La metà di niente

Di

Editore: TEA (I successi DOC)

3.6
(2292)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850211791 | Isbn-13: 9788850211791 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Eva Kampmann

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Una mattina come tante nella cucina in disordine, nell'aria pungente di una Dublino ancora addormentata. Una mattina come altre quella in cui Ben decide di dire addio alla moglie Rose, ai suoi tre figli e a vent'anni di vita assieme. Rose non parla, non reagisce, non sa nemmeno cosa provare. Con questa scena si apre "La metà di niente", il felice romanzo d'esordio di Catherine Dunne, il diario lucido e drammatico di una donna che, di punto in bianco, si trova sola, senza soldi e con una famiglia da mantenere. Come in un album di fotografie, la nuova vita di Rose si alterna a flashback della vita passata, dei suoi sogni giovanili, delle sue illusioni romantiche sul matrimonio. Ma tra lacrime e disperazione, tra rabbia e sensi di colpa, Rose diventa forte.
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  • 4

    Ogni giorno ha la sua pena. Quanto basta per arrivare a sera.

    Mentre sceglievo le stelline da assegnare a questo libro, mi sono chiesto perché mi sia piaciuto.
    In verità, per tutta la durata della storia il sentimento costante è stato la rabbia. Pura, schietta, ...continua

    Mentre sceglievo le stelline da assegnare a questo libro, mi sono chiesto perché mi sia piaciuto.
    In verità, per tutta la durata della storia il sentimento costante è stato la rabbia. Pura, schietta, dolorosa. Sempre accompagnata da un senso di impotenza e dalla speranza che Rose non compia mai un passo indietro. Rabbia. Rabbia verso quel tipo d’uomo. Ma concentriamoci sulla trama…
    “La metà di niente” racconta un tradimento. La fine di un matrimonio durato due decenni. Il declino totale causato dall’egoismo di un maschio selvatico e irresponsabile. Catherine Dunne narra molto bene le fatiche e le pene di una donna lasciata sola, in balia di una vita e custode di tre splendidi figli. È la storia di tante donne. Delle loro forza, della loro volontà. È la storia di una risalita dopo la discesa.
    Pagina dopo pagina Rose capirà che in tutti quegli anni di matrimonio, le cose sono andate avanti grazie ai suoi occhi chiusi. Sì. Grazie a lei, ai suoi silenzi, a tutte le volte in cui ha rinunciato a qualcosa, alla sua stessa esistenza, al suo sorriso, all’esternazione del dolore. Per cosa? Per un marito. Un marito ingrato e presuntuoso. Un marito senza rispetto alcuno verso una moglie dedita e meravigliosa.
    Non riesco a essere obiettivo. Vi chiedo scusa, ma la rabbia è ancora ben radicata in me. Ho chiuso il volume da cinque minuti e non sono ancora riuscito a scrollarmela di dosso.
    “La metà di niente” mi è piaciuto perché è il ritratto di molte donne. È un inno al loro essere. E vorrei che tutti i mariti, ex mariti, compagni, ex compagni, fidanzati, ex fidanzati, amanti, ex amanti… lo leggessero. È impossibile rimanere lucidi. Impossibile non farsi catturare dai sentimenti di Rose, dei figli e degli amici. Impossibile, per me, evitare la commozione. Leggendo ho desiderato ardentemente stringere Rose fra le braccia, sussurrandole che ce la farà. E quando un’autrice riesce a trasmettere questo, significa che c’è un valore immenso in ciò che abbiamo sotto gli occhi.
    292 pagine per capire. 292 pagine per liberarsi o colpevolizzarsi. 292 pagine per tornare a far risplendere, come merita, la figura della donna.

    ha scritto il 

  • 4

    Scontato ma avvincente

    Bel romanzo, ben scritto e che si legge piacevolmente dall'inizio alla fine. La storia non è originale e un po' scontata con un finale prevedibile e alcuni intermezzi estemporanei ma avvince, soprattu ...continua

    Bel romanzo, ben scritto e che si legge piacevolmente dall'inizio alla fine. La storia non è originale e un po' scontata con un finale prevedibile e alcuni intermezzi estemporanei ma avvince, soprattutto per i dialoghi e i personaggi principali, ben caratterizzati. Chi ama la letteratura moderna irlandese lo amerà.

    ha scritto il 

  • 3

    Si può dare di più...

    La storia è narrata con uno stile semplice e, tranne Rose, gli altri personaggi vengono tratteggiati solo superficialmente. Interessante il viaggio a ritroso nel passato per spiegare l'epilogo di un m ...continua

    La storia è narrata con uno stile semplice e, tranne Rose, gli altri personaggi vengono tratteggiati solo superficialmente. Interessante il viaggio a ritroso nel passato per spiegare l'epilogo di un matrimonio fallimentare e la presa di coscienza della protagonista, ma manca una buona dose di profondità e il contesto in cui si svolge la storia è appena accennato. Si poteva dare di più.

    ha scritto il 

  • 3

    deludente

    avevo visto tantissimi commenti positivi e l'ho iniziato.
    Non mi piacciono i libri con flash back ma era scritto bene e si percepiva bene il dolore della protagonista ma verso metà non ne potevo più d ...continua

    avevo visto tantissimi commenti positivi e l'ho iniziato.
    Non mi piacciono i libri con flash back ma era scritto bene e si percepiva bene il dolore della protagonista ma verso metà non ne potevo più di tutto questo dolore.

    ha scritto il 

  • 3

    "La metà di niente", ecco come si sente Rose, da quando una mattina il marito ha deciso di abbandonare lei e i suoi tre figli. Improvvisamente sola, deve rimboccarsi le maniche e portare avanti la sua ...continua

    "La metà di niente", ecco come si sente Rose, da quando una mattina il marito ha deciso di abbandonare lei e i suoi tre figli. Improvvisamente sola, deve rimboccarsi le maniche e portare avanti la sua vita nel migliore dei modi, per amore soprattutto dei tre ragazzi.
    "“Piano, piano. Ogni giorno ha la sua pena. Quanto basta per arrivare a sera”, ecco cosa si ripete ad ogni fine giornata, tra la disperazione, la speranza e soprattutto la determinazione a non soccombere. Catherine Dunne descrive con profonda sensibilità, la storia di questa donna, non scadendo mai in pagine vittimistiche e melense, ma sapendo giostrare con maestria i suoi sentimenti e quelli dei figli. Avrei potuto dare il massimo, peccato che le ultime pagine mi abbiano molto deluso perchè approssimative e con un finale "superficiale".

    ha scritto il 

  • 4

    Un bellissimo romanzo in cui una donna rinasce completamente dopo un matrimonio andato a rotoli.
    Dal sopravvivere Rose capisce che è ora di cominciare a vivere ... semplicemente bellissimo!! ...continua

    Un bellissimo romanzo in cui una donna rinasce completamente dopo un matrimonio andato a rotoli.
    Dal sopravvivere Rose capisce che è ora di cominciare a vivere ... semplicemente bellissimo!!

    ha scritto il 

  • 5

    «Magnificamente scritto e molto, molto commovente. L'esito più felice del romanzo è nei personaggi: le parole e le azioni di Rose, i gesti e gli atteggiamenti dei suoi bambini sono quelli di persone r ...continua

    «Magnificamente scritto e molto, molto commovente. L'esito più felice del romanzo è nei personaggi: le parole e le azioni di Rose, i gesti e gli atteggiamenti dei suoi bambini sono quelli di persone reali.»
    Ho riportato il commento di Roddy Doyle in quarta di copertina perché è esattamente quello che penso anche io.
    Aggiungo solo che questo è un libro che fa bene, da 5 stelline per forza.
    E che Ben è uno stronzo.

    PS: nove anni dopo la Dunne ha ripreso in mano la storia per scriverne il sequel, ma per il momento temo una delusione (vedi: Ben che si rifà vivo) e non mi ci avventuro.

    ha scritto il 

  • 4

    Come traghetti

    " Non ti amo più. " In questo modo Ben dice a Rose che il loro matrimonio è finito e se ne va. La Dunne ci parla della fine di un matrimonio vissuta con le emozioni di una donna: smarrimento e shock a ...continua

    " Non ti amo più. " In questo modo Ben dice a Rose che il loro matrimonio è finito e se ne va. La Dunne ci parla della fine di un matrimonio vissuta con le emozioni di una donna: smarrimento e shock all'inizio, il grande dolore e infine l'accettazione e la consapevolezza di potercela fare. Nonostante i brutti momenti che passa Rose riesce ad inventarsi un lavoro che le permetterà di assicurare un avvenire tranquillo ai suoi tre figli, con la consapevolezza che niente sarà più uguale a prima. " Gli uomini e le donne sono come traghetti. Esternamente sono molto simili, nel punto di partenza e nella destinazione. La tragedia è che mentre uno è ancora impegnato nel tragitto di andata, l'altro ha appena iniziato quello di ritorno. " Però se quel traghetto prima di girarsi avesse salutato sarebbe stato meglio. Rose credeva ancora nel suo matrimonio e nella sua famiglia, ma Ben tutto questo non lo sopportava più, era diventato un uomo libero senza vincoli e figli ad intralciare, ossia era ormai " la metà del niente."

    ha scritto il 

  • 4

    E' una storia di separazione tra marito e moglie, abbastanza ben scritta, interessante anche perché i personaggi e le vicende sono molto quotidiani e semplici. Tra le cose che non mi sono piaciute è i ...continua

    E' una storia di separazione tra marito e moglie, abbastanza ben scritta, interessante anche perché i personaggi e le vicende sono molto quotidiani e semplici. Tra le cose che non mi sono piaciute è il fatto che in questo libro - ma potrei sbagliarmi - sembra esserci molta rabbia, dire una rabbia irrisolta che viene dall'autrice stessa. Non so verso chi sia effettivamente rivolta né mi interessa, ma nel libro ha l'effetto di rendere la storia molto parziale, spesso superficiale. Non c'è nessuna comprensione verso il marito: è il Cattivo, è egoista, traditore, senza coscienza eccetera eccetera. Non dico che l'autrice avrebbe dovuto far sì che marito e moglie avessero la stessa quantità di colpe - così sarebbe stata una storia diversa - dico solo che avrebbe potuto entrare un po' di più nella mente del marito, renderlo meno una merda, ecco, più umano. Avrebbe aumentato il conflitto e la credibilità, e non si sarebbe limitata a glorificare la Meravigliosa Rose e le sue amiche Sante. Non dico che sia un libro tutto bianco e nero, ha anche molte introspezioni interessanti, però sì, è un po' parziale.

    ha scritto il 

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