La collina del vento

Di

Editore: A. Mondadori (Sc

3.9
(749)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 260 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804608765 | Isbn-13: 9788804608769 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Impetuoso, lieve, sconvolgente: è il vento che soffia senza requie sulle pendici del Rossarco, leggendaria, enigmatica altura a pochi chilometri dal mar Jonio. Il vento scuote gli olivi secolari e gli arbusti odorosi, ulula nel buio, canta di un antico segreto sepolto e fa danzare le foglie come ricordi dimenticati. Proprio i ricordi condivisi sulla "collina del vento" costituiscono le radici profonde della famiglia Arcuri, che da generazioni considera il Rossarco non solo luogo sacro delle origini, ma anche simbolo di una terra vitale che non si arrende e tempio all'aria aperta di una dirittura etica forte quanto una fede. Così, quando il celebre archeologo trentino Paolo Orsi sale sulla collina alla ricerca della mitica città di Krimisa e la campagna di scavi si tinge di giallo, gli Arcuri cominciano a scontrarsi con l'invidia violenta degli uomini, la prepotenza del latifondista locale e le intimidazioni mafiose. Testimone fin da bambino di questa straordinaria resistenza ai soprusi è Michelangelo Arcuri, che molti anni dopo diventerà il custode della collina e dei suoi inconfessabili segreti. Ma spetterà a Rino, il più giovane degli Arcuri, di onorare una promessa fatta al padre e ricostruire pezzo per pezzo un secolo di storia familiare che s'intreccia con la grande storia d'Italia, dal primo conflitto mondiale agli anni cupi del fascismo, dalla liberazione alla rinascita di un'intera nazione nel sogno di un benessere illusorio.
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  • 3

    Bellissima saga famigliare che racconta le vicessitudini di questa famiglia. Rino ripercorre la storia della sua famiglia partendo dal bisnonno, il nonno ed infine il padre. Non mancano le descrizioni ...continua

    Bellissima saga famigliare che racconta le vicessitudini di questa famiglia. Rino ripercorre la storia della sua famiglia partendo dal bisnonno, il nonno ed infine il padre. Non mancano le descrizioni storiche, ma soprattutto si respirano tutti i profumi di una Calabria impervia, dove si lavorava la terra dall'alba al tramonto, dove mancavano i soldi, ma qualcosa da mangiare lo si trovava sempre. E poi la vita di paese, dove ci si conosce tutti e nessuno al tempo stesso. Finisci il libro che ti senti circondata da tutti i profumi e gli odori che la storia racconta.

    ha scritto il 

  • 4

    "Tempi famati"

    "La verità è che i luoghi esigono fedeltà assoluta come degli amanti gelosi: se li abbandoni, prima o poi si fanno vivi per ricattarti con la storia segreta che ti lega a loro; se li tradisci la liber ...continua

    "La verità è che i luoghi esigono fedeltà assoluta come degli amanti gelosi: se li abbandoni, prima o poi si fanno vivi per ricattarti con la storia segreta che ti lega a loro; se li tradisci la liberano nel vento, sicuri che ti raggiungerà ovunque, anche in capo al mondo."

    Mi è piaciuta questa storia che da meridionale mi porta l' eco di situazioni e fatti familiari in cui uomini e donne formano un unicum con la terra che abitano di cui sanno cogliere il respiro, l' anima profonda.
    Sì, perché la terra, gli alberi, il mare il vento per chi li ama e li rispetta hanno un' anima pulsante.
    Di questo sono convinti gli Arcuri, famiglia di contadini poveri ma ricchi di sogni e speranze! Da tre generazioni di capatosta lottano contro avversità, ingiustizie, soprusi abbarbicati alla collina del Rossarco. La collina, rossa del tappeto di sulla che la copre a primavera, teatro di instancabili fatiche giornaliere per renderla fruttuosa così da poterci vivere dignitosamente ed evitare di partire per la Merica.
    A raccontare le loro vicende è il più giovane degli Arcuri al quale il padre affida ricordi silenzi parole indicibili segreti misteri fantasmi che hanno popolato le menti di bisnonno, nonno e padre.
    A lui il testimone! Lui il custode che, tenendo fede ad una promessa, farà rivivere l' anima del Rossarco libera nel vento costante, nel profumo unico e inconfondibile, e racchiusa nel "mistero" dell' antica Krimisa, intuita dal grande archeologo Paolo Orsi, nome noto dalle mie parti.
    La storia degli Arcuri è come un rivolo nella Storia più grande che ne contiene tanti altri intrecciati e collegati insieme. Ciascuno è un flash di tempi famati; parlano di guerra, di politica sociale ed economica, di latifondo e cooperative agricole, di fascismo liberazione speranze di benessere e delusioni, fino a toccare avvenimenti più recenti.

    Ho letto il libro avendo nelle orecchie il costante stormire delle fronde dell' ulivo selvatico, il suono di una chitarra battente, seguendo i tragici avvenimenti del terremoto di Marche e Lazio.
    Mi piace ricordare questa storia anche come messaggio di amore per quelle terre che per necessità o incuria umana o per motivi altri si abbandonano o so "oltraggiano" facendole franare assieme ai ricordi.

    ha scritto il 

  • 3

    Una bella Calabria, intensa e fiera

    Mi ha trascinato con sorpresa e piacere in un mondo schietto tra odori e sapori antichi e forti. Un mondo di lavoro e dedizione (e sofferenze e soprusi), ma anche di miglioramenti ed evoluzione. Il ca ...continua

    Mi ha trascinato con sorpresa e piacere in un mondo schietto tra odori e sapori antichi e forti. Un mondo di lavoro e dedizione (e sofferenze e soprusi), ma anche di miglioramenti ed evoluzione. Il caleidoscopio della saga familiare centenaria si arricchisce man mano di personaggi che superano la terra e gli stereotipi traendone forza e motivazioni per cimentarsi nell'educazione, nell'arte, nell'archeologia. Ma la terra e la gente di Calabria, la cultura tutta di quei luoghi, ne restano la matrice. Con grande rispetto.

    Dal punto di vista narrativo, è senz'altro e onestamente ben scritto. Avrei forse trovato un modo diverso di presentare i riferimenti attuali che, inseriti come capitoli, spezzano un poco il racconto e non aiutano a tenere il filo della vicenda e dei tanti personaggi. Che comunque sono protagonisti di una storia forse un poco 'debole', ma sicuramente molto sentita dall'autore. Ho infine scoperto che la parte legata all'archeologia fa riferimento a ricerche su fatti e persone importanti e reali, cosa che sicuramente arricchisce il valore del tutto.

    ha scritto il 

  • 5

    Un percorso di formazione volutamente non coinvolgente, per dare al lettore il tempo di innestare sul protagonista i propri ricordi, fare confronti, riconoscersi, rifuggire.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggetelo.
    Anche se non amate le storie famigliari che abbracciano un secolo, anche se i romanzi italiani ambientati in Calabria non vi sconfinferano, anche se il Novecento non è il vostro periodo sto ...continua

    Leggetelo.
    Anche se non amate le storie famigliari che abbracciano un secolo, anche se i romanzi italiani ambientati in Calabria non vi sconfinferano, anche se il Novecento non è il vostro periodo storico preferito.

    Questa è la splendida storia della famiglia Arcuri, dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri passando per la Grande Guerra, per il fascismo e la seconda guerra mondiale fino alle speculazioni edilizie odierne, in una Calabria che ti fa venir voglia di prendere la macchina e andarla a vedere dal vivo.

    Leggetelo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Non avevo nostalgia di niente perché, senza saperlo, custodivo tutto dentro di me."

    Le saghe familiari sono sempre belle, tante ne ho lette e altrettante intendo leggerne: tutte messe insieme, rappresentano un giro d'Italia unico nel suo genere. Questa è una storia d'amore per la pr ...continua

    Le saghe familiari sono sempre belle, tante ne ho lette e altrettante intendo leggerne: tutte messe insieme, rappresentano un giro d'Italia unico nel suo genere. Questa è una storia d'amore per la propria terra, lieve e piacevole come la brezza marina. Originaria della Calabria jonica e saldamente ancorata alla collina di cui al titolo, questa famiglia Arcuri ha molti tratti in comune con i Chironi della Stirpe di Fois: un componente importante di nome Michele Angelo, la caparbietà e l'attaccamento alla propria terra, la Calabria che come la Sardegna è una periferia ai margini dei grandi avvenimenti della storia e soggetta a sfruttamenti di ogni tipo. Dagli inizi del Novecento fino ai giorni nostri, racconta la terra di Calabria con i colori, i profumi e i suoni della natura, ma anche con le miserie e le difficoltà, la vita di fatica nei campi e nelle miniere di zolfo. C'è una doppia narrazione: una al tempo presente con un vago sapore di malinconia e disillusione, e una che ripercorre a colori vividi il passato, entrambe per voce dell'ultimo esponente della famiglia ed ottimamente intrecciate tra loro. Oltre alla storia della famiglia e alla storia d'Italia, vi si trovano un po' di ecologia e un pizzico di mistero (quasi un'ombra di giallo); alcuni episodi non sono banali ma forse paiono eccessivamente semplificati; si fa inoltre conoscenza con due interessanti personaggi storici: Paolo Orsi e Umberto Zanotti-Bianco, entrambi intellettuali a tutto tondo, oltre che archeologi. In tutto, un ottimo lavoro di mixaggio degli ingredienti.

    ha scritto il 

  • 4

    Una bella storia famigliare...quattro generazioni e un'unico amore, il Rossarco..la terra e la famiglia fanno da sfondo al carattere forte e battagliero della famiglia Arcuri..i loro sogni,le loro per ...continua

    Una bella storia famigliare...quattro generazioni e un'unico amore, il Rossarco..la terra e la famiglia fanno da sfondo al carattere forte e battagliero della famiglia Arcuri..i loro sogni,le loro perdite, la fiducia cieca nelle proprie forE. Una storia intensa e appassionata...la storia della mia terra, forse per questo ..mi ha commosso profondamente.

    ha scritto il 

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