La culla vuota

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.6
(533)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 313 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886061306X | Isbn-13: 9788860613066 | Data di pubblicazione:  | Edizione 22

Traduttore: Gioia Angiolillo Zannino

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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  • 3

    Un ginecologo ha trovato un metodo davvero poco ortodosso per permettere a donne sterili (o quasi) di poter avere una gravidanza. Una di queste, però, decide di non affidarsi più alle sue cure e cambi ...continua

    Un ginecologo ha trovato un metodo davvero poco ortodosso per permettere a donne sterili (o quasi) di poter avere una gravidanza. Una di queste, però, decide di non affidarsi più alle sue cure e cambiare medico. Per non far scoprire i suoi metodi lui la uccide e camuffa il tutto come suicidio. Commette una serie di errori e per porvi rimedio, uccide ancora. La polizia indaga dalla parte sbagliata. Come in tutti i libri della Higgins Clark, la trama è semplice ma efficace. Nulla di trascendentale ma vale sempre la pena tenere un suo libro tra le mani.

    ha scritto il 

  • 0

    Convenite che le donne scrivono i gialli più riusciti?

    Una donna ha le idee chiare:se giallo deve essere, giallo sia.
    Inventa o rimaneggia una trama conosciuta (poco male perché lo schema noto lo usa onestamente). Non svicola con riflessioni “filosofiche ...continua

    Una donna ha le idee chiare:se giallo deve essere, giallo sia.
    Inventa o rimaneggia una trama conosciuta (poco male perché lo schema noto lo usa onestamente). Non svicola con riflessioni “filosofiche”.
    Non introduce personaggi a fare da specchietto per gli allocchi!
    Confeziona uno/molti delitti del cui artefice informa a volte il lettore, senza per questo fargli crollare l’effetto ansiogeno. Va avanti come un treno e il lettore gli corre dietro a perdifiato.

    Insomma, leggere la Higgins Clark (libro esoso, “La culla vuota”, per essere un gadget!) scambiata pure per l’autrice di Mr Ripley (che wicki attribuisce invece a Patricia Highsmith) è stato come comporre un puzle 5000 tessere del castello di Dracula, nel momento in cui i quattro cavalieri guidati da Helsing, sfidando sul tempo il tramonto in transilvania, inseguono il conte per impalarlo prima che Mina muoia dissanguata.
    Solo che il castello è un’esclusiva clinica privata del sobborgo di Manhattan; gli impalatori il team della procura e Mina un’avvocatessa affetta da menometrorragia (sangue a gogò).

    Le stelline **** ma in pectore, altrimenti non saprei come metterla con i miei” libri stellari”.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro conferma il mio giudizio positivo sulla Higgins Clark! Mi piacciono molto le sue trame, anche se sono piuttosto inquietanti, e apprezzo particolarmente il fatto che si concentri sulla psi ...continua

    Questo libro conferma il mio giudizio positivo sulla Higgins Clark! Mi piacciono molto le sue trame, anche se sono piuttosto inquietanti, e apprezzo particolarmente il fatto che si concentri sulla psicologia dei personaggi: cosi facendo li rende reali!

    ha scritto il 

  • 0

    Sarai anche un luminare ma con le cavolate che hai fatto era chiaro da subito che ti prendevano.

    Trama debole e scontatissima, anche un bradipo in ipotermia avrebbe capito le mosse dell'assassino (si sa chi è dalla prima pagina) e come gli investigatori sarebbero arrivati a lui.
    Mary avrai un'al ...continua

    Trama debole e scontatissima, anche un bradipo in ipotermia avrebbe capito le mosse dell'assassino (si sa chi è dalla prima pagina) e come gli investigatori sarebbero arrivati a lui.
    Mary avrai un'altra possibilità ...dopo però!!

    ha scritto il 

  • 3

    Primo libro che ho letto di questa autrice. Bel thriller, ma sapere da subito chi è l'assassino mi ha un po' deluso e le parti da soap-opera tra i protagonisti banalizzano la trama.

    ha scritto il 

  • 4

    Carino

    E' il primo libro che leggo di quest'autrice.
    Devo dire che all'inizio mi ha deluso per i dialoghi un po' banali, da telenovela, tra i personaggi. Poi il giallo ha preso forma e si è fatto leggere tut ...continua

    E' il primo libro che leggo di quest'autrice.
    Devo dire che all'inizio mi ha deluso per i dialoghi un po' banali, da telenovela, tra i personaggi. Poi il giallo ha preso forma e si è fatto leggere tutto d'un fiato.
    Da subito si sa chi è l'assassino ma il bello è vedere proprio come cerca di fregare la polizia.
    Non è un capolavoro ma si fa leggere volentieri.

    ha scritto il 

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