La gaia scienza - ­Idilli di Messina

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

4.3
(466)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 398 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817173290 | Isbn-13: 9788817173292 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Giametta

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Non-narrativa , Filosofia , Da consultazione

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  • 5

    Io non sono un uomo,sono dinamite

    Non ci sono molte cose da commentare su questo capolavoro,nè tante parole da spendere. Nietzsche è stato un uomo controverso,ma di puro genio: fu il primo ad abbandonare la metodicità e l'asetticità d ...continua

    Non ci sono molte cose da commentare su questo capolavoro,nè tante parole da spendere. Nietzsche è stato un uomo controverso,ma di puro genio: fu il primo ad abbandonare la metodicità e l'asetticità dei manuali di filosofia per filosofeggiare ed uno dei filosofi più dirompenti di sempre. Il suo stile di scrittura è evocativo,poetico,roboante,le tematiche innovative per il suo tempo. La gaia scienza è un libro che ti tiene incollato dalla prima pagina all'ultima,e se si pensa che è un libro di filosofia la cosa ha dell'assurdo.
    Esplosivo.

    ha scritto il 

  • 0

    Avevo scritto un commento decisamente lungo e articolato che quando ho cercato di inviare ha portato il "povero" Anobii a un errore per cui ho perso tutto quello che avevo scritto.
    In breve: sì a Niet ...continua

    Avevo scritto un commento decisamente lungo e articolato che quando ho cercato di inviare ha portato il "povero" Anobii a un errore per cui ho perso tutto quello che avevo scritto.
    In breve: sì a Nietzsche come figura di immane importanza storica, no a classificarlo filosofo per un semplice fattore che egli stesso ammette più volte: il suo disinteresse ad argomentare e dimostrare. Questo si vede facilmente leggendo il celebre aforisma 341, in cui avviene l'annuncio dell'eterno ritorno, presentato come un'ipotesi. Nietzsche non è interessato a sapere se l'eterno ritorno sia o no vero, ha interesse invece alla possibilità che l'eterno ritorno sia vero in quanto può modificare la propria condotta di vita in modo tale da "dire sempre sì". Ma Nietzsche non argomenta per quali motivi quella dell'eterno ritorno sarebbe una verità cosmologica: non ha interesse a farlo. E, se lo facesse, incapperebbe in quell'atteggiamento che egli stesso in questo libro critica continuamente e ferocemente: la pretesa di enunciare verità metafisiche svincolandole dalla loro storia, dalle esigenze a cui esse necessariamente fanno riferimento.
    Anche considerato come uomo di lettere, il povero Nietzsche è estremamente superato e antiquato persino rispetto al suo tempo...

    ha scritto il 

  • 5

    Un'opera meravigliosa, di grande istruzione. L'opera è sempre in forma aforismatica, tranne per quanto riguarda il quinto libro, aggiunto successivamente, nella seconda edizione, che è formato da pens ...continua

    Un'opera meravigliosa, di grande istruzione. L'opera è sempre in forma aforismatica, tranne per quanto riguarda il quinto libro, aggiunto successivamente, nella seconda edizione, che è formato da pensieri più estesi e dai pensieri più belli (assieme a quelli del quarto) e pregni di filosofia nietzschiana, che fungono anche da sunto di ciò che è stato detto nei quattro precedenti.
    Ho apprezzato meno gli epigrammi e gli idilli di Messina, che senza il corrispettivo tedesco probabilmente han perso parecchio.

    ha scritto il 

  • 0

    Dio è qualcosa che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Ed è quello che l'uomo fa da milioni di anni. Poi un giorno Nietzsche ci rivelò che Dio è morto (Gott bleibt tot! Und wir haben ihn getötet! ...continua

    Dio è qualcosa che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Ed è quello che l'uomo fa da milioni di anni. Poi un giorno Nietzsche ci rivelò che Dio è morto (Gott bleibt tot! Und wir haben ihn getötet!). Chissenefrega! Ci è rimasto Cristo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un testo che difficilmente si associa alla figura nota di Nietzsche.
    IMportante geniale fondamentale per comprendere l'ottocento.
    Peccato che i testi seguenti diano di aceto, sarebbe potuto davvero di ...continua

    Un testo che difficilmente si associa alla figura nota di Nietzsche.
    IMportante geniale fondamentale per comprendere l'ottocento.
    Peccato che i testi seguenti diano di aceto, sarebbe potuto davvero diventare il miglior pensatore del secolo.

    ha scritto il 

  • 5

    Forse il più bel libro del tedesco dai baffi che tutti vorrebbero avere (i baffi, non il tedesco). Libero dall'insopportabile spocchia di Umano, troppo umano (1878) e ancora fuori dall'invettiva furio ...continua

    Forse il più bel libro del tedesco dai baffi che tutti vorrebbero avere (i baffi, non il tedesco). Libero dall'insopportabile spocchia di Umano, troppo umano (1878) e ancora fuori dall'invettiva furiosa che lo infuocherà a partire da Al di là del bene e del male (1886) (invettiva che tuttavia fa capolino nel Libro V, il più noioso e pesante di tutti, inserito d'altronde solo in una seconda edizione), Nice e i suoi baffi sono qui in un particolare stato di grazia che porta come frutto uno dei libri filosofici (bleah) più stimolanti e interessanti che io abbia mai letto - insieme al successivo e fratello Così parlo Zarathustra. Almeno cinque o sei pensieri sono poesia pura; i restanti sono "semplicemente" uno stimolo continuo a ragionare su quella brutta parolaccia che è la morale e su tanta altra roba che non vi sto ad elencare perché sono troppo pigro.
    Cinque stellette. I baffi da soli, comunque, ne meriterebbero sei.

    ha scritto il 

  • 0

    perché la lanterna accesa in mezzo al mercato di giorno?
    perché non c'è più luce.
    Se dio è morto come diavolo fare per farvelo capire meglio?

    Non si può leggere Nietzsche e continuare a fare i coglion ...continua

    perché la lanterna accesa in mezzo al mercato di giorno?
    perché non c'è più luce.
    Se dio è morto come diavolo fare per farvelo capire meglio?

    Non si può leggere Nietzsche e continuare a fare i coglioni in giro.

    ha scritto il 

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