La memoria del topo

Di

Editore: Piemme (Bestseller; 27)

3.9
(1491)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 439 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Svedese , Portoghese , Giapponese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8838471975 | Isbn-13: 9788838471971 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Clara Pasetti

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
La morte di Billy Meadows sembra un caso facile da risolvere, troppo facile. Il suo cadavere riverso in un condotto abbandonato, la siringa ancora piantata nel braccio. Ma c'è qualcosa che non convince Harry Bosch, detective della divisione Hollywood, la fogna della polizia di Los Angeles. Troppe coincidenze, e le coincidenze Bosch lo sa, non esistono. Dietro quella morte che in troppi vorrebbero liquidare come un banale caso di overdose, si nasconde ben altro. Sin dalle prime indagini, Bosch scopre collegamenti con una clamorosa rapina che aveva coinvolto anche l'FBI e intuisce una rete di corruzione, violenza e vendette.
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  • 3

    El primer Harry Bosch, un personaje que empieza a andar, una novela fallida.

    La verdad es que empieza bastante bien, prometía, pero luego se convierte en un auténtico despropósito, la trama es forzada y un tanto ridícula, a parte de previsible, aunque eso último no me suele mo ...continua

    La verdad es que empieza bastante bien, prometía, pero luego se convierte en un auténtico despropósito, la trama es forzada y un tanto ridícula, a parte de previsible, aunque eso último no me suele molestar siempre y cuando me guste el estilo, cómo está escrito. Es todo muy "académico", desde el transcurso de la investigación al final, los discursos explicativos o confensiones de los "malos", el uso reiterativo de referencias que ya te habían dado, por si fueses idiota y no te acordases de lo leído... Entre los personajes hay algunos reseñables junto a otros que son auténticas pantomimas. Las escenas/conversaciones románticas me parecen bastante ñoñas, en general. También es cierto que es su primer libro, supongo/espero que con el tiempo habrá ido puliendo algunos aspectos, porque algunos detalles buenos sí que tiene (no está mal escrito), quitando lo que es el esqueleto de la novela que se va desmoronando hasta hacerse insostenible en sus capítulos finales, porque nada de lo que sucede parte de algo mínimamente creíble y la sucesión de "casualidades" por las que todo sucedío, o va sucediendo, es más que risible. Dudé entre las 2 y las 3 estrellas, finalmente me decanté por lo último porque era un escrito novato.

    ha scritto il 

  • 5

    Il primo Bosch non si scorda mai

    Non avevo mai letto nulla di Connelly in passato e ammetto che sono stata attratta da questa serie, poiché è stata portata alla mia attenzione dell’esistenza di una trasposizione televisiva prodotta d ...continua

    Non avevo mai letto nulla di Connelly in passato e ammetto che sono stata attratta da questa serie, poiché è stata portata alla mia attenzione dell’esistenza di una trasposizione televisiva prodotta da Amazon Studios. A parte ciò non sapevo nulla del protagonista, Harry Bosch, né avevo letto la trama di questo primo romanzo. Ho solo deciso di prenderlo e leggerlo, per poi rimandare i giudizi a dopo.
    Be’, è stato un colpo di fulmine.
    Sono subito riuscita a creare un forte legame con questo personaggio così pieno di difetti da essere un perfetto anti-eroe. Harry beve troppo, fuma troppo, dorme poco, mangia poco, è indisciplinato, cosa che l’ha portato a venire esiliato nella Omicidi di Hollywood. Ma Harry è scaltro, testardo, dotato di un grande intuito, che in passato gli ha procurato notevole successo. Nonostante la sua vita sia diventata problematica, fa di tutto per portare a termine il proprio lavoro, in particolare, come accade in questo libro, se si rende conto che in qualche modo è finito pure lui coinvolto nel caso.
    Infatti non ci troviamo di fronte a un giallo, ma a un crime thriller. Il grado di coinvolgimento del protagonista sia con la vittima che con uno dei responsabili della sua morte lo rende parte integrante della trama principale, facendo sì che il personaggio subisca una crescita lungo l’arco della storia.
    È anche vero che la delusione cui incorre (non specifico a che proposito per evitare spoiler) potrebbe bloccare questo processo e fare in modo che il personaggio si ripeta tale e quale nei libri successivi, ma l’esistenza di una sottotrama complessa mi fa ben sperare.
    Ho trovato molto interessante la ricostruzione storica relativa ai topi delle gallerie in Vietnam. Una cosa che apprezzo parecchio nei romanzi che leggo è la loro capacità di insegnarti qualcosa di inatteso e “La memoria del topo” ci è riuscito.
    Inoltre è suggestivo leggere una storia ambientata in un periodo in cui la gente usava ancora il telefono fisso per comunicare, non c’erano i cellulari e l’accesso ai computer era difficile persino per un detective della polizia. Tutto ciò rende l’investigazione più complessa e avvincente.
    L’introspezione del personaggio è magnifica. Non si può non amarlo e non volerne sapere di più.
    La trama è superintricata, non scade mai nella banalità, costringendoti a leggere con estrema attenzione tutto il romanzo.
    La struttura in lunghe parti (suddivise nei pochi giorni in cui si svolge la storia) ti spinge a leggere il più possibile e così il romanzo scorre via veloce, nonostante il numero consistente di pagine.
    Personalmente poi l’ho trovato di grande ispirazione durante la scrittura di un mio libro caratterizzato da un mood simile e questa scoperta è stata per una la ciliegina sulla torna che ha reso la lettura ancora più soddisfacente.
    Insomma, in generale posso dire che si tratta di un gran bel romanzo e senza dubbio leggerò anche i successivi.

    ha scritto il 

  • 3

    La prima avventura di Harry Bosch

    Avevo già letto "il poeta" ed "il poeta è tornato" e mi erano piaciuti molto. Questo libro, il primo della saga, l'ho trovato un tantino lento. Comunque ben scritto e gradevole. Il detective protagoni ...continua

    Avevo già letto "il poeta" ed "il poeta è tornato" e mi erano piaciuti molto. Questo libro, il primo della saga, l'ho trovato un tantino lento. Comunque ben scritto e gradevole. Il detective protagonista mi affascina, tenebroso e risoluto, sono curiosa di sapere cosa altro gli accadrá. Voto 3+

    ha scritto il 

  • 4

    É il primo di Connelly che ho letto e me ne sono innamorato..struggente e al tempo stesso avvincente come pochi. Ho apprezzato tantissimo che non si parli di procedure e indagini dettagliate, ma che s ...continua

    É il primo di Connelly che ho letto e me ne sono innamorato..struggente e al tempo stesso avvincente come pochi. Ho apprezzato tantissimo che non si parli di procedure e indagini dettagliate, ma che si rimanga concentrati sul poliziesco e sulla psicologia dei personaggi..certo c'è qualche forzatura, ma Bosch é un protagonista azzeccato e la storia cattura da subito..un autore da non sottovalutare!

    ha scritto il 

  • 4

    (Pitch)

    "Nessuno, in nessun caso, vivo o morto che fosse, sarebbe stato abbandonato".
    Una promessa fatta in Vietnam che, 20 anni dopo, spinge un detective della omicidi di Hollywood a non fermarsi alle appare ...continua

    "Nessuno, in nessun caso, vivo o morto che fosse, sarebbe stato abbandonato".
    Una promessa fatta in Vietnam che, 20 anni dopo, spinge un detective della omicidi di Hollywood a non fermarsi alle apparenze e ad andare più a fondo, "giù nel nero" dei tunnel nel sottosuolo della città.

    ha scritto il 

  • 3

    Topi di galleria

    E' il primo libro che leggo di Connelly, autore che dalla descrizione di chi ha già letto molto di lui sembrava rispecchiare il canone del thriller come piace a me, tuttavia non mi ha convinto del tut ...continua

    E' il primo libro che leggo di Connelly, autore che dalla descrizione di chi ha già letto molto di lui sembrava rispecchiare il canone del thriller come piace a me, tuttavia non mi ha convinto del tutto. Tra le qualià vanno annoverate una trama ben costruita con un finale piuttosto chiaro che lascia pochi dubbi sulla credibilità della vicenda, ma anche l'approfondimento sui "tunnel rats" benchè a volte un po troppo trascinato. Purtroppo la storia risente della volontà (e la necessità forse) dell'autore di presentare a fondo il suo detecive dal punto di vista caratteriale, questo fa perdere un po di coinvolgimento nella prima parte del romanzo. Non male comunque.

    ha scritto il 

  • 3

    Il primo libro che leggo di Connelly. La storia poliziesca è un po' povera, molti intrighi e poco mistero. Si sofferma molto sulla descrizione del suo detective che è un po' scontato e meno sull'inchi ...continua

    Il primo libro che leggo di Connelly. La storia poliziesca è un po' povera, molti intrighi e poco mistero. Si sofferma molto sulla descrizione del suo detective che è un po' scontato e meno sull'inchiesta. Per fortuna oltre la metà del libro la storia è un po' più interessante. Tre stelline per il personaggio tenebroso e triste di Harry Bosch

    ha scritto il 

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