affresco di un'epoca difficile, nel quale nascere donne poteva diventare una vera e propria maledizione.
    La recensione di Paper Street:
    http://www. ...continua

    "La chimera" è un'opera corale intensa, che diventa affresco di un'epoca difficile, nel quale nascere donne poteva diventare una vera e propria maledizione.
    La recensione di Paper Street:
    http://www.paperstreet.it/cs/leggi/la-chimera-sebastiano-vassalli.html

    ha scritto il 

  • 4

    L'ultimo capitolo è oggettivamente da brividi: la caducità dell'uomo, l'inutilità di alcune azioni (per non dire stupidità), il tramestio di una vita che improvvisamente diventa silenzio.
    Queste le se ...continua

    L'ultimo capitolo è oggettivamente da brividi: la caducità dell'uomo, l'inutilità di alcune azioni (per non dire stupidità), il tramestio di una vita che improvvisamente diventa silenzio.
    Queste le sensazioni che mi sono rimaste, un picco di angoscia e una sacca di realismo.

    Interessante anche la post-fazione (del 2014) con un parallelismo, in parte critico, con i Promessi sposi.
    Concordo con chi, prima di me, ha scritto come la storia di Antonia sia solo un pretesto per documentare una realtà ormai dimenticata ma dalla quale, volenti o nolenti, proveniamo e dalla quale a mio parere abbiamo imparato troppo poco, distaccandocene troppo poco.

    ha scritto il 

  • 5

    Una bellissima scoperta questo romanzo che vinse il premio Strega nel 1990.
    Accuratissima ricostruzione storica degli inizi del 1600, nella pianura piemontese tra Novara e Vercelli, quando sopravviven ...continua

    Una bellissima scoperta questo romanzo che vinse il premio Strega nel 1990.
    Accuratissima ricostruzione storica degli inizi del 1600, nella pianura piemontese tra Novara e Vercelli, quando sopravvivenza e pane quotidiano erano costantemente minacciati dall'Inquisizione, dal dominio spagnolo, feroci briganti; dove tradizioni e credenze popolari si mescolavano a mille superstizioni.
    In quella afosa distesa di risaie, santi e demoni si giocavano le anime, facendosi beffe dell'umanità.
    Alternando con velata ironia la Storia col romanzo, Vassalli narra in tono scorrevole ed acutissimo le vicende di Antonia, una trovatella, un' "esposta", cresciuta dalle monache. Una ragazza bellissima e fiera, che affronterà tutto, anche quando la sua strada incrocerà quella della "strega di Zardino".
    Ho trovato in questa storia narrata con freschezza e disincanto, benché siano molti i momenti drammatici e le realtà tragiche, inconcepibili.
    Una bella riflessione su come la religione aveva strumentalizzato ogni aspetto della vita di allora, e di quanto feroce fosse il potere della paura.
    Da novarese ho apprezzato in modo particolare, riconoscendo luoghi, paesi, tradizioni, atmosfere.
    "Soltanto in quel luogo consacrato dai millenni tutto ciò che c'è stato e ci
    sarà può convivere con tutto: l'alto e il basso, il vecchio e il nuovo, la religione e
    l'empietà, il fasto e la miseria, perfino Dio e il Diavolo sembravano aver trovato un
    equilibrio stabile e duraturo in quella città, dove tutto è già accaduto, e mica una
    sola volta! Mille volte."

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Un piccolo paese cancellato dal tempo, un'orfanella adottata da una coppia di contadini, la "colpa" della bellezza, un'ignoranza diffusa costellata di invidie e pregiudizi e, a dominare su tutto quest ...continua

    Un piccolo paese cancellato dal tempo, un'orfanella adottata da una coppia di contadini, la "colpa" della bellezza, un'ignoranza diffusa costellata di invidie e pregiudizi e, a dominare su tutto questo, una Chiesa bigotta e terribile, che condannava persone innocenti in nome di Dio. E le uccideva per mano dell'uomo. Libro denso e intenso, meraviglioso nella sua drammaticità. Ricostruzione storica impeccabile, stile narrativo eccelso, grandioso Vassalli nel descrivere uno dei periodi più bui della nostra storia e nel riportare alla luce la tragica e breve vita di Antonia, la "strega" di Zardino: per non dimenticare, affinchè tutto non sprofondi nel nulla.
    Un romanzo di immenso valore, che induce il lettore a riflessioni profonde e ad inevitabili confronti...portandolo alla consapevolezza che forse quei tempi orribili non sono poi così distanti, che forse le cose cambiano solo forma ma mantengono la stessa essenza e che forse l'umanità non è poi così diversa da allora. Purtroppo.
    Lettura tremenda, ma bellissima.

    ha scritto il 

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