La commedia umana

Di

Editore: Marcos y Marcos (Gli alianti)

4.0
(567)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano , Ceco

Isbn-10: 8871682718 | Isbn-13: 9788871682716 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marco Zapparoli , Claudia Tarolo

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Homer è un ragazzino di quattordici anni pieno di entusiasmo. La famiglia Macauley, da cui proviene, è modesta: il babbo è morto e il fratello maggiore è partito per la Seconda guerra mondiale; eppure tutti si dedicano con energiaa quel che va fatto: la mamma alle galline come all'arpa, la sorella agli studi e al pianoforte, e Ulysses è il fratellino più curioso del mondo. Homer,che di giorno frequenta il liceo, la sera si tuffa in bicicletta alla volta dell'ufficio del telegrafo, dove lavora come portalettere. Pochi giorni, e già si rivela come il messaggero più veloce della West-Coast. Entra così nel mondo degli adulti: il suo segreto è prendere sul serio le cose e i sogni per diventare qualcuno, anzi, capire di esserlo già.
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  • 5

    Un titolo perfetto!!

    Come fare a non consigliare un libro così !!! Un romanzo commovente, di una semplicità disarmante, ricco di sentimenti, di umanità, di valori in via di estinzione (peccato), saturo di frasi e di episo ...continua

    Come fare a non consigliare un libro così !!! Un romanzo commovente, di una semplicità disarmante, ricco di sentimenti, di umanità, di valori in via di estinzione (peccato), saturo di frasi e di episodi che non possono che farci riflettere. Un libro che ti riempie il cuore.
    Buona lettura a tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliatissimo

    L'ho appena finito e mi mancano già tutti quanti. Davvero. Dolcissimo e profondo.
    http://www.passionsworld.it/la-commedia-umana-william-saroyan/

    ha scritto il 

  • 4

    È da quando ho terminato il primo capitolo de La commedia umana di William Saroyan che non riesco a levarmi dalla testa Wes Anderson. È come se nella mia testa si fosse instillata l’assoluta certezza ...continua

    È da quando ho terminato il primo capitolo de La commedia umana di William Saroyan che non riesco a levarmi dalla testa Wes Anderson. È come se nella mia testa si fosse instillata l’assoluta certezza che il regista americano lesse questo libro durante l’infanzia o l’adolescenza e che inconsapevolmente ne abbia colto le sfumature più ironiche, più dolci e più malinconiche per poi amalgamarle e trasformale negli ingredienti più speciali delle sue pellicole.

    https://justanotherpoint.wordpress.com/2015/12/30/leggendo-107-la-commedia-umana-come-un-film-di-wes-anderson/

    ha scritto il 

  • 3

    i libri americanici, come dice una mia conoscenza, hanno un comune denominatore, si sente dal canto che la narrazione ha radici americane, non è che non mi gusta ma ho difficoltà a farla entrare nelle ...continua

    i libri americanici, come dice una mia conoscenza, hanno un comune denominatore, si sente dal canto che la narrazione ha radici americane, non è che non mi gusta ma ho difficoltà a farla entrare nelle mie corde

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Where have you gone, Joe DiMaggio?

    C'è tutta l'America che io, da compless(at)o, multistratificato, pensoso europeo non ho mai capito, nè capirò in Saroyan. La semplicità di un mondo che può chiamarsi Itaca, dove l'eroe è Omero (e vinc ...continua

    C'è tutta l'America che io, da compless(at)o, multistratificato, pensoso europeo non ho mai capito, nè capirò in Saroyan. La semplicità di un mondo che può chiamarsi Itaca, dove l'eroe è Omero (e vince la gara ad ostacoli) e la sua bella si chiama Elena e può farlo senza mettersi a ridere. Buoni sentimenti senza freni dove nessuno è cattivo davvero (anche se negli stessi anni c'era la Shoah?), dove la mamma è tutta per noi e non crolla mai (mica quella mezza sega di Angela McCourt!), dove i grandi ti ammirano (insomma, Omero è davvero er meglio di Itaca!) e dove il futuro sarà sempre radioso.
    Questa è la forza fiduciosa e innocente dei veri americani (armeni, italiani, irlandesi, serbi, ebrei, WASP, messicani....), ma per fortuna neri non ci sono a Itaca: sai mai che diventi come Ferguson!

    Insomma, no, non ci riesco a andare indietro questo semplice, infantile e innocente sogno americano: sarebbe ora di dirci che il razzismo, l'imperalismo, le armi da fuoco come simbolo di libertà, l'abbandono a se stesso del Loser nascono in questi anni....e che non tutti sono Omero, e non per colpa propria: non basta una bicicletta, telegrammi da consegnare e tanto amore tra la gente come noi per avere un buon futuro.

    e comunque, è anche scritto in un modo così piano, monocorde, ripetitivo che davvero non riesce a suscitarmi il mio interesse:

    Joltin' Joe has gone away....

    ha scritto il 

  • 4

    Forse un po' troppo sdolcinato. Forse un po' troppo buonista. Non dico di no. Eppure ci sono momenti di incomparabile poesia. Eppure ci si muove a compassione, così come si rimane immobilizzati, stupe ...continua

    Forse un po' troppo sdolcinato. Forse un po' troppo buonista. Non dico di no. Eppure ci sono momenti di incomparabile poesia. Eppure ci si muove a compassione, così come si rimane immobilizzati, stupefatti da momenti di puro lirismo.
    http://www.piegodilibri.it/libri-dispersi/la-commedia-umana-william-saroyan/

    ha scritto il 

  • 4

    E' un mondo semplice, ma profondo e lirico quello raccontato da William Saroyan. Un mondo così semplice forse non è mai esistito (siamo nella California della Seconda Guerra Mondiale). Sentimenti e pe ...continua

    E' un mondo semplice, ma profondo e lirico quello raccontato da William Saroyan. Un mondo così semplice forse non è mai esistito (siamo nella California della Seconda Guerra Mondiale). Sentimenti e pensieri così puri (anche nel dolore) sicuramente sì... ed è proprio questo che ti tiene attaccato alle pagine e ti fa commuovere.
    "Pietà. credo che fosse la pietà a farti piangere. Un uomo che non prova pietà non è veramente un uomo. Un uomo che non piange davanti al dolore del mondo è un uomo per modo di dire. Nel mondo ci sarà sempre dolore. Questo non significa che si debba perdere la speranza. Un uomo vero si sforzerà di eliminare il dolore dal mondo. Un uomo meschino non lo vedrà nemmeno, tranne che in se stesso. E un uomo malvagio, per sua disgrazia, porterà al mondo altro dolore, seminandolo dovunque andrà. Ma non è colpa di nessuno mi sa , perché nessuno ha chiesto di venire al mondo..."

    ha scritto il 

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