La fonte meravigliosa

Di

Editore: Accademia

4.4
(434)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 588 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Francese , Polacco , Svedese , Chi tradizionale

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Silvi , G. Colombo Taccani

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 5

    Ho amato questo libro, in modo diverso rispetto agli altri libri 'speciali' della mia vita... le vicende mi hanno ciinvolto e mi hanno spesso lasciato l'amaro in bocca. Lui è meraviglioso, sicuro, gra ...continua

    Ho amato questo libro, in modo diverso rispetto agli altri libri 'speciali' della mia vita... le vicende mi hanno ciinvolto e mi hanno spesso lasciato l'amaro in bocca. Lui è meraviglioso, sicuro, granitico... e se all'inizio era l'unico a starmi antipatico, alla fine è l'unico che si è salvato. Non riesco a immaginare Gary Cooper nel ruolo di Roark...l'ho letto piano e abbandonato a fatica. Che dispiacere lasciarlo andare.

    ha scritto il 

  • 1

    Sickness!! Pure sickness!! Rand was an extremely morbid woman. I must underline that I agree partially with “her philosophy of objectivism”, but in this novel (I listened to Atlas shrugged before t ...continua

    Sickness!! Pure sickness!! Rand was an extremely morbid woman. I must underline that I agree partially with “her philosophy of objectivism”, but in this novel (I listened to Atlas shrugged before this one – one cannot waste time reading such stuff!) there is a lot of pure morbid sickness. As in Atlas the main female character has “power over three men” and in this one it is even natural to be raped. Love is sickness and there is no hint of ordinary people. I guess Rand had a lot of frustrations as a woman which one can spot from her writings.
    In my opinion Ayn Rand was a lucky woman who found a husband who could manipulate very easily and lived all her life longing for three kinds of perfect men.
    Well, not going to read or listen anything else written by her. I’d rather move to chick books. Pure science fiction makes actually sense of this book.

    ha scritto il 

  • 4

    I could die for you, bur I couldn't, and I wouldn't, live for you

    Potrei morire per te, ma non potrei, e non vorrei, vivere per te ovvero l'egoismo più sano, che è rispetto verso sé stessi.
    Certi libri sono una punizione: ti mostrano la giusta prospettiva, quella ch ...continua

    Potrei morire per te, ma non potrei, e non vorrei, vivere per te ovvero l'egoismo più sano, che è rispetto verso sé stessi.
    Certi libri sono una punizione: ti mostrano la giusta prospettiva, quella che risponde ai tuoi interrogativi e spazza via statici dubbi, subito dopo essersi stupidamente e irrimediabilmente bruciati i ponti alle spalle.
    Estratto:
    La casa - se fosse un essere umano - sarebbe un essere umano semplice e sincero, deciso a vivere la sua vita rendendosi utile al prossimo, senza complimenti inutili per sé e per gli altri e senza menzogne. Questa casa si può paragonare a una donna bella naturalmente, in modo semplice e direi primitivo, una donna che sdegni belletti e fronzoli e non ricorra ad alcun artificio per piacere a quelli che la attorniano.
    Il libro della Rand è un trattato sull'individualismo. Il protagonista, ispirato al geniale architetto americano Wright, è anch'egli un architetto creativo e fantasioso, disposto a qualunque sacrificio pur di non piegarsi alle opinioni correnti e ai capricci degli altri. Sa quello che vuole fare e farà solo quello che crede di dover fare. Per lui, e il libro è un manifesto di tale concetto, non esiste il pensiero collettivo. Un accordo realizzato da un gruppo di persone è soltanto un compromesso o un melange di svariati pensieri personali. “Il processo del ragionamento va realizzato singolarmente da ciascun uomo”, sono parole del discorso del protagonista nella parte finale del romanzo. Questo atteggiamento irrita profondamente una società che non accetta il disprezzo di Roark nei confronti della fama e del potere e, in special modo, non perdona l'impassibilità e l'indifferenza di costui verso la persecuzione, l'odio e il rancore di cui è fatto costantemente oggetto.
    Roark rigetta la norma ed ha una certezza di sé granitica. Il che gli consente di continuare imperterrito sulla propria strada, di non piegarsi ad alcun compromesso e di essere sempre, in ogni momento, di una coerenza estrema.
    I dialoghi spesso sono così cesellati che si avverte il lavoro di continua limatura. I personaggi principali sembrano quasi ultraterreni nelle loro convinzioni. Ciononostante dopo le prime duecento pagine il romanzo decolla e si legge che è un piacere.
    Storia di una vita e storia di un amore. In cui nessuno rinuncia mai a sé per adeguarsi alle aspettative dell'altro.

    ha scritto il 

  • 5

    Un intenso romanzo filosofico, ambientato nella New York degli anni '20, che attraverso la narrazione delle gesta del protagonista, Howard Roark, un giovane fuori dal comune, nato per essere architett ...continua

    Un intenso romanzo filosofico, ambientato nella New York degli anni '20, che attraverso la narrazione delle gesta del protagonista, Howard Roark, un giovane fuori dal comune, nato per essere architetto contro tutto e tutti, e dei personaggi che lo circondano, ci espone la dottrina filosofica fondata dall'autrice, l'oggettivismo. Tale filosofia spinge l'uomo a cercare la propria felicità e a fare affidamento solo sulla propria ragione e mette in discussione valori e concetti consolidati, come la definizione stessa di egoismo e di altruismo. Dirà, infatti, uno dei personaggi principali: [...] nell’egoismo sta invece una salutare sorgente di vita e di energia, sta la fonte di ogni progresso, sta l’incentivo a osare. [...] Ci vuole un grandissimo coraggio per non farsi sommergere dalla volontà degli altri, per far trionfare la nostra! [...]; mentre Per secoli ci è stato insegnato che l'altruismo è l'ideale supremo della nostra disciplina morale, e gli uomini hanno accettato questa teoria nell'unica interpretazione possibile, cercando cioè la stima per se stessi attraverso gli altri, vivendo, comportandosi, agendo in funzione degli altri.
    Al di là del messaggio di cui il romanzo è portatore, che il lettore può abbracciare o respingere o accettare in parte, la scrittura della Rand è davvero brillante e l'architettura del romanzo è perfetta: nulla viene lasciato al caso o in sospeso, tutto torna alla fine. Tutti i personaggi, poi, sono complessi e a tutto tondo e la loro psicologia viene tratteggiata sempre con sottigliezza. A tutto ciò si aggiunga una tormentatissima storia d'amore che fino alla fine tiene il lettore con il fiato sospeso circa il suo esito ed il gioco è fatto.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho sentito parlare di questo libro per la prima volta in Ragazzo da parete, dove lo si consigliava caldamente come lettura, e poi di Ayn Rand in Quell’anno a scuola, dove veniva dipinto un ritratto de ...continua

    Ho sentito parlare di questo libro per la prima volta in Ragazzo da parete, dove lo si consigliava caldamente come lettura, e poi di Ayn Rand in Quell’anno a scuola, dove veniva dipinto un ritratto dell’autrice tutt’altro che lusinghiero. Il mio era un misto tra aspettativa e curiosità…poi sapevo che il libro era ispirato alla vita del famosissimo architetto Frank Lloyd Wright.
    Bene. L’inizio è stato un po’ ostico, o forse direi noioso, e sono stati interessanti i dibattimenti filosofici sull’architettura, sugli ideali, sull’integrità. Ma se devo dire che anche uno solo dei protagonisti mi sia risultato simpatico…bhè no. Dominique insopportabile, Roark monolitico, Keating arrivista.
    Insomma concettualmente interessante, praticamente palloso.

    Spiegò che cosa costituisce la fonte della vita: l’idea che esiste, la personalità che vive non solo in ogni creatura umana ma anche in ogni cosa inanimata della terra. E affermò che se qualcosa tradisce quella fonte, quella personalità o quell’idea le cose che le danno vita debbono morire. Disse che quello che c’è di buono, di alto e di nobile sulla terra è solo ciò che mantiene la propria integrità.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Frank_Lloyd_Wright

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia estrema fatta da personaggi estremi (vere e proprie maschere) usati per confermare una propria ideologia. Che le idee siano condivisibili o meno l'ho trovata una bellissima lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    你一直都是我生命中永遠不會再有的一場遭遇…

    「你一直都是我生命中永遠不會再有的一場遭遇…」主角在書末落下了這句, 如同艾茵.蘭德這部小說, 它經典到可能是你我生命中永遠不會再有的一場遭遇.

    ha scritto il 

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