La filologia di Giacomo Leopardi

Di

Editore: Laterza

4.7
(6)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 263 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8842052124 | Isbn-13: 9788842052128 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
"Nel Leopardi la filologia, oltre a costituire materia di elaborazione artistica, si sviluppò anche parallelamente, come vera e propria filologia; e come tale durò assai più di quanto generalmente si creda. Connesso col pregiudizio dello scarso valore della filologia leopardiana è, infatti, l'altro pregiudizio del suo carattere puramente giovanile: si ritiene di solito che il Leopardi abbia smesso di occuparsi seriamente di filologia nel 1815-'16, all'epoca della conversione letteraria. In realtà le cose migliori nel campo filologico egli le ha fatte più tardi. La conversione letteraria segnò la fine dei grossi lavori eruditi, non dell'attività filologica. Certo, dal '15 in poi l'interesse primo del Leopardi fu volto altrove, alla poesia e alla filosofia. Ma non avrebbe continuato così a lungo a occuparsi di filologia se non avesse sentito un interesse vivo anche per questi studi".
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    1) magistrale il lavoro di Timpanaro nel rendere sommamente leggibile e persino avvincente (un vero page turner, da divorare in due giorni) un'indagine minuziosa su una materia estremamente tecnica (c ...continua

    1) magistrale il lavoro di Timpanaro nel rendere sommamente leggibile e persino avvincente (un vero page turner, da divorare in due giorni) un'indagine minuziosa su una materia estremamente tecnica (certo, il fatto che io abbia fatto studi filologici aiuta...) e anche poco visibile, apparentemente marginale rispetto alle opere per le quali Leopardi si è meritatamente guadagnato il posto di autore italiano più importante della modernità, ma non meno rilevante e geniale;

    2) la lettura di questo classico degli studi leopardiani sarebbe da imporre in via obbligatoria a tutti quelli per i quali il Recanatese è solo una figurina sull'album del Negativo, un pokémon del nichilismo; parlo io, che mi riconosco nel suo pensiero come altri si riconoscono in un'ideologia politica o un dogma religioso; ma insomma, Leopardi è molto più complesso di questa sua immagine caricaturale, e farebbe bene tener presente da dove viene: dalla filologia - e, come Timpanaro ha illustrato benissimo, una filologia per nulla 'poetica', rigorosa razionalista tecnica grammaticale e persino arida

    ha scritto il 

  • 0

    comodo

    sentiamo, tu dove lo metteresti, nello scaffale
    Timpanàro o nello scaffale Leopardus, splendidum lumen?

    eh?
    lo scaffale timpanàro è superbo, per quanto minuto - ma le piccole

    cose e povere sono le più ...continua

    sentiamo, tu dove lo metteresti, nello scaffale
    Timpanàro o nello scaffale Leopardus, splendidum lumen?

    eh?
    lo scaffale timpanàro è superbo, per quanto minuto - ma le piccole

    cose e povere sono le più care.
    lo scaffale leopardus splendidum lumen luccica tanto è

    rigoglioso.
    mettiamolo sul comodino

    merda, io non ho un comodino

    ha scritto il