La condizione umana

Di

Editore: Bompiani

3.8
(281)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Tedesco , Rumeno , Turco , Polacco

Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Traduttore: A.R. Ferrarin

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 3

    Tre stelle perché effettivamente alcuni passaggi sono molto belli, per il resto purtroppo è stata una lettura lenta e ostica, un po' per noia un po' perché il contesto storico non è minimamente spiega ...continua

    Tre stelle perché effettivamente alcuni passaggi sono molto belli, per il resto purtroppo è stata una lettura lenta e ostica, un po' per noia un po' perché il contesto storico non è minimamente spiegato.
    Sono sicura che a suo tempo abbia fatto la differenza nella visione della vita di molti, ma per un lettore del 2016 non dice purtroppo nulla di nuovo.

    ha scritto il 

  • 0

    Ambientato durante l’insurrezione di Shangai del 1927 potrebbe sembrare un libro sulle vicende della rivoluzione cinese e la lotta tra la fazione borghese/nazionalista e quella comunista/internazional ...continua

    Ambientato durante l’insurrezione di Shangai del 1927 potrebbe sembrare un libro sulle vicende della rivoluzione cinese e la lotta tra la fazione borghese/nazionalista e quella comunista/internazionalista che all’interno del Kuomintang sono “unite” contro le vestigia del regime, corrotto, al potere.
    Anche se la trama si sviluppa attraverso gli eventi storici: insurrezione guidata dai comunisti, arrivo delle truppe di Chiang Kai-shek, ordine di disarmo nei confronti degli insorti, repressione totale e brutale verso i disobbedienti, il filo conduttore del libri non è la politica o la storia.
    I vari personaggi, eroi e pavidi, obbedienti e dissidenti, sono accumunati dalla riflessione sulla morte e dalla paura della stessa ma anche di una vita inutile o di stenti. Tutto sull’orlo di un mondo in dissoluzione dove nonostante tutto l’oppio resta il rifugio più comodo.
    Tra chi muore e chi fugge pavidamente, tra chi trasgredisce gli ordini della lotta di massa per scegliere il gesto eroico del’attentato, tra chi preferisce la famiglia di affetti e chi la famiglia di ricordi si intrecciano le vite di Katov, Kyo, suo padre Gisors e sua moglie May (che sopravvivono loro malgrado) e degli esponenti del potere coloniale ed economico dei Francesi della vicina Indocina.
    C’è sofferenza profonda, nel ricordo di una condizione (quella dei coolies cinesi) di sfruttamento e violenza che ha spinto molti alla ribellione e all’adesione all’idea del grande Soviet Russo-cinese. C’è sofferenza profonda nella prospettiva della perdita degli affetti a causa della morte che si pensa imminente ed ineluttabile in battaglia o per mano della repressione.
    Una sofferenza che, sebbene abbia sullo sfondo, lo sfruttamento delle masse di operai e contadini senza speranza di redenzione, ma anche il male di vivere non ha una vera e proprio ragione se non quella di essere legata, appunto, alla “condizione umana”.
    Unica nota di speranza, quando Gisors dice a May che “sul cammino della vendetta, si trova la vita”.

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon libro con un incantevole finale, ci sono molte cose ben scritte, molte immagini riuscite, quello che non mi è arrivato-probabilmente per un mio limite- è il suo presunto carattere universale, ...continua

    Un buon libro con un incantevole finale, ci sono molte cose ben scritte, molte immagini riuscite, quello che non mi è arrivato-probabilmente per un mio limite- è il suo presunto carattere universale, cosa che nei romanzi di guerra di Hemingway risulta essere semplicissima.

    ha scritto il 

  • 4

    La condizione umana

    "Mentre il cameratismo notturno lo riavvicinava a Cen, Kyo si sentiva invaso da un grande senso di dipendenza, dall'angoscia di essere soltanto un uomo, di essere soltanto se stesso."

    ha scritto il 

  • 4

    Mai avevo impiegato tanto a leggere un libro, ma ci sono tanti perché (che sarebbe noioso elencare e leggere).
    E' un grande libro, questo sì: un libro filosofico, un libro sociale, un libro tutto foca ...continua

    Mai avevo impiegato tanto a leggere un libro, ma ci sono tanti perché (che sarebbe noioso elencare e leggere).
    E' un grande libro, questo sì: un libro filosofico, un libro sociale, un libro tutto focalizzato nel tentativo di scandagliare l'uomo in quanto essere umano, nelle sue fragilità ma anche nelle sue grandezze. E alla fine emerge, scavando e scavando, la condizione umana: è il nostro essere uomini, una condanna - o un marchio - a cui non possiamo scappare. L'appartenere a questa specie è un limite al quale cerchiamo di evadere, chi in alto e chi in basso. Senza stare a scomodare l'oltreumano rendendone necessario postularne l'esistenza, insomma, Dio e Diavolo sono già in noi: dipende dalle nostre scelte accostarci all'uno o all'altro.

    ha scritto il 

  • 2

    Avvenimento storico spiegato in quarta di copertina perchè nel romanzo c'è solo confusione, non c'è spiegazione che contestualizzi il romanzo. Le descrizioni sono didascaliche. Anche la copertina del ...continua

    Avvenimento storico spiegato in quarta di copertina perchè nel romanzo c'è solo confusione, non c'è spiegazione che contestualizzi il romanzo. Le descrizioni sono didascaliche. Anche la copertina del libro mi è oscura: l'unica condizione umana descritta è la sofferenza dell'incomunicabilità tra i personaggi ma manca la situazione della popolazione cinese, che è rappresentata solo marginalmente. I personaggi importani sono stranieri, i cinesi sono carne da cannone. ma appunto nno si sa perchè. Le donne poche e marginali, s eno nella lor antica funzione.
    Un libro che volevo tanto leggere quanto l'ho trovato brutto noioso confuso

    ha scritto il 

  • 3

    La novela se sirve del conflicto guerrocivilista chino para mostrarnos muchos aspectos internos del ser humano.
    La lucha a brazo partido entre el Partido Kuomitang y el Partido Comunista, son la excus ...continua

    La novela se sirve del conflicto guerrocivilista chino para mostrarnos muchos aspectos internos del ser humano.
    La lucha a brazo partido entre el Partido Kuomitang y el Partido Comunista, son la excusa perfecta que necesita Malraux para hacer un análisis del hombre en estado de excepción.
    La soledad como destino y la dignidad ante la adversidad, son los puntos de encuentro que encajan como las piezas de un puzle en este torbellino bélico.
    Se me hizo un pelín densa en algunos momentos.

    ha scritto il 

  • 3

    La Metamorfosi ovvero come trasformare la rivoluzione cinese in estetica esistenziale.

    Recita l'introduzione del libro che quando nel 1976 Andrè Malraux morì, in Cina non si sprecò neanche una parola per l'autore de "La condizione umana",romanzo che vinse il premioGoncourt nel 1933.Non ...continua

    Recita l'introduzione del libro che quando nel 1976 Andrè Malraux morì, in Cina non si sprecò neanche una parola per l'autore de "La condizione umana",romanzo che vinse il premioGoncourt nel 1933.Non mi stupisce.La rivoluzione cinese,grande evento storico ad espressione di massa, diventa in questo romanzo solo un espediente catartico per la tormentata individualità dei personaggi in cui il senso della vita si perde nelle circostanze fatali che essi stessi hanno ricercato ma che allo stesso tempo subiscono con una malinconia di fondo che neanche gesti estremi consapevoli quali sono quelli dei militanti politici,riescono a sublimare.Ricorda certi romanzi ottocenteschi,pieni di passioni inespresse ,in cui il contesto storico-sociale fa da cornice ai personaggi perdendo di significato in sè,ma mantenendo comunque una "allure" di corrispondenza socio-esistenzialista.Per tutto il romanzo si sente il profumo dell'esploratore, dell'esteta,del contestatore che si trasforma in combattente,un profumo francese carico che diventa stantio quando si tratta dei personaggi femminili presenti solo perchè complementari ai maschi.Una storia vecchia di sofferenza e di fatalità, non certo un romanzo rivoluzionario.

    ha scritto il 

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