La musica del caso

Di

Editore: Einaudi

3.8
(1186)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 207 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Catalano , Chi tradizionale , Portoghese

Isbn-10: 8806198955 | Isbn-13: 9788806198954 | Data di pubblicazione: 

Curatore: M. Birattari

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Viaggi

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Descrizione del libro
Un'eredità imprevista determina una svolta nella vita di Jim Nashe, il protagonista della "Musica del caso". Jim molla il lavoro, lascia sua figlia e, alla guida di una fiammante Saab 900, vagabonda per un anno intero avanti e indietro attraverso l'America. Sempre casualmente incontra Jack Pozzi, un giovanissimo giocatore d'azzardo, reduce da una rocambolesca avventura notturna. Con ciò che resta dell'eredità di Nashe i due decidono di portare avanti il progetto di Pozzi: battere a poker Flower e Stone, due miliardari per caso (hanno vinto una grossa somma con un biglietto della lotteria). Ma le cose non vanno nel modo sperato. Così quello che sembrava essere un classico romanzo on the road, con un eroe che attraversa l'America sconfinata, si trasforma in un altro tipo di avventura: un romanzo sull'azzardo, e sul potere sconfinato del Caso.
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  • 4

    Il muro del pianto

    L'incipit
    Per un anno intero non fece altro che guidare, viaggiando avanti e indietro per l’America nell’attesa che i soldi finissero. Non aveva pensato che sarebbe continuato cosí a lungo, ma una cos ...continua

    L'incipit
    Per un anno intero non fece altro che guidare, viaggiando avanti e indietro per l’America nell’attesa che i soldi finissero. Non aveva pensato che sarebbe continuato cosí a lungo, ma una cosa ne portò con sé un’altra, e al momento in cui Nashe si rese conto di ciò che gli stava accadendo, non aveva piú la possibilità di desiderare che finisse. Il terzo giorno del tredicesimo mese incontrò il ragazzo che si faceva chiamare Jackpot. Fu uno di quegli incontri casuali, imprevisti, che sembrano nascere dall’aria sottile – un ramoscello spezzato dal vento che improvvisamente atterra ai tuoi piedi. Fosse capitato in qualunque altro momento, Nashe probabilmente non avrebbe aperto bocca. Ma poiché si era già arreso, poiché credeva che non ci fosse piú niente da perdere, considerò l’estraneo come una sorta di sospensione della pena, come un’ultima possibilità di fare qualcosa per sé prima che fosse troppo tardi. E proprio per questo non ebbe esitazioni. Senza il minimo tremito di paura, Nashe chiuse gli occhi e saltò…..

    Alle nostre latitudini un libro del genere sembrerebbe un esercizio di stile surreale. Negli Stati Uniti -patria dell'on the road- tutti gli eventi narrati sarebbero più che credibili. Senza interventi del Caso.

    ha scritto il 

  • 3

    Jim Nashe e Jack Pozzi, detto Jackpot, un incontro che avvicina incredibilmente il primo al secondo in un gioco d’azzardo reale ma anche metaforico, in cui si mettono alla prova e a repentaglio due vi ...continua

    Jim Nashe e Jack Pozzi, detto Jackpot, un incontro che avvicina incredibilmente il primo al secondo in un gioco d’azzardo reale ma anche metaforico, in cui si mettono alla prova e a repentaglio due vite prive di consistenza, due modi di esistere totalmente opposti solo in apparenza, però, perché le vicissitudini dell’uno fanno il paio con quelle dell’altro.
    Se il denaro non fa la felicità, almeno serve a salvare la propria e altrui esistenza ed è, quindi, su questa base che Nashe, grazie ad una insperata eredità, decide di riscattare, in un solitario ed infinito viaggio su strada, la sua disastrosa vita passata, convincendosi che "lui era il punto fermo in un vortice di cambiamenti...". E sarà proprio nella decisione di portare soccorso a Jackpot, sotto tutti i punti di vista, che i due si troveranno, insieme, ad affrontare una difficile partita della vita, mostrando una inusuale prova di solidarietà, così, se per Nashe “...il rischio era una motivazione in sé” e Pozzi rappresentava ”il mezzo per raggiungere lo scopo”, per il secondo, Nashe era la personificazione della ‘sostanza/denaro’ di cui aveva bisogno per risollevarsi dal dolore della sconfitta.
    Dall’altra parte del tavolo del gioco/vita troviamo Stone e Flower, due eccentrici miliardari che rivestono il ruolo decisivo della sconfitta e, nel contempo, della rivalsa dei due giovani, per tutti loro i ‘numeri’ assumono un giusto rilievo in base alla propria esperienza ed al proprio punto di vista, più in generale si asserisce che “ogni numero ha una sua personalità" e, soprattutto, che “I numeri hanno un’anima, e se si entra in contatto con loro non si può fare a meno di avere un rapporto personale.”. Così saranno proprio loro, sotto forma di carte o di pietre, a decidere la sorte di chi, più debole, ha dovuto soccombere.

    “E poi la luce fu su di lui, e Nashe chiuse gli occhi, incapace di guardarla ancora”.

    ha scritto il 

  • 4

    Il caso: questo individuo che uno si immagina soprattutto indifferente, che ti può far vincere al gioco o bruciare la casa… Be’, non è di questo pacifico individuo che tratta il romanzo di Auster. Fo ...continua

    Il caso: questo individuo che uno si immagina soprattutto indifferente, che ti può far vincere al gioco o bruciare la casa… Be’, non è di questo pacifico individuo che tratta il romanzo di Auster. Forse non bisognerebbe nemmeno chiamarlo Caso.
    Perciò, se come me, prendendo questo romanzo in mano, vi immaginavate una innocua partitella a poker con batosta finale dei nostri eroi, cioè un romanzo alla Tevis, avete sbagliato libro.
    Il caso, se vogliamo continuare a chiamarlo così, inizia adagio la sua musica. Il protagonista del romanzo Jim, un pompiere, scopre il gusto di viaggiare spingendosi sempre più lontano con l’auto, il gusto diventa un’esigenza e infine una necessità. Non pensa ad altro. Lo stato mentale del viaggio compensa la sua irrequietezza, lo fa stare in pace con se stesso. Al viaggio sacrifica perfino un amore. Ha ricevuto un’eredità, lasciato il lavoro e si dedica al viaggio che diventa il suo stato d’essere. Viaggia non per vedere, non per conoscere ma per viaggiare. In uno di questi viaggi incontra un giocatore di carte, Jack Pozzi, bravo e geniale, e decide di finanziare con tutto il gruzzolo dell’eredità che gli resta la partita di Pozzi con due miliardari: se vince potrà continuare a viaggiare senza necessità di fermarsi. Se perde …
    Non voglio raccontare il romanzo se no toglierei il gusto al prossimo lettore. Dico solo che il caso perde la sua faccia di assoluta indifferenza. Jim intuisce nei due miliardari qualcosa di strano, non sono i buontemponi sprovveduti che pensava, hanno qualcosa di feroce, una ossessività nei pensieri, una precisione paranoica nelle cose che portano avanti. Ha persino un’intuizione di sadismo, di follia lucida. Ma come immaginare l’iceberg sotto la punta che potrebbe essere visibile in ogni essere umano? Come non fidarsi in parte, in piccola parte, almeno, come immaginare che l’altro è un gatto che ha bisogno del suo topolino con cui giocare? Piano piano il lettore incredulo si trova catturato dal grado di stranezza crescente delle situazioni, catturato mentalmente perché l’ambiguità, la mancanza di punti fermi e di riscontri, l’impossibilità di confrontarsi con chiunque, di fidarsi di chiunque hanno costruito il muro attorno ai due amici. Il caso suona ora la sua musica martellante e ipnotica. La follia del mondo attraversa il mondo e contamina i nostri eroi turbando il lettore, fino alla bellissima conclusione. Il romanzo è in crescendo di tensione e di interesse. E’ il tipo di storia che di solito cerco di non leggere ma devo dire che mi è piaciuta.
    Credo che ci siano elementi simbolici: l’automobile piena di musica (la libertà), il viaggio (la ricerca di sé), il muro (la prigione), la lettera (il messaggio) , la pistola (la minaccia), la partita (il caso), il bambino (l’innocenza).

    ha scritto il 

  • 3

    ...

    Il libro di cui vi parlo oggi è "La musica del caso" di Paul Auster.
    Un'eredità inaspettata condanna un uomo alla libertà più assoluta ossia a quella situazione in cui per eccellenza la sorte ha modo ...continua

    Il libro di cui vi parlo oggi è "La musica del caso" di Paul Auster.
    Un'eredità inaspettata condanna un uomo alla libertà più assoluta ossia a quella situazione in cui per eccellenza la sorte ha modo di sconvolgere la vita.
    Ed è così che Jim Nash e Jack Pozzi incrociano le loro esistenze in un racconto in cui un senso di ineluttabile fatalità, di impotenza e di disagio pervade il lettore. 
    I protagonisti sono messi alla prova dall’assurdo quotidiano, dal mistero accidentale, in un susseguirsi di eventi diabolicamente perfetti.
    Jim e Jack non sono padroni delle proprie vite, ma sono soggiogati da una ineluttabile fatalità alla quale non possono opporsi.

    Paul Auster è un narratore incredibile, di una lucidità scintillante, che dipinge le sensazioni, che comprime e dilata il tempo narrativo con la naturelezza con cui si respira e ti porta per mano in situazioni improbabili ma impeccabili; non scrive un thriller classico, ma gioca soprattutto sulla psicologia dei pochi personaggi e sull'ambientazione surreale di tutta la seconda parte dell'opera.
    Particolarmente apprezzato lo stile, la scrittura è asciutta e priva di parole inutili, dolente e insieme ironica, profondo ed incisivo.
    Il sentirsi alla deriva e l'angoscia, accompagnano il lettore fino alla fine del romanzo.
    Il tocco di classe sono i dialoghi senza virgolette che sembrano venire dal profondo della materia grigia di Jack e di Jim, in una linea diretta che ti fa essere lì, ad assorbire ogni nota di questa musica dissonante che ogni tanto chiamiamo "caso".
    Voto 3,5/5

    ha scritto il 

  • 3

    Atterrissage manqué

    Paul Auster a décidément du savoir-faire. Il nous passionne d'emblée pour l'aventure extraordinaire qui arrive à un ex-pompier de Boston et à un joueur de poker rencontré par hasard, vite devenu son a ...continua

    Paul Auster a décidément du savoir-faire. Il nous passionne d'emblée pour l'aventure extraordinaire qui arrive à un ex-pompier de Boston et à un joueur de poker rencontré par hasard, vite devenu son ami. Sauf qu'à l'évidence, l'écrivain a pas su très bien quelle fin donner à son histoire. Ce qui donne un goût d'inachevé, et même d'un peu de bâclé, indigne d'un tel talent.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il plastico dell'esistenza

    Libro che mi è rimasto dentro. Con quei due inquietanti figuri che muovono le pedine di un plastico e decidono della vita del protagonista, intrappolandolo nel loro "castello". Ci sarà via d'uscita? ...continua

    Libro che mi è rimasto dentro. Con quei due inquietanti figuri che muovono le pedine di un plastico e decidono della vita del protagonista, intrappolandolo nel loro "castello". Ci sarà via d'uscita? La persona è incastrata in un destino che non gli appartiene o che crede non gli debba appartenere. Troverà la "sua" personale via d'uscita... Ma il senso di stallo, di gioco agli scacchi infinito che ti lascia questo romanzo, me lo porto ancora dentro.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia avvincente, immersa in atmosfere e ambientazioni inquietanti, in cui i protagonisti non sono padroni delle proprie vite, ma sono soggiogati da una ineluttabile fatalità alla quale non posso ...continua

    Una storia avvincente, immersa in atmosfere e ambientazioni inquietanti, in cui i protagonisti non sono padroni delle proprie vite, ma sono soggiogati da una ineluttabile fatalità alla quale non possono opporsi.

    ha scritto il 

  • 4

    Sicuramente il finale non è stato quello che mi aspettavo e questo è più un bene che un male. Il pompiere Nashe riceve una eredità dal padre che non ha mai badato a lui e, da questo, partono tutta una ...continua

    Sicuramente il finale non è stato quello che mi aspettavo e questo è più un bene che un male. Il pompiere Nashe riceve una eredità dal padre che non ha mai badato a lui e, da questo, partono tutta una serie di eventi "casuali" che, prima gli faranno conoscere il giovanissimo Jackpot, e che poi porteranno entrambi in una situazione paradossale/inquietante; non mi spingo oltre per non rivelare troppi dettagli. Dal mio punto di vista, è una bellissima storia incentrata sul " bilancio" che Nashe fa della sua vita e sulle bizzarrie del "Caso"; mi è davvero dispiaciuto che l'autore non sia sceso ancor di più nei meandri della mente del protagonista e degli altri personaggi principali. Auster inizia a intrigarmi molto.

    ha scritto il 

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