La isla de los cazadores de pájaros

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Publisher: Debolsillo

3.9
(362)

Language: Español | Number of Pages: 400 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , French , Dutch

Isbn-10: 8499893708 | Isbn-13: 9788499893709 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Softcover and Stapled , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
La investigación del macabro asesinato de un antiguo compañero de clase obliga al detective Fin Macleod a regresar al lugar donde nació y al que esperaba no tener que volver nunca: la isla de Lewis, al oeste de Escocia.

Los agrestes paisajes de la isla y el opresivo ambiente de la comunidad dibujan el escenario de un caso marcado por la envidia, los amores frustrados, las tradiciones más cruentas y los recuerdos olvidados.
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  • 3

    Libro ben strutturato tra flashback e ritorni al presente. Lento all'inizio con eccessive descrizioni dell'ambiente marino:subisce un'accelerazione a partire nelle ultime 50 pagine. Abbastanza cruenta ...continue

    Libro ben strutturato tra flashback e ritorni al presente. Lento all'inizio con eccessive descrizioni dell'ambiente marino:subisce un'accelerazione a partire nelle ultime 50 pagine. Abbastanza cruenta nei dettagli la descrizione della macellazione degli uccelli marini guga.

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  • 3

    Mi stava annoiando, poi le ultime 100 pagine ingranano, le tessere del puzzle cominciano ad andare a posto, e la cosa si fa interessante. E quando tutti i nodi vengono al pettine, lo stupore è grande. ...continue

    Mi stava annoiando, poi le ultime 100 pagine ingranano, le tessere del puzzle cominciano ad andare a posto, e la cosa si fa interessante. E quando tutti i nodi vengono al pettine, lo stupore è grande.

    said on 

  • 4

    L'isola delle sule

    L'isola di Lewis, così come l'ho scoperta attraverso questo bel libro, sta al mio ricordo romantico della Scozia come Jack lo squartatore sta a Peter, l'amico della dolce Heidi.
    Fatta questa doverosa ...continue

    L'isola di Lewis, così come l'ho scoperta attraverso questo bel libro, sta al mio ricordo romantico della Scozia come Jack lo squartatore sta a Peter, l'amico della dolce Heidi.
    Fatta questa doverosa premessa geo-matematica, va detto che il romanzo ha ben meritato la mia sempre più coinvolta lettura, all'inizio poco convinta, a causa di un'autopsia fin troppo dettagliata nelle sue truci operazioni.
    Passato e presente si mescolano nella narrazione, a tracciare il ritratto di un uomo tormentato, l'investigatore McLeod, che ha lasciato l'isola natia quando era adolescente. Meglio sarebbe dire che è fuggito da una natura selvaggia, in cui uomini altrettanto selvaggi (terribile la descrizione della caccia alle sule: se non si fosse giá sufficientemente sensibili rispetto alla vita degli animali, leggendola, si diventerebbe degli animalisti estremisti), lottano contro una vita che li inaridisce nella mancanza di prospettive e li porta a vivere in lotta con se stessi. Costretto a tornarci, perchè incaricato di indagare su un delitto avvenuto sull'isola, che presenta molte somiglianze con uno avvenuto a Edimburgo e del quale lui stesso si è occupato, McLeod si trova a fare i conti con il suo passato e con la sua umanitá, in un continuo rovellio su quello che è e che avrebbe potuto essere, facendo riflettere il lettore con lui, sullo scarto tra la vita che si vorrebbe e quella che si è riusciti a costruire.
    La tensione cresce sempre più, la trama si ispessisce e ti tiene incollato alle pagine, in un crescendo di partecipazione, commozione, sorpresa.
    Perciò, se non andrò a visitare l'isola di Lewis, so per certo però che tornerò a visitare il mondo letterario di Peter May.

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  • 4

    Ottime descrizioni d'ambiente con cui si visualizzano perfettamente anche situazioni , persone e atmosfere. Ai lunghi flashback con cui il protagonista rivive i suoi tristi e difficili anni giovanili ...continue

    Ottime descrizioni d'ambiente con cui si visualizzano perfettamente anche situazioni , persone e atmosfere. Ai lunghi flashback con cui il protagonista rivive i suoi tristi e difficili anni giovanili su un'isola delle Ebridi esterne dove è ritornato come poliziotto , si alterna l'indagine su un crimine commesso che troverà nel finale il suo compimento, ma che non rappresenta il tema centrale di questo drammatico romanzo. Ottima, questa volta, la scelta del titolo per l'edizione italiana, perché proprio l'isola è la vera protagonista insieme ai suoi abitanti la loro mentalità e segreti.

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  • 0

    The Isle of Lewis is the most remote, harshly beautiful place in Scotland, where the difficulty of existence seems outweighed only by people's fear of God. But older, pagan values lurk beneath the ven ...continue

    The Isle of Lewis is the most remote, harshly beautiful place in Scotland, where the difficulty of existence seems outweighed only by people's fear of God. But older, pagan values lurk beneath the veneer of faith, the primal yearning for blood and revenge. When a brutal murder on the island bears the hallmarks of a similar slaying in Edinburgh, police detective Fin Macleod is dispatched north to investigate. But since he himself was raised on Lewis, the investigation also represents a journey home and into his past.

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  • 4

    Crescere nell'isola di Lewis

    Non sono un lettore abituale di gialli e non fosse stato per un recente viaggio nell'Isola di Lewis&Harris non avrei notato il libro. E l'ho apprezzato più per la sua parte meno noir, che è quella dei ...continue

    Non sono un lettore abituale di gialli e non fosse stato per un recente viaggio nell'Isola di Lewis&Harris non avrei notato il libro. E l'ho apprezzato più per la sua parte meno noir, che è quella dei primi 3/4 del romanzo, in cui racconta dell'isola e della sua gente, come spesso sa fare bene uno scrittore che "gioca" con il genere ma per dire altro. Del finale canonico, non dico ovviamente, ma non è determinante per la sua rilevanza. May scrive bene la storia e anche i personaggi. Una lettura molto buona.

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  • 5

    9

    Magistral libro,es como mezclar al desaparecido Henning Mankell,Peter James y Camilla Lackberg en una novela. Seguiré muy de cerca a este grandisimo escritor

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  • 3

    Il primo di una trilogia

    Un giallo particolare, il cui le indagini sono ridotte al minimo. La storia è raccontata da capitoli al presente ed altri in cui si scoprono avvenimenti e misteri del passato. Mi è piaciuto abbastanza ...continue

    Un giallo particolare, il cui le indagini sono ridotte al minimo. La storia è raccontata da capitoli al presente ed altri in cui si scoprono avvenimenti e misteri del passato. Mi è piaciuto abbastanza da continuare con la trilogia.

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  • 4

    I segreti rimossi

    L’isola dei cacciatori di uccelli **** di Peter May
    Fin voleva laurearsi , ma le cose non sono andate come pensava ed è finito a fare il poliziotto .Un omicidio lo costringe a ritornare nella sua isol ...continue

    L’isola dei cacciatori di uccelli **** di Peter May
    Fin voleva laurearsi , ma le cose non sono andate come pensava ed è finito a fare il poliziotto .Un omicidio lo costringe a ritornare nella sua isola natia per indagare . Le indagini lo riportano indietro nel tempo e tutti i ricordi dimenticati , come gli amici, ritornano a galla .Romanzo affascinante con una scrittura senza lacune e cadute di stile, nulla è banale. Oserei dire un capolavoro. Il primo di una trilogia che leggerò. Pagg.413 genn.2016.

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  • 3

    Questo giallo non mi ha convinto più di tanto.
    Parte bene: il protagonista è Fin McLeod, un poliziotto scozzese che viene spedito nella natìa isola di Lewis, al largo della Scozia, per indagare sul br ...continue

    Questo giallo non mi ha convinto più di tanto.
    Parte bene: il protagonista è Fin McLeod, un poliziotto scozzese che viene spedito nella natìa isola di Lewis, al largo della Scozia, per indagare sul brutale omicidio di un uomo che era un suo conoscente. Le indagini sono fin dall’inizio interessanti e serrate, i dialoghi reali e brillanti, l’autopsia riportata nei minimi particolari, a tratti stomachevole ma in ogni caso molto ben descritta. Purtroppo, però, l’attività di indagine lascia ben presto spazio ad un susseguirsi di flashback che ricordano l’infanzia e l’adolescenza miserrime di Fin sull’isola di Lewis, da cui lui stesso era fuggito a gambe levate non appena aveva compiuto diciotto anni. E ne aveva ben donde di fuggire, visto che l’autore, lasciandosi prendere a mio modesto parere decisamente la mano, disegna un numero impressionante di fatti tragici che avrebbero mandato chiunque al manicomio e di cui è protagonista a vario titolo il povero Fin.

    Le indagini perdono quindi di slancio, perché continuamente interrotte dai ricordi degli episodi di bullismo e prepotenza che hanno segnato l’infanzia di Fin, oltre alla descrizione lunga e dettagliatissima della violenta caccia alla guga, uccello tipico delle Ebridi, nonché piatto prelibato della cucina di quelle zone.
    Inoltre, la protagonista femminile Marseili non mi è piaciuta per niente e il finale inspiegabilmente che vira verso la soap opera ha ulteriormente peggiorato la situazione.

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