La metà di niente

Di

Editore: TEA (I successi DOC)

3.6
(2276)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850211791 | Isbn-13: 9788850211791 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Eva Kampmann

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Una mattina come tante nella cucina in disordine, nell'aria pungente di una Dublino ancora addormentata. Una mattina come altre quella in cui Ben decide di dire addio alla moglie Rose, ai suoi tre figli e a vent'anni di vita assieme. Rose non parla, non reagisce, non sa nemmeno cosa provare. Con questa scena si apre "La metà di niente", il felice romanzo d'esordio di Catherine Dunne, il diario lucido e drammatico di una donna che, di punto in bianco, si trova sola, senza soldi e con una famiglia da mantenere. Come in un album di fotografie, la nuova vita di Rose si alterna a flashback della vita passata, dei suoi sogni giovanili, delle sue illusioni romantiche sul matrimonio. Ma tra lacrime e disperazione, tra rabbia e sensi di colpa, Rose diventa forte.
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  • 3

    Si può dare di più...

    La storia è narrata con uno stile semplice e, tranne Rose, gli altri personaggi vengono tratteggiati solo superficialmente. Interessante il viaggio a ritroso nel passato per spiegare l'epilogo di un m ...continua

    La storia è narrata con uno stile semplice e, tranne Rose, gli altri personaggi vengono tratteggiati solo superficialmente. Interessante il viaggio a ritroso nel passato per spiegare l'epilogo di un matrimonio fallimentare e la presa di coscienza della protagonista, ma manca una buona dose di profondità e il contesto in cui si svolge la storia è appena accennato. Si poteva dare di più.

    ha scritto il 

  • 3

    deludente

    avevo visto tantissimi commenti positivi e l'ho iniziato.
    Non mi piacciono i libri con flash back ma era scritto bene e si percepiva bene il dolore della protagonista ma verso metà non ne potevo più d ...continua

    avevo visto tantissimi commenti positivi e l'ho iniziato.
    Non mi piacciono i libri con flash back ma era scritto bene e si percepiva bene il dolore della protagonista ma verso metà non ne potevo più di tutto questo dolore.

    ha scritto il 

  • 3

    "La metà di niente", ecco come si sente Rose, da quando una mattina il marito ha deciso di abbandonare lei e i suoi tre figli. Improvvisamente sola, deve rimboccarsi le maniche e portare avanti la sua ...continua

    "La metà di niente", ecco come si sente Rose, da quando una mattina il marito ha deciso di abbandonare lei e i suoi tre figli. Improvvisamente sola, deve rimboccarsi le maniche e portare avanti la sua vita nel migliore dei modi, per amore soprattutto dei tre ragazzi.
    "“Piano, piano. Ogni giorno ha la sua pena. Quanto basta per arrivare a sera”, ecco cosa si ripete ad ogni fine giornata, tra la disperazione, la speranza e soprattutto la determinazione a non soccombere. Catherine Dunne descrive con profonda sensibilità, la storia di questa donna, non scadendo mai in pagine vittimistiche e melense, ma sapendo giostrare con maestria i suoi sentimenti e quelli dei figli. Avrei potuto dare il massimo, peccato che le ultime pagine mi abbiano molto deluso perchè approssimative e con un finale "superficiale".

    ha scritto il 

  • 4

    Un bellissimo romanzo in cui una donna rinasce completamente dopo un matrimonio andato a rotoli.
    Dal sopravvivere Rose capisce che è ora di cominciare a vivere ... semplicemente bellissimo!! ...continua

    Un bellissimo romanzo in cui una donna rinasce completamente dopo un matrimonio andato a rotoli.
    Dal sopravvivere Rose capisce che è ora di cominciare a vivere ... semplicemente bellissimo!!

    ha scritto il 

  • 5

    «Magnificamente scritto e molto, molto commovente. L'esito più felice del romanzo è nei personaggi: le parole e le azioni di Rose, i gesti e gli atteggiamenti dei suoi bambini sono quelli di persone r ...continua

    «Magnificamente scritto e molto, molto commovente. L'esito più felice del romanzo è nei personaggi: le parole e le azioni di Rose, i gesti e gli atteggiamenti dei suoi bambini sono quelli di persone reali.»
    Ho riportato il commento di Roddy Doyle in quarta di copertina perché è esattamente quello che penso anche io.
    Aggiungo solo che questo è un libro che fa bene, da 5 stelline per forza.
    E che Ben è uno stronzo.

    PS: nove anni dopo la Dunne ha ripreso in mano la storia per scriverne il sequel, ma per il momento temo una delusione (vedi: Ben che si rifà vivo) e non mi ci avventuro.

    ha scritto il 

  • 4

    Come traghetti

    " Non ti amo più. " In questo modo Ben dice a Rose che il loro matrimonio è finito e se ne va. La Dunne ci parla della fine di un matrimonio vissuta con le emozioni di una donna: smarrimento e shock a ...continua

    " Non ti amo più. " In questo modo Ben dice a Rose che il loro matrimonio è finito e se ne va. La Dunne ci parla della fine di un matrimonio vissuta con le emozioni di una donna: smarrimento e shock all'inizio, il grande dolore e infine l'accettazione e la consapevolezza di potercela fare. Nonostante i brutti momenti che passa Rose riesce ad inventarsi un lavoro che le permetterà di assicurare un avvenire tranquillo ai suoi tre figli, con la consapevolezza che niente sarà più uguale a prima. " Gli uomini e le donne sono come traghetti. Esternamente sono molto simili, nel punto di partenza e nella destinazione. La tragedia è che mentre uno è ancora impegnato nel tragitto di andata, l'altro ha appena iniziato quello di ritorno. " Però se quel traghetto prima di girarsi avesse salutato sarebbe stato meglio. Rose credeva ancora nel suo matrimonio e nella sua famiglia, ma Ben tutto questo non lo sopportava più, era diventato un uomo libero senza vincoli e figli ad intralciare, ossia era ormai " la metà del niente."

    ha scritto il 

  • 4

    E' una storia di separazione tra marito e moglie, abbastanza ben scritta, interessante anche perché i personaggi e le vicende sono molto quotidiani e semplici. Tra le cose che non mi sono piaciute è i ...continua

    E' una storia di separazione tra marito e moglie, abbastanza ben scritta, interessante anche perché i personaggi e le vicende sono molto quotidiani e semplici. Tra le cose che non mi sono piaciute è il fatto che in questo libro - ma potrei sbagliarmi - sembra esserci molta rabbia, dire una rabbia irrisolta che viene dall'autrice stessa. Non so verso chi sia effettivamente rivolta né mi interessa, ma nel libro ha l'effetto di rendere la storia molto parziale, spesso superficiale. Non c'è nessuna comprensione verso il marito: è il Cattivo, è egoista, traditore, senza coscienza eccetera eccetera. Non dico che l'autrice avrebbe dovuto far sì che marito e moglie avessero la stessa quantità di colpe - così sarebbe stata una storia diversa - dico solo che avrebbe potuto entrare un po' di più nella mente del marito, renderlo meno una merda, ecco, più umano. Avrebbe aumentato il conflitto e la credibilità, e non si sarebbe limitata a glorificare la Meravigliosa Rose e le sue amiche Sante. Non dico che sia un libro tutto bianco e nero, ha anche molte introspezioni interessanti, però sì, è un po' parziale.

    ha scritto il 

  • 4

    Peccato non si possano dare i mezzi voti, quindi arrotonderò per eccesso... 4 stelle meritate, un libro ricco di emozioni e di dolore, ma che da anche speranza, perchè in fondo al tunnel la luce c'è.. ...continua

    Peccato non si possano dare i mezzi voti, quindi arrotonderò per eccesso... 4 stelle meritate, un libro ricco di emozioni e di dolore, ma che da anche speranza, perchè in fondo al tunnel la luce c'è..e si vede (sperando che non sia quella del treno ;) )

    ha scritto il 

  • 1

    Il tutto

    Ore 20, piccola spesa al supermercato di ritorno dal lavoro.
    Nel cestino entra anche questo volumetto: per una volta mi concedo una lettura un po' più commerciale.
    Ma già dalle prime pagine capisco ch ...continua

    Ore 20, piccola spesa al supermercato di ritorno dal lavoro.
    Nel cestino entra anche questo volumetto: per una volta mi concedo una lettura un po' più commerciale.
    Ma già dalle prime pagine capisco che non devo più cedere a queste tentazioni. Non ci siamo proprio. Non è "la metà di niente", è proprio un niente intero. Un'infilata di banalità, che ti fanno pensare "beh, allora lo scrivo anch'io un libro".
    Fastidioso. Abbandonato.

    ha scritto il 

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