La luna e i falò

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 7

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

3.9
(7998)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 159 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Olandese , Portoghese , Tedesco

Isbn-10: 8481304557 | Isbn-13: 9788481304558 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace La luna e i falò?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Libro consapevolmente finale, uscito nel 1950, pochi mesi prima che Cesare Pavese si togliesse la vita in un albergo di Torino, La luna e i falò era considerato dal suo autore una «modesta Divina Commedia»; e anche, comunque, il coronamento della sua carriera di scrittore: ««La luna e i falò - scriveva Pavese in una lettera - è il libro che mi portavo dentro da più tempo e che ho più goduto a scrivere. Tanto che credo che per un pezzo, forse sempre, non farò più altro». Capolavoro indiscusso di uno degli scrittori novecenteschi dapprima più giustamente amati e poi più ingiustamente trascurati, il romanzo narra, in una prospettiva che fonde mito antropologico e simbolo psichico, di un Ritorno: Anguilla, protagonista e io narrante, torna nelle sue Langhe nell’immediato dopoguerra dopo molti anni passati in America; e nel paese natio intraprende una sorta di pellegrinaggio alla ricerca delle proprie radici, avendo per accompagnatore e guida - il Virgilio della «modesta Divina Commedia» - l’amico d’infanzia Nuto, falegname e suonatore di clarino, ma soprattutto anima integra e pura.Nel Piemonte post-bellico, Anguilla passa di orrore in orrore, di delusione in tragedia, constatando suo malgrado che le ragioni della storia sono state più forti della cultura locale, della civiltà contadina che la sostanzia, delle radici etniche cui ormai si può guardare solo con rimpianto. Fra le continue eppur sorvegliate tentazioni di trasfigurazione lirica della realtà, si affaccia così in tutta evidenza una delle più alte testimonianze di disagio intellettuale e di dolorosa eticità culturale che la letteratura del dopoguerra abbia prodotto: una testimonianza che inaugura senza appello il volo cieco del secondo Novecento.
Ordina per
  • 5

    Ci vuol coraggio per partire... ma altrimenti chi tornerebbe mai?

    La storia di un uomo che cambia, e dopo essere cambiato – laddove cambiato significa cresciuto – si guarda indietro e scopre che la vita è cambiamento sempre, per tutti. Ma se il cambiamento lo cerchi ...continua

    La storia di un uomo che cambia, e dopo essere cambiato – laddove cambiato significa cresciuto – si guarda indietro e scopre che la vita è cambiamento sempre, per tutti. Ma se il cambiamento lo cerchiamo ed accogliamo in noi, esso diventerà esperienza e diventerà cultura. La consapevolezza del cambiamento ci permetterà di vedervi la poesia. Altrimenti la vita giocherà con noi e, potete starne certi, non sarà un gioco carezzevole.

    ha scritto il 

  • 2

    La luna e il falò è una delle più complesse letture che ho fatto ultimamente. Cesare Pavese racconta la storia di Anguilla il quale torna nel suo paese natale e insieme a Nuto, suo migliore amico fin ...continua

    La luna e il falò è una delle più complesse letture che ho fatto ultimamente. Cesare Pavese racconta la storia di Anguilla il quale torna nel suo paese natale e insieme a Nuto, suo migliore amico fin dall'infanzia, e Cinto, un giovane con cui fa amicizia, ripercorre il suo passato.
    La storia di base è interessante, ma viene trattata senza una precisa linea cronologica, dove ogni capitolo è separato dal precedente. Nonostante la scrittura di Pavese sia bellissima,boa storia risulta difficile da seguire, così come è difficile immedesimarsi nei personaggi e nella storia del protagonista. Consiglio questo libro a chi cerca un "esercizio" di lettura, per il lessico e lo stile, ma non se cercate un libro con una storia in cui immergervi ed immedesimarvi.

    ha scritto il 

  • 3

    L'importanza delle proprie origini, della tradizione. Perché di queste cose ciascun uomo é fatto. Si può provare ad andare altrove, ma sempre a dove tutto é iniziato si ritorna. Un classico.

    ha scritto il 

  • 3

    Sorprendente a metá

    Un viaggio nel tempo alla ricerca di vecchi amici, vecchi luoghi, vecchi ricordi, nella città che ha cullato, cresciuto e reso uomo l'orfano protagonista di questo libro, in un continuo saltellare tra ...continua

    Un viaggio nel tempo alla ricerca di vecchi amici, vecchi luoghi, vecchi ricordi, nella città che ha cullato, cresciuto e reso uomo l'orfano protagonista di questo libro, in un continuo saltellare tra il presente e il passato. Di certo un grande classico, per la prima metà un po' noioso e lento (anche a causa del linguaggio poco scorrevole), ci ho messo tanta buona volontà per ingranare e finirlo, con la piacevole sorpresa dei capitoli finali.

    ha scritto il 

  • 5

    Nulla da aggiungere

    Un libro inteso e narrato con la forza delle parole di un io pensante che lascia scorrere la vita davanti a se come un fiume a volte calmo a volte in piena. Fatti e avvenimenti si susseguono senza pau ...continua

    Un libro inteso e narrato con la forza delle parole di un io pensante che lascia scorrere la vita davanti a se come un fiume a volte calmo a volte in piena. Fatti e avvenimenti si susseguono senza pausa partendo dall'infanzia, passando dalla lontanza arrivando infiene al ritorno in patria, al propio paese.

    ha scritto il 

  • 3

    Signor libro, per carità, però i temi di Pavese - lo sradicamento, il ritorno, il conflitto fra restare e divenire, i ritmi circolari della vita contadina - non mi appartengono e proprio non mi toccan ...continua

    Signor libro, per carità, però i temi di Pavese - lo sradicamento, il ritorno, il conflitto fra restare e divenire, i ritmi circolari della vita contadina - non mi appartengono e proprio non mi toccano. Limite mio, senza dubbio. Però tant'è.

    ha scritto il 

  • 3

    La luna e i falò è un romanzo di Cesare Pavese pubblicato da Einaudi nel 1950; questa edizione è del 2003.

    Anguilla, un ex orfano che ha fatto fortuna in America, ritorna al suo paese d'origine nella ...continua

    La luna e i falò è un romanzo di Cesare Pavese pubblicato da Einaudi nel 1950; questa edizione è del 2003.

    Anguilla, un ex orfano che ha fatto fortuna in America, ritorna al suo paese d'origine nella provincia di Cuneo (mai citato direttamente, è Santo Stefano Belbo) dopo la liberazione dal nazifascismo.
    Si trova nello stesso paese, con più o meno le stesse facce, ma lo trova profondamente mutato nell'essenza. Lo trova nella fame, le persone che hanno combattuto con i partigiani (tra cui il suo amico di infanzia Nuto) cambiate e quelle che invece passavano informazioni ai fascisti e ai tedeschi scomparse. Anche lui è cambiato, ma per tutt'altre cause: dopo aver lavorato tanto ed essere emigrato in America ha trovato la fortuna ed ora torna al suo paese da ricco, come vincitore.

    Il romanzo non segue una trama vera e propria, si perde spesso tra i ricordi non in ordine cronologico del protagonista, di cui conosciamo soltanto il soprannome, Anguilla. In questo disordine ci sembra di partecipare alla confusione del protagonista, che da piccolo credeva che il piccolo paese al di là dei campi dove lavorava fosse il mondo e che, dopo aver visitato davvero il resto del globo, trova invece una piccola realtà di gente scossa che ancora non si è ripresa dalla guerra e che si affanna per superare un conflitto che li ha visti forse vincitori, ma che ancora non se ne sono resi conto.

    Un romanzo che non parla di Resistenza, ma del dolore e delle ferite profonde che la guerra civile ha lasciato in Italia. Non è Il sentiero dei nidi di ragno, ma è uno dei migliori romanzi di Pavese e della letteratura italiana del secondo dopoguerra.

    ha scritto il 

  • 4

    Ascoltato come audiolibro, letto da Remo Girone.

    Frasi di bellezza assoluta ("Dare un senso a tutto il baccano sotto le stelle") ma non è esattamente una botta di ottimismo. Statisticamente parlando, ...continua

    Ascoltato come audiolibro, letto da Remo Girone.

    Frasi di bellezza assoluta ("Dare un senso a tutto il baccano sotto le stelle") ma non è esattamente una botta di ottimismo. Statisticamente parlando, a qualcuno in questo paese sarà pure andata bene, no?

    ha scritto il 

  • 4

    Non sapevo che crescere vuol dire andarsene, invecchiare, veder morire

    Pur non potendo immedesimarmi, il ritorno nei propri luoghi d'origine da parte di chi ne ha viste tante è esattamente come ho sempre pensato che sia. Le cose cambiano, le persone invecchiano, chi è ri ...continua

    Pur non potendo immedesimarmi, il ritorno nei propri luoghi d'origine da parte di chi ne ha viste tante è esattamente come ho sempre pensato che sia. Le cose cambiano, le persone invecchiano, chi è rimasto fermo finisce per basare le proprie scelte di vita su concetti primitivi, che si tratti di superstizioni o di violenza domestica cambia poco, e alla fine non appartieni veramente a nessun posto. Chiaramente, la storia ha un unico punto di vista e non tiene conto dell'entusiasmo (chiamiamolo così, anche se...) di una nuova generazione, perché quando invecchiamo tendiamo sempre a pensare a quanto fossero migliori le cose, prima. Prima, cioè quando eravamo giovani noi. C'è sempre qualcuno più giovane, e le situazioni che ricorderà dopo anni saranno state, in realtà, contemporanee a quelle tragiche che tu hai vissuto da vecchio.

    L'intensità aumenta e diminuisce tra i capitoli, ma sono molto efficaci i salti temporali.

    Nota a margine: il fascismo qui è solo un fattore di sfondo che fa comunque parte della storia, ma a sentir qualcuno diventa l'elemento principale. Fondamentalmente, accade perché siamo fissati sempre con le stesse cose e a superarle non ce la si fa proprio. C'è qualcosa di più importante e italiano, qui.

    ha scritto il 

  • 5

    Malinconia e radici

    Mi diedero questo libro da leggere, molti anni fa, quando ancora frequentavo il liceo. Avevo 16-17 anni. Non lo capii, lo trovai noioso e non riuscii a terminarlo. Ho deciso di riprenderlo e di riprov ...continua

    Mi diedero questo libro da leggere, molti anni fa, quando ancora frequentavo il liceo. Avevo 16-17 anni. Non lo capii, lo trovai noioso e non riuscii a terminarlo. Ho deciso di riprenderlo e di riprovarci molti anni dopo e solo adesso comprendo le emozioni tangibili che Pavese riporta in queste pagine, ricche di una malinconia e nostalgia contagiose; é lo stesso lettore a provare sulla sua pelle la desolazione e la mancanza di radici provate dal protagonista al ritorno nei luoghi d'infanzia. Una lettura non certo allegra, ma profondissima.
    N.P.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per