La mano izquierda de la oscuridad

By

4.1
(1005)

Language: Español | Number of Pages: 336 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Japanese , Italian , Catalan , French

Isbn-10: 8467427698 | Isbn-13: 9788467427691 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

Do you like La mano izquierda de la oscuridad ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 4

    Le Guin is a master in building social scenarios. This is the story of Genly Ai, sent to the icy planet of Gethen to persuade its nations and join a kind of pangalactic ONU. Frankly, I think Genly is ...continue

    Le Guin is a master in building social scenarios. This is the story of Genly Ai, sent to the icy planet of Gethen to persuade its nations and join a kind of pangalactic ONU. Frankly, I think Genly is more than naive for such a goal. Beside the almost never ending cold, the main peculiarity of Gethen is its inhabitants being with no fixed gender identity. They are generally neutral but any month or so they randomly become man or woman and sex-addicted. A kind of hormonal menstruation. Sex is not the topic of the novel, whereas the human relationship and the episode of the glacier crossing is almost poetic.

    said on 

  • 4

    Bel romanzo, principalmente il racconto di un viaggio avventuroso fra i ghiacci di due esseri alieni, alieni per pianeta d'origine e per sesso: uomo il primo, ermafrodita il secondo, con tutte le diff ...continue

    Bel romanzo, principalmente il racconto di un viaggio avventuroso fra i ghiacci di due esseri alieni, alieni per pianeta d'origine e per sesso: uomo il primo, ermafrodita il secondo, con tutte le differenze psicologiche e comportamentali che ne derivano. Ma il viaggio dà loro modo di conoscersi a fondo e di superare tutte le loro differenze per conciliarle in ciò che li unisce: l'umanità!

    said on 

  • 4

    Mi dissero, guarda che non ha nulla da invidiare al migliore P.Dick. Verissimo! Una fantascienza interiore, inquietante e forse minimalista(?). Lo rilessi, e mi piacque ancora di più, così scrissi ad ...continue

    Mi dissero, guarda che non ha nulla da invidiare al migliore P.Dick. Verissimo! Una fantascienza interiore, inquietante e forse minimalista(?). Lo rilessi, e mi piacque ancora di più, così scrissi ad un amico che Le Guin non ha nulla da invidiare a nessuno, che si può anche definire letteratura...

    said on 

  • 3

    "— Sempre in kemmer... È un luogo di ricompensa, allora? O un luogo di punizione?
    — Non lo so, Asra. Che cos'è questo mondo?
    — Né l'una né l'altra cosa, figliolo. Questo è solo il mondo, come è. Tu na ...continue

    "— Sempre in kemmer... È un luogo di ricompensa, allora? O un luogo di punizione?
    — Non lo so, Asra. Che cos'è questo mondo?
    — Né l'una né l'altra cosa, figliolo. Questo è solo il mondo, come è. Tu nasci qui e... le cose sono quelle che sono...
    — Io non ci sono nato. Io ci sono venuto. L'ho scelto.
    Il silenzio e l'ombra erano sospesi intorno a noi. Lontano, nel silenzio della foresta al di là degli edifici, si udiva solo un suono lieve, il gracidare di una sega che tagliava il legno; niente altro.
    — Ah, bene... ah, bene — mormorò Asra, e sospirò, e si fregò le gambe, facendo un breve suono, quasi un lamento, del quale neppure si accorse, — nessuno di noi ha scelto — disse."

    È un romanzo incentrato sul worldbuiding, la trama è secondaria e sembra essere stata creata più per poter illustrare i vari lati del mondo e della società che lo popola.

    “Leggende di predizione sono comuni, per tutta la grande Casa dell'Uomo, in tutto l'universo stellato. Gli dei parlano, gli spiriti parlano, i computers parlano. L'ambiguità dell'oracolo o la probabilità statistica offrono degli appigli, e le discrepanze vengono cancellate dalla Fede.”

    Il protagonista l'ho trovato anonimo, quasi abbozzato. Dice di fare quel lavoro da tanto tempo, eppure sembra al suo primo incarico, mai un'esperienza pregressa o un insegnamento appreso. L'unico personaggio degno di nota è Estraven che, nonostante sia anche lui poco caratterizzato, in base a quello che dice e che fa si può intuire o fare supposizioni su chi sia e come, ma appunto sono solo supposizioni. L’unico punto in cui mi è piaciuto davvero è stato qui:

    “Sedetti a fissare la luce e, al di là di essa, le tenebre che si addensavano sul mare. Alcuni trovano uno stimolo rapido nel pericolo imminente, io no. Il mio dono più grande è la previdenza. Minacciato da vicino divento stupido, e siedo su un sacco di sabbia chiedendomi se un uomo possa arrivare o no a nuoto in Orgoreyn.”

    Tuttavia, è un romanzo che dà molti spunti su cui riflettere: dal concetto di “Patriottismo” a quello di “Civiltà”; l’utilità delle domande e delle risposte, l’importanza della pazienza, la differenza fra opporsi e offrire un’alternativa e, quello più importante, la definizione di “Essere umano”.

    “Si è rispettati e giudicati solo come esseri umani. È una esperienza spaventosa.”

    “Non c'è mai stata una fermata, un ristagno. Confrontate il torrente e il ghiacciaio. L'uno e l'altro arrivano là dove stanno andando.”

    “Non c'era niente al mondo, per quest'uomo, all'infuori di Estraven. Era uno di coloro che sono condannati ad amare una sola volta.”

    Per altre recensioni: http://www.landeincantate.it/author/phedre-banshee/

    said on 

  • 4

    Non sono amante del genere, ma questo libro di fantascienza mi è piaciuto davvero tanto.
    Le ambientazioni quasi medievali, le profonde implicazioni sociologiche del racconto valgono indubbiamente la p ...continue

    Non sono amante del genere, ma questo libro di fantascienza mi è piaciuto davvero tanto.
    Le ambientazioni quasi medievali, le profonde implicazioni sociologiche del racconto valgono indubbiamente la pena di una lettura non semplice, ma di indubbia soddisfazione.

    said on 

  • 4

    Secondo libro che leggo della Le Guin e posso dire che è autrice che mi piace: anche se si avverte l'influenza dell'epoca in cui scrive (così vicina e così lontana, ma l'autrice, sia pur schierata ide ...continue

    Secondo libro che leggo della Le Guin e posso dire che è autrice che mi piace: anche se si avverte l'influenza dell'epoca in cui scrive (così vicina e così lontana, ma l'autrice, sia pur schierata ideologicamente come femminista e anarchica, dosa con molto equilibrio le idee e anche a distanza di anni appunto riconosciamo l'epoca da un vago sentore, ma questa non influisce con derive troppo fricchettone e demodé), tuttavia il suo interesse evidente per l'antropologia, la psicologia dei personaggi, la sociologia che esplora tramite l'invenzione/confronto di nuovi mondi e civiltà aliene danno alle sue creazioni letterarie qualcosa di stimolante, forse non così stupefacente, ma che cresce alla distanza e lascia qualcosa su cui riflettere.
    In particolare, questo "La mano sinistra delle tenebre" mi ha ricordato molto nella complessità della descrizione narrativa "La luce morente" di Martin: sicuramente Martin è stato altrettanto approfondito, ma in lui non ho ravvisato l'afflato antropologico (anche se forse è dotato di ancor maggiore capacità propriamente letteraria): l'invenzione di mondi situati all'estremo della Galassia, la rete di connessioni tra i vari mondi, la centralità della razza umana quale origine o modello per le altre, la descrizione delle complesse diversità di relazioni sessuali e familiare o di clan, insomma, la mia sensazione è di grande similitudine e di ottima qualità in entrambi i casi. Sì, forse la Le Guin è ammantata di una bella dose di fiducia nel futuro della razza umana - tutto sommato è gratificante leggere che saremo migliori e avremo imparato dai nostri errori, anziché esportarli nell'universo... temo che oggi non potrebbe più esser tale, chissà se la mantiene anche nella produzione recente?

    said on 

  • 4

    Esta ha sido una lectura difícil a veces pero muy interesante, la idea de una sociedad donde sus integrantes no tienen sexo definido, son tanto hombres como mujeres, hace que la idea que tiene el prot ...continue

    Esta ha sido una lectura difícil a veces pero muy interesante, la idea de una sociedad donde sus integrantes no tienen sexo definido, son tanto hombres como mujeres, hace que la idea que tiene el protagonista de la historia de una sociedad tal como la entendemos cambie radicalmente. Lo cual es doblemente complicado para Genry Ai, un emisario que ha sido enviado a este nuevo mundo para integrarlos en una gran comunidad de planetas, primero tiene que hacer creíble su historia y luego entender esta sociedad que está regida de manera distinta en tantos aspectos como el orgullo, el amor, la política y la confianza, la autora logra crear un mundo impecable y distinto, y aunque al inicio cuesta sumergirse conforme avanza la historia del enviado de las estrellas este se torna más interesante. Definitivamente para hacer una re lectura mas adelante.

    said on 

  • 4

    Ho finito ieri The Left Hand of Darkness di Ursula Le Guin. E' un romanzo importante e difficile, come molti di questa autrice. Come sempre, la lettura è lenta, la narrazione è densa, a tratti faticos ...continue

    Ho finito ieri The Left Hand of Darkness di Ursula Le Guin. E' un romanzo importante e difficile, come molti di questa autrice. Come sempre, la lettura è lenta, la narrazione è densa, a tratti faticosa. Eppure il romanzo è bellissimo, è la storia di un'amicizia, una riflessione sulla diversità e, in fondo, su cosa voglia dire confrontarsi con gli altri. Certi dialoghi sono davvero memorabili. 4/5 solo perché ci sono alcune parti molto difficili da leggere, logoranti, faticose... perché descrivono un cammino difficile, logorante e faticoso!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Più che spoiler, le mie sono delucidazioni anticipate per chiarire meglio la lettura.
    [pag. 185]
    - Il mio errore più grande è stato, come dite, nel non chiarire a voi i miei scopi. Non sono abituato a ...continue

    Più che spoiler, le mie sono delucidazioni anticipate per chiarire meglio la lettura.
    [pag. 185]
    - Il mio errore più grande è stato, come dite, nel non chiarire a voi i miei scopi. Non sono abituato a fare questo. Non sono abituato a dare o ad accettare, sia il consiglio che il biasimo.
    - Non intendo essere ingiusto, Estraven...
    - Eppure lo siete. È strano. Io sono il solo uomo, su tutto Gethen, che ha creduto completamente in voi, e sono il solo uomo su tutto Gethen nel quale voi avete rifiutato di credere.

    [pag. 232]
    Aveva avuto ragione, completamente ragione, nel dire che lui, l'unica persona su Gethen che mi avesse creduto, che avesse avuto una totale fiducia in me, fosse anche l'unica persona su Gethen alla quale io non avevo creduto, non avevo dato la mia fiducia. Perché lui era il solo che mi aveva interamente accettato come un essere umano: che mi aveva apprezzato personalmente, e mi aveva offerto una completa lealtà personale: e che di conseguenza aveva chiesto a me un uguale grado di riconoscimento, di accettazione. E io non ero stato disposto a dargli questo. Avevo avuto paura. Non avevo voluto dare la mia fiducia, la mia amicizia a un uomo che era una donna, a una donna che era un uomo.

    Stavo leggendo la presentazione del libro "gli abitanti possono scegliere - e cambiare- il sesso". Non è esatto. E comunque c'è molto di più.
    Questo libro è, citando Wiki, il quarto romanzo, in ordine di pubblicazione e non di cronologia interna, del Ciclo dell'Ecumene.
    Gethen, o Inverno, è uno dei pianeti più lontani della galassia e Genly Ai viene mandato come "Inviato" per trattare con i popoli locali in cerca di un'alleanza con l'Ecumene (una specie di federezione di pianeti). Gethen è quasi totalmente ricoperto dai ghiacci, nevica persino in estate e le temperature sono molto rigide. Forse per adattamento al clima, o forse per via di un esperimento (come suppone il protagonista), il genere umano si è evoluto in una razza che è allo stesso tempo ermafrodita e asessuata. Gli abitanti di Inverno sono privi di sesso per circa 3 settimane su 4. Hanno lineamenti che li fanno sembrare sia uomini che donne. Durante la quarta settimana diventano attivi sessualmente (entrano in kermer) e durante l'accoppiamento, in base a diverse dinamiche, il corpo tende verso uno dei due sessi, facendo crescere i dovuti attributi (mentre l'altro compagno tende verso il sesso opposto. Questo fa presupporre che tutto sia indirizzato verso la riproduzione. Non esiste la ricerca del piacere in sé, tanto che gli esseri umani bisessuali, cioè o solo maschi o solo femmine, vengono chiamati "pervertiti" perché perennemente in kermer). Poiché lì un uomo (nel senso neutro del termine) può diventare sia maschio che femmina in base al rapporto, ne deriva che tutti possono essere madri e portare in grembo il cosidetto “figlio della carne” e allo stesso tempo essere padri di altri figli. Oltretutto, non esiste il concetto di incesto. Due fratelli possono stare insieme, almeno finché uno dei due non rimane gravida. A quel punto vengono separati. Il racconto è intervallato da alcune leggende e da storie dei tempi antichi nei quali viene spiegata la cultura. C'è la storia dei fratelli amanti; quella dei nemici che si giurano kermeri eterno (unico e impossibile da spezzare); la genesi di uno dei grandi stati da un atroce delitto e la spiegazione del perché sia pericoloso non sapere a quali domande non si può rispondere. Infatti gli abitanti di Karhide hanno una specie di concilio in grado di prevedere il futuro, ma che si riserva di non rispondere ad alcune domande perché causano la rovina dei popoli. E' uno dei passaggi più interessanti, specialmente la figura del Tessitore. Lui in un certo senso lega le energie dei membri del gruppo, composto dai Celibi, dai Pazzi e da un Pervertito (in kermer continuo indotto da farmaci). Pare quasi una figura buddhista. Purtroppo non ho badato molto al culto derivante, molto più terreno. So che divago...
    L'Ecumene funziona abbastanza come la Federazione unita dei pianeti di Star Trek. C'è una sorta di prima direttiva, che impedisce di entrare in contatto con popolazioni non pronte tecnologicamente e culturalmente e di interferire con la cultura del luogo (per assurdo, sarà proprio la conoscenza del "mondo esterno" e di Ai a causare l'inizio di uno dei cambiamenti più grandi della storia di Gethen). Prima dell'Inviato vengono spediti sul pianeta gli “Investigatori”, che si fingono gente del luogo per poter studiare la popolazione senza farsi scoprire. Il fine maggiore pare essere il commercio e una migliore mobilità all'interno dell'ottantina di pianeti da cui è composto. Se l'Inviato porta a termine il primo passo, inizieranno le trattative vere e proprie. Viene spiegato che è sempre uno solo per evitare che le genti del pianeta si sentano invase, ma anche perché l'Ecumene ritiene tanto importante una vita da non volerne mettere in pericolo due. Gethen però è ovviamente un pianeta diviso. Genly Ai giunge nel regno di Karhide, sotto il re pazzo, ma esistono anche Orgoreyn ("repubblica" simil dittatoriale) e l'arcipelago. Affinché qualcuno parli a nome del pianeta, serve che le popolazioni si riuniscano e cessino gli “scontri” (Gethen non ha mai conosciuto una guerra).
    La storia quindi si concentra sulle azioni di Ai in un momento turbolento, a un anno dal suo arrivo, quando le cose iniziano a mettersi male. Co-protagonista della storia è Estraven, personaggio intenso, primo ministro di Karhide. Una persona difficile da sondare, che nasconde molto al suo interno e che per me è una delle più vive e pure. La sua giusta collera, il suo orgoglio (caratteristica di tutta la popolazione, lo Shifgretor per me è stato il casino maggiore da comprendere, perché la Le Guin non spiega mai. Racconta e basta. Ho capito realmente la portata del suicidio per i Getheniani solo rileggendo uno dei racconti dopo aver finito il libro).
    Uff, c'è davvero tanto da dire. Lo studio della popolazione, i meccanismi che muovono gli animi e i governi, le riflessioni filosofiche sul sesso, sulle azioni e su cosa renda un essere un umano.. Ci sono dei momenti che mi hanno toccato moltissimo. L'unica pecca è che alla prima lettura può risultare lento e difficilino da comprendere per via di diversi concetti introdotti e spiegati solo più avanti. Disturba anche che Genly sia un vero misogino, ogni sua parola era un insulto verso il genere femminile, ma è pur sempre un ragazzo di appena 30 anni che ammette di non capire nulla delle donne. Da parte mia, mi sono goduta piano piano la lettura per riflettere sulle tante sfumature e sulle lezioni che avrei potuto trarne. E' interessante anche vedere come i due governi principali si distinguano tantissimo, ma risultino comunque difficilmente comprensibili da un terrestre che non conosce da tempo certe distinzioni. Ah, viene trattato anche il problema dello scorrere del tempo nei lunghi viaggi spaziali e il doversi lasciare alle spalle vita e famiglia. Come azione in verità non c'è molto, potrebbe essere riassunto in due righe, è proprio il carico a livello mentale a renderlo un libro davvero ricco.

    said on 

Sorting by