La fabbrica dei corpi

Di

Editore: CDE su licenza Arnaldo Mondadori Editore

3.7
(2351)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 341 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Greco , Olandese , Sloveno , Norvegese , Portoghese , Ceco

Isbn-10: A000033220 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace La fabbrica dei corpi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
La piccola Emily di undici anni è stata rapita, mutilata e uccisa, e il suo corpo è stato abbandonato in riva a un lago del North Carolina. Un crimine di particolare crudeltà che nel "modus operandi" lascia intuire la presenza di Temple Gault, il serial killer già sgusciato fra le dita di Kay Scarpetta nel corso di precedenti indagini. E' un caso che coinvolge l'Fbi, con cui Kay collabora in qualità di patologo legale. Ma, nel recarsi sul posto con gli amici-colleghi Benton Wesley e Pete Marino, quella che si trova di fronte è una situazione già piuttosto compromessa: l'agente della polizia locale assegnato al caso si è suicidato, il referto del medico legale mostra che sono stati trascurati gli indizi e le fotografie che le vengono mostrate servono solo a sollevare inquietanti interrogativi. Cos'è, per esempio, quella strana macchia sul corpo della bambina, che costringe Kay a chiederne l'esumazione? Cosa sono quelle tracce di una pianta che non vive nella regione? Dove l'assassino è riuscito a procurarsi lo speciale nastro adesivo con cui ha legato la vittima? Ma, più di tutto, a ossessionare Kay è lo scarto del tempo che intercorre fra il rapimento e il ritrovamento del cadavere, l'esatta individuazione del momento del decesso. E' questo a condurla alla "fabbrica dei corpi", un istituto universitario di ricerca dove viene studiata la decomposizione dei cadaveri nelle più diverse condizioni. Solo Kay sarà in grado di interpretare con precisione i risultati di un agghiacciante esperimento da lei stessa suggerito, per dare soluzione a un caso che ha dell'incredibile.
Ordina per
  • 3

    La fabbrica dei corpi è uno dei primi libri della Cornwell e si nota come non sia ancora matura come scrittrice.
    Emily di undici anni è stata rapita, mutilata e uccisa e il suo corpo è stato abbandona ...continua

    La fabbrica dei corpi è uno dei primi libri della Cornwell e si nota come non sia ancora matura come scrittrice.
    Emily di undici anni è stata rapita, mutilata e uccisa e il suo corpo è stato abbandonato in riva a un lago del North Carolina. Il modus operandi lascia intuire la presenza di Temple Gault, il serial killer già sgusciato fra le dita di Kay Scarpetta nel corso di precedenti indagini. Kay si reca sul luogo del ritrovamento con Benton Wesley e Marino ma trova una situazione compromessa: l'agente della polizia locale assegnato al caso si è suicidato e una serie di domande che non trovano una risposta semplice. Contemporaneamente, sua nipote Lucy si trova nei guai con la legge e Kay sarà costretta a rivolgersi a conoscenze "molto in alto" per tentare di scagionarla. Schiacciata da più parti dagli eventi, riesce alla fine a risolvere il caso. E la soluzione sarà sconcertante. Buona l'idea, un po' confusionario lo sviluppo. Mi è piaciuta la scelta dell'assassino anche se la suspense non dura troppo e il finale è frettoloso. Una lettura estiva.

    ha scritto il 

  • 4

    Incalzante, ti invoglia a leggerlo e a finirlo, ricco di colpi di scena.
    Il titolo per me era poco inerente, visto che la fabbrica dei corpi occupa solo un ruolo marginale nella trama.

    ha scritto il 

  • 2

    Secondo libro della Cornwell che leggo. Anche questo, come il primo, non mi ha preso per niente, anzi, l'ho finito a fatica. L'ho trovato una sorta di calderone con troppa carne al fuoco, le parti ded ...continua

    Secondo libro della Cornwell che leggo. Anche questo, come il primo, non mi ha preso per niente, anzi, l'ho finito a fatica. L'ho trovato una sorta di calderone con troppa carne al fuoco, le parti dedicate alla nipote della famosissima Kay Scarpetta sono di una noia abissale. Credo proprio che tra me e la Cornwell ci sia una sorta di incompatibilità.

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo libro della scrittrice Patricia Cronwell che leggo, ho trovato la trama molto avvincente, un sapiente mix tra argomenti medico-legali, informatici (nella parte iniziale forse anche troppa! Ma ...continua

    Secondo libro della scrittrice Patricia Cronwell che leggo, ho trovato la trama molto avvincente, un sapiente mix tra argomenti medico-legali, informatici (nella parte iniziale forse anche troppa! Ma è funzionale) e gialli, un mix che ti conduce alla risoluzione finale del caso (un finale completamente inaspettato) passando attraverso deduzioni apparentemente corrette, false piste, ricostruzioni dei fatti. Si rimane col fiato sospeso fino alla fine anche se a volte ci si perde nei dialoghi, in alcuni casi un po' troppo specifici.

    ha scritto il 

  • 2

    Famosissimo e deludente

    In Virginia la piccola Emily, undici anni, è rapita, stuprata e uccisa, e il cadavere è trovato sulle rive di uno stagno vicino alla sua abitazione. La polizia sospetta sia opera dell’imprendibile ser ...continua

    In Virginia la piccola Emily, undici anni, è rapita, stuprata e uccisa, e il cadavere è trovato sulle rive di uno stagno vicino alla sua abitazione. La polizia sospetta sia opera dell’imprendibile serial killer Temple Gault ma Kay Scarpetta, patologa legale del FBI, ha dei dubbi. Sorgono altri problemi: un poliziotto muore apparentemente in una pratica autoerotica, e Lucy, la nipote della protagonista, è coinvolta in una spy story e ha problemi di alcolismo. La vicenda è confusa e lascia molte questioni insolute: non si capisce perché, se Emily è stata rapita in casa, gli investigatori diano tanta importanza al percorso da lei effettuato la sera precedente sulla riva del laghetto. Gli indiziati sono tutti odiosi, ma i sospetti sono basati su opinioni personali e non su fatti concreti. Il finale è scontato: come in molte storie di fantasia, il delitto non paga e l’insospettabile di turno riceve radicale punizione. La vicenda di Lucy è irrilevante e sembra inserita solo x rimpinguare il racconto. Come Tempe Brennan, l’eroina di Kathy Reichs, Kay è medico legale e indaga a fianco della polizia, è divorziata, ha una sorella irresponsabile e dei discendenti irrequieti, e ha una tempestosa storia sentimentale con un detective. La figura di Kay, però, è confusa e poco definita: non esegue personalmente le autopsie, non ha accesso da sola agli uffici del FBI, non conduce le indagini. Stucchevoli le digressioni sulla sua vita privata. Alcuni temi potrebbero essere interessanti, come l’omosessualità femminile e il delirio narcisistico che porta alcune persone a voler accentrare su di sé l’attenzione, ma sono trattati in modo troppo superficiale. Unico merito di questo libro è avere dato notorietà al “Body Farm”, l’istituto del Tennessee che studia dal vero la decomposizione dei cadaveri a scopo forense, sebbene la descrizione sia trattata sbrigativamente in un paio di pagine. Stile leggibile x un libro quasi monouso finito a fatica.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Davanti alla mia finestra ombre di crevi balenavano al limite della scura boscaglia, mentre il sole faceva capolino dal confine della notte.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/f/la-fab ...continua

    Davanti alla mia finestra ombre di crevi balenavano al limite della scura boscaglia, mentre il sole faceva capolino dal confine della notte.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/f/la-fabbrica-dei-corpi-patricia-cornwell/

    ha scritto il 

  • 4

    Avvincente come gli altri romanzi della Cornwell

    Più vado avanti e più mi appassiono a Kay Scarpetta.
    Mi ripeto... Sembra di stare dentro un episodio di Criminal Mind e poi mi piace lo stile di scrittura della Cornwell che scrive in prima persona. M ...continua

    Più vado avanti e più mi appassiono a Kay Scarpetta.
    Mi ripeto... Sembra di stare dentro un episodio di Criminal Mind e poi mi piace lo stile di scrittura della Cornwell che scrive in prima persona. Molto interessanti anche le spiegazioni scientifiche e informatiche... Peccato siano ormai datate!

    ha scritto il 

Ordina per