La macchina del tempo

Di

Editore: Mursia (GUM nuova serie)

4.0
(1081)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Portoghese , Esperanto , Greco

Isbn-10: 8842538221 | Isbn-13: 9788842538226 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Piccy Carabelli ; Prefazione: Fernando Ferrara

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 5

    Una lettura indispensabile per chi ama il genere fantascienza con particolare interesse al filone steampunk . Scrittura elegantissima, scorrevole, avvincente. Uno scrittore visionario che ha aperto le ...continua

    Una lettura indispensabile per chi ama il genere fantascienza con particolare interesse al filone steampunk . Scrittura elegantissima, scorrevole, avvincente. Uno scrittore visionario che ha aperto le porte della fantascienza con grande stile.

    ha scritto il 

  • 0

    Eravamo Siamo Saremo

    Avendo una certa predilezione per i romanzi di FS un po' datati, ho deciso di farmi una piccola cultura su scrittori che diedero l'inizio ufficiale o ufficioso (non so) a questo bellissimo genere lett ...continua

    Avendo una certa predilezione per i romanzi di FS un po' datati, ho deciso di farmi una piccola cultura su scrittori che diedero l'inizio ufficiale o ufficioso (non so) a questo bellissimo genere letterario. Ed ho iniziato proprio con lui, il mitico H.G.Wells e la sua "Macchina del Tempo". Il libro mi è piaciuto tantissimo, ha il fascino del romanzo datato, ma solo nello stile, perché per ciò che riguarda le idee e i concetti non ha nulla da invidiare, anzi, ha da insegnare a molti scrittori contemporanei. Perché il libro di Wells descrive sì un'esperienza proiettata in un lontanissimo futuro, quando la razza umana avrà subito notevoli e radicali cambiamenti, ma punta soprattutto il dito sulla decadenza della società dell'epoca, sull'estremismo, sulla divisione in classi sociali, sul destino del genere umano. E' un romanzo che ha più di cent'anni (o meglio, è un romanzo di fantascienza che ha più di cent'anni) e ha ancora molto da dire, e fa ancora sognare.

    ha scritto il 

  • 4

    Un possibile futuro

    Il romanzo, antesignano dei viaggi nel tempo, 120 anni dopo la sua prima uscita mantiene sempre viva la fascinazione verso l'argomento grazie alla fervida fantasia di Wells, capace di trasportare il l ...continua

    Il romanzo, antesignano dei viaggi nel tempo, 120 anni dopo la sua prima uscita mantiene sempre viva la fascinazione verso l'argomento grazie alla fervida fantasia di Wells, capace di trasportare il lettore in un mondo nuovo del futuro che, seppur inesplorato, simboleggia il lucido palcoscenico/specchio della società che egli vede attorno a sé.

    Obbligatoria la visione della versione cinematografica del 1960, "L'uomo che visse nel futuro".

    ha scritto il 

  • 3

    Non ci siamo.

    Tre stelle solo perché bisogna sapere che è stato scritto parecchio tempo fa. Quando hai grandi aspettative per la lettura di un libro quasi sicuramente si rimane delusi. Idee secondo antiquate che no ...continua

    Tre stelle solo perché bisogna sapere che è stato scritto parecchio tempo fa. Quando hai grandi aspettative per la lettura di un libro quasi sicuramente si rimane delusi. Idee secondo antiquate che non possono trovarmi d'accordo.

    ha scritto il 

  • 4

    Una sera un bizzarro scienziato invita i suoi amici più illustri per comunicargli la sua ultima invenzione: la macchina del tempo. Egli costruì un orologio e lo fece scomparire davanti a tutti dimostr ...continua

    Una sera un bizzarro scienziato invita i suoi amici più illustri per comunicargli la sua ultima invenzione: la macchina del tempo. Egli costruì un orologio e lo fece scomparire davanti a tutti dimostrando la reale possibilità di viaggiare nello spazio e nel tempo.
    Molte sere dopo, si mostrò in ritardo durante una cena a casa sua, si scusò e raccontò a tutti di essere stato nel 802.701, in un mondo terrestre popolato da due razze: gli Eloi e i Morlock.
    Una storia affascinante in grado di far riflettere su come la scienza e il progresso siano frutto dell'esigenza e su quanto siano davvero importanti per la nostra sopravvivenza.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro contiene sicuramente molti spunti di riflessione e sarà stato sconvolgente all'epoca in cui è stato scritto. Tuttavia, devo ammettere che, dopo un inizio molto incoraggiante, il resto del lib ...continua

    Il libro contiene sicuramente molti spunti di riflessione e sarà stato sconvolgente all'epoca in cui è stato scritto. Tuttavia, devo ammettere che, dopo un inizio molto incoraggiante, il resto del libro non è stato all'altezza delle mie aspettative.

    ha scritto il 

  • 4

    Le metafore che mette in gioco sia nella macchina del tempo che nell'isola del dr. Moreau sono decisamente evocative ed attuali, relativamente alla trama però si ha l'idea di un po' di fretta nella ch ...continua

    Le metafore che mette in gioco sia nella macchina del tempo che nell'isola del dr. Moreau sono decisamente evocative ed attuali, relativamente alla trama però si ha l'idea di un po' di fretta nella chiusura

    ha scritto il 

  • 4

    Non esiste intelligenza là dove dove non esiste mutamento né necessità di mutamento

    La Macchina del tempo parla di un uomo che intraprende, appunto, un viaggio attraverso il tempo.
    ​Il romanzo è scritto a fine 800​ e per il lettore è un viaggio o anche quello che per il "viaggiatore" ...continua

    La Macchina del tempo parla di un uomo che intraprende, appunto, un viaggio attraverso il tempo.
    ​Il romanzo è scritto a fine 800​ e per il lettore è un viaggio o anche quello che per il "viaggiatore" è l'oggi

    Romanzo piccino , o forse no, lungo esattamente il tempo di immergersi totalmente nella storia, di incuriosirsi e riflettere su tutto l'aspetto sociologico che di fondo ci vuol raccontare.

    Il dubbio sempre attuale che l'evoluzione sia invece un'involuzione, e che il nostro sia un cammino verso l'autodistruzione

    Mi è piaciuto molto, penso proprio che leggerò anche i successivi!

    Certo, l'idea dell'autore parte da una società diversa dalla nostra, ma in fondo le considerazioni resta le stesse anche con il cambiare dei secoli

    Mi ha affascinato molto il concetto fondamentale secondo il quale è la necessità a sviluppare l'intelligenza, e la capacità
    Concetto non nuovo, ma espresso meravigliosamente, anche se con epiloghi non proprio positivi...

    ha scritto il 

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