La dama de la furgoneta

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Publisher: Anagrama

3.6
(1088)

Language: Español | Number of Pages: 96 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8433974939 | Isbn-13: 9788433974938 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
En 1974, cuando Miss Shepherd y su furgoneta se instalaron definitivamente en el jardín de la casa de Alan Bennett, ya hacía varios años que ambas eran conocidas en el barrio. No se podría decir que circulaban, porque la furgoneta de Miss Shepherd era muy poco móvil y estaba casi siempre aparcada no lejos del convento de la esquina.
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  • 4

    Miss Shepherd è un’anziana donna che vive all’interno di un furgone che per oltre 15 anni rimane parcheggiato nel giardino di Alan Bennett, noto autore inglese.

    Miss Shepherd è decisamente un bel tipo ...continue

    Miss Shepherd è un’anziana donna che vive all’interno di un furgone che per oltre 15 anni rimane parcheggiato nel giardino di Alan Bennett, noto autore inglese.

    Miss Shepherd è decisamente un bel tipo, dal carattere deciso e, spesso, le sue azioni e i suoi modi risultano irritanti. Ma la vecchiaia segue il suo corso, la donna diventa più debole nel corpo, ma continua a vivere in quel furgone puzzolente e a vestirsi di stracci che emanano anch’essi cattivo odore.

    La convivenza tra i due risulta a volte esilarante. Ma soltanto alla sua morte, l’autore scoprirà qualcosa della sua vita.

    Sarà una perdita che lascerà un vuoto non solo nel giardino di casa, ma anche nel cuore di Bennett.

    E’ uno strano testo, è un miscuglio di episodi che non seguono né filo logico, né cronologico.

    All’inizio risulta anche un po’ fastidioso questo saltellar da un episodio all’altro, poi ci si concentra su questo strano personaggio spigoloso e irritante che va perdendo la sua vitalità e incontra difficoltà nello spostarsi; si fa portare, allora, in giro su una vecchia sedia a rotelle dai passanti e accetta l’aiuto di alcune religiose, ma il suo furgone continua a rimanere la sua casa ed è lì che esala, in estrema solitudine, l’ultimo respiro.

    Sarà che sono sensibile all’argomento, ma trascuro la confusione del racconto e gli attribuisco un bel voto.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Ancora una pièce ironica e comica in cui l'A. è riuscito a tracciare un vitalissimo carattere umano, che raduna in sé dolenti squarci biografici. La storia si dipana con una signora alquanto bizzarra, ...continue

    Ancora una pièce ironica e comica in cui l'A. è riuscito a tracciare un vitalissimo carattere umano, che raduna in sé dolenti squarci biografici. La storia si dipana con una signora alquanto bizzarra, Miss Shepherd, donna particolare quanto "colorata" che per sua decisione vive in un furgone, anzi in più furgoni, perché durante la sua vita ne ha cambiati diversi. Vista la sua età avanzata non usa i furgoni come "camper" ma come vere e proprie case in cui vivere. Questa strana Miss Shepherd é davvero singolare. Non é povera, ma decide ugualmente di passare la vita in un furgone, e di rendere la vita impossibile al malcapitato di turno che decide di aiutarla. Il malcapitato del libro é Mr Bennett, che già dal primo incontro scopre di che pasta é fatta questa strana signora. Colto da gentilezza estrema decide di farla posteggiare nel suo giardino e le collega tutti gli impianti alla casa, gentilissimo da parte sua aiutare una signora anziana, ma se ne pentirà presto. Non manca giorno che non si presenti con mise strampalate e inguardabili, e non dimentichiamo le continue assurde richieste che fará ogni volta che Mr Bennett per errore passa davanti al furgone. La convivenza sembra un poco opprimente, ma si troverà presto ad abituarsi, e anzi a sentirne la mancanza quando non é presente. Testo caratterizzato dalla comicità e dallo scambio di battute tra il sarcastico e l'esasperato.

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  • 4

    ...e una vita in giardino

    Questo Bennett riesce di nuovo a stupirmi. Un libro breve che racconta tanto...racconta molto della vita di una donna borderline (ma sarà così?)...racconta molto di Alan Bennett...racconta, con brevi ...continue

    Questo Bennett riesce di nuovo a stupirmi. Un libro breve che racconta tanto...racconta molto della vita di una donna borderline (ma sarà così?)...racconta molto di Alan Bennett...racconta, con brevi cenni, molto (con tocchi di sottile e strepitosa ironia) dell'Inghilterra anni '70/ '80...racconta di sensibilità, di amicizia, di solidarietà, di affetto, di tenerezza e di molto altro...ah! Tutto ciò non sempre è detto esplicitamente ma è questo il bello...e soprattutto che lo "leggi" tra le righe.
    Grazie Bennett.

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  • 4

    Bennett ha una dote rara: sa parlare delle cose senza parlarne, caso mai senza neppure nominarle; sembra che racconti delle storielle, eppure alla fine ci si ritrova inaspettatamente a riflettere.

    Ecc ...continue

    Bennett ha una dote rara: sa parlare delle cose senza parlarne, caso mai senza neppure nominarle; sembra che racconti delle storielle, eppure alla fine ci si ritrova inaspettatamente a riflettere.

    Ecco, io sono tre giorni che penso a Laura “la romana”…

    said on 

  • 4

    →Recensione completa su THE BOOKISH TEAPOT: http://thebookishteapot.blogspot.de/2016/03/recensione-la-signora-nel-furgone-di.html

    Non è stato facile riavvicinarmi ad Alan Bennett, soprattutto dopo il ...continue

    →Recensione completa su THE BOOKISH TEAPOT: http://thebookishteapot.blogspot.de/2016/03/recensione-la-signora-nel-furgone-di.html

    Non è stato facile riavvicinarmi ad Alan Bennett, soprattutto dopo il suo primo "incontro" con Gli studenti di storia consigliatomi da un amico e letto anni fa.
    Ma dopo essere venuta a conoscenza del film tratto dal libro oggetto di questa recensione, e che vede protagonista la mia amata Meggie Smith, non ho saputo resistere alla tentazione di leggerlo.
    Io sono una persona che, se può, preferisce leggere il libro prima di vederne il film: ed è stato quindi così che in un sol giorno mi fiondai su entrambi.
    E devo dire che è stata la scelta migliore che potessi fare, visto che mi ha fatto vedere le opere di questo autore da un altro punto di vista, e mi ha indirizzato per la via del fangirlismo (se vogliamo metterla in termini moderni).

    Ne "La signora nel furgone" c'è tutto quello che più british non si può.
    E' la storia vera di Alan Bennett (l'autore) e della sua non richiesta coinquilina. [...]

    said on 

  • 3

    Bennet non delude mai. Racconto scritto sotto forma di diario che ha per protagonista lo stesso Bennet e l'eccentrica signora S.
    Sempre ironico, ma in questo caso anche molto malinconico... lascia un ...continue

    Bennet non delude mai. Racconto scritto sotto forma di diario che ha per protagonista lo stesso Bennet e l'eccentrica signora S.
    Sempre ironico, ma in questo caso anche molto malinconico... lascia un retrogusto di solitudine che fa riflettere.

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  • 4

    4 e 1/2

    Non assegno il voto pieno per via dello stile narrativo: se fosse stato continuo, non frammentato in aneddoti datati, e se l'autore avesse creato un romanzo più corposo, sarebbero stata veramente un'o ...continue

    Non assegno il voto pieno per via dello stile narrativo: se fosse stato continuo, non frammentato in aneddoti datati, e se l'autore avesse creato un romanzo più corposo, sarebbero stata veramente un'opera eccellente (sarà anche il fatto che a me lo stile epistolare/diario non ha mai fatto impazzire).
    La protagonista, la signora che vive nel suo furgone, dovrebbe suscitare pietismo nei confronti dei suoi concittadini, commuovere il lettore di fronte a palesi manifestazioni di indigenza. E invece no. La signora Sheperd è un osso duro, tutt'altro che amabile e sfrutta al meglio la sua condizione di barbona (per sua totale scelta di vita), trovando ospitalità nel giardino di Alan Bennett. La convivenza non è facile, ma l'autore si abitua presto ai modi scorbutici della signora nel furgone.
    "La signora nel furgone" è un racconto breve che narra le vicende dei due protagonisti per ben diciotto anni, solo al termine del quale, insieme ad Alan, scopriamo chi fosse miss Sheperd. Gli aneddoti sono divertenti, alcuni duri, altri commoventi, ma non si toccano mai gli eccessi, né la narrazione pare mai forzata o fin troppo fantasiosa.

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  • 3

    AMICIZIA

    Praticamente presa in carica e assistenza di una senzatetto, con tutto ciò che comporta nel bene e nel male. Giorni di pura follia seguiti da giorni quasi normali e alla fine......già la fine teneriss ...continue

    Praticamente presa in carica e assistenza di una senzatetto, con tutto ciò che comporta nel bene e nel male. Giorni di pura follia seguiti da giorni quasi normali e alla fine......già la fine tenerissima per l'assistente e per la senzatetto.
    Insomma una storia di amicizia come tante. :-D

    said on 

  • 3

    Carino

    Chi mi segue e legge le mie recensioni saprà già che la conoscenza dell'autore Alan Bennett é ancora molto scarsa.

    Ho letto per caso un suo libro e l'ho apprezzato molto, e per questo motivo ora sono ...continue

    Chi mi segue e legge le mie recensioni saprà già che la conoscenza dell'autore Alan Bennett é ancora molto scarsa.

    Ho letto per caso un suo libro e l'ho apprezzato molto, e per questo motivo ora sono intenzionata ad approfondire la mia
    conoscenza di questo autore.

    Mi sono imbattuta quindi in questo libro, e già alla lettura della trama sono rimasta incuriosita.

    I libri di Alan Bennett sono davvero piccolini, e anche i singoli capitoli sono corti, quindi la lettura é davvero adatta
    a tutti.

    Ma veniamo alla storia.
    Si parla di Miss Shepherd, una donna particolare quanto "colorata" che per sua decisione vive in un furgone, anzi in più
    furgoni, perché durante la sua vita ne ha cambiati diversi.

    Vista la sua età avanzata non usa i furgoni come "camper" ma come vere e proprie case in cui vivere.

    Questa strana Miss Shepherd é davvero singolare.
    Non é povera, ma decide ugualmente di passare la vita in un furgone, e di rendere la vita impossibile al malcapitato di
    turno che decide di aiutarla.

    Il malcapitato del libro é Mr Bennett, che già dal primo incontro scopre di che pasta é fatta questa strana signora.

    Colto da gentilezza estrema decide di farla posteggiare nel suo giardino e le collega tutti gli impianti alla casa,
    gentilissimo da parte sua aiutare una signora anziana, ma se ne pentirà presto.

    Non manca giorno che non si presenti con mise strampalate e inguardabili, e non dimentichiamo le continue assurde
    richieste che fará ogni volta che Mr Bennett per errore passa davanti al furgone.

    La convivenza sembra un poco opprimente, ma si troverà presto ad abituarsi, e anzi a sentirne la mancanza quando non é
    presente.

    Nel racconto ho apprezzato la divertente comicità e lo scambio di battute tra il sarcastico e l'esasperato.

    Il libro é scritto come un diario tenuto da Mr Bennett.

    Sinceramente non ho capito se il racconto é creato dallo spunto di una situazione vissuta dall'autore o se inserirsi
    nei racconti é il suo stile di scrittura, ma ora voglio sicuramente approfondire.

    Tutta la storia é carina e si legge facilmente, oltre che molto velocemente, e leggendo oltre il racconto in se stesso,
    si vede sotto tanta verità dell'essere umano.

    Non mi resta che augurare a tutti una Buona Lettura!

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