La famosa invasione degli orsi in Sicilia

Di

Editore: Mondadori

4.0
(1337)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 80 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Giapponese , Catalano

Isbn-10: 880455827X | Isbn-13: 9788804558279 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Nel tempo dei tempi la Sicilia viene invasa dagli orsi: scendono dalle piùalte montagne, guidati dal loro re, a cui i cacciatori della pianura hannorapito il figlio. Nella loro memorabile avventura gli orsi superano ostacoliterribili. Alla fine la capitale viene espugnata e il figlio del rericonosciuto in un equilibrista del Gran Teatro Excelsior. Divenuti i signoridell'isola, gli orsi vedono a poco a poco la corruzione insinuarsi nel loromondo. E solo il ritorno, in lunghissima fila, alle vecchie montagne,assicurerà loro la quiete della natura, segnando la fine dell'indimenticabileincursione tra gli uomini.Età di lettura: da 11 anni.
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  • 4

    Una piacevole sorpresa, questo librettino di Buzzati che in pochi hanno letto ma che consiglio vivamente. Una favola ricca di spunti morali, scritta in prosa e in versi e accompagnata dai disegni orig ...continua

    Una piacevole sorpresa, questo librettino di Buzzati che in pochi hanno letto ma che consiglio vivamente. Una favola ricca di spunti morali, scritta in prosa e in versi e accompagnata dai disegni originali dell'autore che sono senza dubbio in valore aggiunto.

    ha scritto il 

  • 4

    “Dunque ascoltiamo senza batter ciglia, la famosa invasione degli orsi in Sicilia”

    Deliziosa favola buzzatiana, ambientata nel mondo del fantastico, zeppa di ironia e paradossi con cui l’autore dispensa morali ed insegnamenti a piene mani.
    Il racconto è contraddistinto da alcune cos ...continua

    Deliziosa favola buzzatiana, ambientata nel mondo del fantastico, zeppa di ironia e paradossi con cui l’autore dispensa morali ed insegnamenti a piene mani.
    Il racconto è contraddistinto da alcune costanti di Buzzati come: la morte, il sogno, l’attesa e altre facilmente riconoscibili da chi conosce bene il grande e poliedrico artista che con questa favola fantastica, popolata di cinghiali volanti (di Molfetta), gatti mammoni e terribili serpenton dei mari, altro non vuole fare che segnalare e far notare molti dei difetti che gli umani si portano cuciti addosso e che gli orsi invasori, pur di non arrivare a somigliare integralmente a loro, preferiscono alla fine tornare sulle loro montagne abbandonando ricchezze e benessere.
    Qualcuno dice che è una favola un po’ datata, io questo non l’ho avvertito!
    L’acume letterario di Dino Buzzati regge bene al passare del tempo, altra costante sempre presente nei suoi racconti, e rende ancora godibile questa graziosa favola infarcita di considerazioni, chiaramente non edificanti, sui comportamenti umani…
    Nota a parte per le belle illustrazioni che accompagnano la lettura eseguite dallo stesso Buzzati.

    ha scritto il 

  • 4

    Una bellissima fiaba (o favola, qui non saprei bene) letta anni fa in una edizione che purtroppo non ho saputo rintracciare. Disegni inconfondibili e particolarmente evocativi.
    Unico neo la morale, o ...continua

    Una bellissima fiaba (o favola, qui non saprei bene) letta anni fa in una edizione che purtroppo non ho saputo rintracciare. Disegni inconfondibili e particolarmente evocativi.
    Unico neo la morale, o il modo in cui viene presentata, forse l'unica cosa ad essere invecchiata dal 1945 ad oggi.

    ha scritto il 

  • 3

    Ok, va bene, è una favola e non un romanzo quindi va apprezzata per quello che è e non per quello che potrebbe essere.
    Come favola è simpatica, ben scritta, naturalmente moraleggiante.
    Forse se l'aves ...continua

    Ok, va bene, è una favola e non un romanzo quindi va apprezzata per quello che è e non per quello che potrebbe essere.
    Come favola è simpatica, ben scritta, naturalmente moraleggiante.
    Forse se l'avessi letta in giovine età l'avrei apprezzata di più. Tre stelle politiche.

    ha scritto il 

  • 3

    Una bella favola, con importanti principi. Il personaggio del Re è ben descritto e si fa amare. Il cambiamento degli orsi con l'umanizzazione è il punto centrale e la morale del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    deliziosa fiaba di altri tempi

    Fiaba d'altri tempi in un un mondo fantastico dove si narra le storie di Re Leonzio sovrano degli orsi e del Granduca di Sicilia.
    Lettura facile e amabile per piccoli e adulti, anche se temo che tra ...continua

    Fiaba d'altri tempi in un un mondo fantastico dove si narra le storie di Re Leonzio sovrano degli orsi e del Granduca di Sicilia.
    Lettura facile e amabile per piccoli e adulti, anche se temo che tra i piccoli di adesso possa non suscitare l'interesse che meriti. Piuttosto penso che gli adulti di adesso possano ritrovare in questo favola un modo per sorridere e riflettere su un'infanzia spensierata e felice.
    Belle le illustrazioni proprio dell'autore Dino Buzzati

    ha scritto il 

  • 1

    Una favola molto carina, ironica, illustrata.
    Una stella e mezzo. Certo non a causa dell'autore... L'errore sta nell'aver sbagliato di qualche decennio il momento della lettura, scoprendo che il tempo ...continua

    Una favola molto carina, ironica, illustrata.
    Una stella e mezzo. Certo non a causa dell'autore... L'errore sta nell'aver sbagliato di qualche decennio il momento della lettura, scoprendo che il tempo delle favole e' irrimediabilmente passato. Da assaporare con i figli.

    ha scritto il 

  • 4

    L'età adulta e l'assimilazione della morale.

    Dovevo leggerla vent'anni fa questa fiaba.
    Oggi mi ha detto poco, mi sono potuto limitare ad apprezzarne lo stile, l'ironia, le rime strampalate, e soprattutto le tavole che la accompagnano. L'ho lett ...continua

    Dovevo leggerla vent'anni fa questa fiaba.
    Oggi mi ha detto poco, mi sono potuto limitare ad apprezzarne lo stile, l'ironia, le rime strampalate, e soprattutto le tavole che la accompagnano. L'ho letta con piacere ma non so per quanto me ne ricorderò ancora. Perché le fiabe sono letteratura pedagogica, il loro centro è tutto nella lezione morale che nascondono e quando sei adulto non vuoi più imparare niente.

    ha scritto il 

  • 3

    Due sono gli “spauracchi” che avevo da piccolissima: l’Uomo Nero e il Gatto Mammone.
    A causa dell’Uomo Nero ho avuto paura del buio per anni, non potevo dormire senza una luce, almeno in lontananza e ...continua

    Due sono gli “spauracchi” che avevo da piccolissima: l’Uomo Nero e il Gatto Mammone.
    A causa dell’Uomo Nero ho avuto paura del buio per anni, non potevo dormire senza una luce, almeno in lontananza e lo credevo nascosto dietro ogni tenda. Non so cosa sia successo e come mi sia passata la paura (forse ho realizzato che se non vedevo io, non poteva farlo nemmeno l’Uomo Nero), ma ora dormo solo col buio completo e mi piace muovermi in casa al buio. Il Gatto Mammone invece è sempre stato un enigma, non lo identificavo come potenzialmente pericoloso… non sapevo chi era! Ecco, avessi letto questa favola allora, lo avrei saputo. Qui siamo proprio dalle parti della favola leggera, con cattivi sì (su tutti proprio il Gatto Mammone), e buoni, gli orsi, protagonisti della storia, ma non perfetti e con caratteri precisi e definiti. Questi orsi coraggiosi affrontano un percorso che li porterà a confrontarsi con pericoli reali e “morali”, verso una conclusione che non è il banale “e vissero per sempre felici e contenti”, ma che allude ad una “morale” intelligente e degna del grande Buzzati.

    ha scritto il 

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