La lucidité

roman

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4.1
(1856)

Language: Français | Number of pages: 354 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Spanish , English , Catalan , Italian , Portuguese , German

Isbn-10: 2020790661 | Isbn-13: 9782020790666 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Political , Social Science

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Description du livre
A la suite d'élections municipales qui font apparaître 83% de votes blancs sans
aucune abstention, le gouvernement et les partis politiques paniquent et, ...
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  • 5

    bellissimo e inquietante,lucido e spietato nel denunciare l'ottusità e l'arroganza politica di fronte ad un popolo che esprime un suo pieno diritto democratico. Si serve del potere per
    "intorpidire le ...continuer

    bellissimo e inquietante,lucido e spietato nel denunciare l'ottusità e l'arroganza politica di fronte ad un popolo che esprime un suo pieno diritto democratico. Si serve del potere per
    "intorpidire le coscienze e annullare la ragione".Certo " le teste è sempre meglio tagliarle prima che comincino a pensare, dopo può essere troppo tardi".Purtroppo ciò accade spesso nel mondo, lo stiamo vedendo anche in questi giorni dove la violenza del potere non si vergogna di fare bella mostra di sé. Geniale Saramago!!!!

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  • 3

    O la pace o il potere.

    La vicenda de “i degenerati, i delinquenti, i sovversivi della scheda bianca” di Saramago è la rappresentazione della sua utopia più estrema e spudorata: una città che inizia a autogovernarsi senza to ...continuer

    La vicenda de “i degenerati, i delinquenti, i sovversivi della scheda bianca” di Saramago è la rappresentazione della sua utopia più estrema e spudorata: una città che inizia a autogovernarsi senza torcere un capello.

    Il richiamo al romanzo “Cecità” (dai, non parliamo di quanto io sia impazzito per quel romanzo che da solo basta a fare di Saramago uno scrittore nei secoli) rientra nella sua operazione di calma rivoluzionaria: “Cecità” è lo strepito, l’esagerazione, paradossalità vissuta come momento esasperante, il tentativo in parte barbarico di dover resistere all’inciviltà; in quest’altro paradosso Saramago mette in scena l’incredibile della civiltà: è successo quel che è successo, e è come non sia successo nient’altro oltre quello che doveva accadere. I personaggi al limite di “Cecità” scivolano verso il limite opposto: in questo romanzo non scompone nessuno neanche la morte.

    Eccola la normalità, la collaborazione orizzontale, il paradosso è che siamo usciti dal paradosso: esautoriamo i governanti, i sorveglianti, gli ordinatori, li dichiariamo nulli tramite una semplice votazione. Facciamo da noi: si fa prima, non è detto che si faccia meglio, però almeno non si deve dar conto a quei mantenuti della società che sono i politici e le istituzioni parassitarie al loro diretto comando.

    C’è il semplicismo, e c’è una piattezza nel racconto che è perfettamente coerente con la provocazione stilistica scelta da Saramago che è lenta e poco interessante, come lenta e poco interessante è la pace quando non è una messinscena della guerra.

    La letteratura, al suo meglio, è un attacco allo stato di fatto delle cose, fossero pure delle cose linguistiche. Saramago gli dichiara pace, e tutto comincia a traballare. Scrive un romanzo svuotato dalla violenza piaciona del pathos: “Saggio sulla lucidità” è la scheda bianca della letteratura.

    Come sono noiosi e scontanti, gli uomini del potere terrorizzati dalla mancanza dei comitati di salute pubblica, da una contestazione così radicale da non essere costata né una goccia di sudore né di sangue. Ci devono pensare di nuovo loro, a far sudare freddo, a spillare sangue, però anche i loro spari, in fondo, non spaventano più nessuno, non destano più niente. Facciano pure quel che vogliono, tanto non fanno più paura a nessuno.

    Saramago ha descritto com’è patetico il potere quando muore utilizzando impassibilmente l’arma straziante dell’anticlimax .

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  • 4

    Saramago!!

    Una penna sottile, provocatoria, sagace, una storia incredibile che vi farà sentire inquieti tutto il tempo.
    Recensione completa qui: http://www.passionsworld.it/saggio-sulla-lucidita-jose-saramago/ ...continuer

    Una penna sottile, provocatoria, sagace, una storia incredibile che vi farà sentire inquieti tutto il tempo.
    Recensione completa qui: http://www.passionsworld.it/saggio-sulla-lucidita-jose-saramago/

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  • 4

    Saramago non delude!

    Sulla scia di Cecità, che vi consiglio di leggere prima di affrontare quest'opera (non proprio un seguito ma comunque con molti richiami a partire dai personaggi) mi sono dedicata a Saggio sulla luci ...continuer

    Sulla scia di Cecità, che vi consiglio di leggere prima di affrontare quest'opera (non proprio un seguito ma comunque con molti richiami a partire dai personaggi) mi sono dedicata a Saggio sulla lucidità! Affascinante e stimolante, va promosso per il modo in cui Saramago ci cattura, per i colpi di scena, per lo stile, per tutto! Un pò prolisso l'inizio, con una parte sulla politica molto complessa a mio avviso (che già odio un pò l'argomento in sè), ma con il senno di poi abbastanza funzionale per il messaggio che vuol dare. Senza addentrarmi nella trama, che penso conoscete e per non spoilerare nulla, vi consiglio di superare lo scoglio iniziale perchè ne varrà davvero la pena!

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  • 4

    Come per gli altri romanzi di Saramago lo stile è in sintonia con la storia e l'atmosfera, un po' surreali e nello stesso tempo logiche e razionali. Si seguono i dialoghi, i lunghi ragionamenti e dopo ...continuer

    Come per gli altri romanzi di Saramago lo stile è in sintonia con la storia e l'atmosfera, un po' surreali e nello stesso tempo logiche e razionali. Si seguono i dialoghi, i lunghi ragionamenti e dopo un po' ci si ritrova in un clima completamente paradossale. Alla fine non so se odiare o amare questo libro, che comunque rimane in testa a lungo, anche se forse è un po' macchinoso e prolisso.

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  • 5

    "Ma come, non sai che c'è il seguito di Cecità?"
    E no, mica lo sapevo... Ed è stato così, un po' per caso, che son venuta a conoscenza di quest'altra geniale opera firmata Saramago.
    A quattro anni dal ...continuer

    "Ma come, non sai che c'è il seguito di Cecità?"
    E no, mica lo sapevo... Ed è stato così, un po' per caso, che son venuta a conoscenza di quest'altra geniale opera firmata Saramago.
    A quattro anni dall'epidemia di cecità bianca che colpì l'intera città, ritroviamo la moglie del medico, col cane delle lacrime e gli altri ciechi da lei guidati, coinvolti in un'altra surreale vicenda. Siamo, infatti, di fronte ad una nuova forma di cecità dilagante, metaforica questa volta: quasi tutti i cittadini hanno votato scheda bianca alle elezioni. Da questo paradossale episodio, scaturiscono riflessioni terribilmente lucide sulle folli macchinazioni del potere, sugli imbrogli assurdi di cui la politica è capace, sulle sopraffazioni che è pronta a mettere in atto pur di trovare a tutti i costi un colpevole.
    Ironico e a tratti beffardo, questo Saggio sulla lucidità non fa altro che sbatterci sotto gli occhi una realtà tristemente nota e fin troppo attuale.

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  • 3

    La lettura non mi ha preso come in "Cecità" e "Le intermittenze della morte", ma resta un gran bel libro. Adoro la serietà naturale con cui Saramago riproduce la comicità di certi dialoghi. Finale sci ...continuer

    La lettura non mi ha preso come in "Cecità" e "Le intermittenze della morte", ma resta un gran bel libro. Adoro la serietà naturale con cui Saramago riproduce la comicità di certi dialoghi. Finale scioccante! Consigliato a chi ha già letto e amato Cecità.

    “Nasciamo, e in quel momento è come se firmassimo un patto per tutta la vita, ma può arrivare il giorno in cui ci domandiamo Chi l’ha firmato per me”.

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  • 5

    Una storia apparentemente surreale che invece potrebbe stare già accadendo senza passaparola ma nella mente di ognuno che non accetta la democrazia senza reale rappresentatività nel Parlamento, evoluz ...continuer

    Una storia apparentemente surreale che invece potrebbe stare già accadendo senza passaparola ma nella mente di ognuno che non accetta la democrazia senza reale rappresentatività nel Parlamento, evoluzione attuale nei Paesi occidentali o a economia sviluppata. Ironico, beffardo e bellissimo.

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