La festa del caprone

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.3
(661)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 467 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Portoghese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8806156349 | Isbn-13: 9788806156343 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Glauco Felici

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Urania Cabral, figlia dell'ex presidente del Senato di Trujillo, torna inpatria dopo trentacinque anni e, dalla sua stanza dell'Hotel Jaragua parte perun viaggio nella memoria, per una non rinviabile chiusura dei conti con ilpassato. Di continuo, però, cede la scena ad altre voci protagoniste e a unirrefrenabile bisogno dell'autore di percorrere il tempo, avanti e indietrocon incalzanti flash back. Ne viene fuori una ricostruzione dal vivodell'attentato in cui il Chivo (Trujillo) perse la vita, ma soprattutto unquadro della condizione umana a Santo Domingo, quando la corruzione era unobbligo e il libero arbitrio non era più praticabile.
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  • 5

    A circa trent'anni da un altro suo capolavoro (Conversazione...) Vargas Llosa torna ad occuparsi di storia latino-americana (nella fattispecie la Repubblica Dominicana e la caduta del dittatore Trujil ...continua

    A circa trent'anni da un altro suo capolavoro (Conversazione...) Vargas Llosa torna ad occuparsi di storia latino-americana (nella fattispecie la Repubblica Dominicana e la caduta del dittatore Trujillo) e tira fuori un gran libro.
    Meno sperimentale nello stile rispetto a quello ambientato in Perù, ci consegna comunque una prova di grande maestria portando avanti tre storie in parallelo (il dittatore, i congiurati e la figlia di un alto esponente del regime che a distanza di anni ritorna nella terra natia in cerca di pace...o di vendetta) senza mai perdere la tensione narrativa,riordinando via via tutti i tasselli e lasciando in sospeso - come un vero mago del racconto - la storia più efferata, a cui dedica l'ultimo capitolo.
    Volendo condensare il senso del libro si potrebbe dire che è una grande analisi delle degenerazioni del potere,materiale fornito in grande quantità presso quelle latitudini.

    ha scritto il 

  • 4

    LA FESTA DEL CAPRONE di Mario Vargas LLosa
    Non è una delle sue opere recenti di Vargas Llosa (pubblicato nel 2000) ma il romanzo non accusa assolutamente il passare degli anni.
    Sovrapponendo ed altern ...continua

    LA FESTA DEL CAPRONE di Mario Vargas LLosa
    Non è una delle sue opere recenti di Vargas Llosa (pubblicato nel 2000) ma il romanzo non accusa assolutamente il passare degli anni.
    Sovrapponendo ed alternando più piani diversi e numerosi personaggi che si muovono in epoche diverse ognuno con la propria storia ed il proprio percorso, Vargas Llosa affronta il tema della dittatura di Trujillo nella Repubblica Dominicana, denunciandone tutto l’orrore e la barbarie.
    A partire da Urania che torna dopo trent’anni a Santo Domingo apparentemente senza sapere nemmeno lei perché, il realtà (lo si capisce bene alla fine) per ripercorre il suo personale dramma accaduto appunto trent’anni prima, fino ad arrivare uno per uno a tutti i partecipanti alla congiura contro il dittatore, alla figura di Trujillo stesso, dei suoi familiari e del suo entourage
    E’ un opera dove lo scrittore di razza emerge con forza. Solo i migliori infatti (e non sono molti…) riescono a reggere una trama così complessa, così densa di personaggi ognuno, per alcune pagine, reso protagonista, in un continuo andare e ritornare nel tempo, facendo si che il lettore non perda mai il filo del discorso né il pathos che regge la storia
    Avverto solo che le ultime pagine sono un po’ “dure”: la crudeltà gratuita e senza senso del regime e delle torture viene raccontata con dovizia di particolari. Ma fa parte del quadro complessivo del romanzo. Non poteva che essere così.
    Bellissimo!

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro meraviglioso! Non ho parole... Cosa si può chiedere di più da un libro? Appassionato, storico, intrigante, emozionante.. L'ho finito da 15 giorni e ancora penso ad alcune scene del testo, non ...continua

    Un libro meraviglioso! Non ho parole... Cosa si può chiedere di più da un libro? Appassionato, storico, intrigante, emozionante.. L'ho finito da 15 giorni e ancora penso ad alcune scene del testo, non riesco a dimenticare le torture, l'incontro della figlia del senatore, Urania, con il dittatore truillio, la sua vita, i suoi soprusi, il cui carisma. E mille domande mi affiorano alla mente: come è possibile sacrificare la propria figlia per difendere uno status quo perduto? Potrei anch'io vendere quello che amo per difendere le mie sicurezze o raggiungere i miei traguardi? Perché il Pupo non ha la forza di proseguire il lavoro del commando che uccide il dittatore pur sapendo che poi verrà catturato e torturato? Quanto il popolo è disposto a perdere della propria libertà per un benessere economico, la sicurezza, il potere? E mille altre domande..
    Un libro da leggere e rileggere..

    ha scritto il 

  • 5

    Un popolo che ha bisogno della figura dominante...

    Leggendo questa storia, ci si rende conto che lo status latino di una popolazione ha bisogno di un usurpatore di democrazia, di un faro che si autoimponga a "Salvatore della Patra", salvo poi una vol ...continua

    Leggendo questa storia, ci si rende conto che lo status latino di una popolazione ha bisogno di un usurpatore di democrazia, di un faro che si autoimponga a "Salvatore della Patra", salvo poi una volta averlo rimosso con un colpo d'azione improvviso, glorificare il golpe stesso. Se poi parallelamente, ti viene narrata la storia umana ed ed emotiva di una donna privata in un'età estremamente formativa, della propria dignità come futura amante, beh allora capisci che stai leggendo un'opera grandiosa!

    ha scritto il 

  • 5

    Oltre a una storia che funziona e che avvince sotto ogni punto di vista (i capitoli dedicati a Trujillo più degli altri, eccezionali), il vero divertimento di questo romanzo sta nel seguire il disinvo ...continua

    Oltre a una storia che funziona e che avvince sotto ogni punto di vista (i capitoli dedicati a Trujillo più degli altri, eccezionali), il vero divertimento di questo romanzo sta nel seguire il disinvolto e apparentemente semplice piroettare di Vargas Llosa tra i diversi registri, piani temporali, voci e persone narranti, scivolando da un personaggio all'altro, cambiando momento e luogo della narrazione tre volte in dieci righe, il tutto con una mirabile perfezione e un tocco stilistico leggero e incredibilmente padrone di sé.

    ha scritto il 

  • 5

    el día de la bestia...

    Tratteggiare il ritratto di un tiranno e della sua schiera di cortigiani, trasformare un fatto di cronaca epocale in un thriller e descrivere il dramma personale di una donna. Tre romanzi in uno, in q ...continua

    Tratteggiare il ritratto di un tiranno e della sua schiera di cortigiani, trasformare un fatto di cronaca epocale in un thriller e descrivere il dramma personale di una donna. Tre romanzi in uno, in questo modo Vargas Llosa racconta la storia di Santo Domingo.
    Tre piani narrativi diversi, che per la maestria dell'autore, si intersecano e finiscono per sostenersi coerentemente l'uno sull'altro.
    La scrittura non è omogenea, ma si adatta di volta in volta alle circostanze della narrazione, rendendo ulteriore merito al premio Nobel peruviano.
    Capolavoro. Nient'altro da aggiungere.

    ha scritto il 

  • 5

    Il capro sono io...

    Assai notevole.

    Prosa perfetta, particolare nei passaggi da un ricordo del passato a un dialogo del presente, con sé stessi o con gli altri. Ci si abitua dopo poco e si entra così nel meccanismo costr ...continua

    Assai notevole.

    Prosa perfetta, particolare nei passaggi da un ricordo del passato a un dialogo del presente, con sé stessi o con gli altri. Ci si abitua dopo poco e si entra così nel meccanismo costruito da MVL che, su 3 piani intersecantesi, racconta gli ultimi giorni della dittatura di Rafael Trujillo, deus et dominus della Repubblica Dominicana per circa 30 anni.

    I pensieri e le azioni che si affastellano l'una sull'altra e alla fine convergono sono quelle dei tre protagonisti (chiamiamoli così) del racconto: Trujillo in persona, indaffarato nelle questioni governative di routine e nei suoi lucidi e contorti deliri di onnipotenza; il gruppo che sta per attentare alla sua vita, in attesa del passaggio della macchina del capo nella notte di Santo Domingo; la figlia di uno degli ex fidatissimi del Capo, caduto poi in disgrazia, e che ritorna a Santo Domingo negli anni Novanta dopo 30 anni di esilio volontario.

    Tutti i fili convergono alla fine, come linee incidenti, dipanando la trama delle cose nella sua profondità e nella sua assolutezza (andando così oltre la storia dominicana e diventando pietra di paragone universale) e MVL coglie benissimo secondo me alcuni punti non così banali:
    che le dittature, pur se generate da un onesto e disinteressato bisogno di ordine, giustizia, progresso sono destinate a diventare infernali carnai laddove un uomo solo ha potere e diritto assoluto su tutto quello che costituisce lo Stato (in primis, i suoi cittadini);
    che non esiste nessun super-uomo, ma solo differenti sfumature di mediocrità, più o meno visibili;
    che chi viene bastonato, umiliato o finanche troppo blandito prima o poi finisce per mordere la mano di chi l'ha picchiato, zittito, sfamato;
    che è della natura umana la mutevolezza, di sentimenti e di passioni e che nulla permane immutato;
    che la schiavitù psicologica, morale e la perdita della capacità di discernere criticamente le cose (le grandi cose, intendo - il bene/il male, il giusto/lo sbagliato, l'alto/il basso) sono peggio, mille volte peggio della schiavitù fisica, della catene e dei ceppi;
    che gli eroi sono solo prodotti posteriori della storiografia del vincitore e che anch'essi, dall'alto dei loro bei gesti e della loro somma dignità, lasciano scie di medicrità;
    che niente è più terribile e irrevocabile di una donna umiliata, ferita, uccisa - credo che il Giudizio Universale avrà i begli occhi tondi neri e fondi (per dirla come Lucio Dalla) di una affascinante zingara o di una sensuale caribe...;
    che la Chiesa Cattolica Apostolica e Romana sta al mondo da 2000 e rotti anni non per caso e che ci rimarrà per molti altri a venire;

    Aggiungo io: che questo presente privo di ideologie, nel bene e nel male, non è esente dal pericolo di nuovi Trujillo perché il potere è superiore alle ideologie, e usa queste ultime come più gli conviene al momento (esemplari i pensieri del Capo che, abbandonato dagli USA e dalla Chiesa, sembra meditare o almeno prendere in considerazione il salto della quaglia dalla parte sovietica - da baluardo del capitalismo a fortezza del comunismo come se niente fosse...tanto raccontarla poi al popolo bue non è questo gran problema...echi di Orwell e del suo 1984 in questo).

    In definitiva, grande libro, l'ho molto gradito sotto tutti gli aspetti e lo consiglio. :-)

    ha scritto il 

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